Die Sonne!

Che dire se non che è una figata stratosferica? La piccolina appena apri un po', tira in maniera spaventosa. Non pensavo che installassero il dispositivo dell'iperspazio sulle moto! :-D E pensare che è solo una seicento e sono rimasto entro i limiti del rodaggio (8000 giri).
Il tragitto è stato quello casa-lavoro-casa, ma vabbeh… sono sempre una cinquantina di chilometri in totale. Unica pecca, il dovermi portare lo zainetto con iBook ed accessori vari per il mio lavoro, che faceva un bel po' di resistenza all'aria. Ma l'entrata trionfale in tuta completa è stata impagabile! :-D
ps. Tutti mi chiedono se ho dato un nome alla moto… ma sembro davvero così maniaco? Suggerimenti? Trogdor, the Burninator? :-D
pps. Sì, lo so che sono una sega con sta moto! Fra un po' mi passa, eh! ;-)
ppps. Astenersi commenti stile raccomandazioni paterne e simili! :-!
Rammstein
Nel caso non li aveste mai visti, ecco alcuni video notevoli.
Sonne (Fammi male Biancaneve, mia regina!)
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Il settimo sigillo (ultima parte)

Accampati per la notte. Antonius è seduto davanti alla scacchiera. Mia e Jof accudiscono il bambino.
Mia: (cantando) C'è un usignolo sul ramo d'acacia che canta la luna d'estate.
Jöns: Tra poco farà giorno. Eppure il caldo è ancora come un'umida coltre.
Lisa: (piagnucolando) Ho tanta paura.
Plog: Sentiamo che deve accadere qualcosa, ma non sappiamo cosa.
Jöns: Forse è la fine.
Plog: Il nostro ultimo giorno.
Si sente una voce urlare lamentosa. È Raval. Si sta trascinando sul terreno.
Raval: Per carità di Dio. Datemi un po' d'acqua. Ho la peste.
Jöns: Non avvicinarti. Resta dietro quel tronco.
Raval. (gridando) No. No! Ho paura. Ho paura di morire. Non voglio morire. Non voglio. Non voglio. Perché non avete pietà di me? Datemi un po' d'acqua. Aiutatemi! Non lasciatemi morire.
La ragazza che non parla si alza per avvicinarsi a Raval. Jöns le corre dietro e la ferma.
Jöns: No. Non serve a niente. Ormai non serve a niente. Tutta l'acqua di un fiume non basterebbe a dissetarlo.
Raval: Lo voglio. Lo voglio. Sto per morire. Aiutatemi. Aiutatemi. Che cos'accadrà di me? Ditemi qualcosa. Confortatemi. Abbiate un po' di misericordia. Non vedete che muoio? Abbiate pietà. Datemi un po' d'acqua. Mio Dio.
Jöns: (rivolto alla ragazza) Non si può far niente. Adesso tutto sarebbe inutile. Nessuno riuscirà più a confortarlo. Cerca di non sentirlo.
Raval: (in lontananza) Aiutatemi! Aiutatemi! (grida e stramazza a terra)
Sta per arrivare l'alba. Antonius è appisolato davanti alla scacchiera. Alza la testa.
Morte: Vogliamo finire la nostra partita? Leggi il resto…
Capitemi
perché sto schiacciato sotto pensieri torbidi
capitemi…
perché sto schiacciato sotto l'armadio
capitemi!!
Cosa sono queste frasi?
Vroooooom Vroooooooom

Grazie a Oskar, che mi ha dato uno strappo in concessionaria evitandomi di doverci andare con la corriera in mezzo agli sguardi della gente che si sarebbe chiesta da dove cavolo sbuca quel tizio vestito da astronauta. :-)
Durante il viaggio verso casa però, ho subito un'umiliazione ed ho fatto un errore… Nella serie di curve ad esse al confine della città, un tizio con la vespa mi ha praticamente bruciato. …Eppure non è che andassi così piano! :-( Maledetto! In centro città invece, incrocio un tizio con la mia stessa moto, che mi saluta col classico lampeggio-più-manina… e io mi dimentico di rispondere. Argh! Scommetto che non dormirà la notte e verrà a cercarmi per vendicarsi della mia mancanza di cortesia. Tizio con la gsx-r rossa, se mi leggi, capiscimi: sono un niubbo! :-D
Ora ovviamente, si metterà a piovere per tutta l'estate!
Towel Day

…E domani è il grande giorno! (sempre che il tempo regga e la legge di Murphy no)
Aggiornamento: aggiunte altre foto sceme per il Towel Day.
Dopo il temporale
Cathedral
Cathedral - Midnight mountain
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Il settimo sigillo (parte 4)

Plog: Le nubi hanno lasciato libera la luna.
Jöns: Molto bene, così vedremo meglio la strada.
Mia: Non mi piace la luna stasera.
Jof: Gli alberi sono immobili.
Jöns: Non c'è un filo di vento.
Plog: Forse non è per questo. Dev'essere qualcos'altro.
Jof: Non c'è un suono.
Jöns: Almeno si sentisse una volpe.
Jof: O un gufo.
Jöns: O qualche voce umana. Oltre le nostre.
Si avvicinano dei militari con un carro. Sul carro c'è legata la “strega” che abbiamo visto in una delle prime scene.
Jöns: Un carro.
Si avvicina per aiutarli a superare un fosso nel quale si sono impantanati.
Militari: (assieme, spingendo) Oh! Forza!
Jöns: (spingendo anche lui) Dove state andando?
Militare: A un'esecuzione.
Jöns: Ah già. Ho capito. La strega. Ma perché la bruciate così? Di notte. La gente ha così poche distrazioni oggidì…
Militare: Chi vuoi mai che venga a vederla. Solo a guardarla c'è rischio di cadere preda del demonio.
Jöns: (sarcastico) In questo caso siete dei giovanotti coraggiosi, voi.
Militare: Oh beh. Ci hanno pagato bene e val la pena di rischiare.
Sbloccano il carro e ripartono, preceduti dai nostri. Si fermano in una zona del bosco che sembra adibita alle esecuzioni. I militari scendono e preparano la scala per il rogo.
Antonius: (rivolto alla strega) Figliola, mi senti? È vero che sei stata assieme al diavolo?
Strega: Perché me lo chiedi?
Antonius: Non è solo per curiosità. Ho le mie buone ragioni. Voglio incontrarlo anch'io.
Strega: Perché?
Antonius: Voglio domandargli di Dio. Lui sicuramente deve saperne più di ogni altro.
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Predisposizione alla fede

Io penso che più semplicemente sia un'estensione della naturale tendenza a cercare uno scopo dietro ad ogni evento ed un attore e quindi una volontà dietro ad ogni azione.
Siamo abituati fin piccoli a pensare che ogni evento accade perché qualcuno l’ha fatto accadere (il lego si è schiantato per terra perché io l’ho fatto cadere dal seggiolone… la mamma mi sta allattando, perché l’ho chiamata piangendo… la palla serve per giocare… e così via fino a cose più complesse). Si cerca di capire la causa dell'effetto. Quando gli eventi da spiegare sono troppo complessi, si fa prima a pensare che ci sia qualche entità invisibile che li ha causati. Una causa ci deve sempre essere e l'esperienza ci ha insegnato che dietro ad una causa c'è sempre una volontà. Si va quindi per la soluzione cognitivamente più economica. Ma si tratta di una deduzione ingenua. Sicuramente molto utile agli uomini preistorici per delimitare certi pericoli o trasformare in rituali certe azioni che empiricamente portavano a benefici, senza che ci fosse l'effettivo bisogno di capire cosa succedesse realmente.
È lo stesso meccanismo che portava alla creazione dei tabù. Basta individuare una sorta di legge basandosi sull'osservazione dei fatti. Violare la legge può causare la morte prematura o guai per la tribù. Il tabù dell'incesto, ad esempio nasce per permettere scambi ed alleanze fra tribù, mediante l'accoppiamento dei giovani di tribù diverse. Due tribù diventano quindi come una tribù sola ma più forte. Inoltre, si garantisce una maggiore varietà genetica. Da qui ad attribuire ad un'entità invisibile la causa dell'evento complesso, cioè la maggiore prosperità, il passo è breve.
La tendenza a credere nel soprannaturale potrebbe essere un processo di attribuzione d'intenzionalità.
Immagine: The eye. by Chocksy
ps. Fra le altre cose, dite “ciao” alla mia prossima moto: [foto]. Prenotata oggi dal concessionario. Pronto a ritirarla appena mi arriva il denaro. :)
L'anima dell'Animale Modello III – Terrel Miedaner
L'anima
dell'Animale Modello III

Lei alzò le
spalle, ma non con indifferenza. “Ammetto di essere affascinata
dall'uomo, ma non posso accettare questa filosofia.”.
“Prova a pensarci” le suggerì Hunt. “Tu sai
che, secondo la teoria neoevoluzionista, il corpo degli animali
viene formato attraverso un processo completamente meccanicistico.
Ciascuna cellula è una macchina microscopica, un minuscolo
componente integrato in un congegno più grande e più
complesso”.
Dirksen scosse la testa. “Ma il corpo degli
animali e degli uomini è qualcosa di più di una macchina. Già
l'atto riproduttivo lo rende diverso”.
“Perché poi” chiese Hunt “è così
straordinario che una macchina biologica generi un'altra macchina
biologica? Concepire e partorire in un mammifero femmina non
richiede più pensiero creativo di quanto ne occorra a una
fresatrice automatica per vomitare blocchi motore”.
Gli occhi di Dirksen lampeggiarono. “Pensi
che la fresatrice automatica senta qualcosa quando partorisce?”, lo
provocò.
“Il suo metallo subisce forti tensioni, e
alla lunga la fresatrice si logora”.
“Non credo di intendere in questo modo il
termine ‘sensazione’ ”.
“Nemmeno io” convenne Hunt. “Ma non è
sempre facile sapere chi o che cosa abbia delle sensazioni o dei
sentimenti. Nella fattoria dove sono cresciuto avevamo una scrofa
da riproduzione che aveva l'infelice tendenza a schiacciare sotto
il suo peso la maggior parte dei suoi nati uccidendoli, puri
incidenti, immagino. Poi mangiava i cadaveri dei suoi piccoli.
Secondo te aveva sentimenti materni?”.
“Non sto parlando dei maiali!”.
“Potremmo altrettanto parlar bene degli
uomini. Che ne diresti di calcolare quanti neonati vengono annegati
nel gabinetto?”.
Dirksen era troppo sgomenta per parlare.
Dopo una pausa Hunt riprese: “Ciò che tu in
Klane consideri una fissazione per le macchine è soltanto una
prospettiva diversa. Per lui le macchine sono un'altra forma di
vita, una forma che egli può creare da sé con plastica e metallo.
Ed è abbastanza onesto da considerare se stesso una
macchina”.
“Una macchina che genera macchine” ribatté
Dirksen sarcastica. “Tra un po' dirai che è una madre!”.
“No” disse Hunt. “È un ingegnere. E per
quanto rozza sia una macchina costruita da un ingegnere in
confronto al corpo umano, essa rappresenta un atto più elevato
della semplice riproduzione biologica, perché almeno è il risultato
di un processo del pensiero”.
Una parola con la M
Vuoi comprare una vocale? Costa solo un otto per mille.
In uno dei miei passati post criptici, ne avevo accennato, suggerendo ironicamente un collegamento, ora l'argomento sembra essere diventato popolare (peccato che in televisione, ovvero il mezzo al quale la maggior parte della gente è assuefatta, non ne abbia parlato praticamente nessuno).
Parco Avventura

Quello di questa galleria di foto è situato a San Zeno di Montagna, vicino al Lago di Garda. Nelle foto si può notare la mia tipica camicia floreale.
Oggi cazzeggio…

Terza vignetta: ma allora non l'avevo notato solo io!! :-D
Habel, parte due
Perché son vivo… (decima parte)
Oggi guardo cadere il mio pisello
Il corpo umano resiste di più sognando vitamine
Tempo, libertà, afide narcisista spende milioni in liquirizia e poi soffoca
Anfetamina supposta inside soffia rincagnata mordendo villi personaggi molli
Tosto mi devasto i coglioni
Ingollare cocometi è virile!
Il pus invade il colon di animaletti trasparenti liquidi
ma solidificano senza sosta annichilendosi plastica frigida
Sole, gufo, morte
Visioni rettali infinite
L'esito rutta senziente
Io penso lassativo
Cosa sono queste frasi?
Criminalcivico 2007
Si tratta di piccoli gialli ambientati e rappresentati nel museo civico di Rovereto, a contatto col pubblico. Io compaio in tre spettacoli, dove interpreterò, rispettivamente: un capo della scientifica, un inquisitore, ed un maresciallo corrotto.
Credo che nel ruolo dell'inquisitore mi divertirò parecchio! :-D
E ricordate: Nessuno si aspetta l'inquisizione spagnola!! ;-)
Poi, ci butti le patatine
La freccia
Van der Graaf Generator – Arrow (da Godbluff)
Altri video che avevo segnalato: Undercover man, This side of the looking glass, A plague of lighthouse keepers.
Il file audio che segue, è una versione del brano tradotta in italiano dal Gruppo di studio per le opere di Peter Hammill e dei Van der Graaf Generator e recitata dall'attore Massimo Onesti. Leggi il resto…
Le 12 fatiche di Masquerix
Aggiunta: Finita tutta la burocrazia. Domani ritiro il foglio rosa. Uscendo dalla scuola guida ho incrociato l'istruttore che mi dava lezioni quando facevo la patente B. Lo ricordo bene perché durante le ultime guide era solito mettere i Kiss a tutto volume.
Mi fa: «Come mai da queste parti? Devi fare il rinnovo?»
Io: «No, mi sono iscritto per fare la patente della moto.»
Lui: «Oh, bene! Allora ci becchiamo per fare quattro impennate nel piazzale dello stadio!»
Io: :-!
Nodi
Ora, credo di aver capito! :-D
Black and White by *DavidSamson on deviantART
Il settimo sigillo (parte 3)

Antonius: (a cavallo, rivolto a Jof) Dov'è Jöns? Dobbiamo partire.
Jof: Ha detto che andava un momento alla locanda.
Nella locanda. Plog, ubriaco, sta piangendo, nascondendo il viso dietro ad un boccale. Jöns sta per uscire dalla locanda, ma sentendolo, torna indietro.
Jöns: Santo cielo. Ma quello è Plog, il fabbro.
Plog: (continuando a singhiozzare) Sì, sono io.
Jöns: Cosa fai da queste parti?
Plog: Mi lamento, 'che sono torturato come una lepre presa alla tagliola.
Jöns: Sempre per via della moglie?
Plog: Non l'ho ancora ritrovata.
Jöns: Eh, purtroppo si è infelici con le donne e si è infelici senza. E quindi la cosa migliore sarebbe di ucciderle appena incomincia l'infelicità.
Plog: Oh. Le querele e le ciance delle donne.
Jöns: Le urla ed i pannolini degli infanti.
Plog: Unghie aguzze e lingue taglienti.
Jöns: La madre di tutti i diavoli per suocera.
Plog: E quando hai voglia di fare un pisolino…
Jöns: Ecco una triste melodia.
Plog: Tra lacrime e lamenti che sveglierebbero anche i morti.
Jöns: “Perché non mi dai un bacio?”
Plog: “Perché non mi dici qualche cosa?”
Jöns: “Perché non mi ami più come il primo giorno?”
Plog: “Non ti piace la mia camiciola nuova?”
Jöns: “Ecco! Tu non fai che dormire e russare!”
Plog: Accidenti!
Jöns: Ma come, accidenti? Tanto se n'è andata. Allegro! (pacca sulla spalla)
Plog: (si alza) Li prenderò tutti e due per il naso con le tenaglie e li trascinerò nella polvere fino a che non imploreranno pietà. Li metterò sull'incudine e li lavorerò come due ferri di cavallo! (crolla nuovamente a piangere)
Jöns: Ma che fai? Ricominci?
Plog: Forse perché io la amo.
Jöns: E il tuo sarebbe amore? Lascia che ti dica, povero amore tenero e credulone che l'amore è fatto sostanzialmente di lussuria più lussuria, di inganni più inganni, di menzogne sotterfugi e scempiaggini!
Plog: Comunque fa male lo stesso.
Jöns: Ah beh… Naturalmente. L'amore è una faccenda molto dolorosa e alle volte sembra di doverne morire. Ma poi, invece, passa.
Plog: No, il mio è di quello che non passa. Leggi il resto…
Il teletrasporto

Proprio nell'introduzione si usa l'idea del teletrasporto per avvicinare il lettore agli argomenti che verranno trattati nel libro. Nel breve racconto introduttivo, una astronauta in missione su Marte, si trova in una situazione di pericolo mortale dalla quale, per salvarsi non ha altra scelta che utilizzare un apparecchio di teletrasporto e venire così inviata sulla Terra.
Il teletrasporto, anche se attualmente non esiste, nell'immaginario comune ha un preciso funzionamento definito. Nel luogo di partenza, l'oggetto o la persona che deve venire trasportata, viene analizzata e copiata sotto forma di informazioni nell'apparecchio (nella serie di Star Trek, si parla spesso di buffer del teletrasporto). Il processo di analisi comporta anche la distruzione dell'originale. Queste informazioni descrivono l'esatto stato di tutti gli atomi dell'oggetto da trasportare nel preciso istante in cui viene analizzato. Le informazioni vengono quindi inviate alla stazione di arrivo che, tramite una procedura in grado di trasformare l'informazione in materia, ricompone l'oggetto o la persona.
Tutto questo viene comunemente accettato e raramente ci si pone delle domande su di esso.
Una cosa molto importante che viene spesso sottovalutata, è che il teletrasporto non invia materia, ma informazioni. Di conseguenza, quello che viene rimaterializzato, non contiene gli stessi atomi che aveva in principio, ma tutta una serie di atomi nuovi, trasformati sul momento e perfettamente allineati in modo da comporre una esatta copia dell'originale. L'originale, di fatto, viene sempre ucciso dalla procedura di trasporto. Leggi il resto…
Palloncini

Nuovi smiley
Eccoli: :-) :-D :-( ;-) :-[ :-o :-| :-!
Ecco la procedura per sostituire le emoticon predefinite in RapidWeaver.
Le immagini devono essere di 21x21 pixel, in formato PNG ed avere lo sfondo trasparente.
• Preparare gli smiley seguenti, chiamandoli esattamene in questo modo:
smiley_angry.png :-|
smiley_embarrassed.png :-[
smiley_footinmouth.png :-!
smiley_gasp.png :-o
smiley_laugh.png :-D
smiley_sad.png :-(
smiley_smile.png :-)
smiley_wink.png ;-)
• Ctrl-clic sull'applicazione RapidWeaver e selezionare Mostra contenuto pacchetto.
• Entrare in Contents->Plugins.
• Ctrl-clic su Blog.rwplugin e selezionare Mostra contenuto pacchetto.
• Entrare in Contents->Resources e copiarvi i nuovi smiley (possibilmente dopo una saggia copia di backup degli originali)
Questa modifica interessa tutti i blog che vengono creati a partire da ora e la visualizzazione di Anteprima, ma per applicarla ad un blog già esistente è necessario sostituire gli smiliey nuovi anche a quelli presenti nella cartella rw_common->plugins->blog del sito.
Quelli dei commenti non si possono modificare quindi, per coerenza, li ho disabilitati.
Altre brevi (nona parte)
Lamerotanti
Non conosco completamente i motivi alla base di questa scelta, ma devo dire che quando me ne sono accorto, ci sono rimasto un po' malino.
Fabrizio Venerandi, uno dei curatori, ha spiegato i motivi della chiusura sul suo blog personale.
«lamerotanti, il blog fichetto di narrativa giovane, chiude e mi dispiace.
non si tratta di una scelta voluta, ma i presupposti con cui era nato il blog, oggi non ci sono più. le persone che hanno dato vita a lame se ne sono andate, per diversi motivi, e non aveva senso continuare facendo finta che ci fossero.
al momento il blog è 'congelato' e presto toglierò tutti i materiali ancora rimasti.
ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a lame, in ogni modo: paul demeriano, federico blo, antonio koch, simone bedetti, donald datti, mauro mazzetti, kitterlegnosky, matteo galiazzo, minestro.net, ivano venerandi, federico platania e tutti gli altri che con post e commenti hanno dato vita a questo blog.»
La protezione che non dura

Rassumo la logica balzana di questa continua ricerca di protezioni sempre più restrittive.
• L'industria del cinema (in questo caso, ma lo stesso discorso si può fare anche per musica e software), investe soldi e risorse per lo sviluppo di sistemi di protezione.
• I soldi spesi, devono essere in qualche modo recuperati con la vendita del prodotto.
• La realtà ha dimostrato che qualunque protezione viene scavalcata. Su questo non vi è alcun dubbio, l'unica variabile è quanto tempo ci si impieghi a farlo.
• Chi non vuole pagare per i film che guarda, continua a non pagare ed ottiene sempre un prodotto privo di protezioni con il quale può fare tecnicamente tutto ciò che vuole.
• Quelli che acquistano, si ritrovano a pagare un prodotto che contiene una protezione, pagata da loro, che non hanno richiesto e di cui non hanno alcun bisogno. Perché la protezione dei contenuti, che paga il cliente finale, non serve a lui, ma all'industria.
In pratica paghi qualcuno perché, per il suo tornaconto, ti impedisca di fare qualcosa. Che sia la copia, la riproduzione su lettori non certificati (come nel caso di lettori software sviluppati da appassionati e distribuiti gratuitamente) o di una zona geografica diversa (già, perché qualcuno, dall'alto, ha deciso che non mi posso comprare un film negli Stati Uniti e guardarlo sul mio lettore europeo, in barba al tanto sbandierato libero mercato).
Solitamente, si pensa che qualcosa la si paghi per avere di più, un valore aggiunto. In questo caso, invece, è l'esatto contrario: paghi per avere un valore sottratto.
Personalmente, acquisto regolarmente tutto ciò che ritengo meritevole e continuerò a farlo, sia nella vana speranza di sostenere gli autori, sia per una personale “mania” di avere un oggetto fisico per le mani, con la sua bella confezione ed il libretto. Ma lo faccio tappandomi il naso con una molletta da cento newton, perché so che i soldi con cui pago il mio bel film o album, per la maggior parte, finiranno nelle tasche di mentecatti.
Ah, il codice: 09f911029d74e35bd84156c5635688c0
Findeeeeer!!
Il settimo sigillo (parte 2)

Pubblico: (risate) Quello con le corna è il marito. E bravo il gallo! Prendila, gallo! Dai! Quanto ti fai pregare! Bravo… Forza! Basta col piffero! Piantala! Ma guarda che cretino. Lui suona il piffero! Ehi, gallo! Dormi? Piantatela, buffoni!
Il pubblico lancia della verdura che colpisce Skat.
Skat: (irritato) Siccome nel primo atto io non ho nessuna parte, concedetemi, o signori, di ritirarmi.
Skat: (rivolto a Jof) E tu che cos'hai da ridere, idiota?
Jof e Mia intonano una canzone buffa. Nel frattempo, Skat si apparta con una donna del pubblico, Lisa, la moglie del fabbro. Lo spettacolo viene interrotto dall'arrivo di una processione di fedeli che predicano la fine del mondo e si flagellano, piangendo e gridando, come descritto in precedenza dal pittore. Una scena terrificante alla quale assistono tutti.
Predicatore: Iddio ci ha puniti e noi periremo tutti. Certo! Periremo tutti appestati! E così giustizia sarà fatta. (risata di scherno) Voi, là in fondo, che mi guardate come tanti buoi, e voi che sedete laggiù soddisfatti e ben pasciuti come porci, vi rendete conto che questa più essere la vostra ultima ora? La morte avanza. Ecco, vedo il suo teschio dalle vuote occhiaie che vi giunge alle spalle. E la sua falce che si leva e lampeggia terribile al sole. Chi di voi essa colpirà per primo? (altra risata di scherno) Te forse, con quello sguardo sperduto, di cui il gelo della morte sembra già essersi impadronito per spegnerlo in una disperata agonia prima di sera. (rivolgendosi ad una donna in gravidanza) O tu donna! Impudico scrigno di vita e di lussuria! (ride) Tu, che forse prima che sorga nuovamente il sole sarai ridotta a marcire. O tu ancora, che stai lì con sulla faccia quello stolido sorriso (imita una risata) che diverrà una tragica smorfia. Non vi rendere conto, o disgraziati, che morirete? Se non sarà oggi, sarà domani, o dopodomani! Ma morirete tutti! Perché ormai non c'è più salvezza. È la fine! Preparatevi! Avete sentito? Siete condannati! Condannati tutti! Leggi il resto…

