apr 2008

Scoiattoli libici dal plutonio, o mio signore

Fresche fresche, composte ieri sera.

Granchio aviatore vorrebbe ammarare di cellule mestrue con punte dolci dolci
ma grave sifilide s'accomodasse purè.

Fuochista cyborg incarbona diametralmente teenagers aummaumma solo fuck-tronic-led-zigulì-of–emotions-of-steel!

Broncopolmonitoso Gigi mi manchi i piedi miei non ti darò soddisfazione a tu x tu al cubo slimonando tarde fuori i peti!

Ahimè muco, perché rifiuti l'occhio gas come fosse pattume?

Tipicamente forte succhio
cado privilegiato
gusto maluccio brioche zigrinate in pillole
l'hai cesso
riempio supporto cadaveri banzai

Torpiloqui vivo tardivo pulivo
mi vo zozzo ma fine mondo lore sì sì sì

Piccolo marinaio intorpidito
dai che muoricchi senza dita inneggiando capitano uligano culo

Scoiattoli libici dal plutonio, o mio signore

Sono profondo come ano
porco cano

Ballo brecdanze numeriche power tristi ma tematiche

Frau Potato incatenatrice dei solidi ginnici, fuggi!
arriva Masto Dildo de la Peña de Ruzem col sombrero in su la capèla

Poche mone saltano mortali parabolando vane scorregge afro
solamente Blues Ematoma ne gode beffardo e ci mette del suo

Tutti guardano guahiti ma non io
la critica è gravida di piccoli ipocloriti ma molto incazzati negri e tronfi di crema solare ai crauti

Cencio Ocho Meno Uno col bastom te mena per l'aia viziata dell'odor del pube di zio Mimì
Con le mani sbucci cazzi a scodelle bionde e perverse uguale sangue siempre ploch momola pirole de sterco de quel bom però.

Ugo il peloso entra di soppiatto dappertutto senza bussare
perché ha il silenzio incorporato proprio lì dalla nascita


Cosa sono queste frasi?
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Interrompo il coito causa rumori molesti

Carmencita vende la sua … farcita di puntine che quando colano grasso come Slimer sbrodola bava brava.

Io moccio nel calzino, faccio il nodo e butto via.

Lamù la da strupando…No!! Però la da

Ho un sacco di piastrine, liberiamo Barabba!!

Tette spaziali: mia nonna le ha. Mi offuscano il telescopio

Una voglia neutronica mi sprona a metabolizzare cosmici pubi, ma sono imbarazzato dalla vita in giù.

Brucio Chivavva Bonito!

Interrompo il coito causa rumori molesti.

I nani non nanano, i puffi non puffano, dove sono?

Di la tua parola dai: sesso sesso!

Reali mobilitano virgole in piazza sperando galeoni di emmental immaginari.

Io ti ammazzo! Ci ripenso e mi oblitero la cappella.

Cosa sono queste frasi?
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Black Sheep

Il trailer di un horror molto particolare che mi hanno appena mostrato

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Outside looking in

“Only in Italy could Silvio Berlusconi, the country's richest and occasionally most outlandish man, be elected Prime Minister. Three times! Spry and combative as ever, the 71-year-old media mogul on Monday rolled to a clear-cut election victory just two years after Romano Prodi had ousted him from the job by a whisker's margin.”
fonte: Time

“Few among the political class can escape blame for this. But the five wasted years of 2001-06 under Mr Berlusconi, a vainglorious populist who came into politics seemingly to dodge the courts and protect his business interests, stand out - especially now it looks as though they are about to be repeated.”
fonte: Financial Times (nota testata comunista)
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La burocrazia, il fondamentalismo religioso e il campionato di calcio salveranno il mondo – Roberto Quaglia

Monkey_See_by_ldiehl
Quale momento migliore per far tornare a galla questo già pubblicato articolo di Roberto Quaglia?

Riporto l'inizio di un brillante articolo ad opera di Roberto Quaglia, geniale autore della rubrica Pensiero Stocastico sulla rivista di fantascienza on-line Delos, ora inglobata da Fantascienza.com.
I suoi articoli sono sempre molto intelligenti ed ironici e sono stati di grandissima influenza per me, quando li lessi tempo fa, al momento della loro pubblicazione.
Solo alcuni degli articoli sono stati riportati in Fantascienza.com, dopo la trasformazione della versione on-line di Delos, tuttavia, l'intera serie è ancora reperibile presso il vecchio indirizzo, scaricando da fantascienza.com i singoli numeri di Delos Magazine in formato compresso, oppure acquistando il suo libro Pensiero Stocastico.

Ed ora l'articolo, che cerca di rispondere alle domande “Se la stupidità fosse così nociva per la società umana, perché mai esisterebbe ancora? E se l'intelligenza fosse così utile, perché in giro non ce n'è di più?”.

Non tutti ci crederanno, ma nell'arco della mia vita mi è capitato di conoscere svariate persone intelligenti. Alcune di esse (poche), addirittura decisamente geniali. Tuttavia, tanta intelligenza era in quasi tutti questi individui sempre venata da un curioso elemento di intensa e paradossale stupidità: l'incapacità assoluta di analizzare criticamente ed oggettivamente per quello che sono e l'importanza che hanno le categorie dell'intelligenza e della stupidità umana.
C'è un senso di orgoglio tribale di appartenenza, per il quale le persone intelligenti sono quasi sempre fiere ed orgogliose della loro intelligenza, proprio come gli italiani sono fieri di essere italiani, i tedeschi sono fieri di essere tedeschi, i russi fieri di essere russi, e così via. Ben poche persone intelligenti rinunceranno a valutare la propria intelligenza come una qualità essenzialmente positiva, né accetteranno di considerare la stupidità umana come una qualità importante come e più dell'intelligenza per gli equilibri del mondo. Al contrario, pensatori, filosofi ed intellettuali indulgono volentieri al romantico pensiero che il cammino dell'umanità sia un tormentato, ma nobile, pellegrinaggio dalle millenarie tenebre dell'ignoranza, della stupidità e dell'oscurantismo verso un radioso futuro di illuminato progresso ed intelligente ed armoniosa civiltà. Ma quando? Ma dove? Ma perché? Questo sogno (oserei dire questa allucinazione), trova scarsissimi fondamenti e ragion d'essere di fronte ad un osservazione appena più accurata della realtà.
Se la stupidità fosse così nociva per la società umana, perché mai esisterebbe ancora? Ed in tale soverchiante quantità? E se l'intelligenza fosse così utile, perché in giro non ce n'è di più? La natura non è né buona né malvagia, ma è per definizione efficiente.

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Immagine: Monkey See di ldiehl
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Quando la gente non coglie…

Una settimana fa… Suonano al campanello del portone.
TdG (forse) – Buon giorno, volevamo parlarle del nostro signore Gesù Cristo bla bla fede bla il mondo e bla bla la società e bla…
Io – Guardi, davvero non sono interessato, sono felicemente ateo
TdG(f) – Ma è sicuro? Forse potremmo discutere un po'…
Io – Sicuro al cento percento, non mi interessano le vostre cose religiose.
TdG(f) – Se ci apre, potremmo almeno lasciarle un opuscolo nella cassetta delle lettere…
Io – Beh, le cassette sono all'esterno, dall'altro lato del palazzo. C'è anche un contenitore apposito per opuscoli e simili, è quel contenitore giallo, grande, a fianco di quello verde.
TdG(f) – Va bene. Grazie mille. Buona giornata!
Io – LOL! (interno)

Ieri, al lavoro. Pomeriggio che più merdoso non si può con due lavori che cerco di portare avanti contemporaneamente, continuamente scocciato da utonti scassapalle. Come al solito, percorro il corridoio verso la sala server con passo deciso e veloce. Mi si affianca uno ed inizia a seguirmi facendomi domande.
ScassaB – Già che ti vedo volevo chiederti una cosa…
Io rallento un attimo, giusto per sentire dall'inizio della frase se si tratta di una cosa seria e di lavoro o meno, mentre penso a come procurarmi un mantello dell'invisibilità.
ScassaB – Quel router netgear che c'è in ufficio…
Io – Non c'è nessun router nell'ufficio, quello è uno switch.
ScassaB – Ah. A casa ne ho uno uguale ed è un router.
Io (accelerando nuovamente il passo: non faccio assistenza privatamente a nessuno!) – La netgear fa tutti i suoi apparecchi con lo stesso aspetto. Il tuo è un router, quello dell'ufficio uno switch.
ScassaB – Ah ok… Beh ti volevo chiedere perché non riesco a far… (e poi un "bla bla" indistinto…)
Io (non ascoltando nemmeno una parola e proseguendo dritto come un treno) – Non so. Probabilmente il problema sarà fra monitor, tastiera e sedia.
ScassaB – Ma no. Non credo. Ho un portatile…
Io – WTF?! (interno)
…e via di nuovo a passo lungo.
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Pocoyo 2

L'ho scoperto solo qualche attimo fa. È in preparazione la seconda serie di Pocoyo!!

Ecco il trailer.


Chi vuol vedere le vecchie puntate, clicchi qua (sul “qua”).
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Benedizione delle moto

Dopo un po' di resistenza, sono stato convinto (mi era stata assicurata la presenza di moto&gnocca) a partecipare alla benedizione annuale delle moto, svoltasi in piazza del duomo a Trento.
Tutto sommato è stato un bel raduno, a cui ho partecipato assieme agli amici del Motoclub Tingavert ed Oskar (che ho convinto ad iscriversi).
Ovviamente, due adoratori del demonio come noi, stonano un po' in quella circostanza, ma tutto è stato fatto con uno scopo. Qualcuno avrà notato che il vescovo non si è presentato (come d'altronde hanno annunciato al microfono). Il motivo è presto detto: entrambi abbiamo avuto la stessa malvagia idea. Io ho messo del guttalax nel suo cappuccino, mentre Oskar mi ha confessato di averlo messo nel chierichetto… O_O
Aggiungo un paio di foto della moto di Oskar ed una panoramica della piazza.
In totale si stima che ci fossero circa quattromila motociclette.
Un report un po' più dettagliato ed altre foto sul sito del Motoclub Tingavert.
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Famiglia… una bella sega!

Eh già. il divorzio è una piaga della società… Mi chiedo allora cosa sia un marito che quotidianamente si sbronza al bar e mena la moglie quando torna a casa.
Quello sì che è aderente ai valori della famiglia cattolica… Ed i figli dei divorziati, ovviamente soffrono solo perché hanno i genitori separati, non perché quotidianamente vedevano volare calci, cazzotti, stoviglie e, quando andava di lusso, semplici insulti. Non soffrono quando devono scappare dalla propria casa con uno dei genitori e rifugiarsi dai propri nonni per fuggire dalla violenza dell'altro. No, non soffrono, perché quella sì che è una vera famiglia, per sempre unita dal cieeelooooo. Ma vaffanculo, va!

Benedetto XVI torna all'attacco sui temi della vita e della famiglia
Poi invita la Chiesa a "accostarsi con amore a chi ne porta le ferite interiori"

Il Papa: "Divorzio e aborto
colpe gravi, ma aiutare le persone"

E sull'eutanasia dice: "E' un esempio di cultura della morte"

CITTA' DEL VATICANO - Il divorzio e l'aborto sono "colpe gravi", ma la Chiesa deve aiutare le persone che "ne portano le ferite interiori". E l'eutanasia è un "esempio di cultura della morte". Nel corso di due udienze, questa mattina Benedetto XVI è tornato sui temi della vita e della famiglia sottolineando la sua ferma contrarietà.

Il Papa ha affermato che l'interruzione della gravidanza e le separazioni coniugali, circondate nel dibattito da una "specie di congiura del silenzio", "sono scelte di natura certo differente, talvolta maturate in circostanze difficili e drammatiche, che comportano spesso traumi e sono fonte di profonde sofferenze per chi le compie". Esse, ha osservato, colpiscono "anche vittime innocenti: il bambino appena concepito e non ancora nato, i figli coinvolti nella rottura di legami familiari. In tutti lasciano ferite che segnano la vita indelebilmente".

L'articolo completo su Repubblica.it.
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