Frank Zappa - Jesus thinks you're a jerk

Ossia: Gesù pensa che sei un coglione. :-D



Grandissimo Zappa, pungente, satirico e pure un po’ profetico.

Testo e traduzione presi dall’articolo su SocialPress.
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L'etica di Star Trek (parte 7) – Valentina Piattelli

Delle volte, Star Trek stesso non riesce ad essere all’altezza o coerente con le sue stesse basi etiche. Personalmente, ho notato che questo è accaduto più frequentemente da quando è mancato Gene Roddenberry.
Quest’ultimo capitolo del saggio (seguirà un’appendice), cita come esempio lampante un episodio del film Primo Contatto, diretto da Jonathan Frakes su soggetto di Rick Berman, Brannon Braga e Ronald D. Moore.

Capitoli precedenti:
  1. Star Trek è cultura? Una cultura pluralista e policentrica. La ricerca come valore fondante e rispetto per il futuro.
  2. La Prima Direttiva
  3. Significati profondi della Kobayashi Maru.
  4. La società di Star Trek: la via della semplicità.
  5. La Flotta Stellare: un modello autoritario in una società libertaria.
  6. Violenza e non violenza in Star Trek.
Quando Star Trek non è all'altezza dei suoi principi: i rapporti con i Borg

"La Flotta Stellare non è un'organizzazione che rinnega
i suoi principi quando questi non le fanno comodo!"
- Picard "La Misura di un Uomo", TNG

Pasted Graphic
I Borg sono forse il nemico più temibile che la Federazione abbia mai dovuto affrontare. Questo però non giustifica che nei loro confronti venga meno il rispetto dei principi fondanti della Federazione. Mi riferisco all'uccisione da parte di Picard della regina Borg moribonda in "Primo Contatto". Vedendo quella scena al cinema, rimasi colpita per la non chalance con cui tutto ciò avveniva: Picard vede che la regina giace al suolo, ferita probabilmente in modo mortale, e cosa fa? Le si avvicina e le stronca la colonna vertebrale!

Probabilmente ciò è dovuto al fatto che è un film, e i film sono sempre più 'spettacolari' (e si sa la violenza negli USA è considerata spettacolare). L'atto forse è più consono al personaggio indurito dall'esperienza con i Borg. Ciò non toglie che tale atto vada contro i più elementari principi di Star Trek.

La regina dei Borg era sconfitta, disarmata e ferita. Fin dai tempi della Convenzione di Ginevra i combattenti feriti e disarmati sono considerati al pari dei civili, e non possono essere uccisi. Picard inoltre ha violato l'Ordine Generale Numero 2 e l'Ordine Generale Numero 8, che impongono di preservare la vita e di porre attenzione per evitare perdite non necessarie.

Picard ha insomma ucciso in modo deliberato e arbitrario un essere senziente senza che ve ne fosse alcuna necessità, contravvenendo all'ordine supremo, allo spirito stesso della Federazione e della Flotta astrale: l'ordine di preservare la vita.
Il gesto di Picard è umanamente comprensibile, data la sua esperienza personale con i Borg, ma sarebbe stato più realistico se qualcuno almeno avesse notato che comunque era stato commesso un abuso. Pensate alla differenza con la puntata "Io Borg" (TNG), e agli scrupoli che i vari membri dell'equipaggio si fanno fino a decidere di rinunciare ad usare Tug come un'arma di distruzione contro i Borg.

Quando Star Trek fa una deroga ai suoi principi per essere spettacolare, riesce forse a raggiungere un pubblico più vasto, ma a quale prezzo? Vale la pena rinnegare anni di insegnamenti etici di così alto livello per raggiungere uno scopo che forse si poteva ottenere lo stesso con altri mezzi?

(Continua…)
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Squishy Climbs The Neuron

Squishy, il neurotrasettitore, che si arrampica sul’assone per portare al neurone il suo messaggio chimico. :-)

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Every sperm is sacred (Ogni spermatozoo è sacro)

Come ho fatto a dimenticarmi della mitica canzone dei Monty Python, dal film Il senso della vita? :-)
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L'etica di Star Trek (parte 6) – Valentina Piattelli

Penultima parte del saggio di Valentina Piattelli sull’etica e la filosofia di Star Trek. (Seguiranno alcune appendici.)

Capitoli precedenti:
  1. Star Trek è cultura? Una cultura pluralista e policentrica. La ricerca come valore fondante e rispetto per il futuro.
  2. La Prima Direttiva
  3. Significati profondi della Kobayashi Maru.
  4. La società di Star Trek: la via della semplicità.
  5. La Flotta Stellare: un modello autoritario in una società libertaria.

Violenza e non violenza in Star Trek.

"Io sono disposto a morire per la libertà.
E nella migliore tradizione della sua civiltà,
sono disposto anche ad uccidere per questo"
- Finn ne "I terroristi di Rutia", TNG

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Quale flotta può mai dedicare una delle sue navi più importanti alla persona che ha teorizzato per primo la non violenza, e cioè Gandhi? Soltanto una Flotta che accetti fra i suoi principi anche la non violenza.

L'Ahimsa di Gandhi (la non violenza) significa letteralmente: astensione dall'ingiuria. Gandhi stesso però ammetteva in casi estremi la violenza ("Credo che qualora si dovesse scegliere fra codardia e violenza, io consiglierei la violenza", Gandhi). Da queste riflessioni si sono mossi alcuni teorici e pratici della non violenza i quali sono arrivati a teorizzare la "non collaborazione con il male" come arma suprema e l'astensione dall'ingiuria (la non violenza) come prassi auspicabile. Ad esempio Nelson Mandela ha utilizzato la non violenza come forma di lotta politica, ma non si è precluso l'utilizzo della violenza per rendere credibile il suo movimento.

Fra i teorici di questa linea di interpretazione pragmatica della non violenza prendiamo ad esempio Guenther Anders. Criticando l'atteggiamento pacifista, Anders rispondeva che anche il comandamento "Non uccidere" esigeva alcune eccezioni: "E ciò nel caso in cui attraverso con quell'atto-eccezione vengano salvati più persone di quante ne muoiano a causa sua. Dobbiamo cioè accettare la guerra se siamo costretti. [...] Se vogliamo cercare seriamente di salvaguardare la nostra sopravvivenza, e quindi anche quella dei posteri, allora non ci resta niente altra da fare che intimorire davvero quei nostri contemporanei che veramente ci minacciano. Ciò significa [...] ogni tanto mettere in pratica queste minacce, affinché non si creda che continueremo a limitarci ad un puro teatro difensivo".
Tradotto in linguaggio trekker, questa è esattamente la seconda direttiva, cioè il secondo ordine generale ai capitani delle navi della Flotta Stellare - conosciuto in breve come: 'Preservare la vita':
"Nessun membro della Flotta Stellare farà uso non necessario della forza, sia collettivamente, sia individualmente contro membri della Federazione Unita dei Pianeti, contro i loro rappresentanti, portavoce, leader designati o contro qualsiasi membro di una specie senziente, per qualsivoglia ragione e in qualsiasi caso".

Già Kirk si basava su questo principio. Un esempio mirabile è "Gli schemi della forza" (TOS): quando Kirk viene a sapere che il pianeta Ekos ha lanciato l'assalto finale contro Zaon, uno degli abitanti del pianeta aggredito gli chiede di distruggere gli invasori e Kirk risponde: "Si, noi possiamo salvare Zaon, ma chi salverà Ekos?".

La ricerca di una terza via, che salvi entrambi i pianeti è l'unica possibile per un membro della Flotta Stellare perché qualsiasi soluzione deve rispettare il principio fondamentale del rispetto della vita. Soltanto quando tutte le vie saranno tentate è lecito l'uso della violenza, minimizzandone sempre gli effetti.

Nonostante l'evidente progresso etico della Federazione, Star Trek è sempre capace di rimettersi in discussione, un esempio ne è la puntata "Missione di Pace" (TOS): di fronte alla violenza dei Klingon, Kirk ritiene non solo necessario, ma anche moralmente corretto combattere contro di loro, e disprezza gli abitanti del pianeta Organia, a prima vista così passivi. In realtà questi innocui personaggi sono soltanto la proiezione fisica di esseri infinitamente più evoluti, disgustati sia dalla violenza 'difensiva' degli umani, sia da quella 'offensiva' Klingon.

Vi sono comunque altre puntate in cui il rispetto e la conoscenza delle teorie non violente è evidente, sia in TOS che in TNG. La non violenza di Gandhi infatti significa il rifiuto della logica della violenza. Ciò permette di trasformare la propria debolezza in un'arma. Essa è collegata a un altro importante principio gandhiano, quello della non collaborazione con il male.
In "Arena" (TOS) e in "Lo spettro di una pistola" (TOS), soltanto tenendo a freno la propria violenza si riesce a vincere. Stessa cosa in "Un arma dal passato" (TNG), quando Picard capisce che l'arma vulcaniana amplifica l'odio della persona verso cui è puntata, fino a distruggere la persona stessa. Queste possono essere definite parabole esemplificative della non violenza che probabilmente sarebbero piaciute a Gandhi stesso, il quale aveva detto: "L'odio può essere vinto soltanto con l'amore. Rispondere con la stessa moneta non fa che ampliare e acuire l'odio".


(Continua…)
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L'etica di Star Trek (parte 5) – Valentina Piattelli

In questa quinta parte del saggio di Valentina Piattelli, vediamo che relazione hanno le gerarchie della Federazione e certe sembianze militari, con la società libertaria precedentemente descritta.

Capitoli precedenti:
  1. Star Trek è cultura? Una cultura pluralista e policentrica. La ricerca come valore fondante e rispetto per il futuro.
  2. La Prima Direttiva
  3. Significati profondi della Kobayashi Maru.
  4. La società di Star Trek: la via della semplicità.
La Flotta Stellare: un modello autoritario in una società libertaria.

"Se questa fosse una democrazia, discuterei il suo consiglio,
ma questa non è una democrazia".
- Kirk a un guardiamarina, durante una battaglia.

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Un anarchico libertario però rimarrebbe probabilmente inorridito dal sentir dire che Star Trek rappresenta l'anarchia, perché è del tutto evidente che la Flotta Stellare - soggetto del telefilm - è un'istituzione gerarchica, e quindi contraria alle più elementari regole dell'anarchia. Cerchiamo però di capire meglio cosa significa il 'militarismo di Star Trek'.

Alcuni si chiedono perché debba essere l'esercito ad esplorare l'universo? perché non lo fanno i civili?
Innanzitutto va detto che la Flotta non è un organismo militare, o almeno non soltanto, stando a
Star Trek, the Role Playing Game, nel quale la Flotta viene descritta come un "corpo semi-militare, agisce per il mantenimento della pace, il rispetto della legge, il regolare svolgimento delle transazioni e l'esplorazione. La Flotta Stellare non intraprende azioni di conquista, ma assicura la pacifica coesistenza tra i cittadini della Federazione. L'utilizzo della forza non è consentito se non come ultima risorsa".

Picard, nell'episodio "una perfetta strategia" è ancora più drastico: "La Flotta non è un organo militare. Il suo scopo è l'esplorazione". L'esplorazione di un universo abitato da molte specie senzienti, non tutte amichevoli, è naturalmente una missione pericolosa ed è per questo motivo che viene affidata principalmente a quelli che ai nostri occhi appaiono come 'militari'.

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Il quesito della Siusi

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Già nei primi giorni della mia vita, quando sono ancora “vuoto”, mi viene imposto un sistema, senza che io possa dire alcunché al riguardo. Gli esperti, coloro che conoscono tutti i sistemi, sanno che c’è di molto meglio in giro, tuttavia, chi mi custodisce, decide che per me è l’unica via e che lo debbo avere in quanto è lo stesso che hanno la maggior parte degli altri come me che stanno qui intorno. Si dice che se lo ho, sarò compatibile con loro. In caso contrario no. Effettivamente, quasi tutti quelli che hanno il mio stesso sistema, danno per scontato che chiunque lo abbia e molto difficilmente conoscono le alternative. Per questo, buona parte delle cose vengono fatte pensando solo a quelli che hanno il mio stesso sistema. Solo coloro che hanno sistemi diversi, e quindi conoscono le alternative, sanno che il mio non è affatto il migliore dei sistemi e che anzi mi procurerà molti problemi interni causandomi blocchi molto “complessi”, che mi impediranno di utilizzare tutte le mie capacità e talvolta di relazionarmi in modo coretto con gli altri. Costoro, penseranno che io sia estremamente poco evoluto, ma sarò comunque avvantaggiato rispetto a loro per i motivi che ho scritto qualche riga più sopra. Io, che con questo sistema ci sarò nato e cresciuto, non vorrò nemmeno saperne degli altri sistemi, perché avendolo fin dal primo momento ed essendo circondato quasi solo da cose come me che lo hanno, mi sarò convinto che sia l’unica possibile strada. Inoltre, farò tutto il mio possibile per difendere il mio sistema, screditando quelli altrui e nascondendoli agli occhi degli altri. Eliminando in questo modo la concorrenza, il mio sistema, sarà il migliore. Per esclusione.

Di cosa sto parlando?

Ma di Microsoft Windows installato su un PC! …Che cosa avevate pensato? :-P
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Nuovo piano per l'edilizia

Ecco in esclusiva un video che ritrae la riunione nella quale Berlusconi ha deciso per il nuovo piano per l’edilizia.
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Cookie Monster

L’unico. Il migliore. Da Sesame Street: Cookie Monster!!!

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L'etica di Star Trek (parte 4) – Valentina Piattelli

Come funziona economicamente la società in Star Trek e in cosa consiste il “lavoro” e lo “scopo” degli individui in quella visione di società futura.
Proseguo la pubblicazione del saggio di Valentina Piattelli.

Capitoli precedenti:
  1. Star Trek è cultura? Una cultura pluralista e policentrica. La ricerca come valore fondante e rispetto per il futuro.
  2. La Prima Direttiva
  3. Significati profondi della Kobayashi Maru.

La società di Star Trek: la via della semplicità.

"C'è anche un altro modo di sopravvivere,
attraverso la fiducia e l'aiuto reciproco".
- Kirk, "La forza dell'odio"

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Su come funzioni complessivamente la società di Star Trek sono state fatte molte speculazioni: c'è chi l'ha definita fascista e militarista, e chi al contrario l'ha definita comunista, e chi infine l'ha definita come iper-liberal ed eccessivamente politically correct (e quindi autoritaria). Vorrei provare anch'io a fare la mia speculazione in proposito. Innanzitutto: cosa sappiamo noi della società di Star Trek?


Stando a
Star Trek, the Role Playing Game: "la Federazione Unita dei Pianeti è un'alleanza politica interstellare composta da sistemi di governo planetario autonomi. In quanto organizzazione democratica rappresentativa, è governata dal Consiglio della Federazione, al quale ogni pianeta membro invia delegati. I due compiti principali della Federazione Unita dei Pianeti sono la protezione dei propri cittadini e l'esplorazione della galassia, entrambi intrapresi dalla Flotta Stellare".
Come si può vedere la Federazione ha un governo molto 'leggero'; in sostanza le è affidato il monopolio della violenza e l'esplorazione. Questa definizione però ci dice poco su come funzioni complessivamente la società della Federazione.
In una puntata, dopo un viaggio nel tempo, Deanna spiega a Mark Twain: "La povertà non esiste più sulla Terra da molti anni, ed insieme ad essa sono scomparse molte altre cose: lo sconforto, la disperazione".
Nel 21esimo secolo, dopo il Primo Contatto con i vulcaniani - e dopo le atroci guerre di quel secolo - i terrestri sembra abbiano cominciato a ricostruire la loro società su altre basi. Picard in "Primo Contatto" dice:
"I soldi non esistono più nel ventiquattresimo secolo. Il profitto e la ricchezza non sono più le forze conduttrici; lavoriamo per un'umanità migliore"
Quindi i soldi non esistono (almeno all'interno della Federazione), sappiamo che non è più il profitto a guidare l'economia, e che il miglioramento di se stessi è il fine ultimo di ogni essere umano e della società stessa.

Ma come vive un cittadino della Federazione? Quasi sempre vediamo piccole colonie rurali, centri di ricerca, laboratori etc. disseminati su vari pianeti. Le persone sembrano per lo più impegnate in attività intellettuali di vario tipo, o anche a lavori artistici o manuali in proprio. Che tipo di società è mai questa? Come è stato possibile realizzarla?

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L'etica di Star Trek (parte 3) – Valentina Piattelli

Quello della Kobayashi Maru è un test molto importante ed indicativo della filosofia della società rappresentata dalla Federazione, in Star Trek. In questo test, i cadetti che intendono prestare servizio sulle navi della Flotta Stellare, vengono messi, a loro insaputa, in una situazione senza via d’uscita. Questa prova ha il duplice scopo di analizzare il loro comportamento in una situazione estrema, e di essere un profondo insegnamento morale sulla vita stessa.
Riporto quindi la terza parte del saggio sull’etica di Star Trek, scritto da Valentina Piattelli.

Capitoli precedenti:
  1. Star Trek è cultura? Una cultura pluralista e policentrica. La ricerca come valore fondante e rispetto per il futuro.
  2. La Prima Direttiva

Significati profondi della Kobayashi Maru.

-Mio Dio , Bones , che cosa ho fatto?
-Quello che doveva fare, quello che fa sempre,
mutare la morte in una continua lotta per la vita.
- Kirk e McCoy, Alla ricerca di Spock.

"Ci sono sempre alternative"
-Spock, Kirk, Picard, Worf, altri

Pasted Graphic
L'esistenza non può avere un lieto fine: la morte è inevitabile e fa parte della vita. Dalla Zona Neutrale arriva una richiesta di soccorso e non ci sono altre navi in zona: se andate in soccorso della nave nei guai, violate la Zona Neutrale (rischiando la guerra con i romulani); se non ci andate l'equipaggio della nave in pericolo morirà. Decidete di andare in soccorso della nave e scoprite così che è una trappola per distruggervi e scatenare una guerra attribuendo a voi la colpa. Se però non ci foste andati, l'equipaggio sarebbe morto. Si tratta infatti di un test che viene fatto ai cadetti all'Accademia: una situazione in cui è impossibile vincere, qualsiasi cosa facciate.


Il modo in cui si affronta l'inevitabile è un test caratteriale estremamente importante: il carattere viene rivelato dalla passione e dalla tenacia con cui si combatte per la salvezza, facendo il possibile per trasformare l'inevitabilità della morte in una lotta per la vita. Ma la Kobayashi Maru è di più che una semplice 'prova del fuoco' o di un test caratteriale.

Non è un caso infatti che questo test porti un nome giapponese. La Kobayashi Maru infatti può rientrare a buon diritto tra i
koan della filosofia zen. Il koan è un enigma insolubile, un paradosso che il Maestro propone al discepolo per aiutarlo a scoprire l'inadeguatezza di ogni sforzo razionale a scoprire la realtà ultima. Lo scopo del koan è quello di produrre il vuoto di coscienza. Probabilmente era questo il significato originario che chi ha inventato il test voleva dare alla Kobayashi Maru: far accettare ai cadetti l'inevitabilità della morte.

Eppure non è neanche questo il significato ultimo della Kobayashi Maru: in essa sono racchiuse le basi etiche stesse della filosofia della Federazione.

La prima missione della Flotta Stellare è quella di 'Preservare la vita'. La Kobayashi Maru insegna agli ufficiali della Flotta Stellare quanto la vita sia preziosa; insegna a cercare fino all'ultimo il modo per preservarla.

Kirk, come è noto, è l'unico ad aver superato la Kobayashi Maru ... truccando il test! In qualsiasi esercito/università sarebbe stato quantomeno espulso, la Flotta Astrale invece lo ha decorato. Ecco l'essenza stessa di Star Trek: trovare una terza via, senza compromettere mai il fine ultimo, né i principi etici. Forzare un paradosso non solo è un modo accettabile per cavarsela, ma è un modo di fare del tutto auspicabile e encomiabile per un ufficiale. La Kobayashi Maru è molto più di un test caratteriale quindi, è un test che rivela l'attitudine al comando, inteso come capacità di non accettare l'inevitabile, rimettendo tutto sempre in discussione fino a trovare un'alternativa accettabile.


(Continua…)

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