Ma guardatela…
31 ago 2006 – 01:35 Archiviato in:
Film



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La sottile soddisfazione dell'alfista arrogante

La macchina è una Ford Puma. Automobile molto carina già così com'esce dalla fabbrica… fino a quando, la cronica mancanza di buongusto ed il sotto-dimensionato senso del ridicolo di alcune persone, non finisce per sfigurarla con tutta una serie di orpelli brutti ed inutili (minigonne, scarichi grandi come il tubo della caldaia, assetto ribassato, fori in improbabili punti della carrozzeria, alettone stile Boeing 747, palpebre sui fari che finiscono col dare un aspetto "assonnato" alla macchina, invece dell'"aggressivo" che l'illuso tamarro vorrebbe), che io considero allo stesso modo in cui solitamente si vede il trucco eccessivo sul viso di una bella donna.
Insomma, mi trovo davanti questo aggeggio orridamente sfigurato, guidato dal solito tizio che utilizza la propria vettura come fosse un estensione del proprio pene. Il tipo si comporta nel solito barboso e prevedibile modo: parte sgommando e sfreccia fino al più vicino rallentatore. Arrivato lì, l'istinto di protezione verso le sue orride e costosissime modifiche della vettura, ha la meglio sull'istinto che gli direbbe "Fai vedere al mondo quanto ce l'hai lungo", quindi, prevedibilmente, rallenta… a velocità lumach. La felicità dei distributori di benzina, praticamente…
Io gli sto dietro… non proprio attaccato, dato che piove, ma abbastanza vicino. Lo scopo della mia mossa è di trasmettere il messaggio: "Guardati: tanta foga per cosa?". Il nostro uomo di cro-magnon dalla lucente armatura viola metallizzata, deve avere una spiccata propensione allo scherzo, dato che decide di accendere i fendinebbia posteriori, per la gioia delle mie sensibili retine. Penso: "Forse li ha accesi per errore." Sfanalo un attimo… Lui non capisce - il che non mi sorprenderebbe - o forse fa lo gnorri. Fatto sta, che rimangono accesi. Non mi scompongo… Conosco il campo di battaglia e posso prevedere le sue mosse. So che più avanti riuscirò a dargli lo smacco morale che si merita. Ed infatti, dopo circa 300 metri di fendinebbia rossi negli occhi e curve stile AutoMan, ecco sopraggiungere un'altra coppia di rallentatori. Mi sembra quasi di percepire i suoi pensieri "Oddio!!! LAmascherinaDAVANTI, NONpossoGRATTARLA! ODDIOgliAMMORTIZZATORInuoviLOscaricoCROMATO!" in contrasto con l'istinto tamarro "Non posso rallentare! NON devo fargli vedere che rallento!". Mentre il suo processore dual-neurone va in crisi ed il sistema nervoso autonomo fa partire (tutto da solo eh! notevole! non credete?) la manovra standard di approccio al rallentatore, io metto belbello la mia freccia a sinistra e lo supero, con tanta flemma british, passando sul rallentatore anch'io, ma a velocità lumach+3 (non dovendomi preoccupare di cotanta paccottiglia costosa, mi posso permettere di passare senza dover, praticamente, spingere la macchina a mano). A quel punto, percepisco chiaramente i pensieri in conflitto del suo sistema bi-neurone… Una parte che lo costringe a salvaguardare i propri risparmi (purtroppo, già spesi nel peggiore dei modi) e l'altra che lo sprona ad accelerare, ad opporsi a questo umiliante affronto. Lo lascio lì…
So che non potrà mai inseguirmi: ha ancora un altro rallentatore da superare! …e prima che finisca, sarò già a casa. :-)
Ps. quella della foto, ovviamente non è la stessa che ho visto io, ma credo che mostri bene il genere di truzzate a cui mi riferisco.
Maiden-rispolvero
29 ago 2006 – 20:36 Archiviato in:
Musica

Rifugio Papa e gallerie
27 ago 2006 – 22:15 Archiviato in:
Diario
Bel percorso e bella scarpinata. Al rifugio faceva abbastanza freddo e c'era anche un
po' di nebbia (Ma io ne volevo di più! Solo una volta mi è capitato
di trovarmi nella nebbia talmente fitta da avere il campo visivo
quasi completamente bianco. Vorrei ripetere l'esperienza
senza dover ricorrere ad una pallina da ping-pong tagliata in due!
;-)), ma ne è valsa almeno un po' la pena. Gallerie molto belline,
ma parecchio umide e scivolose. Bisogna fare molta attenzione a
dove si appoggiano i piedi. Per le foto, aspetto che me le passino.
Spero che ce ne siano di buone.
Coincidenze linuxose
27 ago 2006 – 21:40 Archiviato in:
Diario | Tecnologia
C'è qualche hardware esotico che fa le bizze… i mai abbastanza odiati modem adsl su usb, ad esempio, ma spero che si riesca a risolvere tutto per il meglio.
Altre modifiche
26 ago 2006 – 00:18 Archiviato in:
Blog
Quel tema che avevo appena messo,
purtroppo, aveva dei bachi. Ne ho recuperato un altro che mi
piaceva quando il blog era ancora in “beta”.
Oltre a questo, ho eliminato un po' di foto ridondanti e superflue dalla galleria di ArteSella.
Oltre a questo, ho eliminato un po' di foto ridondanti e superflue dalla galleria di ArteSella.
Calma e gesso
25 ago 2006 – 23:36 Archiviato in:
Diario
OK!! Trovarmi ad interpretare un altro
personaggio (un tipo stronzo, sospettato di omicidio), durante le
prove di stasera, mi ha permesso di dimenticare per un paio di ore
i casini. In qualche modo, riuscirò a pagare l'iscrizione, anche se
la cosa ancora mi innervosisce…
Certo che, pensandoci un po', sono arrivato a capire quello che rappresentano per me lo studio ed il teatro. Oltre al piacere di migliorare me stesso, credo di sentire queste attività come una corda di salvataggio dalla meccanicità che la società, basata sul lavoro e lo scambio di denaro, impone alle persone. Ridotte ad ingranaggi nella grande macchina del lavoro e del mercato. Estensioni carnose di essa. Circolo vizioso: passo il tempo della mia vita a lavorare, che mi serve per vivere. Grazie invece a queste poche cose, posso permettermi di sentirmi ancora un individuo. Diverso dagli altri, forse un deviato, staccato da tutto il resto, ma comunque, dannatamente individuo. Sono io. Non sono il ruolo che ricopro o la mia designazione.
An even stobe a pulse of flashing
Hatelights of synthetic souls massproduced
Hammered to shaped a sign of times dreams
Turn into systems a new way a new breed
Implanted in our minds
Here I am in the hand of a sterile hate the
New control I can not wake I¹m not a sleep
New intelligence arise in emptied bodies
Turgid flesh tested through eternal spastic
Fits through not known codes mother
Machine in genocide now scorn a dying race
Evolution in reverse now it¹s time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated
Programmed to appease you we¹re symbols of
Perfection humanoids runed by your laws :
Destroy erase improve lesson first :
Submission we¹re docile servant dogs our
Leashes are your limbs computed deep
Within
Remoted minds controlled our thoughts no
More doubts the new way is here disgorged
Another thousands fakes that obey to a
Circuit skein to vacuum
Mechanical thoughts I now concieve no
Longer me always to see inanity millions
To be units like me eternally human
Patterns copied dissected distorted
completed to fit the machine the nerve
Fibres give in to cords to the unknown
See me be me same contents same machine
The currency of ours no more flesh and bone
We are to unaware of what we have been
Before
Evolution in reverse now it's time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated by the new machine
(Future breed machine - Meshuggah)
Certo che, pensandoci un po', sono arrivato a capire quello che rappresentano per me lo studio ed il teatro. Oltre al piacere di migliorare me stesso, credo di sentire queste attività come una corda di salvataggio dalla meccanicità che la società, basata sul lavoro e lo scambio di denaro, impone alle persone. Ridotte ad ingranaggi nella grande macchina del lavoro e del mercato. Estensioni carnose di essa. Circolo vizioso: passo il tempo della mia vita a lavorare, che mi serve per vivere. Grazie invece a queste poche cose, posso permettermi di sentirmi ancora un individuo. Diverso dagli altri, forse un deviato, staccato da tutto il resto, ma comunque, dannatamente individuo. Sono io. Non sono il ruolo che ricopro o la mia designazione.
An even stobe a pulse of flashing
Hatelights of synthetic souls massproduced
Hammered to shaped a sign of times dreams
Turn into systems a new way a new breed
Implanted in our minds
Here I am in the hand of a sterile hate the
New control I can not wake I¹m not a sleep
New intelligence arise in emptied bodies
Turgid flesh tested through eternal spastic
Fits through not known codes mother
Machine in genocide now scorn a dying race
Evolution in reverse now it¹s time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated
Programmed to appease you we¹re symbols of
Perfection humanoids runed by your laws :
Destroy erase improve lesson first :
Submission we¹re docile servant dogs our
Leashes are your limbs computed deep
Within
Remoted minds controlled our thoughts no
More doubts the new way is here disgorged
Another thousands fakes that obey to a
Circuit skein to vacuum
Mechanical thoughts I now concieve no
Longer me always to see inanity millions
To be units like me eternally human
Patterns copied dissected distorted
completed to fit the machine the nerve
Fibres give in to cords to the unknown
See me be me same contents same machine
The currency of ours no more flesh and bone
We are to unaware of what we have been
Before
Evolution in reverse now it's time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated by the new machine
(Future breed machine - Meshuggah)
“Raddoppia” un corno...
25 ago 2006 – 12:32 Archiviato in:
Diario
Notizia felice del giorno: non mi
accettano la domanda per esonero tasse e borsa di studio, perché
dalla prima iscrizione non ho raggiunto 80 crediti. E di questo,
devo ringraziare tutti gli straordinari che ho dovuto fare e lo
stress del dover badare che una manica di incoscienti non distrugga
le apparecchiature pagate con i soldi dei contribuenti o disperda i
loro dati sensibili a causa di qualche trojan, virus o simili (che
fino a pochi mesi fa mi sono ritrovato a dover rimuovere dalle
varie macchine quasi ogni giorno, oltre a dover portare avanti
altri progetti ben più impegnativi) che si beccano navigando alla
selvaggia sui siti porno, di scambi di coppie, incontri a luci
rosse e via discorrendo. La prossima volta che qualcuno delle sfere
alte si lamenterà dei filtri che ho messo (andando spudoratamente
contro al Documento Programmatico sulla Sicurezza, che dovrebbe
conoscere a menadito, avendolo firmato e, per primo, fare in modo
che venga rispettato… invece di dare priorità al proprio spasso
navigando in rete), non mancherò di rinfacciargli questa
cosa.
Certo, devo anche ammettere che non sapevo di questa clausola degli 80 crediti… ma se anche fossi riuscito a dare due esami in più (difficilmente avrei potuto darne di più ), non sarebbero comunque bastati, dato che avevo già fatto tutti quelli che mi davano più crediti.
Ed ora mi rimane ancora il dubbio se pagare due comode rate da 500 e rotti euro alla botta, praticamente rinunciando a quasi due mesi di stipendio, oppure chiedere di annullare l'iscrizione (sempre che sia possibile). Nel secondo caso, andrei comunque a seguire le lezioni che mi interessano, anche se non potrò sostenerne gli esami.
Bella merda! …e questa sera, appena uscito da lavoro, dovrò andare di corsa a fare prove per il teatro. Già immagino quando bene andranno, vista la mia incazzatura.
Certo, devo anche ammettere che non sapevo di questa clausola degli 80 crediti… ma se anche fossi riuscito a dare due esami in più (difficilmente avrei potuto darne di più ), non sarebbero comunque bastati, dato che avevo già fatto tutti quelli che mi davano più crediti.
Ed ora mi rimane ancora il dubbio se pagare due comode rate da 500 e rotti euro alla botta, praticamente rinunciando a quasi due mesi di stipendio, oppure chiedere di annullare l'iscrizione (sempre che sia possibile). Nel secondo caso, andrei comunque a seguire le lezioni che mi interessano, anche se non potrò sostenerne gli esami.
Bella merda! …e questa sera, appena uscito da lavoro, dovrò andare di corsa a fare prove per il teatro. Già immagino quando bene andranno, vista la mia incazzatura.
Commenti nella sezione Fotografie
24 ago 2006 – 20:59 Archiviato in:
Blog
Ho aggiunto la possibilità di scrivere
commenti nella sezione principale delle foto.
Musical da biblioteca
Sono due candid camera. Non sono
nuovissime, ma da vedere sono sempre uno spasso! :-)
Lecture Musical (Reach!) e Library Musical (Reading on a dream) del Prangstgrüp.
Lecture Musical (Reach!) e Library Musical (Reading on a dream) del Prangstgrüp.
Get a Mac
24 ago 2006 – 12:59 Archiviato in:
Tecnologia

Questo significa che verranno trasmesse anche in TV?
Si possono vedere a questo indirizzo: http://www.apple.com/it/getamac/ads/
Lascia o raddoppia
24 ago 2006 – 12:22 Archiviato in:
Diario
…o meglio, triplica, dato che mi sono
appena iscritto al terzo anno di Scienze e tecniche di
psicologia cognitiva applicata (ma li devono sempre fare
così lunghi i nomi delle facoltà??). A dire il vero, non ero tanto
sicuro se proseguire, oppure sospendere per riprendere più avanti.
Il lavoro mi occupa un sacco di tempo e genera parecchio stress
(magari, in futuro, scriverò di alcune vicende significative,
sperando di non incorrere in una denuncia…), nonostante sia
part-time e avevo paura non riuscire a sostenere gli esami
necessari per non dover restituire la borsa di studio. Perché, se
da una lato, il lavoro part-time mi da più tempo (anche se, alla
fine, mantenere una rete, fare manutenzione ai server, dare
assistenza a circa un centinaio di macchine, alcune sparse per la
regione, ed, in generale, utilizzate da un branco di unni, non è
che sia il massimo della gioia, e mi capita spesso di dover fare
straordinari), dall'altro, non mi da abbastanza soldi per poter
fare a meno dell'esenzione dalle tasse e dalla borsa di
studio.
Comunque, alla fine, ho deciso di tenere duro. Speriamo bene…
Comunque, alla fine, ho deciso di tenere duro. Speriamo bene…
Turbo lover!
Ecco due divertenti pubblicità del
vecchio album “Turbo” dei Judas
Priest.
Rob Halford è veramente un idolo! :-D Peccato che l'album non fosse poi questo granché… :-(
Rob Halford è veramente un idolo! :-D Peccato che l'album non fosse poi questo granché… :-(
Il mio vicino Totoro
19 ago 2006 – 12:04 Archiviato in:
Film

Primo mese
18 ago 2006 – 02:59 Archiviato in:
Diario
Sono sconvolto (dopo “Non si sevizia un paperino” )
18 ago 2006 – 01:25 Archiviato in:
Film

È in questo ambiente che hanno luogo una serie di omicidi di bambini. Uno dopo l'altro, tutti morti strangolati. Le autorità del posto, assieme al giornalista Andrea Martelli (Thomas Millian, in una parte stranamente pacata), fanno il possibile per trovare una pista.
I primi sospettati sono, come sempre, i più diversi, i deviant, che si discostano dalla “normalità” dell'altra gente: Patrizia, la ricca e disinibita figlia di un imprenditore (la bellissima Barbara Bouchet), unica persona ricca in quel paese così povero, Giuseppe Barra, un ritardato, la Maciara, ovvero la maga, una pazza fattucchiera.
Fin dall'inizio del film, il maggiore indiziato, sembra essere proprio la Maciara (un'altra bellissima attrice: Florinda Bolkan), che costruisce i feticci dei bambini che saranno uccisi, per infilzarli con degli spilloni. Sembra quasi che la sua magia nera funzioni davvero, e anche la superstiziosa gente del paese lo crederà, quando lei stessa si consegnerà alla polizia confessando che aveva dato la morte a quei bambini tramite una maledizione e che lo ha fatto per punirli, perché avevano profanato la tomba dove lei stessa aveva sepolto il proprio figlio neonato (prima scena del film, nella quale, la Maciara scosta la terra smossa che copriva il piccolo scheletro del bambino), nato deforme e si crede, quindi, da un rapporto con il demonio. Colpisce molto il fatto che lei creda di aver davvero ucciso quei bambini, convinta, anche dalla superstizione della gente che la circonda, delle proprie capacità magiche e della propria affiliazione demoniaca.
È difficile non provare pena e desiderio di protezione per quella povera “strega”, intenta a convincere gli altri che è stata lei, a commettere gli omicidi, che è lei, ad essere malvagia, quando, in realtà, per tutta la vita è stata spinta dagli altri a credere di essere una strega, una concubina di Satana. Creano le proprie streghe e poi le uccidono. Una situazione molto simile a quella di un'altra strega, quella che si vede ne “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman. Ed, in entrambi i casi, esse fanno una bruttissima fine, desiderata anche da loro stesse perché rose dalla colpa di essere “creature del demonio”. La strega de “Il settimo sigillo”, viene messa al rogo, mentre Antonius Block, il crociato che ha perso la fede, protagonista della vicenda, la osserva in lacrime. La Maciara invece, viene aggredita e linciata dai suoi stessi compaesani in una scena terribile e commovente. (parentesi: sto notando che ho una certa istintiva simpatia verso questo genere di donna “maledetta”… questo spiegherebbe molte cose… forse ho il pallino per la tragedia come la “bella sposina del coma” di Scrubs. dovrò fare attenzione! :-))
Ma anche dopo la morte della strega, gli omicidi non si fermano. L'assassino, insospettabile e pazzo (anche se lo spettatore, non mancherà sicuramente di indovinare chi sia, dopo averlo visto ed aver sentito alcune sue battute), si scoprirà solo alla fine, ovviamente… in un altra scena terrificante, nella quale, la bambina che sarà la prossima vittima, mentre l'infanticida la tiene in braccio per portarla a morire, essa, mostrerà il proprio innocente affetto verso quello che sarà il suo futuro carnefice, con dei candidi baci sulla guancia.
Il film ha scene forti, molto forti. Sia per le immagini che per le situazioni. Bisogna ricordare che il regista è Lucio Fulci, famoso per le scene particolarmente cruente dei suoi film. L'inizio, con la riesumazione dello scheletrino, fa ben immaginare quello che ci sarà dopo. Non è da tutti girare un film su degli omicidi di bambini, ed infatti, quando uscii, ebbe parecchi problemi con la censura. Per questo, per una scena di nudo della Bouchet, e per via di una forte critica che rivolge alla chiesa cattolica.
Usa Sushi con lampada… Accendi lampada…
16 ago 2006 – 00:33 Archiviato in:
Tecnologia

Il gioco è assurdo, ha una trama incredibilmente fantasiosa e divertente. Chiunque, specie se appassionato di avventure grafiche, dovrebbe giocarlo almeno una volta nella propria vita. C'è una cospirazione aliena che vuole istupidire i terrestri, sogni premonitori, cristalli che ti permettono di trasferire la mente dentro degli animali, Elvis.

PS. L'ho appena ri-finito. :-)
PPS. Aiutandomi con le soluzioni, lo ammetto, dato che certi passaggi proprio non me li ricordavo ed era molto frustrante, sapendo che, già una volta, parecchi anni fa, ero riuscito a finirlo…
Sei donne per l'assassino
15 ago 2006 – 01:28 Archiviato in:
Film

Durante la visita della polizia, una delle altre modelle, trova nella borsetta della vittima un diario che, da quanto viene magistralmente fatto capire grazie alle inquadrature sugli sguardi dei protagonisti, potrebbe contenere informazioni compromettenti e che tutti hanno qualcosa da nascondere. Prima che il diario arrivi in mano alla polizia, ovviamente, viene rubato da mano ignota. Da quel momento in poi, tutti sono sospettati e, l'abilità di Bava, farà sì che il sospetto dello spettatore venga spostato ora su un personaggio, ora sull'altro il tutto con perfetta coerenza e logica. Il tutto, mentre la serie di omicidi prosegue, fornendo alibi ad alcuni personaggi e togliendolo ad altri. Così, fino allo straordinario finale che riserverà più di una sorpresa. Poi, ci sono tutte le abituali stupende inquadrature, le bellissime luci ed i colori tipici dello stile di Mario Bava. Un filmone. Assolutamente da non perdere! Perché, in Italia non si fanno più film del genere?
Quanto mi rimane?
12 ago 2006 – 17:41 Archiviato in:
Segnalazioni

Chi non ha un Mac, può calcolarsi la propria data di morte da questo sito: The Death Clock
Sui tapis roulant
11 ago 2006 – 20:41 Archiviato in:
Musica
Relax
10 ago 2006 – 11:53 Archiviato in:
Diario
Finalmente ho registrato l'ultimo
esame che mi serviva per non dover restituire la borsa di studio.
Ovvero: Semiotica della rappresentazione visiva: 28. Preferivo di
più. Anche la prof avrebbe voluto darmi di più, ma pazienza… :-)
Non avevo molte alternative. Ora mi posso rilassare un po', dato
che non rischio più di dover aprire un mutuo per restituire i soldi
all'Opera Universitaria!
Mighty Mouse Bluetooth
09 ago 2006 – 01:54 Archiviato in:
Tecnologia
Oggi l'ho ritirato, andando
direttamente al deposito della TNT di Gardolo. Ecco le prime
impressioni.
Mi sembra un ottimo mouse: È comodo, è leggero (ho l'impressione,
tenendoli entrambi in mano, che pesi leggermente meno del monotasto
bluetooth… ma non ho provato a metterli sulla bilancia). Il
movimento del puntatore pare più lento, probabilmente a causa della
maggiore risoluzione, ma a me non dispiace, anzi! Odio i mouse che
fanno schizzare il puntatore al minimo tocco. Ad ogni modo, è
sempre possibile regolarne la velocità.
Praticamente, posso usarlo allo stesso modo del vecchio monotasto: se lo premo con tutte le dita appoggiate (indice e medio oppure anche l'anulare, a seconda di come mi gira), fa sempre e comunque il click sinistro. Questo è un gran bene, perché non stravolge quello che di buono aveva il monotasto e che lo ha sempre reso molto più comodo e rilassante da usare rispetto ai classici mouse a 2/3 o più pulsanti. Quindi, rimane la comodità del classico mouse ad un tasto solo, ma aggiungendovi funzioni.
Il click destro viene rilevato dal sensore sempre senza difficoltà. L'importante e` che si stia toccando col dito solamente la parte destra della superficie (il mouse è dotato di un sensore, sotto la superficie, che rileva la posizione delle dita). Stessa cosa per il click centrale: bisogna premere il mouse tenendo il dito sulla pallina dello scroll.
Lo scroll permette di scorrere una pagina sia in verticale che in orizzontale e, tenendo premuto il tasto ctrl, di zoomare lo schermo. Di default, è un po' troppo lento per i miei gusti… Fortunatamente, lo si puo` regolare senza difficoltà. A proposito dello scroll: dato che lo scorrimento della pallina è continuo, hanno pensato di aggiungere un piccolo altoparlante interno che emette dei click quando si ruota la pallina. In questo modo, si ha un feedback che permette di capire meglio quando il moto viene effettivamente trasmesso (in maniera simile al click meccanico che fanno invece i classici mouse con rotella).
Lo strizzamento (pulsante laterale) è effettivamente un po' duretto se lo si fa con la posizione che verrebbe naturale (pollice e anulare), ma risulta molto più comodo ed agevole se ci si sposta un attimo e lo si preme fra il pollice ed il medio.
Il sensore laser è molto buono. Decisamente meglio dell'ottico del vecchio bluetooth (che era leggermente peggio di quello del monotasto con filo, dato che il bt tendeva, talvolta, a far schizzare il puntatore senza alcuna ragione). Viaggia bene su tutte le superfici che ho provato (escluse quelle liscie e riflettenti, ovviamente), ma io preferisco usarlo comunque su un tappettino di panno, per evitare che la parte inferiore si sporchi.
Per la durata delle batterie, si vedrà.
Link al sito del produttore: Mighty Mouse Wireless

Praticamente, posso usarlo allo stesso modo del vecchio monotasto: se lo premo con tutte le dita appoggiate (indice e medio oppure anche l'anulare, a seconda di come mi gira), fa sempre e comunque il click sinistro. Questo è un gran bene, perché non stravolge quello che di buono aveva il monotasto e che lo ha sempre reso molto più comodo e rilassante da usare rispetto ai classici mouse a 2/3 o più pulsanti. Quindi, rimane la comodità del classico mouse ad un tasto solo, ma aggiungendovi funzioni.
Il click destro viene rilevato dal sensore sempre senza difficoltà. L'importante e` che si stia toccando col dito solamente la parte destra della superficie (il mouse è dotato di un sensore, sotto la superficie, che rileva la posizione delle dita). Stessa cosa per il click centrale: bisogna premere il mouse tenendo il dito sulla pallina dello scroll.
Lo scroll permette di scorrere una pagina sia in verticale che in orizzontale e, tenendo premuto il tasto ctrl, di zoomare lo schermo. Di default, è un po' troppo lento per i miei gusti… Fortunatamente, lo si puo` regolare senza difficoltà. A proposito dello scroll: dato che lo scorrimento della pallina è continuo, hanno pensato di aggiungere un piccolo altoparlante interno che emette dei click quando si ruota la pallina. In questo modo, si ha un feedback che permette di capire meglio quando il moto viene effettivamente trasmesso (in maniera simile al click meccanico che fanno invece i classici mouse con rotella).
Lo strizzamento (pulsante laterale) è effettivamente un po' duretto se lo si fa con la posizione che verrebbe naturale (pollice e anulare), ma risulta molto più comodo ed agevole se ci si sposta un attimo e lo si preme fra il pollice ed il medio.
Il sensore laser è molto buono. Decisamente meglio dell'ottico del vecchio bluetooth (che era leggermente peggio di quello del monotasto con filo, dato che il bt tendeva, talvolta, a far schizzare il puntatore senza alcuna ragione). Viaggia bene su tutte le superfici che ho provato (escluse quelle liscie e riflettenti, ovviamente), ma io preferisco usarlo comunque su un tappettino di panno, per evitare che la parte inferiore si sporchi.
Per la durata delle batterie, si vedrà.
Link al sito del produttore: Mighty Mouse Wireless
ArteSella + PGR
09 ago 2006 – 00:46 Archiviato in:
Fotografie | Diario
Nella sezione fotografie ci sono le foto scattate il 6
giugno 2006 al percorso ArteSella. Sapevo che lo stesso giorno, alla
cattedrale vegetale (alla fine del percorso), c'era una
rappresentazione di musica e poesie. Ma nulla più di questo. È
stata una bella sorpresa arrivare lì e trovare Giovanni Lindo Ferretti dei PGR (e, prima
di CSI e CCCP) a recitare le poesie e a cantare pezzi dei
suoi gruppi!
(ancora) Il capriolo di Schrodinger
08 ago 2006 – 20:07 Archiviato in:
Segnalazioni
Sono troppi, meglio farli fuori… non
vorrei mai che si organizzassero per conquistare il mondo! O fare
roba tipo ordigni distruzione di mondo o rimpiazzare il genere
umano con una nuova razza di superuomini atomici dai corpi
ottagonali!!
Da Corriere.it
Sono 50 mila i caprioli da abbattere in Italia
I piani delle regioni. Il record a Bolzano: via 10 mila Bambi
MILANO — Ci fosse un interruttore a stabilire se la vita è accesa o spenta si potrebbe dire che nel loro caso la corrente è alternata. I 600 caprioli piemontesi che dovrebbero essere abbattuti perché in sovrannumero, sono passati da una sentenza di morte a una «quasi grazia». Quasi, appunto. Perché l'interruttore non è ancora sulla modalità «accesa»: la loro vita resterà in sospeso fino a quando non si studierà a fondo se e, soprattutto, come salvarla. Eppure i 600 «bambi» sono fortunati. Di loro almeno si parla. Ambientalisti, regione Piemonte, assessori, perfino il ministero dell'Ambiente: tutti a cercare una soluzione.
Potessero capirlo, chissà cosa ne direbbero gli altri 49.400 «condannati»: anche a loro tocca la sorte del «prelievo selettivo», termine sinistro che significa abbattimento per eccesso di numero. (continua)
Da Corriere.it
Sono 50 mila i caprioli da abbattere in Italia
I piani delle regioni. Il record a Bolzano: via 10 mila Bambi
MILANO — Ci fosse un interruttore a stabilire se la vita è accesa o spenta si potrebbe dire che nel loro caso la corrente è alternata. I 600 caprioli piemontesi che dovrebbero essere abbattuti perché in sovrannumero, sono passati da una sentenza di morte a una «quasi grazia». Quasi, appunto. Perché l'interruttore non è ancora sulla modalità «accesa»: la loro vita resterà in sospeso fino a quando non si studierà a fondo se e, soprattutto, come salvarla. Eppure i 600 «bambi» sono fortunati. Di loro almeno si parla. Ambientalisti, regione Piemonte, assessori, perfino il ministero dell'Ambiente: tutti a cercare una soluzione.
Potessero capirlo, chissà cosa ne direbbero gli altri 49.400 «condannati»: anche a loro tocca la sorte del «prelievo selettivo», termine sinistro che significa abbattimento per eccesso di numero. (continua)
Crimini al museo, bis
06 ago 2006 – 01:00 Archiviato in:
Diario
Questa sera, alle 21, ci sarà la terza
serata di gialli al museo
civico di Rovereto, che vede la Compagnia
dell'attimo interpretare dei brevi racconti di mistero scritti
dal Club dei
Vedovi Neri. I racconti verranno rappresentati in mezzo al
pubblico visitante il museo.
Anche in questa rappresentazione, dal titolo “Dolce come il miele”, così come nella prima che abbiamo fatto, avrò una parte. Interpreterò il direttore del museo (un personaggio alquanto buffo), sospettato, assieme ad altri, di omicidio.
Inutile dire che sto già iniziando ad essere un po' agitatino… :-)
Anche in questa rappresentazione, dal titolo “Dolce come il miele”, così come nella prima che abbiamo fatto, avrò una parte. Interpreterò il direttore del museo (un personaggio alquanto buffo), sospettato, assieme ad altri, di omicidio.
Inutile dire che sto già iniziando ad essere un po' agitatino… :-)
Come giocare a machiavelli…
04 ago 2006 – 02:08 Archiviato in:
Segnalazioni

Perché scrivo tutto questo? Presto detto!
Dal blog di Beppe Grillo:
Uccidere un cerbiatto costa 40 euro
Era ora, una buona notizia. L’Italia è piena di caprioli. L’ultima volta che ne ho visto uno è stato nel film Bambi, ma adesso, però, le cose sono cambiate. I caprioli e le loro mamme sono ovunque. Sono così tanti che rappresentano un problema per l’ordine pubblico. E allora, seppure a malincuore, non si può che approvare la decisione della Regione Piemonte della tavista Mercedes Bresso di ucciderne seicento in provincia di Alessandria. I cacciatori si sono prenotati, mentre i Verdi piemontesi hanno fatto sentire forti e chiari i loro belati di disapprovazione. I cacciatori pagheranno 40 euro per un cucciolo, 110 per un adulto. Una cifra tutto sommato modica per sparare a un cerbiatto. Non capita tutti i giorni, è meglio di un discount. Il governatore Loiero si è offerto di ospitarne una parte in Calabria, Sgarbi si è opposto pubblicamente alla mattanza. Persino il mite Franco Frattini, vice presidente Ue, si è pronunciato esortando “le associazioni ambientaliste a ribellarsi a questa sconsiderata decisione”. Ma Pecoraro Scanio direte voi? Lui mi risulta non pervenuto. Troppo occupato a smaltire i postumi del voto all’indulto. Spero che altri governatori seguano l’esempio di Loiero e adottino i caprioli e che questa mattanza non abbia inizio. Spero ancora, la speranza è l’ultima a morire, che i Verdi inizino a fare i Verdi e operino in favore dell’ambiente, della salute e della fauna, un patrimonio di tutti gli italiani e non solo di una parte. Pecoraro!!!!!
Cosa mi sono perso fin'ora?!
03 ago 2006 – 11:05 Archiviato in:
Film
Cioè… molte cose ma, fra queste, due
che ho recuperato ieri notte, invece di dedicare le mie ore ad un
ben più utile sonno.
L'erba di Grace e Fight Club. Ebbene sì, ero probabilmente l'ultima persona sulla terra che non li aveva ancora visti.
Il primo è una bellissima commedia riguardo ad una simpatica e mite
vedova di mezza età che, dopo la morte del marito, di ritrova
indebitata fin sopra la testa e, sotto suggerimento del suo ex
giardiniere, dedica l'intera sua serra alla coltivazione di
marijuana allo scopo di venderla e risaldare così i
debiti. Humor inglese, commedia molto delicata e simpatica. La
gentilezza della signora Grace e la simpatia degli abitanti del suo
piccolo pesino della Cornovaglia, mette di buon umore e commuove.
Il sorriso si stampa sulle labbra e ci rimane… Ho voglia di andare
a vivere in Cornovaglia a farmi le canne. :-)
Fight Club: un concentrato di pazzia, paranoia, anarchia e
autolesionismo! Film abbastanza fuori dagli schemi. Al regista
piace molto giocare con lo spettatore, menarlo per il naso,
scherzarci. I protagonisti sono tutti dei deviati, completamente
fuori dagli schemi ed alieni alla società in cui vivono e che
vogliono cambiare con dei poderosi attacchi di anarchia
destabilizzante, per riportale le persone, schiave del consumismo e
dei media, a contatto con se stessi, la propria fisicità ed
individualità. Ha la paranoia di L'uomo
senza sonno, è delirante come Paura e
delirio a Las Vegas e autolesionista quasi come Crash
di Conenberg (ma senza la sua tipica perversione
sessuale), ma al tempo stesso autoironico (humor nero, ovviamente)
e grottesco. Ho due nuovi idoli: Edward
Norton, il protagonista senza nome, e Helena
Bonham Carter (che, successivamente, sarà La sposa
cadavere di Tim Burton), l'aspirante suicida Marla… e voglia
di fare a botte! ;-)
L'erba di Grace e Fight Club. Ebbene sì, ero probabilmente l'ultima persona sulla terra che non li aveva ancora visti.


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02 ago 2006 – 19:14 Archiviato in:
Segnalazioni











