Diario
Sulla manifestazione per la libertà d'informazione
04 ott 2009 – 22:44

È stata la tipica manifestazione dove vanno persone che sanno già cosa ascolteranno e che quando lo riporteranno ad altri che non lo sanno, si sentiranno rispondere tanti bei "ma va lààààà. ma non è veroooooo". :-)
Gli interventi sono stati, tuttavia, interessanti.
Prima di iniziare con le critiche, ci tengo a dire che una manifestazione simile può essere utile e la ritengo necessaria. Purtroppo, sono portato a pensare che una buona parte delle persone, anche fra i presenti, non capisca davvero cosa significhi libertà e libertà di informazione. In seguito spiegherò i motivi per cui scrivo questo.
Riguardo alla manifestazione, mi accontento che passi il messaggio che molta gente è consapevole che ci sia qualcosa che non funziona come dovrebbe. Indipendente dal fatto che ne abbiano o meno capito il motivo.
Attualmente, l’informazione in Italia non è libera, non lo è mai stata in tutti gli anni dacché io sono nato, ed è andata via via peggiorando fino al picco che abbiamo ora, aggravato da un evidente e mai risolto conflitto di interessi, del quale l’opposizione si ricorda solo quando è in cerca di consensi.
Ci sono sempre state e ci sono ancora correnti di pensiero che vengono sistematicamente escluse dal circolo informativo dei quotidiani e dei notiziari televisivi (quelle dei Radicali ad esempio, ed in generale ogni corrente di pensiero che appare troppo progressista, troppo laica o in generale, troppo “diversa”), ed il media televisivo è particolarmente importante, visto che contribuisce per il 70% all’informazione che cittadini acquisiscono.
L’informazione in Italia è sempre stata succube e controllata dai partiti. Ciò è un errore, perché l’informazione deve essere qualcosa che va al di là di queste organizzazioni autoconservanti! Deve essere un servizio per ogni singolo cittadino, diretto e senza mandanti o filtri intermediari.
Parlando di partiti, devo dirmi deluso dall’enorme selva di bandiere che ho visto. Possibile che non si voglia capire che l’informazione è un bene di tutti ed il fondamento della libertà, e non una torta a disposizione dei partiti per la spartizione? Questa è una delle cose che molta gente non riesce a capire.
Non sarebbe stato molto più bello se in piazza ci fossero state solo persone, semplici persone senza alcuno stemma?
Quante di queste persone di partito che erano in piazza, ci sarebbero state se il controllo dell’informazione non fosse ora enormemente sbilanciato in favore degli avversari, ma proprio? Molte certamente sì, ma credo notevolmente meno di quelle viste ieri.
Penso che la maggior parte delle persone non abbia ancora capito che democrazia e libertà, non significano poter scegliere fra le opzioni A, B o C, ma poter proporre infinite altre opzioni e che queste siano accessibili, visibili e sostenibili al pari di tutte le altre.
Così abbiamo avuto questa manifestazione che, seppur utile nei suoi intenti formali, mostra il fianco a notevoli incongruenze.
Come quella degli esponenti di Famiglia Cristiana ed Avvenire, ora sul palco della manifestazione, pronti ad interpretare la parte delle vittime dell'influenza dei partiti, del governo e dei giornalisti ad essi asserviti che fanno “killeraggio mediatico” contro il “povero” Dino Boffo, ex Direttore di Avvenire. Il quale però, quando era in carica, non si risparmiava affatto (e permetteva i suoi giornalisti) di dare dell'assassino al padre di Eluana Englaro, attaccare con ferocia chi chiede la contraccezione d’emergenza o sostiene l’introduzione della pillola abortiva, oppure equiparare omosessualità a pedofilia e spargendo disinformazione mirata su tutte queste cose. Come d’altronde continuano a fare tuttora.
Ed il pubblico? Ovviamente ad applaudire anche i loro interventi, fintanto che erano contro Berlusconi ed i suoi aiutanti. Quando invece sarebbe stato più coerente, intelligente ed etico, un glaciale silenzio. Ed eccolo invece di nuovo, il pubblico, a fischiare quando stimolato da parole chiave come Mediaset e “Il Giornale” e ad esplodere in un boato d’approvazione quando vengono nominati Marco Travaglio e Roberto Saviano.
La questione della libertà è ridotta ad una tifoseria, e tutto è offuscato da un diffuso e pervadente velo di ipocrisia.
Tutti a cercare chi siano i cattivi e chi gli eroi, a seguire fedelmente i secondi ed approvare potenzialmente chiunque disapprovi i primi. Questo è quello che sembra interessare le persone. Alla maggior parte della gente non interessa la libertà, non interessa capire, non interessa rendersi indipendenti ed autonomi, ma solo cercare qualcuno da seguire. Eppure chiunque potrebbe avere le virtù dell’eroe e chiunque potrebbe contribuire ed aiutare tutti. Tutti hanno le capacità mentali di capire, di imparare e di essere autonomi.
Con questo articolo, non voglio togliere nessun merito a persone coraggiose ed informate come Travaglio, Saviano e molti altri giornalisti e scrittori, che stanno facendo un lavoro notevole e, secondo me, importantissimo. Ma cari amici ( cit. ;-) ), se il criterio con cui giudicate una persona e le sue azioni è quello che ho visto, non imparerete mai nulla di cosa significhino libertà e democrazia; vi infilerete sempre fra le braccia della personalità di turno e ogni volta spererete che ci sia un eroe a salvarvi quando sentirete che quelle braccia iniziano a stritolarvi.
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In Viaggio
26 giu 2009 – 18:50

Spettacolo di lettura recitata con musiche dal vivo.
Letture tratte da:
“L'angusto sentiero del Nord” di Matsuo Basho;
Racconti ispirati alle opere di Gialal al-Din Rumi.
Musiche originali del progetto “L'inchiostro nel pozzo”:
- Nicola Pandini (laptop, percussioni elettroniche e loops, Dan-Bau)
- Stefano Pegoretti (laptop, chitarra, keyboard, loops e samples)
Narrazione: Io Me
Ospite: Francesco Ghilardi
Lo spettacolo affronta il tema del viaggio, geografico ed interiore, attraverso una selezione di brani tratti dalle opere di Matsuo Basho e Gialal al-Din Rumi.
Probabilmente il massimo maestro giapponese della poesia haiku, Matsuo Basho viaggiava per ampliare gli orizzonti della sua poesia e avere una visione più profonda della realtà attraverso la rappresentazione della natura e l'identificazione dell'uomo con essa. Da Edo (l'attuale Tokyo), sua città natale, compì tre pellegrinaggi poetici. Tra questi, quello più lungo e creativo fu compiuto nella primavera del 1689, quando Basho partì per il suo viaggio di poesia nelle zone del Giappone settentrionale.
Percorse 2.500 chilometri in 156 giorni. Dal viaggio nacquero alcuni dei suoi haiku più belli raccolti nell’Oku-no-hosomichi (Lo stretto sentiero nel profondo del paese, che viene tradotto in: L’angusto sentiero del Nord).
La struttura dello spettacolo ricalca quella di quest'opera: il racconto è diviso in “stazioni”, ognuna delle quali contiene un resoconto in forma di diario di viaggio, ed uno o più Haiku che “fotografano” paesaggi, momenti ed emozioni nello stile inconfondibile di questa suggestiva forma poetica.
Ad intervallare questo viaggio, un'altro viaggiatore, questa volta “dell'anima”: Gialal al-Din Rumi, considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana e fondatore della confraternita sufi dei "dervisci rotanti”. I suoi brevi racconti creano una perfetta coesione filosofica con i brani tratti dall'opera di Basho.
La narrazione del testo da parte dell'attore in scena viene accompagnata dalle musiche originali del progetto “L'inchiostro nel pozzo” che creano le atmosfere adatte a sottolineare i vari momenti dello spettacolo.
Data: mercoledì 22 luglio 2009 alle 21.00
Luogo: Cortesela Bontadi, vicino a Piazza Cesare Battisti (Piazza delle Oche), Rovereto (TN)
Chiunque verrà, sarà il benvenuto. :-)
Il ritorno
03 mag 2009 – 13:30
Ed ecco la mia piccola moto, rimessa
in sesto, dopo l’incidente di ottobre scorso.
Le foto non sono un granché, ma la poca luce del garage non mi permetteva di più. :-)

Per le foto dei dettagli… Leggi il resto…
Le foto non sono un granché, ma la poca luce del garage non mi permetteva di più. :-)

Per le foto dei dettagli… Leggi il resto…
Colui che è chiamato Lumpy
06 feb 2009 – 19:12

...Che oggi non aveva niente di meglio da fare (come al solito) che chiedermi se gli scaricavo “la Mannoia” e gliela masterizzavo su un CD. ...e per farlo, mi porta un CD ROM argentato, stampato e tutto come-da-appena-preso-al-negozio.
Una volta appreso dalle mie parole, in ritardo di circa 20 anni rispetto al resto del mondo, che sui CD-ROM una volta fatti, non ci si può più scrivere, mi porta in tempo record un CD-R chiedendomi “quanto ci sta su”.
Gli indico le eloquenti scritte incise sull'etichetta: "80min", "700MB"… Gli dico che qua da lavoro non si può scaricare nulla primo perché non è legale e secondo perché ho appositamente messo dei blocchi per impedirlo. Quindi: Pussa via!
Cluedo!
27 gen 2009 – 19:09
Mattinata e primo pomeriggio da
delirio, con le applicazioni che seguivano le leggi di Murphy…
Meglio lasciar perdere e fare un fast forward di qualche ora,
quando l’inferno è finito e rimane solo da sgomberare la sala usata
per la formazione.
Sto raccattando portatile, proiettore e cavi assortiti, quando irrompe nella stanza una utente.
Utente (con decisione): “IL TECNICO DEI TELEFONI!!!”.
Io (pensando): (“nella biblioteca, col candelabroooooo!!!!!!!”) – “EEEH?!”
U: “Stavo parlando col telefono, e tutto ad un tratto è morto!”
Io: (“C’è un killer in circolazione e c’è già andato di mezzo un telefono innocente…”) – “Come? Cosa?”
U: “So che è passato il tecnico dei telefoni, l’hai visto?”
Io: (“L’assassino è ancora in zona.” ) – “No, non mi pare proprio, anche perché penso che non lo riconoscerei…”
U: “Vado a cercarlo.” …Esce…
Io: “L’assassino è il tecnico dei telefoni. Nella stanza del centralino. Col doppino telefonico!! HO VINTOOOOOO!!!” :-D
Sto raccattando portatile, proiettore e cavi assortiti, quando irrompe nella stanza una utente.
Utente (con decisione): “IL TECNICO DEI TELEFONI!!!”.
Io (pensando): (“nella biblioteca, col candelabroooooo!!!!!!!”) – “EEEH?!”
U: “Stavo parlando col telefono, e tutto ad un tratto è morto!”
Io: (“C’è un killer in circolazione e c’è già andato di mezzo un telefono innocente…”) – “Come? Cosa?”
U: “So che è passato il tecnico dei telefoni, l’hai visto?”
Io: (“L’assassino è ancora in zona.” ) – “No, non mi pare proprio, anche perché penso che non lo riconoscerei…”
U: “Vado a cercarlo.” …Esce…
Io: “L’assassino è il tecnico dei telefoni. Nella stanza del centralino. Col doppino telefonico!! HO VINTOOOOOO!!!” :-D
Altro ciclo
31 dic 2008 – 21:29
Spirito sportivo!
19 dic 2008 – 22:03
Qualche mese fa s'era persa il
motorino di avviamento per strada, da sempre decide da sola quando
andare a 4, 3 o 2 cilindri (molto comodo specialmente quando decide
"2" ed io devo uscire dalla rampa del garage a sfrizzionate), fa
esplodere le lampade degli anabbaglianti a frequenza trimestrale,
il tergi lunotto va quando vuole lui, fra il momento in cui premo
l'acceleratore e quando il motore inizia ad aumentare di giri passa
sempre un ritardo di un secondo, consuma come una Ferrari ma non va
un tubo (chissà dove se li perde i 103 cavalli che dovrebbe avere),
mentre da oggi fino a quando non mi arriva il pezzo di ricambio,
devo portarmi in macchina un cacciavite e tenere la leva del cambio
scoperta, in modo da rimettere al volo un perno a posto, nel caso
esca da solo. …Altrimenti la leva scappa via e non aggancia le
marce superiori alla 1° e 2°…
Non ha ancora fatto nemmeno 90.000km.
Viva le Alfa!
La prossima volta, mi prendo una fottuta macchina taiwanese!
Non ha ancora fatto nemmeno 90.000km.
Viva le Alfa!
La prossima volta, mi prendo una fottuta macchina taiwanese!
La domanda del giorno
08 dic 2008 – 11:28

R: È il Grande Sedere, che si protende sempre più e si espone, in modo da venire colpito con più facilità dal Grande Inevitabile Stivale del Progresso. :-D
Aggiornamento: Al di là di questa burla, ieri ho sottoposto al gruppo di discussione it.discussioni.psicologia il seguente quesito e ne stanno uscendo delle belle risposte. Appena la discussione sarà finita, la pubblicherò per intero.
Il quesito era questo:
Conosco molte persone che dichiarano apertamente che desidererebbero essere governati da sistemi molto rigidi, totalitari e violenti. Mi riferisco a molti nostalgici del ventennio che, recentemente sembrano sbucati come funghi dopo una giornata di pioggia.
Perche` queste persone desiderano una situazione simile? Perche` non pensano che sarebbe pericolosa anche per loro e che una volta attuata, sarebbe difficilissimo liberarsene?
[...]cosa passa per la mente di chi desidera per il proprio paese un ritorno ad un regime totalitario e violento?
Quali vantaggi ritiene maggiori degli svantaggi che inevitabilmente porterebbe?
Venghino, venghino
02 dic 2008 – 19:01
Io avrei 'sta mezza idea di andare a
vedermi lo spettacolo del tour
Decameron di Luttazzi, in una delle date più vicine, che
sarebbero:
BOLOGNA: 23 gennaio ( Paladozza )
MESTRE (VE): 13-14 marzo
A chi piace la satira cattiva cattiva senza compromessi ed è interessato a venire, me lo faccia sapere, che magari facciamo gruppetto!
BOLOGNA: 23 gennaio ( Paladozza )
MESTRE (VE): 13-14 marzo
A chi piace la satira cattiva cattiva senza compromessi ed è interessato a venire, me lo faccia sapere, che magari facciamo gruppetto!
Gettatemi nell'organico
20 nov 2008 – 16:51

…Aspettando (proibizioni permettendo) che le ricerche sulle cellule staminali portino finalmente alla nascita della medicina rigenerativa.
Quindi, sangue, organi… Mancherebbe il midollo… Vediamo più avanti. Sto diventando una fabbrica di pezzi di ricambio umani. :-D
Immagine: Cyborg di garthim
Eutanasia, accanimento terapeutico e autodeterminazione
14 nov 2008 – 01:04
È di ieri la
notizia che la cassazione ha infine deciso che la volontà di Eluana
Englaro sia rispettata e che le sia permesso di morire, come
desiderava nel caso fosse mai caduta in uno stato di coma
vegetativo o di malattia senza alcuna speranza di guarigione o
risveglio. Suo padre
si è battuto e le è stato accanto per tutti i diciassette anni di
coma, cercando di difendere e far valere ciò che sua figlia
aveva deciso fosse meglio per se stessa. Infine, dopo
tanta attesa, il diritto che era suo, le è stato finalmente
riconosciuto.
Ho appena letto l'articolo sul blog di Speedwagon e colgo l'occasione per scrivere come la penso io a riguardo.
Ascoltando tutte le opinioni di chi sostiene la vita e l’accanimento terapeutico ad ogni costo, sembra quasi temano che il permettere alle persone di decidere della propria vita, porti quasi sicuramente a spingerli a morire o far morire i propri cari, con leggerezza, senza nemmeno rifletterci, oppure che obblighi i medici od i tutori delle persone in coma irreversibile o affette da malattie dolorose ed incurabili, a porre arbitrariamente fine alle loro vite. Credo sia un pensiero ingenuo. Chi mai prenderebbe con leggerezza una decisione simile? E chi ha mai detto che una persona in coma permanente o affetta da una malattia dolorosa ed incurabile non possa continuare ad essere tenuta in vita perennemente, se quella era la sua scelta espressa quando aveva la la possibilità di farlo?
La questione è tutta qua. Si tratta di dare alla gente la possibilità di scegliere per se stessa. Senza negare nulla a priori.
Chi vuole restare attaccato alle macchine in coma perenne, può benissimo farlo se non ha specificato il contrario quando era ancora cosciente. Al tempo stesso, chi è terrorizzato da questa prospettiva di non vita per tutte le sue buone ragioni (paura di patire un dolore inarrestabile e non poterlo comunicare, paura di pesare sui propri cari, di farli soffrire per tutto il tempo del coma, come in un lutto perenne…), è giusto che possa disporre di farsi staccare la spina, nel caso le sue condizioni siano irreversibili.
Che ognuno possa decidere per se stesso, mi sembra un diritto talmente basilare ed ovvio che pare surreale si scatenino tali polemiche. Il mio corpo è mio e di me soltanto e la mia persona è certamente legata a molte altre persone, ma nessuno dei due è di proprietà di alcuna istituzione, che decida arbitrariamente cosa fare di me senza nemmeno sapere chi io sia e cosa io stia provando.
Se io mi trovassi in simili situazioni, la mia scelta sarebbe quella: se è impossibile curarmi e non c'è alcuna prospettiva futura che io possa uscirne, lasciatemi andare e donate i miei organi, che possano essere utili a chi può davvero essere salvato. Perché per me la vita è tale solo se ha certe caratteristiche, qualità ed esperienze che la rendano degna di essere vissuta. Il semplice funzionamento meccanico del metabolismo, senza l'esperienza della coscienza, od il provare continuo ed inarrestabile dolore, per me, non è vivere.
Chi non la pensa come me, è libero di ritenere che io sbagli, ma sarebbe un errore che pagherei sulla mia pelle e voglio essere lasciato libero anche di sbagliare, come io lascio liberi gli altri di fare di se stessi ciò che vogliono, senza imporre la mia volontà e la mia morale. Nessuno viene obbligato a morire, ma al tempo stesso, nessuno deve essere obbligato al contrario, se quella non era la sua volontà.
Proprio in questi giorni, nonostante il governo non abbia ancora approvato una legge valida sul testamento biologico, è nato un precedente giudiziario che permette, di fatto, il poter decidere di non vedersi imporre l'accanimento terapeutico. Alcuni enti ed associazioni hanno messo a disposizione on-line i moduli da compilare per poter rendere ufficiale e legalmente valida la propria volontà. Questi moduli, una volta compilati, dovranno essere autenticati da un notaio (da segnalare che alcuni notai veneti e fiorentini si sono offerti di autenticare questi atti al costo simbolico di un euro). La scrittura, una volta autenticata, va depositata nella cancelleria del giudice tutalare della residenza o del domicilio e si può far valere per non subire forme di accanimento terapeutico.
I siti che dispongono dei moduli sono:
Forum delle donne giuriste
Associazione Luca Coscioni
Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori
Consulta di bioetica
Libera Uscita
Associazione Gruppo Donne e Giustizia di Modena
Ho appena letto l'articolo sul blog di Speedwagon e colgo l'occasione per scrivere come la penso io a riguardo.
Ascoltando tutte le opinioni di chi sostiene la vita e l’accanimento terapeutico ad ogni costo, sembra quasi temano che il permettere alle persone di decidere della propria vita, porti quasi sicuramente a spingerli a morire o far morire i propri cari, con leggerezza, senza nemmeno rifletterci, oppure che obblighi i medici od i tutori delle persone in coma irreversibile o affette da malattie dolorose ed incurabili, a porre arbitrariamente fine alle loro vite. Credo sia un pensiero ingenuo. Chi mai prenderebbe con leggerezza una decisione simile? E chi ha mai detto che una persona in coma permanente o affetta da una malattia dolorosa ed incurabile non possa continuare ad essere tenuta in vita perennemente, se quella era la sua scelta espressa quando aveva la la possibilità di farlo?
La questione è tutta qua. Si tratta di dare alla gente la possibilità di scegliere per se stessa. Senza negare nulla a priori.
Chi vuole restare attaccato alle macchine in coma perenne, può benissimo farlo se non ha specificato il contrario quando era ancora cosciente. Al tempo stesso, chi è terrorizzato da questa prospettiva di non vita per tutte le sue buone ragioni (paura di patire un dolore inarrestabile e non poterlo comunicare, paura di pesare sui propri cari, di farli soffrire per tutto il tempo del coma, come in un lutto perenne…), è giusto che possa disporre di farsi staccare la spina, nel caso le sue condizioni siano irreversibili.
Che ognuno possa decidere per se stesso, mi sembra un diritto talmente basilare ed ovvio che pare surreale si scatenino tali polemiche. Il mio corpo è mio e di me soltanto e la mia persona è certamente legata a molte altre persone, ma nessuno dei due è di proprietà di alcuna istituzione, che decida arbitrariamente cosa fare di me senza nemmeno sapere chi io sia e cosa io stia provando.
Se io mi trovassi in simili situazioni, la mia scelta sarebbe quella: se è impossibile curarmi e non c'è alcuna prospettiva futura che io possa uscirne, lasciatemi andare e donate i miei organi, che possano essere utili a chi può davvero essere salvato. Perché per me la vita è tale solo se ha certe caratteristiche, qualità ed esperienze che la rendano degna di essere vissuta. Il semplice funzionamento meccanico del metabolismo, senza l'esperienza della coscienza, od il provare continuo ed inarrestabile dolore, per me, non è vivere.
Chi non la pensa come me, è libero di ritenere che io sbagli, ma sarebbe un errore che pagherei sulla mia pelle e voglio essere lasciato libero anche di sbagliare, come io lascio liberi gli altri di fare di se stessi ciò che vogliono, senza imporre la mia volontà e la mia morale. Nessuno viene obbligato a morire, ma al tempo stesso, nessuno deve essere obbligato al contrario, se quella non era la sua volontà.
Proprio in questi giorni, nonostante il governo non abbia ancora approvato una legge valida sul testamento biologico, è nato un precedente giudiziario che permette, di fatto, il poter decidere di non vedersi imporre l'accanimento terapeutico. Alcuni enti ed associazioni hanno messo a disposizione on-line i moduli da compilare per poter rendere ufficiale e legalmente valida la propria volontà. Questi moduli, una volta compilati, dovranno essere autenticati da un notaio (da segnalare che alcuni notai veneti e fiorentini si sono offerti di autenticare questi atti al costo simbolico di un euro). La scrittura, una volta autenticata, va depositata nella cancelleria del giudice tutalare della residenza o del domicilio e si può far valere per non subire forme di accanimento terapeutico.
I siti che dispongono dei moduli sono:
Forum delle donne giuriste
Associazione Luca Coscioni
Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori
Consulta di bioetica
Libera Uscita
Associazione Gruppo Donne e Giustizia di Modena
Sgraaaaaat!
21 lug 2008 – 20:43

Eccomi reduce dalla mia prima esperienza in pista, nel circuito di Franciacorta. Giornata spettacolare! Credo di aver imparato un sacco in quelle due ore di giri… E… finalmente ho grattato quelle benedette saponette! E che grattate! :-D
Il primo turno è stato abbastanza tranquillo. Ho inizialmente sorpassato tutti per mettermi in coda all'istruttore. Faccio un po' di giri con lui davanti, che mi mostra le posizioni e le traiettorie da seguire (e qua già faccio la prima grattatina a sinistra), poi si fa sorpassare. Tre giri senza il riferimento dell'istruttore: un casino! Ci sono due esse (una stretta a metà circuito ed una finale che riporta sul rettilineo del traguardo), che sbaglio sempre. Finito il turno, esco, mi riposo un po' e dopo 15 minuti si rientra. Il secondo turno va che è una meraviglia. Seguendo uno del mio gruppo, sorpassiamo quasi subito l'istruttore, ed inizio a cercarmi dei punti di riferimento per le traiettorie. Miglioro istantaneamente e tocco le saponette in continuazione. Vado come un disperato! Purtroppo, il mio amico, davanti, scivola dopo pochi giri. Io proseguo assieme agli altri e ci troviamo nel paddock alla fine del turno. Niente di grave per lui.

Non vedo l'ora di tornare in pista!! :-D
Le mail enigmatiche
17 lug 2008 – 19:37
A fare il sistemista, talvolta ti
capitano certe email dagli utenti, che sono delle chicche.
Questo mi dice (sottolineo: per email).
Oggetto: quesito
ho alcuni problemi con la posta e ci sei ?
Cosa diavolo gli puoi rispondere?? True? False?
Io so di sicuro di esserci (sono qui, percepisco chiaramente di essere me e di essere qui), ma non so se lui ha problemi con la posta, quindi come posso trovare la verità di quell'enunciato?
Allora penso: gli faccio la tabellina di verita della AND…
problemi AND ci sono = esito
V AND V = V
V AND F = F
F AND F = F
F AND V = F
…e gli dico che c'è una possibilità su quattro che sia vero.
Alla fine gli ho risposto sul poetico:
"se hai problemi con la posta, non dovresti poter leggere questa mia risposta."
Per poi scoprire da lui, quando è venuto di persona a chiedere, che il problema era che, in seguito ad una sua email mandata in massa ad un miliardo e mezzo di indirizzi, qualcuno gli aveva risposto consigliandogli di mettere i destinatari in CCN, la prossima volta, perché non aveva (giustamente) piacere che mezzo mondo vedesse il suo indirizzo. Il mio utente però, non sapeva come fare per cliccare sulla ben visibile voce A: e poi scegliere la ben visibile voce CCN: in Thunderbird…
Questo mi dice (sottolineo: per email).
Oggetto: quesito
ho alcuni problemi con la posta e ci sei ?
Cosa diavolo gli puoi rispondere?? True? False?
Io so di sicuro di esserci (sono qui, percepisco chiaramente di essere me e di essere qui), ma non so se lui ha problemi con la posta, quindi come posso trovare la verità di quell'enunciato?
Allora penso: gli faccio la tabellina di verita della AND…
problemi AND ci sono = esito
V AND V = V
V AND F = F
F AND F = F
F AND V = F
…e gli dico che c'è una possibilità su quattro che sia vero.
Alla fine gli ho risposto sul poetico:
"se hai problemi con la posta, non dovresti poter leggere questa mia risposta."
Per poi scoprire da lui, quando è venuto di persona a chiedere, che il problema era che, in seguito ad una sua email mandata in massa ad un miliardo e mezzo di indirizzi, qualcuno gli aveva risposto consigliandogli di mettere i destinatari in CCN, la prossima volta, perché non aveva (giustamente) piacere che mezzo mondo vedesse il suo indirizzo. Il mio utente però, non sapeva come fare per cliccare sulla ben visibile voce A: e poi scegliere la ben visibile voce CCN: in Thunderbird…
La miglior chef
14 giu 2008 – 11:35
Il famoso modo di dire
08 giu 2008 – 08:21

Signor Meteo, l'abbiamo capito e comunque lo sapevamo già da un pezzo. Ora, per favore, potresti smetterla con tutta questa pioggia?
Tanti auguri a lei
26 mag 2008 – 07:55
Un blogger in fase di sbattezzo
19 mag 2008 – 19:26
Questa mattina ho spedito la mia bella
raccomandata per chiedere l'annullamento del mio battesimo ed
essere quindi rimosso dalle liste degli appartenenti alla chiesa
cattolica romana.
Questo significa che, quando qualche sacerdote in tonaca dai ricchi finimenti e babbucce di Prada, esterna le sue opinioni riguardo ai diritti delle donne, alla ricerca scientifica, ai gay, all'eutanasia e chi più ne ha più ne metta, cercando di influenzare la politica italiana, forte del suo 97% di cittadini italiani battezzati, io potrò dire di non fare parte di quel numero che rende la sua opinione così forte ed influente. Ed anzi, quel numero sarà diminuito, seppur di pochissimo.
Perché se il papa od il vescovo di turno ritengono che un cristiano non possa decidere della propria vita, che un embrione abbia più diritti di un neonato e della madre che lo porta in grembo, queste possono benissimo rimanere delle regole valide per chi si ritiene cristiano praticante, ma non possono venire imposte tramite legge anche a chi non appartiene a quella confessione religiosa. Questo però, è ciò che purtroppo accade. In fondo, non siamo tanto diversi dai paesi di fede musulmana che tanto biasimiamo.
Per chi vuole saperne di più riguardo allo sbattezzo: “Sbattezzo” come cancellare gli effetti civili del battesimo
Una piccola presentazione in flash.
(clic sull'immagine per andare avanti)
Questo significa che, quando qualche sacerdote in tonaca dai ricchi finimenti e babbucce di Prada, esterna le sue opinioni riguardo ai diritti delle donne, alla ricerca scientifica, ai gay, all'eutanasia e chi più ne ha più ne metta, cercando di influenzare la politica italiana, forte del suo 97% di cittadini italiani battezzati, io potrò dire di non fare parte di quel numero che rende la sua opinione così forte ed influente. Ed anzi, quel numero sarà diminuito, seppur di pochissimo.
Perché se il papa od il vescovo di turno ritengono che un cristiano non possa decidere della propria vita, che un embrione abbia più diritti di un neonato e della madre che lo porta in grembo, queste possono benissimo rimanere delle regole valide per chi si ritiene cristiano praticante, ma non possono venire imposte tramite legge anche a chi non appartiene a quella confessione religiosa. Questo però, è ciò che purtroppo accade. In fondo, non siamo tanto diversi dai paesi di fede musulmana che tanto biasimiamo.
Per chi vuole saperne di più riguardo allo sbattezzo: “Sbattezzo” come cancellare gli effetti civili del battesimo
Una piccola presentazione in flash.
(clic sull'immagine per andare avanti)
Meglio di Lupin!
13 mag 2008 – 18:48

Un utente, tutto sommano di quelli svegli, mi chiama chiedendomi se do un occhiata al lucchetto Kensington in dotazione col suo portatile nuovo perché, dice, non riesce a capire come funziona.
Appena mi riesco a liberare, vado lì prendo il lucchetto dalla confezione, prendo le istruzioni ed inizio a leggerle e ad armeggiare.
Per modificare il codice di quattro cifre, è necessario comporre quello vecchio (il predefinito è 0000) e ruotare con una moneta o simile una vite posta in cima al cilindretto. Provo, riprovo, ma questa vite non gira. In più, è abbastanza difficile tenere il lucchetto, mentre si gira la vite, senza inavvertitamente far scattare qualcuno dei selettori.
Dopo alcuni minuti di tentativi falliti, vengo a sapere che lui aveva già impostato un codice che era – diciamo – 5153. Inserisco il codice ma ancora nulla: la vite non gira.
Faccio vari tentativi, cercando di mettere i selettori il più possibile allineati. Nessun risultato. Improvvisamente mi è venuta un illuminazione: “Vuoi vedere che quando lui ha impostato il codice, al momento di rimettere a posto la vite, ha girato inavvertitamente qualcuno dei selettori, impostando così un codice diverso?”
Così inizio a provare varie combinazioni modificando di uno le cifre. Parto prima da una estremità, perché è più probabile che siano le rotelle esterne a girare, se si tiene il cilindro con le dita per tenerlo fermo mentre si gira la vita.
Provo… 4153… niente. 6153… niente… Alla fine lo trovo: 4243. Erano le prime tre rotelle.
Mi bulleggio un po' spiegando la mia deduzione ed il metodo per trovarla, poi me ne vado fico & fiero. :-D
E se volete scassinare un lucchetto kensington con la chiavetta invece che con la combinazione, ecco il metodo.
Quando la gente non coglie…
11 apr 2008 – 19:56
Una settimana fa… Suonano al
campanello del portone.
TdG (forse) – Buon giorno, volevamo parlarle del nostro signore Gesù Cristo bla bla fede bla il mondo e bla bla la società e bla…
Io – Guardi, davvero non sono interessato, sono felicemente ateo
TdG(f) – Ma è sicuro? Forse potremmo discutere un po'…
Io – Sicuro al cento percento, non mi interessano le vostre cose religiose.
TdG(f) – Se ci apre, potremmo almeno lasciarle un opuscolo nella cassetta delle lettere…
Io – Beh, le cassette sono all'esterno, dall'altro lato del palazzo. C'è anche un contenitore apposito per opuscoli e simili, è quel contenitore giallo, grande, a fianco di quello verde.
TdG(f) – Va bene. Grazie mille. Buona giornata!
Io – LOL! (interno)
Ieri, al lavoro. Pomeriggio che più merdoso non si può con due lavori che cerco di portare avanti contemporaneamente, continuamente scocciato da utonti scassapalle. Come al solito, percorro il corridoio verso la sala server con passo deciso e veloce. Mi si affianca uno ed inizia a seguirmi facendomi domande.
ScassaB – Già che ti vedo volevo chiederti una cosa…
Io rallento un attimo, giusto per sentire dall'inizio della frase se si tratta di una cosa seria e di lavoro o meno, mentre penso a come procurarmi un mantello dell'invisibilità.
ScassaB – Quel router netgear che c'è in ufficio…
Io – Non c'è nessun router nell'ufficio, quello è uno switch.
ScassaB – Ah. A casa ne ho uno uguale ed è un router.
Io (accelerando nuovamente il passo: non faccio assistenza privatamente a nessuno!) – La netgear fa tutti i suoi apparecchi con lo stesso aspetto. Il tuo è un router, quello dell'ufficio uno switch.
ScassaB – Ah ok… Beh ti volevo chiedere perché non riesco a far… (e poi un "bla bla" indistinto…)
Io (non ascoltando nemmeno una parola e proseguendo dritto come un treno) – Non so. Probabilmente il problema sarà fra monitor, tastiera e sedia.
ScassaB – Ma no. Non credo. Ho un portatile…
Io – WTF?! (interno)
…e via di nuovo a passo lungo.
TdG (forse) – Buon giorno, volevamo parlarle del nostro signore Gesù Cristo bla bla fede bla il mondo e bla bla la società e bla…
Io – Guardi, davvero non sono interessato, sono felicemente ateo
TdG(f) – Ma è sicuro? Forse potremmo discutere un po'…
Io – Sicuro al cento percento, non mi interessano le vostre cose religiose.
TdG(f) – Se ci apre, potremmo almeno lasciarle un opuscolo nella cassetta delle lettere…
Io – Beh, le cassette sono all'esterno, dall'altro lato del palazzo. C'è anche un contenitore apposito per opuscoli e simili, è quel contenitore giallo, grande, a fianco di quello verde.
TdG(f) – Va bene. Grazie mille. Buona giornata!
Io – LOL! (interno)
Ieri, al lavoro. Pomeriggio che più merdoso non si può con due lavori che cerco di portare avanti contemporaneamente, continuamente scocciato da utonti scassapalle. Come al solito, percorro il corridoio verso la sala server con passo deciso e veloce. Mi si affianca uno ed inizia a seguirmi facendomi domande.
ScassaB – Già che ti vedo volevo chiederti una cosa…
Io rallento un attimo, giusto per sentire dall'inizio della frase se si tratta di una cosa seria e di lavoro o meno, mentre penso a come procurarmi un mantello dell'invisibilità.
ScassaB – Quel router netgear che c'è in ufficio…
Io – Non c'è nessun router nell'ufficio, quello è uno switch.
ScassaB – Ah. A casa ne ho uno uguale ed è un router.
Io (accelerando nuovamente il passo: non faccio assistenza privatamente a nessuno!) – La netgear fa tutti i suoi apparecchi con lo stesso aspetto. Il tuo è un router, quello dell'ufficio uno switch.
ScassaB – Ah ok… Beh ti volevo chiedere perché non riesco a far… (e poi un "bla bla" indistinto…)
Io (non ascoltando nemmeno una parola e proseguendo dritto come un treno) – Non so. Probabilmente il problema sarà fra monitor, tastiera e sedia.
ScassaB – Ma no. Non credo. Ho un portatile…
Io – WTF?! (interno)
…e via di nuovo a passo lungo.
Benedizione delle moto
07 apr 2008 – 15:16
Dopo un po' di resistenza, sono stato
convinto (mi era stata assicurata la presenza di moto&gnocca) a
partecipare alla benedizione annuale delle moto, svoltasi in piazza
del duomo a Trento.
Tutto sommato è stato un bel raduno, a cui ho partecipato assieme agli amici del Motoclub Tingavert ed Oskar (che ho convinto ad iscriversi).
Ovviamente, due adoratori del demonio come noi, stonano un po' in quella circostanza, ma tutto è stato fatto con uno scopo. Qualcuno avrà notato che il vescovo non si è presentato (come d'altronde hanno annunciato al microfono). Il motivo è presto detto: entrambi abbiamo avuto la stessa malvagia idea. Io ho messo del guttalax nel suo cappuccino, mentre Oskar mi ha confessato di averlo messo nel chierichetto… O_O
Aggiungo un paio di foto della moto di Oskar ed una panoramica della piazza.
In totale si stima che ci fossero circa quattromila motociclette.
Un report un po' più dettagliato ed altre foto sul sito del Motoclub Tingavert.


Tutto sommato è stato un bel raduno, a cui ho partecipato assieme agli amici del Motoclub Tingavert ed Oskar (che ho convinto ad iscriversi).
Ovviamente, due adoratori del demonio come noi, stonano un po' in quella circostanza, ma tutto è stato fatto con uno scopo. Qualcuno avrà notato che il vescovo non si è presentato (come d'altronde hanno annunciato al microfono). Il motivo è presto detto: entrambi abbiamo avuto la stessa malvagia idea. Io ho messo del guttalax nel suo cappuccino, mentre Oskar mi ha confessato di averlo messo nel chierichetto… O_O
Aggiungo un paio di foto della moto di Oskar ed una panoramica della piazza.
In totale si stima che ci fossero circa quattromila motociclette.
Un report un po' più dettagliato ed altre foto sul sito del Motoclub Tingavert.


Il lunedì
17 mar 2008 – 20:22

Immagine: Cute :3 di le-venin
Il primo riguarda un mio utente, soprannominato Lumpy (avete presente l'alce degli Happy Tree Friends? ne è l'incarnazione vivente: stessa espressione sveglia e stessa tendenza a distruggere inconsapevolmente cose e persone). Sfortunatamente, Lumpy ha l'ufficio attaccato al mio… Per prima cosa, mi entra in sala server senza nemmeno bussare – e già qua mi fa girare le palle – non saluta nemmeno e chiede “Ho un problema col monitor, si vede una striscia bianca.”. Già lodevole il fatto di essere stato in qualche modo specifico, dato che, solitamente, le richieste di assistenza assomigliano sempre a frasi tipo “Non funziona più”, “Aiuto ho un problema”, “Non si vede più niente”, per le quali mi vengono sempre in mente risposte tipo: “Prendi le pillole dei puffi”, “Vatti a far curare” e “Accendi la luce”.
Tornando alla sua striscia bianca chiedo: “Come mai hai una striscia bianca?” (NB: in realtà, quando me l'ha detto, avevo già un fondatissimo sospetto, dato che l'avevo visto pulire il monitor venerdì scorso), come a dire: “Che cos'hai combinato?”. Lui dice che non sa e di venire a vedere.
Mi alzo, cercando di dare a vedere quanto mi stia disturbando la sua ennesima richiesta d'aiuto e vado a vedere questo monitor con la striscia bianca. Lì per lì, pensavo che, pulendolo, gli avesse lasciato degli aloni e stavo già consigliandogli di prendere un panno, inumidirlo (e, conoscendo l'elemento, gli ho ripetuto almeno tre volte di strizzarlo per bene, che non goccioli nemmeno un po' e di spegnere tutto) e passarlo sul monitor, che è (era) un CRT da 17" ancora in ottimo stato.
Ingenuo io… Osservando più da vicino questa “striscia bianca” mi accorgo che il bordo è un groviglio di piccoli graffietti. Mi viene un piccolo sospetto: questo qua, non avrà mica strofinato e grattato fino a rimuovere lo strato antiriflesso dallo schermo? Gli domando cosa diavolo abbia usato per pulire il monitor. Lui mi indica una bottiglia con spruzzatore contenente un liquido giallo fluorescente ed un'etichetta che indica “SGRASSATORE” in maiuscolo. “Hai usato questo?” “Sì” e poi aggiunge “Ma non si dovrebbe vedere tutto come nella parte chiara? Il resto è più scuro.”… Ed è a quel punto che intuisco che il suo vigoroso strofinare con lo SGRASSATORE non era stato un errore, ma fatto di proposito, solo che ad un certo punto, notando che questo strato più scuro era più tenace del suo braccio, gli è venuto il dubbio di aver fatto una cazzata, ed allora ha lasciato trascorrere un giorno e poi, sperando che io mi fossi dimenticato di averlo visto pulire il monitor, ha cercato di far passare questa “striscia bianca” come un difetto del monitor.
Andandomene: ”Credo che tu abbia grattato via lo strato antiriflesso del monitor. Non si può farci niente. Devi tenerlo così.”.
Secondo personaggio. Questo bussa, ma ovviamente non attende il mio “Avanti” ed entra. Si tratta di una tizia, non molto brava con la tecnologia, anche se non ai livelli di Lumpy. Dice di avere il mouse che non funziona più. Ed allora parto con le domande di rito: “È senza fili? Hai cambiato le pile? Hai provato a premere il pulsantino sotto e quello sul ricevitore?” Lei risponde ”Sì Sì Sì”. Dato che so benissimo che la probabilità che non abbia fatto una delle operazioni o che le abbia fatte male è più alta di quella che il mouse sia effettivamente rotto, le ripeto le domande, chiedendo se era sicura di aver fatto bene, e se le pile le ha messe dritte e di descrivermi bene cosa intendeva quando ha detto che ha “premuto il pulsantino”. Dato che sembrava aver fatto tutto correttamente, vado a vedere questo mouse. Effettivamente non si muove e la lucetta rossa è accesa, segno che le batterie sono cariche ed inserite correttamente. Provo allora ad appaiarlo col ricevitore e – guarda un po' – funziona. “Come hai fatto?” chiede lei, stupita. “Ho premuto il bottone lì e questo qui.” (nb: il bottone sotto al mouse è di quelli da premere con un oggetto appuntito) e lei: “Ah! È quello il bottone! Io premevo questo.” indicando il sensore ottico che, in quel momento notai, era pieno di segni di matita.
Le persone (al volante) che non capisco
11 mar 2008 – 20:26
• Quelli che di notte girano con gli
anabbaglianti spenti, ma i fendinebbia accesi (e non c'è
nebbia).
• Quelli che pur avendo un posacenere in macchina (come tutti), lanciano i propri mozziconi di sigarette fuori.
• Quelli che mentre gli sei dietro in moto, decidono di lavarsi il parabrezza e, già che ci sono, farti una doccia. (appunto mentale: installare dei tergicristalli sulla visiera del casco)
• Quelli che mettono i cartelli pubblicità progresso “Non basta il casco, ci vuole anche la testa” e poi ti lasciano un rattoppo di asfalto alto cinque centimetri, in curva, che taglia quasi perpendicolarmente entrambe le corsie, a mo' di rampa di lancio. Ma perché non metteteci direttamente delle tagliole per orsi?
• Quelli che non mettono mai la freccia, ma quando lo fanno – eeeeh! quando lo fanno… – cazzo se ti devi spostare! “Ho la freccia perdio! Non la vedi? Significa che devo entrare”. Non importa che non abbiano la precedenza, se non ti levi di mezzo, non si fanno problemi a spostarti loro.
• Quelli che sei in città con traffico molto intenso e devi uscire in retro da un parcheggio perpendicolare. Alla prima interruzione del flusso ne approfitteresti, tanto c'è una sola macchina che arriva ma è a cento metri e va piano. Esci di pochi centimetri, molto molto piano, come a comunicargli “guarda… io uscirei, se solo mi facessi questo piacere di lasciarmi” …se solo rallentasse ancora un po' per farti uscire in tranquillità… Niente! Gli fa troppa fatica rallentare. Preferisce partire con una serie di sfanalate stroboscopiche, fino a quando non è ad un metro dal tuo culo, ed a quel punto iniziare una teatralissima manovra di evitamento ostacolo, come a farti vedere “Guarda, coglione, che fatica ho dovuto fare per evitarti”. Poi finalmente esci, e te lo trovi davanti fermo in colonna come tutti.
Bonus (non al volante):
• Quelli che spendono ogni settimana almeno 10€ per giocare al lotto (perdendo la corretta quantità di volte, dettata da precise leggi statistiche), ma poi fanno una Cambogia quando gli aumentano di cinque euro l'affitto (o gas, o elettricità, o …).
• Quelli che pur avendo un posacenere in macchina (come tutti), lanciano i propri mozziconi di sigarette fuori.
• Quelli che mentre gli sei dietro in moto, decidono di lavarsi il parabrezza e, già che ci sono, farti una doccia. (appunto mentale: installare dei tergicristalli sulla visiera del casco)
• Quelli che mettono i cartelli pubblicità progresso “Non basta il casco, ci vuole anche la testa” e poi ti lasciano un rattoppo di asfalto alto cinque centimetri, in curva, che taglia quasi perpendicolarmente entrambe le corsie, a mo' di rampa di lancio. Ma perché non metteteci direttamente delle tagliole per orsi?
• Quelli che non mettono mai la freccia, ma quando lo fanno – eeeeh! quando lo fanno… – cazzo se ti devi spostare! “Ho la freccia perdio! Non la vedi? Significa che devo entrare”. Non importa che non abbiano la precedenza, se non ti levi di mezzo, non si fanno problemi a spostarti loro.
• Quelli che sei in città con traffico molto intenso e devi uscire in retro da un parcheggio perpendicolare. Alla prima interruzione del flusso ne approfitteresti, tanto c'è una sola macchina che arriva ma è a cento metri e va piano. Esci di pochi centimetri, molto molto piano, come a comunicargli “guarda… io uscirei, se solo mi facessi questo piacere di lasciarmi” …se solo rallentasse ancora un po' per farti uscire in tranquillità… Niente! Gli fa troppa fatica rallentare. Preferisce partire con una serie di sfanalate stroboscopiche, fino a quando non è ad un metro dal tuo culo, ed a quel punto iniziare una teatralissima manovra di evitamento ostacolo, come a farti vedere “Guarda, coglione, che fatica ho dovuto fare per evitarti”. Poi finalmente esci, e te lo trovi davanti fermo in colonna come tutti.
Bonus (non al volante):
• Quelli che spendono ogni settimana almeno 10€ per giocare al lotto (perdendo la corretta quantità di volte, dettata da precise leggi statistiche), ma poi fanno una Cambogia quando gli aumentano di cinque euro l'affitto (o gas, o elettricità, o …).
Outing
01 mar 2008 – 20:20
Ebbene sì. Lo ammetto. Sono Emo. Ecco la foto che lo prova!

…ma un Emo sfigato, perché ho sbagliato lato del braccio. :-P
ok… in realtà è stato un piccolo incidente col bordo di uno scatolone di cartone ;-)

…ma un Emo sfigato, perché ho sbagliato lato del braccio. :-P
ok… in realtà è stato un piccolo incidente col bordo di uno scatolone di cartone ;-)
Ematomi
10 feb 2008 – 21:05

Il Bah…
08 feb 2008 – 19:21
Venditori di materassi
10 gen 2008 – 10:44
Stavo tornando a casa mia dopo aver
fatto una donazione di sangue quando, camminando sul marciapiede,
inizio a sentir provenire da davanti una voce registrata ed
amplificata. Man mano che mi avvicino (e la voce a me), mi accorgo
che si tratta di un furgone carico di materassi che, tramite
megafono, pubblicizza porta a porta la propria roba. Ora, due cose
mi hanno fatto girare le palle. Primo: Alle nove di mattina, tu ti
metti ad urlare per le strade, tirando giù la gente dal letto (ok,
magari la maggior parte è già sveglia, ma rompi comunque le palle)
per dire loro di comprare il tuo cazzo di materasso. Secondo: Ti
sei fatto tutta la via circolando sul marciapiede, costringendo i
pedoni ad uscire sulla strada per poter passare.
Se non fossi stato rincoglionito dal prelievo appena fatto, mi sarei piazzato in mezzo al loro tragitto, fingendomi un vigile in borghese e minacciandoli di sanzione. Peccato mi sia venuto in mente dopo…
Se non fossi stato rincoglionito dal prelievo appena fatto, mi sarei piazzato in mezzo al loro tragitto, fingendomi un vigile in borghese e minacciandoli di sanzione. Peccato mi sia venuto in mente dopo…
Vecchie canzoni orate
31 dic 2007 – 12:09
Talvolta, mettendo mano ai vecchi DVD
dei backup, ne escono delle sorprese niente male. Sabato scorso,
infatti, sono riemersi dal passato i vari brani, e pezzi di brano,
che suonavo con il mio vecchio gruppo.
Nel gruppo c'eravamo io, Chiaroscuro (le due chitarre), Edoardo (basso) e Paolo (batteria). Il genere era una sorta di death metal con un aggiunta di tutte quelle cose che ci piacevano dei gruppi che ascoltavamo in quel periodo: Death, Nevermore, Overkill, Testament, Opeth.
Le canzoni le scrivevamo io e Chiaroscuro e la composizione del pezzo avveniva pressappoco nel seguente modo.
Le canzoni raccolte in questa playlist sono registrate esattamente in questo modo, infatti solo le chitarre sono registrate “live”, mentre basso e batteria le suona Pentium Cento.
Tutto questo, avveniva in più giornate, intervallate dalle prove in saletta (la cantina di Paolo), le quali, solitamente, iniziavano in questo modo.
Il nome del gruppo era abbastanza classico: Eternal Damnation, ma ne avevamo anche uno di riserva: Vagina Orata.
Nel gruppo c'eravamo io, Chiaroscuro (le due chitarre), Edoardo (basso) e Paolo (batteria). Il genere era una sorta di death metal con un aggiunta di tutte quelle cose che ci piacevano dei gruppi che ascoltavamo in quel periodo: Death, Nevermore, Overkill, Testament, Opeth.
Le canzoni le scrivevamo io e Chiaroscuro e la composizione del pezzo avveniva pressappoco nel seguente modo.
- Smanetto a casa con la chitarra fino a che non trovo qualche riff particolarmente carismatico o contorto.
- Lo scrivo su un pezzo di carta e vado a casa di Chiaroscuro, chitarra_e_ampli-munito dicendo: “Ho un nuovo riff fighissimio. Te o faccio sentire.”. Lui dice che anche lui ne ha fatti un po' e di prepararmi al peggio.
- Attacco tutte le spine e suono: SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA
- Lui: Eeeeh? Non si capisce niente. Rifallo un po'.
- Io: SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA!!!!!
- Lui: Se sa bem!! Ma che cacchio di tempo è?
- Io: Boh?! Però è fico!
- Poi lui faceva la stessa cosa con me.
Le canzoni raccolte in questa playlist sono registrate esattamente in questo modo, infatti solo le chitarre sono registrate “live”, mentre basso e batteria le suona Pentium Cento.
Tutto questo, avveniva in più giornate, intervallate dalle prove in saletta (la cantina di Paolo), le quali, solitamente, iniziavano in questo modo.
- Io (o Chiaroscuso): Abbiamo roba-nuova.
- Attacchiamo tutte le spine e suoniamo un po' di quella roba.
- SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA BADABADABADABADBIMBADABADABABEM PIRULILRUPIRUPIRU.
- Edo e Paolo: EEEH?! Che è sta robba?
- Io e Chiaroscuro: Ma dai. È facile. Ascoltate un po'… SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA BADABADABADABADBIMBADABADABABEM PIRULILRUPIRUPIRU!!!!!!! …E così via.
Il nome del gruppo era abbastanza classico: Eternal Damnation, ma ne avevamo anche uno di riserva: Vagina Orata.
Wurstel shakerato & C.
13 dic 2007 – 18:43

Il primo, che chiamerò Wurstel Shakerato, l'ho incontrato recandomi al lavoro.
Sto viaggiando sul lungo rettilineo in salita che va da Calliano a Besenello ed inizio a sorpassare un camion. C'è un'automobile dall'altra parte, ma abbastanza lontana da permettermi di fare la manovra.
Ebbene, sono affiancato alla cabina del camion, che il tizio dell'altra corsia inizia a sfanalare ed io penso “eccone un altro di quelli che si agitano… sta tranquillo che non ti faccio il frontale…”. Quasi finito il sorpasso, sto rientrando e vedo il guidatore, decisamente corpulento, agitare con estremo trasporto il suo grosso dito medio fra la faccia ed il parabrezza. “TOOOOOOOOHHHHH!!!”, sembrava dire. Mi ha preso talmente alla sprovvista, che poi ho riso per un chilometro buono. :-D Ma l'ho ammirato, nel suo rimanere fiero di fronte alla morte (o quella che riteneva tale, altrimenti non mi spiego tutta l'agitazione), col dito medio alzato ed un fanculo fra i denti come fosse un coltello.
Il secondo, in realtà sono tre e li chiamerò Ira, Fastidio e Pigrizia. Sto uscendo dall'ufficio, quando vedo questo grosso furgone arretrare. Si sa che quando esci da un posteggio immettendoti sulla strada, devi dare la precedenza alle macchine che transitano. Ebbene, Ira invece se ne esce tranquillo tranquillo con la sua retro, incurante di tutto il resto del mondo e, come prevedibile, ad un certo punto si becca una bella strombazzata da Fastidio che, trovandosi davanti questo bel culone di furgone grigio recante la scritta FERCAM, deve improvvisamente cambiare i progetti che aveva riguardo a quella strada che, nella fattispecie, consistevano in: immettiti nella strada e prosegui dritto senza fermarti fino a che non l'hai finita. Poverino, ha dovuto frenare e quindi si rende necessario annunciare al mondo intero la propria frustrazione. Nell'udire lo strombazzante affronto, Ira ovviamente s'infuria ed inizia a sparare fanculi a ripetizione (a danno del proprio parabrezza). Al suo fianco, Pigrizia che se la sghignazza come il gatto di Gargamella. Ora, a parte che hai torto marcio, posso capire che uscire in retro col furgone non ti permetta di vedere bene cosa ci sia alle tue spalle, ma sapendo questo, non poteva forse Pigrizia scollare il culo dal sedile e scendere facendoti segnalazioni per la manovra, mentre nel contempo, avvisa i sardomobilisti di passaggio del sopraggiungere di un automezzo in manovra?
Come dei dinosauri… Inventiva zero, ma incazzometro sempre fuori scala.
Immagine: Snake Dino di TinyPilot
Lapsus
15 nov 2007 – 19:50
Scena: sala macchine. Personaggi: io,
tecnico_esterno venuto per aggiornamenti, ragazza_incaricata di
inserimento dati.
Appena finito di togliermi la tutona da moto e mettere la tuta da ginnastica, tiro fuori il portatile dalla borsa, attacco cavo di rete, mouse e alimentatore. Mi allungo un po' per centrare alla cieca la presa di corrente attaccata dietro al tavolone. Ragazza_incaricata è dietro al tavolo: “Vuoi una mano?… Se vuoi te la do!”
Appunto mentale: indagare su questo lapsus. :-D
…sarà per via del mio nuovo look con barbazza alla William Riker?
Appena finito di togliermi la tutona da moto e mettere la tuta da ginnastica, tiro fuori il portatile dalla borsa, attacco cavo di rete, mouse e alimentatore. Mi allungo un po' per centrare alla cieca la presa di corrente attaccata dietro al tavolone. Ragazza_incaricata è dietro al tavolo: “Vuoi una mano?… Se vuoi te la do!”
Appunto mentale: indagare su questo lapsus. :-D
…sarà per via del mio nuovo look con barbazza alla William Riker?
L'automobilista fumatore
13 nov 2007 – 18:17

All'automobilista fumatore, il pensiero di ciò che è fuori dalla macchina attiva le stesse aree cerebrali di quando pensa “posacenere”.
L'automobilista fumatore, quando non è in macchina, gioca a “centriamo il tombino col mozzicone”. L'automobilista fumatore appiedato è una persona molto sportiva e non si scompone minimamente quando non centra il bersaglio. L'automobilista fumatore, talvolta si domanda come mai i tombini di drenaggio non funzionino, facendo allagare le strade quando piove, ma non si sa mai dare una risposta, poverino.
L'automobilista fumatore è al di sopra della lotta di classe: che abbia una Panda dell'ottanta o una Porsche Cayenne, non sporcherà mai il proprio posacenere di serie, quando ha a disposizione un intero universo là fuori.
Il sottoinsieme degli automobilisti fumatori interseca ed è quasi completamente incluso in quello degli automobilisti che non usano gli specchietti.
L'automobilista fumatore ha anche evidenti problemi d'udito, visto che non riesce a sentire il macello che fa una moto dietro di lui (pure quelle che fanno un merdaio indicibile)… oppure semplicemente se ne fotte.
È frequentissimo incontrare l'automobilista fumatore. Girano comunque i coglioni se due di essi (idiota con monovolume non identificata e idiota con Land Rover Freelander) si dilettano nel lancio del mozzicone dal finestrino in faccia al motociclista di cui sopra.
Girano ancora di più se i due “atleti” sono uno in colonna dietro l'altro.
L'automobilista fumatore, la prossima volta, invece degli insulti, si troverà direttamente un bassorilievo delle nocche del suddetto motociclista sulla portiera.
Immagine: 0 mph di Nullermanden
Fare piccoli proseliti
20 ott 2007 – 20:15
Scenetta divertente.
Dopo un giretto sul Passo della Mendola assieme ad alcuni amici motociclisti, quando ormai sono a pochi km da casa, mi ritrovo dietro ad un'automobile, in attesa dello spazio per sorpassare. Sul sedile posteriore c'è una bambina piccola che si gira e mi guarda, probabilmente attirata dal rumore della moto. Io la guardo, lei continua a fissarmi. Faccio “ciao” con la mano e lei risponde con la manina, tutta sorridente, poi si gira e chiama uno dei due genitori davanti, probabilmente per dire “Ehi guarda, quel motociclista là dietro mi ha salutato”. Dopodiché si gira di nuovo, ma ora ho abbastanza visibilità per sorpassare e li supero.
Che dite? Potrebbe essere la scintilla che la renderà una futura motociclista? :D
Dopo un giretto sul Passo della Mendola assieme ad alcuni amici motociclisti, quando ormai sono a pochi km da casa, mi ritrovo dietro ad un'automobile, in attesa dello spazio per sorpassare. Sul sedile posteriore c'è una bambina piccola che si gira e mi guarda, probabilmente attirata dal rumore della moto. Io la guardo, lei continua a fissarmi. Faccio “ciao” con la mano e lei risponde con la manina, tutta sorridente, poi si gira e chiama uno dei due genitori davanti, probabilmente per dire “Ehi guarda, quel motociclista là dietro mi ha salutato”. Dopodiché si gira di nuovo, ma ora ho abbastanza visibilità per sorpassare e li supero.
Che dite? Potrebbe essere la scintilla che la renderà una futura motociclista? :D
Il re degli idioti
04 set 2007 – 18:20

Parto da Trento. Questa volta, decido di percorrere la sinistra Adige per tornare a casa. Sono sul tratto di tangenziale che passa a fianco di Mattarello ad andatura sostenuta (sopra al limite di velocità, ma non poi tantissimo) nella corsia di sorpasso quando, davanti a me, trovo un tizio in Audi A4 station wagon grigia metallizzata. Gli rimango dietro tranquillo aspettando che rientri in corsia. Non sfanalo, non suono… Semplicemente gli rimango dietro ed aspetto. Ad un tratto, il tizio deve essersi accorto di me ed invece di rientrare in corsia, per qualche ragione decide di andare a tavoletta… Anche se in quel momento, dato che non stavo guardando la velocità, ma solo lui, non avevo ancora capito che stava cercando di andare a tavoletta.
A questo punto, penso che stia cercando di dimostrare qualcosa, probabilmente a se stesso. Lui crede che, avendo una A4-checavolonesò-turbodiesel, sia legittimato a tirare come un dannato, che basti questo a renderlo una sorta di Schumacher e, come se non bastasse, che sia scontato che un tizio in motocicletta voglia gareggiare con lui (mah?!). Con queste ipotesi, il tizio finisce già con un piede nel mio cassetto mentale delle persone veramente stupide, ma vi anticipo che non ci rimarrà per molto: la promozione è a portata di mano. Insomma, siamo rimasti che questo tizio vedendo una persona su di una moto sportiva dietro di sé, invece di rientrare in corsia, come avrebbe fatto per qualsiasi altro mezzo, decide di schiacciare a tavoletta. Anche se la sua classificazione cerebrale era quasi certa, un po' di beneficio del dubbio glielo stavo ancora dando. Continuo perciò ad andargli dietro, credendo che, una volta trovato lo spazio per rientrare, si sarebbe rimesso nella corsia di scorrimento.
Beata ingenuità! Prima che finissero le due corsie, butto l'occhio al tachimetro, che non stavo guardando per fare invece attenzione al tizio davanti e mi accorgo che entrambi si sta viaggiando a velocità di molto superiori al limite! Questa scoperta, unita al fatto che stavo andando tranquillamente in quinta ed alla consapevolezza che mi sarebbe bastato pochissimo per lasciarlo lì, consapevolezza che evidentemente lui non aveva, convinto di avere sotto il culo una Ferrari, lo inserisce con entrambi i piedi nell'apposito cassetto di cui sopra.
Dato che non avevo intenzione di tirare così tanto, rallento e mi rimetto nella corsia, mentre lui continua a superare qualche altra macchina facendo il pelo al guard-rail, dato che ormai le corsie sono diventate una, fino a quando non è costretto ad inchiodare dietro ad un'altra macchina che stava facendo tipo 100km/h meno di lui. Leggi il resto…
Dov'ero oggi?
02 set 2007 – 23:30
A fare questa cosa: Tingagiro della
Lessinia, addì 2 settembre 2007.

Questo era il punto di partenza, in piazza Brà a Verona.

Questo era il punto di partenza, in piazza Brà a Verona.
Ogni scusa è buona
31 ago 2007 – 23:24
Oggi, avevo voglia di farmi in bel
giretto in moto… Peccato che dovessi andare a lavorare!
La voglia era così irresistibile che, stamattina, quando sarei dovuto essere a riposo, m'è venuto in mente che c'era un lavoretto da fare alla sede di Arco e ho telefonato all'impiegato che lavora a Riva del Garda e ad Arco “Quel lavoretto… se c'è qualcuno in sede o se mi puoi dare le chiavi, potrei farvelo adesso” :-D
E quindi, sono andato ad Arco, dopo aver recuperato le chiavi… Sfortuna vuole che non abbia potuto fare nulla, dato che nella sede mancava l'elettricità a causa di un guasto.
Torno a casa. Nel pomeriggio avevo in calendario di andare a fare una installazione a Mezzolombardo. Prima però dovevo passare in sede centrale, a Trento, per recuperare la chiave.
Visto che ero solo di passaggio, non mi sono nemmeno preoccupato di togliermi la tuta, quindi per un po' mi sono fatto la sauna, facendo assistenza agli utenti che ne avevano bisogno… Dopo un oretta, entrambe le persone che avevano queste famose chiavi della sede di Mezzolombardo, non si erano ancora viste (una so che era dovuta andare ad un funerale. l'altra boh). Caso vuole che, proprio quando stavo per togliermi la tuta e mettermi comodo (non in mutande! tengo un cambio abiti in ufficio ;-) ), mi telefonino da Storo. Ci sono problemi di stampa. C'è da configurare un programma che usano loro. Ok: provo a collegarmi in remoto tramite VNC. Niente da fare. Rifiuta sempre la connessione. Provo a dare istruzioni all'utente, tramite telefono, ma non riusciamo comunque a risolvere il problema. Rimango d'accordo che sarei passato da lui la settimana prossima.
Torno ad attendere che venga qualcuno con le chiavi di Mezzolombardo. Niente. Niente. Aspetta… forse… no, niente. Quand'ecco una certa vocina all'interno della testa: “Ehi! Cretino! Fai due più due: sei in moto, a Trento, chiedono assistenza a Storo. Ti dice niente? Sì, bravo! Strada dei laghi!!”
Ritelefono a Storo: “Sì, pronto? Ciao sono di nuovo io. Posso venire da voi adesso, se volete!” :-D
La voglia era così irresistibile che, stamattina, quando sarei dovuto essere a riposo, m'è venuto in mente che c'era un lavoretto da fare alla sede di Arco e ho telefonato all'impiegato che lavora a Riva del Garda e ad Arco “Quel lavoretto… se c'è qualcuno in sede o se mi puoi dare le chiavi, potrei farvelo adesso” :-D
E quindi, sono andato ad Arco, dopo aver recuperato le chiavi… Sfortuna vuole che non abbia potuto fare nulla, dato che nella sede mancava l'elettricità a causa di un guasto.
Torno a casa. Nel pomeriggio avevo in calendario di andare a fare una installazione a Mezzolombardo. Prima però dovevo passare in sede centrale, a Trento, per recuperare la chiave.
Visto che ero solo di passaggio, non mi sono nemmeno preoccupato di togliermi la tuta, quindi per un po' mi sono fatto la sauna, facendo assistenza agli utenti che ne avevano bisogno… Dopo un oretta, entrambe le persone che avevano queste famose chiavi della sede di Mezzolombardo, non si erano ancora viste (una so che era dovuta andare ad un funerale. l'altra boh). Caso vuole che, proprio quando stavo per togliermi la tuta e mettermi comodo (non in mutande! tengo un cambio abiti in ufficio ;-) ), mi telefonino da Storo. Ci sono problemi di stampa. C'è da configurare un programma che usano loro. Ok: provo a collegarmi in remoto tramite VNC. Niente da fare. Rifiuta sempre la connessione. Provo a dare istruzioni all'utente, tramite telefono, ma non riusciamo comunque a risolvere il problema. Rimango d'accordo che sarei passato da lui la settimana prossima.
Torno ad attendere che venga qualcuno con le chiavi di Mezzolombardo. Niente. Niente. Aspetta… forse… no, niente. Quand'ecco una certa vocina all'interno della testa: “Ehi! Cretino! Fai due più due: sei in moto, a Trento, chiedono assistenza a Storo. Ti dice niente? Sì, bravo! Strada dei laghi!!”
Ritelefono a Storo: “Sì, pronto? Ciao sono di nuovo io. Posso venire da voi adesso, se volete!” :-D
Motogiro Storo-Tione-Cles. Doppio report. (19/08/2007)
31 ago 2007 – 08:31

Ieri (19 Agosto 2007), giretto sulle due ruote, giusto per sentirci motociclisti incalliti, che quando non sanno cosa fare, basta una scusa per mettere il culo sulla sella. Masque, s'è fatto sentire intorno alle 14.00, mentre stavo uscendo, direzione, casa di Elisotta Weinsteiner. Ero già vestito da motociclista, (anche se avevo la sensazione di aver dimenticato qualcosa, scendendo le scale.. eppure, avevo preso anche il dvd "Il settimo sigillo", e il libro "Le intermittenze della morte"; mmmm, probabile che non fosse niente di importante.. bah, sicuramente, mi sarebbe tornato alla mente più tardi) per cui il ritrovo, è stato fissato a casa della gentilissima, in circa 15 minuti.
Sul posto, conoscendo i tempi di reazione di Masque, ci si è preparato il caffè, ed intanto abbiamo lanciato un paio di idee, tanto per fare: passare dalla Val di Sole, in un posto di cui non ci si ricordava il nome, a trovare Nadia (amica di Ely) che ci sta facendo stagione.. oppure verso Tione, a trovare un suo compagno di banda.. per me un po' tutto andava bene.. mi basta poco: fare chilometri, non correre come un disperato, e fermarmi ogni tot, per qualche fotografia. Altrimenti, cosa me la sono presa a fare la macchina fotografica, no? ;-) Leggi il resto…
Ritrovato!
29 ago 2007 – 13:41
Patentato
28 ago 2007 – 11:55
Sappiate che da oggi sono patente A3
dotato, ma che purtroppo non l'ho potuta ritirare subito non avendo
alcun foglio rosa e vecchia patente da restituire, causa
smarrimento. L'ho già detto quanto la burocrazia mi
stia sulle palle?
Intanto posso circolare con i documenti provvisori. La patente la andrò a ritirare domani pomeriggio.
Ps. Ovviamente, ora sta venendo da piovere e le previsioni danno brutto fino a sabato. GRRR! :-|
Intanto posso circolare con i documenti provvisori. La patente la andrò a ritirare domani pomeriggio.
Ps. Ovviamente, ora sta venendo da piovere e le previsioni danno brutto fino a sabato. GRRR! :-|
La puntualità dei comunali
24 ago 2007 – 13:11
Vorrei ringraziare l'addetto allo
sportello dell'ufficio anagrafe di Rovereto per la sua
dimostrazione di fiscalità e puntualità. Mi ha illuminato ed ora ho
una rinnovata fiducia nella precisione della burocrazia
municipale.
Purtroppo, ieri ho smarrito il portafogli con tutti i miei documenti. Questa mattina ho fatto l'ultima guida con la scuola, prima dell'esame, senza far sapere loro che non avevo né foglio rosa né patente, se non a guida fatta, per chiedere informazioni. Dopo la guida sono andato in moto a fare la denuncia ai carabinieri (sempre circolando senza documenti), poi a fare delle fototessere per rifare la carta d'identità, necessaria per poter avere il foglio di circolazione provvisorio.
Arrivo davanti all'ufficio anagrafe alle 12.30 e qualche secondo. L'ufficio chiude alle 12.30. Pensate che fosse ancora aperto? Ovviamente no. Confido nella flessibilità mentale degli impiegati e busso. Nulla. Sbircio dalla finestra, vedo l'impiegato che sta mettendo via nel cassetto alcuni documenti (sembra che abbia appena chiuso in quel momento) e faccio qualche gesto per attirare l'attenzione e chiedergli un minuto di tempo. Lui mi risponde, sempre a gesti, di no. Lo stesso genere di gesti che si fanno ai lavavetri ai semafori quando vuoi dirgli che non vuoi nulla da loro e di levarsi dalle scatole. Insisto. Lui si alza e io penso che stia per venire ad aprire. Invece viene alla finestra per dirmi a voce che sono chiusi (guardo l'orologio e sono ANCORA le 12.30). Io mi scuso per essere arrivato proprio all'ultimo momento, ma ho urgente bisogno di rifare la carta d'identità, perché l'ho smarrita e sto circolando senza alcun documento e mi serve per fare i documenti sostitutivi. Lui insiste che sono chiusi, e che ormai ha chiuso la cassa e di tornare lunedì mattina. Io: “Per favore! Ho urgenza di rifare i miei documenti, sto circolando senza!” (Brutta faccia di cazzo! E ti facevo pure assistenza per 130 mila lire al mese quando ero a fare servizio civile al Centro Elaborazione Dati del Comune!) Lui ripete che non può e di tornare lunedì. Che si traduce in “ho solo voglia di andarmene subito a pranzo e mi ero illuso di poterlo fare, proprio per questo ho chiuso puntualissimo la porta (se non in anticipo), quindi levati dalle palle”.
Sarebbe costato tanto farmi entrare, prendere le fototessere che avevo appena fatto, controllare il foglio della denuncia di smarrimento e lanciare una stampa? Cinque minuti nel peggiore dei casi. Se fossi riuscito ad avere la carta d'identità, sarei potuto andare subito dai carabinieri, che mi avevano già preparato il modulo sostitutivo per patente e foglio rosa e, nel pomeriggio andare alla motorizzazione a richiedere un duplicato della patente ed alla ASL a fare la richiesta per la tessera sanitaria. Ed invece, dovrò fare tutto lunedì mattina, rimanendo senza documenti per tutto il fine settimana e sperando che alla scuola guida abbiano abbastanza tempo per richiedere le pratiche necessarie in modo che io possa sostenere l'esame il giorno dopo. Tutto questo non lo potrò fare, grazie ad un testa quadrata che, scattate le 12.30 e un secondo, è già con la mente fuori dal lavoro e non vuole distrazioni di sorta.
Ringrazio e me ne vado bestemmiando fra i denti.
Posso scommettere che la mattina, all'ora di apertura, non sono così solerti e puntuali.
Purtroppo, ieri ho smarrito il portafogli con tutti i miei documenti. Questa mattina ho fatto l'ultima guida con la scuola, prima dell'esame, senza far sapere loro che non avevo né foglio rosa né patente, se non a guida fatta, per chiedere informazioni. Dopo la guida sono andato in moto a fare la denuncia ai carabinieri (sempre circolando senza documenti), poi a fare delle fototessere per rifare la carta d'identità, necessaria per poter avere il foglio di circolazione provvisorio.
Arrivo davanti all'ufficio anagrafe alle 12.30 e qualche secondo. L'ufficio chiude alle 12.30. Pensate che fosse ancora aperto? Ovviamente no. Confido nella flessibilità mentale degli impiegati e busso. Nulla. Sbircio dalla finestra, vedo l'impiegato che sta mettendo via nel cassetto alcuni documenti (sembra che abbia appena chiuso in quel momento) e faccio qualche gesto per attirare l'attenzione e chiedergli un minuto di tempo. Lui mi risponde, sempre a gesti, di no. Lo stesso genere di gesti che si fanno ai lavavetri ai semafori quando vuoi dirgli che non vuoi nulla da loro e di levarsi dalle scatole. Insisto. Lui si alza e io penso che stia per venire ad aprire. Invece viene alla finestra per dirmi a voce che sono chiusi (guardo l'orologio e sono ANCORA le 12.30). Io mi scuso per essere arrivato proprio all'ultimo momento, ma ho urgente bisogno di rifare la carta d'identità, perché l'ho smarrita e sto circolando senza alcun documento e mi serve per fare i documenti sostitutivi. Lui insiste che sono chiusi, e che ormai ha chiuso la cassa e di tornare lunedì mattina. Io: “Per favore! Ho urgenza di rifare i miei documenti, sto circolando senza!” (Brutta faccia di cazzo! E ti facevo pure assistenza per 130 mila lire al mese quando ero a fare servizio civile al Centro Elaborazione Dati del Comune!) Lui ripete che non può e di tornare lunedì. Che si traduce in “ho solo voglia di andarmene subito a pranzo e mi ero illuso di poterlo fare, proprio per questo ho chiuso puntualissimo la porta (se non in anticipo), quindi levati dalle palle”.
Sarebbe costato tanto farmi entrare, prendere le fototessere che avevo appena fatto, controllare il foglio della denuncia di smarrimento e lanciare una stampa? Cinque minuti nel peggiore dei casi. Se fossi riuscito ad avere la carta d'identità, sarei potuto andare subito dai carabinieri, che mi avevano già preparato il modulo sostitutivo per patente e foglio rosa e, nel pomeriggio andare alla motorizzazione a richiedere un duplicato della patente ed alla ASL a fare la richiesta per la tessera sanitaria. Ed invece, dovrò fare tutto lunedì mattina, rimanendo senza documenti per tutto il fine settimana e sperando che alla scuola guida abbiano abbastanza tempo per richiedere le pratiche necessarie in modo che io possa sostenere l'esame il giorno dopo. Tutto questo non lo potrò fare, grazie ad un testa quadrata che, scattate le 12.30 e un secondo, è già con la mente fuori dal lavoro e non vuole distrazioni di sorta.
Ringrazio e me ne vado bestemmiando fra i denti.
Posso scommettere che la mattina, all'ora di apertura, non sono così solerti e puntuali.
Professionalità
16 ago 2007 – 19:56
Giovedì scorso ricevetti una
telefonata da un referente della Telecom: finalmente è disponibile
un tecnico per portare una seconda linea dati tramite la quale il
nostro attuale provider può fornirci la connettività tramite HDSL a
4Mb che attendiamo ormai da mesi. La disponibilità sarebbe per
giovedì 16 alle 8:00 oppure alle 10:00.
Sfortuna vuole che la settimana di ferragosto, i miei uffici chiudano. Non c'è problema – dico io – vengo apposta e rimango ad aspettare il tecnico per farlo entrare: deve solo chiamarmi sul cellulare quando arriva, in modo che io possa scendere ad aprirgli il portone (abbiamo i portoni a chiusura temporizzata con allarme). Lascio il numero al referente, avvertendolo di darlo al tecnico che verrà. Come orario, decido per le 10:00, così almeno non devo svegliarmi troppo presto.
Sul godermi la settimana di chiusura, ci avevo già messo sopra una bella pietra. Già lunedì tredici e martedì quattordici dovevo essere in sede per aspettare un collega di Bologna, incaricato di installarci un modulo del programma per la gestione delle anagrafi sviluppato da loro e fare l'integrazione con i nostri dati.
Avanti veloce di una settimana… Sveglia alle nove e accendo subito il cellulare del lavoro per vedere se il tecnico Telecom mi ha chiamato per una eventuale conferma. Nulla. Mi chiama invece la ragazza del nostro call-center temporaneo, incaricata di fissare gli appuntamenti col pubblico. Dice che è davanti alla sede e se scendo ad aprire. “Uhm… sì ok. C'è solo un problema: sono ancora a casa. Tempo venti minuti e sono lì.” Sapendo che oggi sarei stato in sede, mi aveva chiesto se poteva venire per portarsi avanti col lavoro. Stakanovista! Avevo detto che sarei arrivato in sede fra le 9:30 e le dieci e mi chiama alle 9:30 meno qualche secondo!
Mi vesto in fretta (per quanto in fretta si possa indossare paraschiena-tuta-stivali e chiudere tutte le zip), prendo tutte le mie cose: zaino col portatile, portafogli, chiavi di casa, cellulari. Pare ci sia tutto. Salgo in moto, faccio il pieno al distributore sotto casa e parto.
Alle 10 e zero zero sono davanti al portone. Frugo nelle tasche e… “Ma porc!! ho lasciato le chiavi del lavoro a casa! Sono un pirla!”. Dico alla ragazza “C'è un piccolo problema, mi sono appena accorto di aver dimenticato le chiavi… Torno di corsa a casa per prenderle. Ti lascio qua lo zaino ed il cellulare. Se si fa vivo il tecnico Telecom, gli potresti dire di aspettare che torni? In mezz'ora, massimo quaranta minuti dovrei essere di ritorno.” Ri-salgo in moto e parto verso casa a velocità da ergastolo, prendo le chiavi e torno. Non c'è nessun tecnico e al cellulare non ha chiamato nessuno. A questo punto, avrete già capito come finirà la storia…
Passano i minuti e io me ne sto lì, ad aspettare che questo tecnico fantasma si faccia vivo. Nulla. Telefono al referente con cui avevo preso appuntamento: cellulare spento e segreteria della Tim. Inizio a cazzeggiare per passare il tempo. Riprovo a telefonare al referente: cellulare spento e segreteria della Tim. Mi vado a prendere da bere al distributore automatico, inizio un lavoro palloso che devo sbrigare prima di settembre. Sono le 12:30, provo ancora a telefonare al referente. Cellulare spento e lasciare un messaggio: “Salve sono il responsabile tecnico della [ditta_dove_lavoro], ci eravamo sentiti la settimana scorsa per fissare un appuntamento con un vostro tecnico per una nuova linea dati. Eravamo d'accordo per le dieci di questa mattina, ma a tuttora non s'è ancora visto nessuno. Mi richiami al più presto per fissare un nuovo appuntamento, grazie.”
Alle 13:30 mi sono rotto le palle di aspettare e me ne sono tornato a casa.
Adesso sono le 19:40 e nessuno mi ha ancora richiamato.
Evviva la professionalità di chi prende appuntamento, ti fa alzare la mattina di un giorno di (presunte) ferie per poi sparire nel nulla il giorno accordato.
Sfortuna vuole che la settimana di ferragosto, i miei uffici chiudano. Non c'è problema – dico io – vengo apposta e rimango ad aspettare il tecnico per farlo entrare: deve solo chiamarmi sul cellulare quando arriva, in modo che io possa scendere ad aprirgli il portone (abbiamo i portoni a chiusura temporizzata con allarme). Lascio il numero al referente, avvertendolo di darlo al tecnico che verrà. Come orario, decido per le 10:00, così almeno non devo svegliarmi troppo presto.
Sul godermi la settimana di chiusura, ci avevo già messo sopra una bella pietra. Già lunedì tredici e martedì quattordici dovevo essere in sede per aspettare un collega di Bologna, incaricato di installarci un modulo del programma per la gestione delle anagrafi sviluppato da loro e fare l'integrazione con i nostri dati.
Avanti veloce di una settimana… Sveglia alle nove e accendo subito il cellulare del lavoro per vedere se il tecnico Telecom mi ha chiamato per una eventuale conferma. Nulla. Mi chiama invece la ragazza del nostro call-center temporaneo, incaricata di fissare gli appuntamenti col pubblico. Dice che è davanti alla sede e se scendo ad aprire. “Uhm… sì ok. C'è solo un problema: sono ancora a casa. Tempo venti minuti e sono lì.” Sapendo che oggi sarei stato in sede, mi aveva chiesto se poteva venire per portarsi avanti col lavoro. Stakanovista! Avevo detto che sarei arrivato in sede fra le 9:30 e le dieci e mi chiama alle 9:30 meno qualche secondo!
Mi vesto in fretta (per quanto in fretta si possa indossare paraschiena-tuta-stivali e chiudere tutte le zip), prendo tutte le mie cose: zaino col portatile, portafogli, chiavi di casa, cellulari. Pare ci sia tutto. Salgo in moto, faccio il pieno al distributore sotto casa e parto.
Alle 10 e zero zero sono davanti al portone. Frugo nelle tasche e… “Ma porc!! ho lasciato le chiavi del lavoro a casa! Sono un pirla!”. Dico alla ragazza “C'è un piccolo problema, mi sono appena accorto di aver dimenticato le chiavi… Torno di corsa a casa per prenderle. Ti lascio qua lo zaino ed il cellulare. Se si fa vivo il tecnico Telecom, gli potresti dire di aspettare che torni? In mezz'ora, massimo quaranta minuti dovrei essere di ritorno.” Ri-salgo in moto e parto verso casa a velocità da ergastolo, prendo le chiavi e torno. Non c'è nessun tecnico e al cellulare non ha chiamato nessuno. A questo punto, avrete già capito come finirà la storia…
Passano i minuti e io me ne sto lì, ad aspettare che questo tecnico fantasma si faccia vivo. Nulla. Telefono al referente con cui avevo preso appuntamento: cellulare spento e segreteria della Tim. Inizio a cazzeggiare per passare il tempo. Riprovo a telefonare al referente: cellulare spento e segreteria della Tim. Mi vado a prendere da bere al distributore automatico, inizio un lavoro palloso che devo sbrigare prima di settembre. Sono le 12:30, provo ancora a telefonare al referente. Cellulare spento e lasciare un messaggio: “Salve sono il responsabile tecnico della [ditta_dove_lavoro], ci eravamo sentiti la settimana scorsa per fissare un appuntamento con un vostro tecnico per una nuova linea dati. Eravamo d'accordo per le dieci di questa mattina, ma a tuttora non s'è ancora visto nessuno. Mi richiami al più presto per fissare un nuovo appuntamento, grazie.”
Alle 13:30 mi sono rotto le palle di aspettare e me ne sono tornato a casa.
Adesso sono le 19:40 e nessuno mi ha ancora richiamato.
Evviva la professionalità di chi prende appuntamento, ti fa alzare la mattina di un giorno di (presunte) ferie per poi sparire nel nulla il giorno accordato.
Sgroppata e soddisfazioni
13 ago 2007 – 01:31
Partenza subito dopo pranzo (che poi
sarebbe colazione, dato che mi sono svegliato alle 11:00), mi
in-tuto e monto in groppa alla moto. Scopo dichiarato: macinare
chilometri su un paio di percorsi che avevo già fatto singolarmente
e mi erano piaciuti (un po' per la strada divertente, un po' per il
panorama) e vendicarmi di una coppia di tornanti che ieri mi
avevano messo in crisi. :-)
Quindi, partenza alle 13:30 alla volta di Lavis poi in Val di Cembra verso Cavalese. Giusto all'inizio della salita ci sono i due tornanti a tradimento (il terzo ed il quarto), che ieri mi avevano colto impreparato mentre facevo la stessa strada, però nell'altra direzione. Li faccio con molta cautela, perché sono parecchio strettini, ma in tranquillità e senza finire contromano. Proseguo per la strada che, per inciso, è spettacolare! Pochissimo traffico e la maggior parte dei veicoli che si vedono sono moto sportive!
Evidentemente la strada è molto conosciuta e tanti si divertono a farla proprio perché piena di curvoni veloci. Incredibilmente, riesco a non farmi sverniciare da tutti quelli che vanno nella mia stessa direzione. Per un tratto di strada, finisco pure col fare da capofila dando il ritmo. Poi perdo la fila. Strano, perché di solito è la fila a perdere me. :-)
Passo la metà del tempo in piega (non roba da ginocchio a terra, in fondo sono ancora un pivello! però alla fine del viaggio mi sono accorto di aver ripulito un altro bel centimetro di battistrada :-) ) e l'altra a salutare altri motociclisti.
Ho visto i saluti più fantasiosi, oltre al classico con le due dita. Gente che si sbraccia (pilota e passeggero), inchini, baci (che mi avesse scambiato per una ragazza?), saluti coi piedi, un tizio piegato che sembrava voler grattare anche i gomiti, che alza il braccio quasi a volermi dare il cinque! Robe da pazzi! Leggi il resto…
Quindi, partenza alle 13:30 alla volta di Lavis poi in Val di Cembra verso Cavalese. Giusto all'inizio della salita ci sono i due tornanti a tradimento (il terzo ed il quarto), che ieri mi avevano colto impreparato mentre facevo la stessa strada, però nell'altra direzione. Li faccio con molta cautela, perché sono parecchio strettini, ma in tranquillità e senza finire contromano. Proseguo per la strada che, per inciso, è spettacolare! Pochissimo traffico e la maggior parte dei veicoli che si vedono sono moto sportive!
Evidentemente la strada è molto conosciuta e tanti si divertono a farla proprio perché piena di curvoni veloci. Incredibilmente, riesco a non farmi sverniciare da tutti quelli che vanno nella mia stessa direzione. Per un tratto di strada, finisco pure col fare da capofila dando il ritmo. Poi perdo la fila. Strano, perché di solito è la fila a perdere me. :-)
Passo la metà del tempo in piega (non roba da ginocchio a terra, in fondo sono ancora un pivello! però alla fine del viaggio mi sono accorto di aver ripulito un altro bel centimetro di battistrada :-) ) e l'altra a salutare altri motociclisti.
Ho visto i saluti più fantasiosi, oltre al classico con le due dita. Gente che si sbraccia (pilota e passeggero), inchini, baci (che mi avesse scambiato per una ragazza?), saluti coi piedi, un tizio piegato che sembrava voler grattare anche i gomiti, che alza il braccio quasi a volermi dare il cinque! Robe da pazzi! Leggi il resto…
Saluti dal pinguino
03 ago 2007 – 22:23
Vi presento un pinguino il cui nome è
ancora da definire. È un regalo di compleanno fattomi da Oscar ed
Elisa.
Come potete vedere, è molto tondo e morbido.

Estremamente morbido. E se gli schiacci il becco, emette un graziosissimo grido di dolore!! Non è fantastico?? :-) Leggi il resto…
Come potete vedere, è molto tondo e morbido.

Estremamente morbido. E se gli schiacci il becco, emette un graziosissimo grido di dolore!! Non è fantastico?? :-) Leggi il resto…
Come avvelenarsi
31 lug 2007 – 19:19
…O almeno avere crampi allo stomaco
per tutta la notte.
Bisogna partire già ben carburati, con circa 70gr di caramelle gommose acidule nello stomaco, dopodiché si cena a base di peperonata. Non contenti di questo, è necessario far fuori, in sequenza (ma credo che vada bene anche in ordine sparso):
• 1/3 di tubetto Pringles al gusto pomodoro e mozzarella (nuova varietà: dovevo provarla!)
• ancora qualche caramella gommosa per rimuovere il salato dalla bocca
• un bicchiere di tè rosso al limone e fiori di loto (molto new-age)
• una granita alla menta
• qualche cubetto di formaggio grana
• ancora tè
• ancora Pringles
• un gelato simil-Magnum alla fragola ricoperto da cioccolato bianco pralinato del discount (buonissimo, tra l'altro!).
Tutto questo, fatto in maniera semi-automatica mentre si legge “Preludio e… Mirmecofuga” da “L'io della mente” di Dennett e Hofstadter.
Una sorta di azione autopunitiva, come insegnano i redattori di FilmBrutti.com.
Comunque, sono ancora vivo ed il mio organismo è più forte di prima! :)
Bisogna partire già ben carburati, con circa 70gr di caramelle gommose acidule nello stomaco, dopodiché si cena a base di peperonata. Non contenti di questo, è necessario far fuori, in sequenza (ma credo che vada bene anche in ordine sparso):
• 1/3 di tubetto Pringles al gusto pomodoro e mozzarella (nuova varietà: dovevo provarla!)
• ancora qualche caramella gommosa per rimuovere il salato dalla bocca
• un bicchiere di tè rosso al limone e fiori di loto (molto new-age)
• una granita alla menta
• qualche cubetto di formaggio grana
• ancora tè
• ancora Pringles
• un gelato simil-Magnum alla fragola ricoperto da cioccolato bianco pralinato del discount (buonissimo, tra l'altro!).
Tutto questo, fatto in maniera semi-automatica mentre si legge “Preludio e… Mirmecofuga” da “L'io della mente” di Dennett e Hofstadter.
Una sorta di azione autopunitiva, come insegnano i redattori di FilmBrutti.com.
Comunque, sono ancora vivo ed il mio organismo è più forte di prima! :)
San Martino di Castrozza, Suoni delle Dolomiti
26 lug 2007 – 11:50

Arrivati a destinazione, prese due funivie per arrivare in quota al rifugio Rosetta, abbiamo assistito all'esibizione per circa 15 minuti. C'era troppo vento per sentire qualcosa e faceva un freddo cane!
Bellissima la strada del ritorno: tutta curve veloci per la val di Cembra. Roberto correva come un disperato (una cosa da chiarire: lui andava sempre entro i limiti di velocità, però se la strada era deserta, non rallentava praticamente mai), ed io all'inseguimento, che mi vedevo la morte dietro ogni curva. :-D La cosa è stata decisamente istruttiva: un po' come la tecnica “o nuoti o affoghi”. :-) Ma sono arrivato sano e salvo, con un cm in più di battistrada ripulito e gambe e chiappe indolenzite. Ho messo alcune foto nella sezione apposita.
Motoraduno a Castel Drena
22 lug 2007 – 15:11

Al giro, si aggiungono anche Diego e Fiorenza, in macchina (lo vuoi tirare fuori ogni tanto quello scassone di Guzzi, Diego?).
La temperatura a Rovereto non è delle migliori, meglio quindi fare rifornimento al volo e scappare subito. In movimento, il caldo si sente molto meno. Ci diamo come ritrovo il luogo di destinazione: sappiamo tutti che facilmente resteranno incolonnati nel traffico. Il viaggio per me procede tranquillo, supero macchine incolonnate a Nago e trovo al volo la zona del raduno. Nota: la strada che da Dro va a Drena è bellissima! Davvero divertente da fare, con belle curve, tornanti e molta visibilità, che mi permettono ti tenere un'andatura un po' allegra. A Drena c'è anche una bella temperatura: si sta decisamente molto meglio che in città. Entro nel parcheggio per sole moto e smonto. Mentre aspetto gli amici, faccio due chiacchiere con uno degli organizzatori ed inizio a fare foto. Dopo circa venti minuti vedo arrivare la Clio di Diego: avevano sbagliato strada. Approfitto della loro macchina per depositare il mio armamentario pesante: casco, giacca della tuta e paraschiena.
L'atmosfera è molto bella e rilassata. La gente amichevole (tranne io, che sono un orso e me ne sto in disparte a far foto). Carini i balli country, ma la scena migliore è stata quella in cui quattro bambini si sono messi a ballare sotto il palco mentre un gruppo (di cui non so il nome) suonava cover di Motörhead e hard rock assortito. Riguardo la cena, ero partito già rassegnato al fatto che non avrei mangiato, o avrei mangiato molto poco. Infatti, le pietanze principali consistevano in panini luridi & unti con pasta di moradella o bisteccazza. Mi sono rifatto in qualche modo con i contorni: patatine e una specie di broda che dovevano essere fagioli e cipolle. Peccato che fossero praticamente annegati nel condimento fino a sembrare una specie di minestra fredda (emblematico il commento del tizio che serviva le persone in fila, rivolto al cuoco: “sa ela 'sta roba??” :-D). Leggi il resto…
La stanza Thermaltake
20 lug 2007 – 21:53
Avete presente quei cabinet per pc?
Quelli da smanettoni, tutti pieni di ventole e
lucine? La mia stanza (curiosamente, è quella più calda di
tutto l'appartamento), per combattere il caldo, è dovuta diventare
qualcosa di simile. Ventilatore da soffitto più ventilatore a
stelo, entrambi alla massima velocità per forzare il ricambio
d'aria. E ancora non basta! Qua dovrò progettarmi un impianto a
liquido! (Intanto, inizio a cercare una muta da sub e delle
bombole… )

Leggi il resto…

Leggi il resto…
Menzione d'onore
19 lug 2007 – 13:12

A proposito di lavori… Andando avanti di questo passo, a Rovereto rimarrà integra una sola unica strada dalla quale dovrà passare tutto il traffico cittadino ed extraurbano e la città diventerà un enorme ibrido fra un labirinto ed un gioco dell'oca. Sì perché, non contenti di aver deviato il traffico dalla statale alle strade cittadine (con grande felicità di chi viene svegliato la mattina da carovane di camion e deve mettere la maschera antigas subito dopo essersi lavato i denti), hanno iniziato a bucare quasi ogni strada della città al grido di “ne resterà solamente una”. Da una parte sostituiscono i tombini, in almeno quattro strade ci sono degli scavi che arrivano alle tubature di gas e acqua e buona parte della statale 12 che attraversa la periferia della città, ha perso una corsia per via della ri-asfaltatura (e appena finito, toccherà all'altra). E mentre Connor McLeod si chiede “ma che cazzou stai dicendou?”, gli utenti della strada devono fare improbabili percorsi anche solo per superare la città, ed i residenti delle zone dei lavori si godono l'eccezionale caldo estivo di questo giorni, con la simpatica aggiunta dell'asfalto bollente e dei mezzi da lavoro.
E adesso scusatemi: prendo katana e completino giallo e vado a dire due parole a quelli dell'ufficio urbanistica…
L'uomo che cadde nella maria
09 lug 2007 – 19:12

Giovedì scorso mi sono guardato “L'uomo che cadde sulla Terra”: film di fantascienza con David Bowie come protagonista. Il giorno dopo, in preda al cazzeggio estremo, ho rovistato nuovamente fra i miei film e ho ripescato “L'erba di Grace”, che avevo già visto tempo fa trovandolo molto spassoso. Ebbene, il primo dialogo del film riguarda proprio “L'uomo che cadde sulla Terra”, con due dei personaggi che discutono se David Bowie nella realtà sia davvero un alieno come nel film, oppure no! :-) Ovviamente, non mi ricordavo di quel dialogo, anche perché non è assolutamente rilevante per la storia.
Primo giorno di allenamento curve strette & tornanti
24 giu 2007 – 18:17
Che dddolore!!
23 giu 2007 – 22:39
Fare i tornanti in moto non è
decisamente il mio forte… Specialmente quelli strettissimi che ci
sono sull'ultimo tatto di strada che da Riva del Garda porta a
Storo. Male… Malissimo alle chiappe, spalle, schiena e polsi.
:-!
Sui tornanti non mi sento ancora sicuro. Rallento tantissimo e in quelli a destra, talvolta, finisco contromano. So che dovrei piegare normalmente come in tutte le curve, ma l'istinto di conservazione (delle carene… con quel che costano… ), mi impedisce di buttarmi col corpo all'interno.
C'è solo una soluzione: farne tantissimi finché non imparo! (Intervallati da qualche tiratina su strade veloci, per non far crollare troppo la mia autostima. :-) )
Sui tornanti non mi sento ancora sicuro. Rallento tantissimo e in quelli a destra, talvolta, finisco contromano. So che dovrei piegare normalmente come in tutte le curve, ma l'istinto di conservazione (delle carene… con quel che costano… ), mi impedisce di buttarmi col corpo all'interno.
C'è solo una soluzione: farne tantissimi finché non imparo! (Intervallati da qualche tiratina su strade veloci, per non far crollare troppo la mia autostima. :-) )
Cambi di prospettiva
15 giu 2007 – 14:26

Secondo alcune teorie, la percezione degli oggetti non è basata unicamente sugli stimoli che ci giungono da essi, ma anche su quello che noi sappiano essere la loro funzione ed il loro rapporto con noi. È una cosa chiamata percezione guidata dall'azione. La percezione dipende da quello che sappiamo di poter fare con quell'oggetto e da quello che abbiamo già fatto con esso. Una percezione che coinvolge anche il corpo ed il movimento: incarnata. “Per un bambino con in mano un martello, ogni oggetto diventa un chiodo.” Leggi il resto…
Donato
08 giu 2007 – 11:05

Unica pecca: le mie fantasie su una dottoressa vampiro sono state disilluse…
Ps. Ma proprio oggi che non posso uscire causa rincoglionimento deve spuntare il sole? Porcazzadiquellamiserialadra!
Foto: Nurse Alana di flash750
A mali estremi
07 giu 2007 – 20:22
Riassumendo: piove quasi
quotidianamente da circa tre settimane. Esattamente da quando ho
comprato la moto. Per questo motivo, oggi mi sono detto “Fanculo!
Vado a lavoro con la moto e non c'è brutto tempo che tenga!”.
In effetti, per le prime due ore c'è stato bel tempo. Arrivo a lavoro e ascolto i messaggi in segreteria: il pc della sede di Riva del Garda a cui ieri ho fatto l'espansione di memoria, non parte più. BWAHAHAHA!! Non aspettavo altro che una scusa per macinare un po' di chilometri! Nella sede di Riva non c'è nessuno e quello con la chiave sta lavorando nella sede di Arco. Percorso mentale: Trento – Arco – Riva – sistemo il pc – Arco (gli riporto le chiavi) – Casa. Ottimo!
Sistemo le ultime cose nella sede di Trento, infilo la tuta, zaino in spalla e parto. Dopo cinque chilometri inizia a gocciolare… Dopo venti sta piovendo fastidiosamente! Implacabile, svolgo tutte le mie mansioni. Circa settanta chilometri sotto la pioggia battente. L'esperienza è stata istruttiva: il percorso è molto vario (rettilinei, curve veloci, tornanti, tratti urbani) mi ha permesso di guadagnare molto in scioltezza dei movimenti. Me lo sento: non manca molto che mi possa impadronire della sacra tecnica della piegazza assassina! Ovviamente, appena tornato a casa, ha smesso di piovere. Non ho mai avuto dubbi su questo. Ora la moto sembra uscita da una Parigi-Dakar e se guardi da vicino, puoi leggere chiaramente delle onomatopee che dicono “Zozz! Zozz!”. Fino a qualche ora fa, osservandola anche da lontano, era ancora tutta bella lucida lucida che guardando i riflessi, sentivi i campanellini fare “Brill! Brill!”. :-D
In effetti, per le prime due ore c'è stato bel tempo. Arrivo a lavoro e ascolto i messaggi in segreteria: il pc della sede di Riva del Garda a cui ieri ho fatto l'espansione di memoria, non parte più. BWAHAHAHA!! Non aspettavo altro che una scusa per macinare un po' di chilometri! Nella sede di Riva non c'è nessuno e quello con la chiave sta lavorando nella sede di Arco. Percorso mentale: Trento – Arco – Riva – sistemo il pc – Arco (gli riporto le chiavi) – Casa. Ottimo!
Sistemo le ultime cose nella sede di Trento, infilo la tuta, zaino in spalla e parto. Dopo cinque chilometri inizia a gocciolare… Dopo venti sta piovendo fastidiosamente! Implacabile, svolgo tutte le mie mansioni. Circa settanta chilometri sotto la pioggia battente. L'esperienza è stata istruttiva: il percorso è molto vario (rettilinei, curve veloci, tornanti, tratti urbani) mi ha permesso di guadagnare molto in scioltezza dei movimenti. Me lo sento: non manca molto che mi possa impadronire della sacra tecnica della piegazza assassina! Ovviamente, appena tornato a casa, ha smesso di piovere. Non ho mai avuto dubbi su questo. Ora la moto sembra uscita da una Parigi-Dakar e se guardi da vicino, puoi leggere chiaramente delle onomatopee che dicono “Zozz! Zozz!”. Fino a qualche ora fa, osservandola anche da lontano, era ancora tutta bella lucida lucida che guardando i riflessi, sentivi i campanellini fare “Brill! Brill!”. :-D
Die Sonne!
30 mag 2007 – 19:29

Che dire se non che è una figata stratosferica? La piccolina appena apri un po', tira in maniera spaventosa. Non pensavo che installassero il dispositivo dell'iperspazio sulle moto! :-D E pensare che è solo una seicento e sono rimasto entro i limiti del rodaggio (8000 giri).
Il tragitto è stato quello casa-lavoro-casa, ma vabbeh… sono sempre una cinquantina di chilometri in totale. Unica pecca, il dovermi portare lo zainetto con iBook ed accessori vari per il mio lavoro, che faceva un bel po' di resistenza all'aria. Ma l'entrata trionfale in tuta completa è stata impagabile! :-D
ps. Tutti mi chiedono se ho dato un nome alla moto… ma sembro davvero così maniaco? Suggerimenti? Trogdor, the Burninator? :-D
pps. Sì, lo so che sono una sega con sta moto! Fra un po' mi passa, eh! ;-)
ppps. Astenersi commenti stile raccomandazioni paterne e simili! :-!
Vroooooom Vroooooooom
26 mag 2007 – 13:18

Grazie a Oskar, che mi ha dato uno strappo in concessionaria evitandomi di doverci andare con la corriera in mezzo agli sguardi della gente che si sarebbe chiesta da dove cavolo sbuca quel tizio vestito da astronauta. :-)
Durante il viaggio verso casa però, ho subito un'umiliazione ed ho fatto un errore… Nella serie di curve ad esse al confine della città, un tizio con la vespa mi ha praticamente bruciato. …Eppure non è che andassi così piano! :-( Maledetto! In centro città invece, incrocio un tizio con la mia stessa moto, che mi saluta col classico lampeggio-più-manina… e io mi dimentico di rispondere. Argh! Scommetto che non dormirà la notte e verrà a cercarmi per vendicarsi della mia mancanza di cortesia. Tizio con la gsx-r rossa, se mi leggi, capiscimi: sono un niubbo! :-D
Ora ovviamente, si metterà a piovere per tutta l'estate!
Towel Day
25 mag 2007 – 19:51

…E domani è il grande giorno! (sempre che il tempo regga e la legge di Murphy no)
Aggiornamento: aggiunte altre foto sceme per il Towel Day.
Parco Avventura
14 mag 2007 – 09:39

Quello di questa galleria di foto è situato a San Zeno di Montagna, vicino al Lago di Garda. Nelle foto si può notare la mia tipica camicia floreale.
Criminalcivico 2007
11 mag 2007 – 21:25
Ho ricevuto i copioni degli spettacoli
in cui parteciperò quest'anno per la rappresentazione Criminalcivico.
Si tratta di piccoli gialli ambientati e rappresentati nel museo civico di Rovereto, a contatto col pubblico. Io compaio in tre spettacoli, dove interpreterò, rispettivamente: un capo della scientifica, un inquisitore, ed un maresciallo corrotto.
Credo che nel ruolo dell'inquisitore mi divertirò parecchio! :-D
E ricordate: Nessuno si aspetta l'inquisizione spagnola!! ;-)
Si tratta di piccoli gialli ambientati e rappresentati nel museo civico di Rovereto, a contatto col pubblico. Io compaio in tre spettacoli, dove interpreterò, rispettivamente: un capo della scientifica, un inquisitore, ed un maresciallo corrotto.
Credo che nel ruolo dell'inquisitore mi divertirò parecchio! :-D
E ricordate: Nessuno si aspetta l'inquisizione spagnola!! ;-)
Le 12 fatiche di Masquerix
10 mag 2007 – 15:56
Insomma, mi sto iscrivendo a scuola
guida per prendere la patente della moto. Però, cazzarola, quando
ho fatto quella della macchina, non mi ricordavo mica di tutte
queste bolle, bollettini e cartacce varie da portare a spasso. È da
questa mattina che sono in giro. Nel pomeriggio dovrei riuscire a
finire tutta la burocrazia, procedere con l'iscrizione e piazzarmi
un paio di pratiche per assimilare le basi. Poi, ci sarà da
divertirsi. :-)
Aggiunta: Finita tutta la burocrazia. Domani ritiro il foglio rosa. Uscendo dalla scuola guida ho incrociato l'istruttore che mi dava lezioni quando facevo la patente B. Lo ricordo bene perché durante le ultime guide era solito mettere i Kiss a tutto volume.
Mi fa: «Come mai da queste parti? Devi fare il rinnovo?»
Io: «No, mi sono iscritto per fare la patente della moto.»
Lui: «Oh, bene! Allora ci becchiamo per fare quattro impennate nel piazzale dello stadio!»
Io: :-!
Aggiunta: Finita tutta la burocrazia. Domani ritiro il foglio rosa. Uscendo dalla scuola guida ho incrociato l'istruttore che mi dava lezioni quando facevo la patente B. Lo ricordo bene perché durante le ultime guide era solito mettere i Kiss a tutto volume.
Mi fa: «Come mai da queste parti? Devi fare il rinnovo?»
Io: «No, mi sono iscritto per fare la patente della moto.»
Lui: «Oh, bene! Allora ci becchiamo per fare quattro impennate nel piazzale dello stadio!»
Io: :-!
Ritorno nella Zona e coincidenze
15 apr 2007 – 12:14

Come forse sapete, sono solito notare certe coincidenze e, a quanto pare, basta la mia presenza perché accadano. Cercando di trovare un accesso nella recinzione che protegge l'edificio con le vetrate che nella precedente visita non ero riuscito a fotografare, vedo Oscar dirigersi nella parte destra del recinto, in mezzo agli arbusti.
Io: «Perché vai di là? Ah! Ecco un passaggio!!»
Oscar: «Avevo avuto un'intuizione cyberpunk…»
Io: «Perché “cyberpunk”?»
Oscar: «Boh? Mi è uscito così…»
Finiamo di esplorare questo edificio e torniamo a fare il giro del perimetro dell'edificio precedente, in cerca di buone inquadrature quando, in modo del tutto inaspettato, su una parete che non avevamo visto in precedenza, semi coperta dai rami, ci appare la scritta che vedere sulla foto.
Coincidenze…
Ora temo di trovare in giro scritte del tipo “Io sono vivo, voi siete morti” o monete con la faccia di Glenn Runciter.
Idee bizzarre per scherzi
09 apr 2007 – 10:02
Ho finito Myst IV
09 apr 2007 – 02:59

Consiglio a chi sta giocando o ha intenzione di giocare Myst IV, di non guardare oltre per non rovinarsi l'esperienza. A tutti gli altri, buona sbirciata… per quanto si possa leggere dalle piccole immagini che sto pubblicando. ;-) Leggi il resto…
Su. Ridete!
07 apr 2007 – 15:36
Oggi, rappresentazione in biblioteca
civica de “Il passio di Maria”, con la compagnia teatrale… Io sarò
l'apostolo Giovanni.
Aggiornamento: La rappresentazione è andata piuttosto bene a quanto pare. Qualcuno del pubblico pare si sia anche commosso. Quanto alla mia parte, non avevo nessuna battuta. Solo essere nello stato d'animo di qualcuno a cui stanno per ammazzare il migliore amico. Niente di che…
Gli altri sono stati tutti molto bravi, invece!
Aggiornamento: La rappresentazione è andata piuttosto bene a quanto pare. Qualcuno del pubblico pare si sia anche commosso. Quanto alla mia parte, non avevo nessuna battuta. Solo essere nello stato d'animo di qualcuno a cui stanno per ammazzare il migliore amico. Niente di che…
Gli altri sono stati tutti molto bravi, invece!
Appena sveglio
07 apr 2007 – 14:57
Ecco la mia capigliatura da appena
sveglio…

Somiglianza preoccupante, eh? :-D
Anche la voce ha un nonsoché di strano…
(no, questa volta non sono io… )

Somiglianza preoccupante, eh? :-D
Anche la voce ha un nonsoché di strano…
(no, questa volta non sono io… )
Le tentazioni
06 apr 2007 – 20:07
Ho un interessantissimo libro di
Daniel Dennett che aspetta solo
di essere letto. Avrei voluto iniziarlo già da qualche giorno.
Perché non l'ho fatto?
La risposta di chiama “prime quattro serie di Star Trek - The Next Generation”. Accidenti a Diego, che me le ha passate!!
La risposta di chiama “prime quattro serie di Star Trek - The Next Generation”. Accidenti a Diego, che me le ha passate!!
Emuli di Salad Fingers
04 apr 2007 – 22:51
Burrone
Giovanelli, qualche settimana fa… C'erano molti oggetti
arrugginiti: chiodi, scale… L'occasione giusta per emulare il
nostro idolo Salad Fingers!
Voce di Masque.
Feticismo di Oscar.
ps. Siamo consapevoli che quello è un grosso chiodo arrugginito e non un cucchiaio (spoon). ;-)
Voce di Masque.
Feticismo di Oscar.
ps. Siamo consapevoli che quello è un grosso chiodo arrugginito e non un cucchiaio (spoon). ;-)
Cinque contro uno in diminuzione…
02 apr 2007 – 11:49
“…quattro contro uno, in
diminuzione… tre contro uno… due… uno…fattore di probabilità di uno
contro uno… Siamo alla normalità, ripeto, abbiamo raggiunto la
normalità.”
Ho ricevuto molte risposte al messaggio di ieri e questo mi ha fatto molto piacere, perché vuol dire che ho dei cari amici. :-) Per questo, mi sento un po' un bastardone a rivelare che… era un pesce d'aprile!
Pensavo di aver lasciato abbastanza indizi, ma da tutte le risposte serie che ho ricevuto, pare che non sia stato così. Quindi, chino il capo e chiedo perdono per aver tirato questo brutto scherzone! :-( Sono stato comunque molto contento sia delle mail che i commenti con i consigli che ho ricevuto.
Avevo messo alcuni indizi. Nella mail che avevo spedito, c'era un riferimento al pesce, mentre nel post, alcuni link puntavano rispettivamente ad una pagina di wikipedia ed a due pagine di deviantart, piuttosto esplicative. I link si sono spostati in vari punti durante la giornata di ieri: quella di wikipedia è stata sulla “di” di “facoltà di psicologia cognitiva” per poi sparire, mentre le due pagine di deviantart si sono prima sostituite a quelle delle facoltà di economia ed ingegneria, per poi accomodarsi sul secondo e terzo puntino alla fine dell'ultima frase. Il sottotitolo del blog era stato cambiato dal Crowleyano “Do what thou wilt shall be the whole of the law” al Confuciano “Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.”
Al contrario, per rendere il post più verosimile ho inserito un'informazione vera: effettivamente, tempo fa avevo letto Il libro tibetano dei morti (un famoso libro buddista riguardo alla morte ed alla reincarnazione), che poi ho abbandonato a metà per sfinimento… Non è per nulla una lettura facile e leggera! Inoltre, il primo commento anonimo l'ho scritto io stesso allo scopo di impostare una direzione, un po' come fanno i mendicanti quando mettono loro stessi le prime offerte nel cappello. Ho sfruttato quindi l'euristica dell'ancoraggio ed aggiustamento: “L’opinione espressa da chi parla per primo esercita una notevole influenza e i giudizi successivi non si spostano mai più di tanto da esso. Gli altri interlocutori utilizzano la valutazione del primo come punto di ancoraggio e introducono solo degli aggiustamenti rispetto ad esso.”.
Quindi, non ho alcuna intenzione di abbandonare gli studi di psicologia. Come avevo già detto tempo fa: se non riuscissi a seguire costantemente l'università, vuoi per via della retta da pagare, vuoi per il tempo a disposizione, cercherei di seguire comunque le lezioni, anche da non-iscritto. Non smetterò sicuramente di fantasticare sul futuro per diventare un uomo-con-cravatta dai piedi ben piantati a terra.
Ho dei progetti importanti da realizzare: 1. Capire come funziona l'universo e, per farlo, dato che la comprensione avviene tramite la percezione e la mente umana, è necessario prima capire queste due. 2. Creare un androide perfetto, più umano dell'umano. 3. Ovviamente, conquistare il mondo. ;-)
Riguardo alla spiritualità, sono cose mi hanno sempre interessato, nonostante ritenga che diano spiegazioni impossibili da negare, senza contribuire a dare conoscenza. Certamente non smetterò di fare lo spiritosone! È una cosa che mi serve, sia per autodifesa, sia per non passare per il solito noioso, serioso, cervellotico, pesudo-intellettuale. …e credo che la cosa funzioni abbastanza bene! :-)
Ringrazio per i consigli e chiedo nuovamente scusa a Max, Diego, Eiji (che un po' di sospetto gli era venuto), Nicola (che ha scoperto lo scherzo mentre mi rispondeva), Dario (che mi ha smascherato subito), al dubbioso Oscar, a Fiore (che mi ha dato dei consigli per poi scoprire il mio crudele scherzo) e a tutti quelli che hanno letto il post e si sono preoccupati o hanno pensato che fossi uscito di senno. Vi voglio bbbbène. :-)
…e non preoccupatevi, che di burle del genere non ne farei mai nei giorni “normali”! Restate invece in guarda il prossimo primo aprile! ;-)
Ho ricevuto molte risposte al messaggio di ieri e questo mi ha fatto molto piacere, perché vuol dire che ho dei cari amici. :-) Per questo, mi sento un po' un bastardone a rivelare che… era un pesce d'aprile!
Pensavo di aver lasciato abbastanza indizi, ma da tutte le risposte serie che ho ricevuto, pare che non sia stato così. Quindi, chino il capo e chiedo perdono per aver tirato questo brutto scherzone! :-( Sono stato comunque molto contento sia delle mail che i commenti con i consigli che ho ricevuto.
Avevo messo alcuni indizi. Nella mail che avevo spedito, c'era un riferimento al pesce, mentre nel post, alcuni link puntavano rispettivamente ad una pagina di wikipedia ed a due pagine di deviantart, piuttosto esplicative. I link si sono spostati in vari punti durante la giornata di ieri: quella di wikipedia è stata sulla “di” di “facoltà di psicologia cognitiva” per poi sparire, mentre le due pagine di deviantart si sono prima sostituite a quelle delle facoltà di economia ed ingegneria, per poi accomodarsi sul secondo e terzo puntino alla fine dell'ultima frase. Il sottotitolo del blog era stato cambiato dal Crowleyano “Do what thou wilt shall be the whole of the law” al Confuciano “Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.”
Al contrario, per rendere il post più verosimile ho inserito un'informazione vera: effettivamente, tempo fa avevo letto Il libro tibetano dei morti (un famoso libro buddista riguardo alla morte ed alla reincarnazione), che poi ho abbandonato a metà per sfinimento… Non è per nulla una lettura facile e leggera! Inoltre, il primo commento anonimo l'ho scritto io stesso allo scopo di impostare una direzione, un po' come fanno i mendicanti quando mettono loro stessi le prime offerte nel cappello. Ho sfruttato quindi l'euristica dell'ancoraggio ed aggiustamento: “L’opinione espressa da chi parla per primo esercita una notevole influenza e i giudizi successivi non si spostano mai più di tanto da esso. Gli altri interlocutori utilizzano la valutazione del primo come punto di ancoraggio e introducono solo degli aggiustamenti rispetto ad esso.”.
Quindi, non ho alcuna intenzione di abbandonare gli studi di psicologia. Come avevo già detto tempo fa: se non riuscissi a seguire costantemente l'università, vuoi per via della retta da pagare, vuoi per il tempo a disposizione, cercherei di seguire comunque le lezioni, anche da non-iscritto. Non smetterò sicuramente di fantasticare sul futuro per diventare un uomo-con-cravatta dai piedi ben piantati a terra.
Ho dei progetti importanti da realizzare: 1. Capire come funziona l'universo e, per farlo, dato che la comprensione avviene tramite la percezione e la mente umana, è necessario prima capire queste due. 2. Creare un androide perfetto, più umano dell'umano. 3. Ovviamente, conquistare il mondo. ;-)
Riguardo alla spiritualità, sono cose mi hanno sempre interessato, nonostante ritenga che diano spiegazioni impossibili da negare, senza contribuire a dare conoscenza. Certamente non smetterò di fare lo spiritosone! È una cosa che mi serve, sia per autodifesa, sia per non passare per il solito noioso, serioso, cervellotico, pesudo-intellettuale. …e credo che la cosa funzioni abbastanza bene! :-)
Ringrazio per i consigli e chiedo nuovamente scusa a Max, Diego, Eiji (che un po' di sospetto gli era venuto), Nicola (che ha scoperto lo scherzo mentre mi rispondeva), Dario (che mi ha smascherato subito), al dubbioso Oscar, a Fiore (che mi ha dato dei consigli per poi scoprire il mio crudele scherzo) e a tutti quelli che hanno letto il post e si sono preoccupati o hanno pensato che fossi uscito di senno. Vi voglio bbbbène. :-)
…e non preoccupatevi, che di burle del genere non ne farei mai nei giorni “normali”! Restate invece in guarda il prossimo primo aprile! ;-)
Cambiamenti
01 apr 2007 – 12:08
Questa notte ho pensato. Ho pensato
molto e sono giunto alla conclusione che, in questi anni ho tirato
un po' troppo la corda. Probabilmente ho esagerato con tutte queste
mie fantasie sul futuro e sulla scienza, con le mie buffonate, con
il mio rifiuto dello spirituale e forse anche con la mia voglia di
trovare una spiegazione razionale per ogni cosa. Credo sia arrivato
il momento di diventare un po' più maturo e, da una parte, di
mettere i piedi per terra e dall'altra, di ricominciare a cerare
una mia dimensione spirituale. Per questo motivo, riprenderò a
leggere Il libro tibetano
dei morti, che avevo lasciato a metà qualche anno fa. Per
quanto riguarda gli studi non sono ancora sicuro, ma penso che
farei bene ad abbandonare la facoltà di psicologia cognitiva per
dedicarmi a qualcosa che mi possa garantire un futuro più stabile,
tipo economia, oppure ingegneria.
Non so ancora se continuerò a scrivere questo blog. Devo ancora riflettere su alcune cose....
Non so ancora se continuerò a scrivere questo blog. Devo ancora riflettere su alcune cose....
Il mio superpotere
29 mar 2007 – 23:45
Ho scoperto il mio potere mutante: dove passo io,
chiudono i locali… Specialmente se sono gelaterie… Specialmente se
ci voglio entrare…
Cyclops e compagni non sono nulla al confronto!
Cyclops e compagni non sono nulla al confronto!
Tecniche
29 mar 2007 – 20:27
Quando vi trovare il classico lumacone
piantato in corsia di sorpasso, assicuratevi di avere
sull'autoradio una canzone bella tosta, che vi stimoli
all'interpretazione sia come canto che come mimica. Avvicinatevi
minacciosamente al lumacone davanti e, mentre lo fate, cantate e
gesticolate visibilmente, come ad interpretare in maniera molto
accalorata ciò che state cantando. Prendete come esempio il
classico stereotipo del cantante da opera lirica. Nella stragrande
maggioranza dei casi, quando il lumacone davanti guarderà nel
proprio specchietto retrovisore, verrà talmente colpito dalla
vostra sfolgorante passione che non potrà fare a meno di tirarsi in
disparte e lasciarvi passare. Forse temendo di farvi arrivare in
ritardo al vostro grande concerto al Teatro della Scala! :)
Questa tecnica ha avuto l'ennesima dimostrazione pratica oggi, mentre mi stavo recando a fare un intervento per lavoro.
La canzone era Sentient 6 dei Nevermore. Famosi per i loro testi “cyborg, droga & religione”. In questo però manca la droga… Pazienza…
Leggi il resto…
Questa tecnica ha avuto l'ennesima dimostrazione pratica oggi, mentre mi stavo recando a fare un intervento per lavoro.
La canzone era Sentient 6 dei Nevermore. Famosi per i loro testi “cyborg, droga & religione”. In questo però manca la droga… Pazienza…
Leggi il resto…
Imminente
26 mar 2007 – 19:41
Ci sono due pensieri che mi tornano
ricorrenti quando penso al mio futuro. Uno è che non sono mai
riuscito ad immaginarmi dopo i 30, 35 anni. L'altro è la sensazione
che in un futuro prossimo accadrà qualcosa di stravolgente. Una
catastrofe, un trauma, forse la morte… Boh! Sicuramente qualcosa
che distruggerà la mia realtà. Che metterà la parola “fine” su
tante cose. Dovrebbe essere una cosa spaventosa o triste, ma quando
ci penso ho solo una sensazione di sollievo, perché sarebbe
comunque un cambiamento. Sarebbe qualcosa di diverso da ciò che è
adesso.
…o forse è meglio se smetto di ascoltare i Joy Division… ;)
…o forse è meglio se smetto di ascoltare i Joy Division… ;)
La Zona
15 mar 2007 – 22:07

Da tempo mi sono ripromesso di tornarci ed aggirare le recinzioni ed i cartelli di pericolo per cercare di fare qualche foto suggestiva. Questo pomeriggio sono andato in perlustrazione ed ho scattato un po' di foto di prova con la luce del giorno. Sono dell'idea che si potrebbe ottenere qualche risultato migliore andandoci al tramonto o di notte e portando con sé qualche faretto… Magari anche qualche oggetto per preparare delle scene con soggetti. Ho già in mente delle idee interessanti. :-)
C'è da sperare che il posto sia davvero effettivamente disabitato (e qualche dubbio mi è venuto quando ho visto delle di reti da letto appoggiate a terra e tenute sospese da un paio di mattoni) e di non venire fermati da qualche poliziotto in cerca di tossici.
Faccio foto!
09 mar 2007 – 12:10

È quella qui a fianco: una Panasonic Lumix DMC-FZ8.
Ora portò riempire il mio account su deviantART!
PS. Si accettano candidate per servizi fotografici stile Glamour / Fashon / Fetish. :-)
Arcobaleni solo miei
07 mar 2007 – 21:37

Sono l'unico a vederli, perché essi esistono solo come frutto dell'interazione fra la luce, la lente ed il mio occhio (e tutto ciò che è attaccato ad esso). Quello è il mio arcobaleno, del qualche non posso negare l'esistenza, dato che lo percepisco chiaramente ed è frutto di uno stimolo concreto, anche se la percezione di esso non è condivisa con altri.
Questo pensiero, qualche giorno fa, mi ha fatto pensare ad una fantascientifica trovata per un'invenzione… :)
Immagine: Falling tree di Buscapeh
La fine del tunnel?
02 mar 2007 – 19:40
Coincidenze (Stalker)
01 mar 2007 – 02:33

Coincidenze… mi capitano spesso…
L'importanza del saper leggere
28 feb 2007 – 20:45
Alcune mail che mi sono arrivate
questa mattina, mentre cercavo invano di farmi i cavoli miei…
Premessa: dopo il cambio di server e dominio, ogni utente è stato forzato a cambiare la propria password. Due giorni fa mi sono reso conto che UtenteX, dal fatidico giorno, non ha mai impostato la propria password (ma che cavolo ha fatto per due mesi, senza accesso al pc? i castelli di sabbia?) e che il pc che usa di solito era ancora configurato col vecchio dominio. Metto il pc nel dominio e avverto utente1, referente di utenteX. Nota bene che la procedura di primo login è stata spiegata molteplici volte, anche con disegnini nel caso di utenti “diversamente intelligenti”.
Da: utente1
Data: 27 febbraio 2007 14:09:38 GMT+01:00
A: /me
Oggetto: richiesta intervento
/me,
cerca di trovare 1, 2 minuti per sistemare il computer di UTENTEx (piano terra) perchè non va.
L'ultima password utilizzata da UtenteX è: ANGELO.
Opzioni possibili per eventuale risposta:
[ ] Che cacchio vuoi, che il pc te l'ho sistemato ieri?
[ ] Non faccio nulla se non sento la parolina magica: “per… perfa… su forza! dilla!”
[ ] C'è un po' di differenza fra “non accetta la password” e “il computer non va”, cerchiamo di impararla. Oppure quando cerchi di aprire la portiera della macchina con le chiavi della bussola delle lettere, non riuscendoci, telefoni al meccanico dicendo che “la macchina non va”?
[ ] Va bene… Viaaaa! Scriviamo password in chiaro nelle mail. Ho già detto milioni di volte che le password sono personali e non vanno comunicate a nessuno, nemmeno a me, dato che posso tranquillamente fare tutta la manutenzione che voglio senza conoscere le password degli utenti.
[ ] …e che password poi!! La prossima volta metti, chessò, pippo, pluto, paperino, il tuo nome, la tua data di nascita… Proprio quelle che una persona non prova mai per prime, se vuole accedere ai tuoi dati… Che poi non sono nemmeno tuoi, ma della ditta… Ma questa so già che è una cosa che non capirete mai. Leggi il resto…
Premessa: dopo il cambio di server e dominio, ogni utente è stato forzato a cambiare la propria password. Due giorni fa mi sono reso conto che UtenteX, dal fatidico giorno, non ha mai impostato la propria password (ma che cavolo ha fatto per due mesi, senza accesso al pc? i castelli di sabbia?) e che il pc che usa di solito era ancora configurato col vecchio dominio. Metto il pc nel dominio e avverto utente1, referente di utenteX. Nota bene che la procedura di primo login è stata spiegata molteplici volte, anche con disegnini nel caso di utenti “diversamente intelligenti”.
Da: utente1
Data: 27 febbraio 2007 14:09:38 GMT+01:00
A: /me
Oggetto: richiesta intervento
/me,
cerca di trovare 1, 2 minuti per sistemare il computer di UTENTEx (piano terra) perchè non va.
L'ultima password utilizzata da UtenteX è: ANGELO.
Opzioni possibili per eventuale risposta:
[ ] Che cacchio vuoi, che il pc te l'ho sistemato ieri?
[ ] Non faccio nulla se non sento la parolina magica: “per… perfa… su forza! dilla!”
[ ] C'è un po' di differenza fra “non accetta la password” e “il computer non va”, cerchiamo di impararla. Oppure quando cerchi di aprire la portiera della macchina con le chiavi della bussola delle lettere, non riuscendoci, telefoni al meccanico dicendo che “la macchina non va”?
[ ] Va bene… Viaaaa! Scriviamo password in chiaro nelle mail. Ho già detto milioni di volte che le password sono personali e non vanno comunicate a nessuno, nemmeno a me, dato che posso tranquillamente fare tutta la manutenzione che voglio senza conoscere le password degli utenti.
[ ] …e che password poi!! La prossima volta metti, chessò, pippo, pluto, paperino, il tuo nome, la tua data di nascita… Proprio quelle che una persona non prova mai per prime, se vuole accedere ai tuoi dati… Che poi non sono nemmeno tuoi, ma della ditta… Ma questa so già che è una cosa che non capirete mai. Leggi il resto…
Bellezza nella morte
27 feb 2007 – 20:22

Sono stato criticato da quelli a cui ho raccontato questa storia. Secondo loro, avrei dovuto cercare di tirare fuori la farfalla dalla pozzanghera. Onestamente, non mi era nemmeno passata per la testa quest'idea. Forse ero troppo preso dalla strana perfezione di quelle onde e dalla successiva scoperta della loro origine. Sarò sadico, cinico o tutto quello che volete, ma quella è stata una delle cose più romantiche che avessi mai visto. Oltre ad una dimostrazione di quanto possa essere bella la natura, anche nella morte.
Immagine: butterfly tear di sigpras
Burnout
27 feb 2007 – 12:01
Sul numero di Mente & Cervello di
Marzo, c'è un articolo riguardo allo stress da lavoro ed al
possibile rischio di burnout: una forma di
esaurimento psicofisico che innesca inizia in un circolo vizioso
che impedisce all'individuo di tornare a lavorare in maniera
efficace, oltre a renderlo distaccato, cinico e depresso.
Nell'articolo è presente un piccolo test, non professionale, che
misura quanto si sia a rischio di burnout.
Ho totalizzato un invidiabile 53/75: Potreste essere seriamente a rischio, fate subito qualcosa.
Come soluzione temporanea, mi sono messo ad ascoltare i Pantera, ed ho iniziato a scapocciare. Direi che va già meglio…
Su, scapocciate con me!
Pantera – Domination (da Cowboys from Hell)
Ho totalizzato un invidiabile 53/75: Potreste essere seriamente a rischio, fate subito qualcosa.
Come soluzione temporanea, mi sono messo ad ascoltare i Pantera, ed ho iniziato a scapocciare. Direi che va già meglio…
Su, scapocciate con me!
Pantera – Domination (da Cowboys from Hell)
Musica di ghiaccio
25 feb 2007 – 12:32

Davvero un bello spettacolo e soprattutto, unico.
Le foto, sono nell'apposita sezione.
Ovviamente, durante il viaggio non sono mancati i soliti dialoghi fra bestie!
(parlando di pomate e del loro sapore)
Fabio: …talvolta mi sono mangiato il Voltaren
Oscar: Eh beh?! Che c'è? Io lo faccio sempre col Vagisil!
Strani personaggi sul lavoro
19 feb 2007 – 22:36
Sono nell'ufficio dell'amministrazione
e sto smanettando sulla console di gestione del nuovo
fantascientifico antivirus/firewall aziendale (strumento che
permetterà ovviamente di esercitare maggiormente la mia dittatura
sugli utenti), impostando le policy per i vari client installati
sulle macchine. Entra in scena una ragazza, avvocato, assunta da
pochi mesi e che passa in sede centrale un paio di giorni la
settimana, per chiedere informazioni assortite a qualcuno in
amministrazione. Nell'attesa che si liberi il qualcuno, la
vedo agguantare il carrello a due ruote che avevo parcheggiato
davanti alla scrivania, ed iniziare a giocarci operando bizzarre
evoluzioni e manovre, facendo scricchiolare le gomme sul pavimento
di plastica. La guardo un po' stupito e sorrido: mi piacciono le
persone bizzarre e spontanee. Dico, così per dire: “Ha le gomme
un po' sgonfie…” (come a dire: “So che è una schifezza.
Meglio non pretendere prestazioni da brivido”). Dopodiché,
inizia a raccontarmi che si diverte un sacco a giocare con
strumenti vari, cacciavite, attrezzi... e che ha proprio una
passione per le cassette degli attrezzi e quelle cose lì, e che
ogni tanto ne compra, così, per fare… Mentre dice questo, un paio
di vocine nella mia testa iniziano a parlarmi: “beh, è
simpatica…”, “…anche carina. quanti anni avrà?”,
“ma perché mi racconta queste cose?”, “non guardarla
come fosse matta! di qualcosa. su…” Penso a qualche battuta
sul feticismo per gli oggetti metallici o maccanici, mi appare un
breve flash del film Tetsuo e “no no
no!! eccheccazzo! non dire niente del genere, che
sennò capisce quanto sei deviato!” Dico: “Meglio allora se
non vai mai al Brico. Rischi di lasciarci mezzo stipendio”. Le
vocine: “Vabbeh, banale ma innocua frase di circostanza.
L'importante è non averla messa a disagio.” …e lei prosegue
raccontando che in effetti le piacciono quelle cose, specialmente
giocare con trapani… avvitatori… La vocina interna continua a
chiedersi “chissà perché mi racconta queste cose?”, ma
quando le sento dire la parola “trapani”, il mio cervello opera una
serie di connessioni che hanno come effetto visibile l'arrossarsi
delle guance. A questo punto torno a guardare lo schermo del
portatile, mentre lei continua a raccontare della sua passione per
gli attrezzi. Ascolto e sorrido. Mi segno il suo nome nella lista
mentale delle persone simpatiche. La persona dell'amministrazione
si libera, Tetsuo sbriga le sue cose, saluta. Rispondo. Esce di
scena.
Commento divertito di un'altra persona in amministrazione, che ha assistito alla scena: “Se non sono fuori non li prendiamo”.
Vocine: “che roba. sembra una puntata di Scrubs…”, “appunto mentale: personaggio da approfondire”.
Commento divertito di un'altra persona in amministrazione, che ha assistito alla scena: “Se non sono fuori non li prendiamo”.
Vocine: “che roba. sembra una puntata di Scrubs…”, “appunto mentale: personaggio da approfondire”.
È grave, dottore?
17 feb 2007 – 17:11

Immagine: Trash II di DaffodilLament
Spaccato verticale
13 feb 2007 – 01:55
C'è chi si diverte con poco
07 feb 2007 – 20:33
Io, ad esempio… Oggi: treno da Bologna
verso Brennero. Cuffie nelle orecchie (prima Merry: Modern Garde e Peep
Show, poi Klaus Schulze:
Irrlicht).
Osservo una ragazza (molto carina, tra l'altro: magrolina, capelli
circa-corti arruffati, sopracciglia un po' spesse, trucco leggero,
viso leggermente androgino e vestita quasi identica a me: tutto
nero con dolcevita. zaino e Corriere della Sera sulla gambe) che
tenta invano di combattere un poderoso abbiocco… occhi che si
chiudono, stropicciate varie e soprattutto, testa che dondola…
s'abbassa un pochino… pochino………… pochino………………… pochino… TAC! Di
nuovo dritta! Pochino… pochino………… pochino………………… pochino… TAC! …Ed
io che ridacchio cercando di non farmi vedere… :-D
Troppo Star Trek
04 feb 2007 – 14:10

Ho notato questa cosa, mentre guardavo le vecchie puntate di Capitan Harlock…
Riassunto della settimana lavorativa
26 gen 2007 – 19:52
Il ritorno del pilota stratega
11 gen 2007 – 20:54

Comportamento tipico del SSAI è il continuare a variare fra l'aggressivo ed il vorrei-superare-ma-ho-paura. Si manifesta in poderose accelerate quando c'è la strada libera, salvo poi switchare alla guida-digitale/binaria stile scaldabagno, quando si trova qualcuno davanti: un continuo accelerare e frenare nel culo di chi gli sta davanti, poi spostarsi a sinistra per vedere (cazzo ti sposti poi… che da quell'altezza riesci anche a vedere il mare?) se può superare per poi tornare in carreggiata per mancanza di iniziativa. Ti sembra quasi di leggere i pensieri di questa obesa automobile quando cerca di sorpassare per poi tornare in corsia: “Oh, caffo! Non ci paffo mica di lì!!” L'effetto ottenuto è di far innervosire quello davanti, che si vede un coso furgoniforme enorme avvicinarsi ed allontanarsi da proprio posteriore, e far diventare isterico quello che ha dietro (io), continuamente messo in allarme dal continuo accendersi delle sue luci dei freni, frustrato inoltre dal non poter superare un attrezzo che continua a spostarsi verso il centro della strada e la cui altezza da terra, toglie ogni possibilità di visuale.
Ma alla fine, l'occasione si è presentata, ed è stata la migliore possibile. Leggi il resto…
L'inferno sulla terra
11 gen 2007 – 19:56

Certo, non hanno aiutato gli utenti che ti assalgono alle 8:30 del lunedì mattina, dopo che hai passato (assieme agli altri tecnici esterni: Stefano e Matteo) tutta la notte sveglio a fare un mega join-fest dei vari client al nuovo dominio. Utenti che ovviamente si lamentano che non funziona niente e che devo sistemarglielo, perché hanno documenti importanti a cui devono accedere subito (per ognuno, le proprie cose sono le più importanti, ovviamente), salvo poi richiamarti ogni 10 minuti, per domandarti come mai non ricevono più posta, e poi chiederti ancora della posta e come si abilita l'antispam sulla nuova casella IMAP. Ma allora, che cazzo fai tutto il giorno? Scarichi posta??? E i tuoi documenti importanti?? Ah, per essere precisi, la persona in questione ha tre directory sulla propria home del server: IMMAGINI, VIDEO e SPORT. Ovviamente scritte in maiuscolo perché la gente qua, il caps-lock lo fissa col silicone. Leggi il resto…
In miniera…!
20 dic 2006 – 21:47
Una persona normale, come manderebbe
un banalissimo questionario alle persone che lo devono compilare? E
in che formato?
Dalla sede nazionale, hanno un modo tutto loro… Non potevano trovare nulla di più scomodo, fastidioso ed incompatibile col resto del mondo.
Mandano al responsabile una mail con specificato l'indirizzo da dove scaricarlo. …e fin qua…
Il responsabile va all'indirizzo e scopre che il file è un eseguibile di Windows. Prima pecca! I nostri proxy bloccano lo scaricamento di qualsiasi eseguibile, per ovvi motivi di sicurezza. Soprattutto per tutelarsi dalle manie cliccatorie degli utenti col dito più veloce del pensiero (circa il 99,9%).
Il responsabile mi contatta dicendomi che lo scaricamento di questo importantissimo file viene bloccato. “Girami la mail e te lo scarico io”, dico a lui.
Scarico il file e, come sospettavo, si trattava di uno zippone autoestraente. Lo scompatto, senza farci troppo caso lo ricomprimo in .zip (tra l'altro, occupa circa la metà ) e glielo rispedisco.
Richiama: “Serve Access per aprirlo.” Coooosa??? Ora, per compilare un fottuto questionario, devo avere Micros~1 Access prezzoduecentosettantaeuroivainclusa, installato? Ma mettere sul sito una form da compilare, pareva brutto? Anche un maledetto PDF compilabile o un .doc sarebbero stati più sensati!! No… troppo sbattimento per il loro sviluppatore della domenica che, evidentemente, conosce solo Access e neppure tanto bene, perché… Ho provato per curiosità ad aprirlo, lanciandolo dal desktop. Ma no!! Lui vuole per forza aprire delle tabelle messe in “c:\censimento\Tabelle\”. Impostare percorsi relativi invece di assoluti, sembrava brutto? (Tra l'altro, ho già avuto a che fare con questa gente tempo fa… Un bellissimo database per la catalogazione dei documenti, in Access ovviamente, che ogni due per tre si sputtanava da solo. Bastava dargli in pasto un documento con caratteri a lui non graditi, oppure semplicemente aprirlo con una versione di Access superiore alla 2000. Se me ne fregasse qualcosa, avrei ancora gli incubi!) Domani andrò a cercare qualche macchina che abbia Access installato, oppure farò un'installazione al volo da togliere subito dopo, solo per far compilare sto benedetto questionario… IDIOTI…
Ed ora, per sfogarsi un po'… Leggi il resto…
Dalla sede nazionale, hanno un modo tutto loro… Non potevano trovare nulla di più scomodo, fastidioso ed incompatibile col resto del mondo.
Mandano al responsabile una mail con specificato l'indirizzo da dove scaricarlo. …e fin qua…
Il responsabile va all'indirizzo e scopre che il file è un eseguibile di Windows. Prima pecca! I nostri proxy bloccano lo scaricamento di qualsiasi eseguibile, per ovvi motivi di sicurezza. Soprattutto per tutelarsi dalle manie cliccatorie degli utenti col dito più veloce del pensiero (circa il 99,9%).
Il responsabile mi contatta dicendomi che lo scaricamento di questo importantissimo file viene bloccato. “Girami la mail e te lo scarico io”, dico a lui.
Scarico il file e, come sospettavo, si trattava di uno zippone autoestraente. Lo scompatto, senza farci troppo caso lo ricomprimo in .zip (tra l'altro, occupa circa la metà ) e glielo rispedisco.
Richiama: “Serve Access per aprirlo.” Coooosa??? Ora, per compilare un fottuto questionario, devo avere Micros~1 Access prezzoduecentosettantaeuroivainclusa, installato? Ma mettere sul sito una form da compilare, pareva brutto? Anche un maledetto PDF compilabile o un .doc sarebbero stati più sensati!! No… troppo sbattimento per il loro sviluppatore della domenica che, evidentemente, conosce solo Access e neppure tanto bene, perché… Ho provato per curiosità ad aprirlo, lanciandolo dal desktop. Ma no!! Lui vuole per forza aprire delle tabelle messe in “c:\censimento\Tabelle\”. Impostare percorsi relativi invece di assoluti, sembrava brutto? (Tra l'altro, ho già avuto a che fare con questa gente tempo fa… Un bellissimo database per la catalogazione dei documenti, in Access ovviamente, che ogni due per tre si sputtanava da solo. Bastava dargli in pasto un documento con caratteri a lui non graditi, oppure semplicemente aprirlo con una versione di Access superiore alla 2000. Se me ne fregasse qualcosa, avrei ancora gli incubi!) Domani andrò a cercare qualche macchina che abbia Access installato, oppure farò un'installazione al volo da togliere subito dopo, solo per far compilare sto benedetto questionario… IDIOTI…
Ed ora, per sfogarsi un po'… Leggi il resto…
Forse è grave
19 dic 2006 – 21:30

Vendo Cuffie in-ear con portabadge per iPod Nano 1Gen
…ed invece leggi:
Vendo Cuffie in-ear per bondage con iPod Nano 1Gen
Immagine: Chicken Bondage di Naryana.
Missione fallita…
19 dic 2006 – 12:34
Abbiamo provato ad affogarlo, ma il
vecchio bastardo era attrezzato!! :D

Foto scattata da Oscar allo Sportler di Bolzano.
Ah! I mercatini erano molto bellini, ma l'immensità dello Sportler e la sua vasca con yacht (dentro il negozio!!) e sommozzatori inclusi, batte qualsiasi cosa!

Foto scattata da Oscar allo Sportler di Bolzano.
Ah! I mercatini erano molto bellini, ma l'immensità dello Sportler e la sua vasca con yacht (dentro il negozio!!) e sommozzatori inclusi, batte qualsiasi cosa!
Halloween a Gardaland (circa)
08 dic 2006 – 21:12

Gardaland non è cambiato molto dall'ultima volta che ci sono stato. Oltretutto, dopo aver fatto bungee jumping, montagne russe e cose simili non fanno più lo stesso effetto di prima. Ci sono comunque cose molto carine, come la casa del mago che sta sotto all'albero di Prezzemolo. Senza sbattacchiarti troppo in giro e grazie a degli ingegnosi trucchetti percettivi, riesce a scombussolarti per bene il senso della direzione e dell'equilibrio (e per un aspirante psicologo cognitivo, è uno spasso!). Lo spettacolo dei pattinatori sul ghiaccio è stato strepitoso! Colonna sonora metallosa ed evoluzioni e coreografie meravigliose: non dimenticherò più quei bei sederini demoniaci e vampireschi! …dicevo? AH! Le coreografie!!… …Bellissime! :D La cosa più inquietante però, non è stata l'atmosfera oscura… Leggi il resto…
Una morte divertente?
03 dic 2006 – 18:57
Talvolta mi passano per la testa dei
flash di pensieri, molto brevi, più immagini che altro. Per pochi
secondi sembrano avere una coerenza ed un senso.
Uno di questi: “Dovrei portare sempre con me dei trucchi o un naso rosso da pagliaccio. Vorrei che, nel caso dovessi morire, chi rinvenirà il mio corpo, mi trovi buffo. E rida.”
Uno di questi: “Dovrei portare sempre con me dei trucchi o un naso rosso da pagliaccio. Vorrei che, nel caso dovessi morire, chi rinvenirà il mio corpo, mi trovi buffo. E rida.”
Piccolo
20 nov 2006 – 21:38
Passeggiata sul rifugio Lancia
13 nov 2006 – 01:20

Cose salienti di oggi
08 nov 2006 – 21:18

• Dove diavolo è sparita la tizia carina con i capelli rosa che avevo visto ieri a lezione, in facoltà?? …e pensare che oggi avevo una mezza idea di attaccare bottone :-(
• Anche gli esseri umani soffrono della sindrome del coniglietto che attraversa la strada, ovvero: quella strana abitudine che hanno i conigli e gli animali selvatici in genere, di rimanere ipnotizzati dai fari (pensiero del coniglio: “oooh! ma che occhi grandi e luminosi che hai!! e come ti muovi veloceeee! dai, facciamo amicizia!” – SPLAT!!) della tua automobile invece di scappare per salvarsi la pelle. Infatti, il (poco)simpatico vecchiaccio acido che abita sotto di me (lo stesso che ha ridotto il proprio soffitto ad un gruviera, a forza di battere con la scopa quando mi esercitavo con la chitarra elettrica… ), sembra che ne sia affetto: quando vede qualcuno entrare in garage per parcheggiare (operazione che a lui, comporta sempre una media di 12-13 manovre), non si sposta per farlo passare, ma preferisce osservarlo stupito, piantandosi in mezzo alla strada. …e tu lo guardi negli occhi ed aspetti. …e lui ti guarda negli occhi. Ma non si muove! Mi sono immaginato a spegnere la macchina e scendere lasciandola lì, per ritrovarmi, il giorno dopo, tutto nella stessa identica posizione. Congelati. Fuori dal tempo. Una natura morta futurista.
ps. non me ne voglia il grande Bela Lugosi, per aver usato la sua foto. :)
Istituto Trentino Estorsioni ed Altro
23 ott 2006 – 20:31

Leggi il resto…
Parco giardino Sigurtà
23 ott 2006 – 02:50

Foto scattate da Oscar ed Elisa.
In culo al lupo!
19 ott 2006 – 12:59
L'augurio è per il mio amico Diego,
che è stato appena assunto alla Milestone, casa produttrice dei giochi delle serie
Screamer e Superbike.
Appena entrerai in ditta, ricorda questo mantra: “porting su mac… porting su mac… porting su mac… ”. :-)
Intanto, mi accontento che paghi da bere! :-)
Appena entrerai in ditta, ricorda questo mantra: “porting su mac… porting su mac… porting su mac… ”. :-)
Intanto, mi accontento che paghi da bere! :-)
Le coppiette “default”
17 ott 2006 – 21:27

Pare che alcune coppiette vengano costruite in serie. Non un “dio li fa e poi li accoppia”, ma proprio come se uscissero così dalla fabbrica, già pronte ed accoppiate. Solo che non hanno la voglia di personalizzarsi un po', cercando di distinguersi le une dalle altre. Come le Brandy ed i Clint di Snow Crash, oppure Barbie e Ken, Perky Pat e Walt, ma senza tutti gli accessori. Per fortuna, sono la minoranza, altrimenti, sarebbe quasi il caso di farsi prendere dalla paranoia! Che sia un piano di conquista del mondo da parte dei cloni? Una nuova razza di superuomini atomici? Entrambi portano occhiali da sole di dimensioni esagerate, che coprono mezzo volto. Lui, solitamente, ha i capelli sparati in alto che convergono verso il centro, formando una sorta di crestina. Guardandolo dal davanti, ricorda un po' quei pupazzetti dei Troll, ma con meno capelli. Maglietta attillata d'ordinanza e sguardo ebete. Lei: capelli variabili, solitamente tinti di nero. Fondotinta in quantità industriale per andare al di là dell'effetto “porcellana” ed approdare direttamente al “plastificato”. Abito variabile. Si passa dallo stile “sacchetto della spazzatura attillato rosa” al “molto elaborato con tanti buchini e pizzi”. In effetti, le Brandy hanno un po' più fantasia dei loro Clint: bisogna ammetterlo. Ma permangono, comunque, delle caratteristiche invarianti, che vorrebbero gridare “tamarro”, ma ormai non ci riescono più. Dobbiamo trovare una nuova moda ed un nuovo template per la fabbrica delle coppiette default.
La fiera del cioccolato? Boh?! Non si vedeva un tubo… troppa gente… :-D
Eriadan tra le nuvole…
15 ott 2006 – 01:50
Sul blog di oskar. Ha già scritto tutto lui :-)
…post minimale, questo: tanto per fare il bastian contrario! :-D
ps. Leggete le sue strisce, ne vale la pena!
…post minimale, questo: tanto per fare il bastian contrario! :-D
ps. Leggete le sue strisce, ne vale la pena!
Pazzia
27 set 2006 – 19:30

So che se fossi pazzo e dopo internato
approfitterei di un momento di lucidità
Lasciate il mio delirio
mio unico martirio
che faccia fuori meglio un dottore, sì un dottore.
Credo che ci guadagnerei
come gli agitati
in cella finalmente, lasciato in pace
tutto tace.
(Area - Hommage à Violette Nozières)
Basta poco
21 set 2006 – 01:02
Delle volte, basta poco per farmi
scodinzolare felice. Il che, non sarebbe male se poi, ripensandoci,
non rimanesse dell'amaro.

SinFest

SinFest
Crimini al museo
17 set 2006 – 23:36
Finita!!!! Finalmente un po' di
riposo! Oggi abbiamo fatto l'ultima serata, riproponendo tutti gli
spettacoli in sequenza, dalle 15:30 del pomeriggio, fino circa alle
19. Una maratona pazzesca! Alcuni riusciti così così, altri
decisamente meglio. Ho interpretato ben quattro personaggi
differenti: un ambiguo poliziotto in borghese
(Criminalcivico), il nervoso e gesticolante direttore del
museo (era una rappresentazione muta: solo mimica e voce narrante…
Dolce come il miele), un assassino bastardone che aveva
architettato un piano contorto per sbarazzarsi del capo e far
incolpare propria ex (Motore Immobile), ed infine, il
fantasma di un ricercatore del museo (Ancora Tommaso
Moro). …già in precedenza (Difficili posizioni
d'amore), ho dovuto interpretare due personaggi differenti…
Ora, temo gravissime crisi d'identità!!! :-D
Morte a Symantec!!
15 set 2006 – 20:55
…lunga vita alla nuova
carne!! Cioè… no… aspetta! Era un'altra cosa… Comunque,
bisognerebbe prendere quei decerebrati degli sviluppatori di Norton
Antivirus, in special modo quelli che hanno creato le procedure di
installazione e disinstallazione, prendere anche quei microcefali
della Microsoft che hanno inventato quell'inferno dantesco del
registry, legarli con del fino spinato arrugginito e seppellirli
fino al collo nella terra vicino ad un formicaio di formiche
carnivore. Non starò a spiegare i dettagli. Dico solo che una
semplice operazione che, in qualsiasi software impiega al massimo
cinque minuti (quindi, venti per Norton Antivirus, dato che non è
un normalissimo software, ma uno dei peggiori esistenti sulla
faccia della terra), mi ha rubato circa due ore di vita. …facendomi
saltare, di conseguenza, le prove di teatro che avevo per stasera.
Che dire? Vaffanculo Symantec!!!!!! Non parlerò nemmeno dei
camionisti incapaci che si piantano a fare manovra in mezzo ad una
strada statale. No, non lo farò…
La Twingo con le braccine
13 set 2006 – 20:36

ps. Dario, se mi leggi: questa batte anche “la Panda con un braccio solo”! ;-)
Sti maledetti…
12 set 2006 – 21:19

Paranoia della giornata: mi sembrava di continuare a sentire il tipico odore di componenti elettroniche che bruciano. Non era proprio un odore costante: era più "a ondate". Avrò annusato venti volte il mio iBook e almeno una volta ogni altro computer che avevo intorno… niente! Mah…

Master of reality
08 set 2006 – 01:04
Come nei sogni… quelli dove si vola o
si fanno salti enormi sopra le case atterrando sulle proprie gambe
per poi saltare di nuovo. Padroni del mondo. In pugno, le leggi
fisiche della realtà. Così, probabilmente, si sente chi pratica il
Parkour: una sorta di disciplina estrema dove, in una
costante corsa, si supera ogni ostacolo, ci si arrampica sui
palazzi, si salta di tetto in tetto e poi dentro finestre, oltre
cancelli… nessun ostacolo sembra troppo grande, il proprio corpo è
sufficiente a superare ogni cosa e andare ovunque si voglia. Viene
esaltata l'armonia del movimento, la bellezza e l'eleganza delle
evoluzioni. C'è un che di artistico in tutto questo. Chiaramente, è
necessaria una preparazione fisica notevole ed un controllo
eccezionale, perché, oltre al fisico, è necessario prendere
velocemente decisioni, calcolare salti, punti di appoggio, come e
dove atterrare. È uno sforzo sia fisico che mentale. Dev'essere una
sensazione di presenza nella realtà, quasi estatica! Ormai, video
di questo genere ne ho visti a decine e ne ho anche mostrati in
giro. Molte persone, forse con una mentalità più pratica della mia,
meno “con al testa fra le nuvole”, oppure semplicemente preoccupate
che potessi provare anch'io a praticarlo, si sono concentrate
principalmente a farmi discorsoni sulla pericolosità, sul dire è da
persone incoscienti, e che in futuro avranno delle ripercussioni
sul fisico a causa di quello che stanno facendo, e così via… Ma non
vedete la bellezza che c'è in tutto questo? Può una persona
sentirsi più viva, più a contatto con la realtà, di così? Io
venderei qualche bel pezzettino di anima per essere in grado di
fare cose simili! Satana?! Sei in ascolto? :-)
PS. Tutto questo mi è tornato in mente dopo aver assistito, nel tardo pomeriggio, ad uno stupendo spettacolo di danza hip-hop. I ballerini avevano dell'incredibile! Sembravano addirittura parlarsi tramite i (non tanto) semplici movimenti che facevano. Anche la musica di sottofondo era (incredibilmente) buona! Mi aspettavo il più becero hip-hop, oppure della musica dance da quattro soldi, invece erano delle ottime basi elettroniche misto sinfoniche, molto ben fatte e d'atmosfera.
PS. Tutto questo mi è tornato in mente dopo aver assistito, nel tardo pomeriggio, ad uno stupendo spettacolo di danza hip-hop. I ballerini avevano dell'incredibile! Sembravano addirittura parlarsi tramite i (non tanto) semplici movimenti che facevano. Anche la musica di sottofondo era (incredibilmente) buona! Mi aspettavo il più becero hip-hop, oppure della musica dance da quattro soldi, invece erano delle ottime basi elettroniche misto sinfoniche, molto ben fatte e d'atmosfera.
Argh!
07 set 2006 – 11:56
Stavo scrivendo un bel post riguardo
quel capolavoro della musica contemporanea che prende il nome di
“A plague of lighthouse keepers”, quando RapidWeaver, ora soprannominato “il bastardo”, ha deciso
di crashare per la prima volta dopo tre mesi di onorato servizio,
mangiandosi tutto quello che avevo scritto fino a quel momento.
:-(
Quando mi tornerà l'ispirazione, riscriverò il post... intanto, riempio lo spazio con una bellissima immagine che mi è ricapitata fra le mani.
Guardatevi la galleria di questa disegnatrice: è davvero bravissima.
carmine by =BlueBlack on deviantART
Quando mi tornerà l'ispirazione, riscriverò il post... intanto, riempio lo spazio con una bellissima immagine che mi è ricapitata fra le mani.
Guardatevi la galleria di questa disegnatrice: è davvero bravissima.
carmine by =BlueBlack on deviantART
Ancora crimini al museo
04 set 2006 – 00:47
La sottile soddisfazione dell'alfista arrogante
29 ago 2006 – 23:41

La macchina è una Ford Puma. Automobile molto carina già così com'esce dalla fabbrica… fino a quando, la cronica mancanza di buongusto ed il sotto-dimensionato senso del ridicolo di alcune persone, non finisce per sfigurarla con tutta una serie di orpelli brutti ed inutili (minigonne, scarichi grandi come il tubo della caldaia, assetto ribassato, fori in improbabili punti della carrozzeria, alettone stile Boeing 747, palpebre sui fari che finiscono col dare un aspetto "assonnato" alla macchina, invece dell'"aggressivo" che l'illuso tamarro vorrebbe), che io considero allo stesso modo in cui solitamente si vede il trucco eccessivo sul viso di una bella donna.
Insomma, mi trovo davanti questo aggeggio orridamente sfigurato, guidato dal solito tizio che utilizza la propria vettura come fosse un estensione del proprio pene. Il tipo si comporta nel solito barboso e prevedibile modo: parte sgommando e sfreccia fino al più vicino rallentatore. Arrivato lì, l'istinto di protezione verso le sue orride e costosissime modifiche della vettura, ha la meglio sull'istinto che gli direbbe "Fai vedere al mondo quanto ce l'hai lungo", quindi, prevedibilmente, rallenta… a velocità lumach. La felicità dei distributori di benzina, praticamente…
Io gli sto dietro… non proprio attaccato, dato che piove, ma abbastanza vicino. Lo scopo della mia mossa è di trasmettere il messaggio: "Guardati: tanta foga per cosa?". Il nostro uomo di cro-magnon dalla lucente armatura viola metallizzata, deve avere una spiccata propensione allo scherzo, dato che decide di accendere i fendinebbia posteriori, per la gioia delle mie sensibili retine. Penso: "Forse li ha accesi per errore." Sfanalo un attimo… Lui non capisce - il che non mi sorprenderebbe - o forse fa lo gnorri. Fatto sta, che rimangono accesi. Non mi scompongo… Conosco il campo di battaglia e posso prevedere le sue mosse. So che più avanti riuscirò a dargli lo smacco morale che si merita. Ed infatti, dopo circa 300 metri di fendinebbia rossi negli occhi e curve stile AutoMan, ecco sopraggiungere un'altra coppia di rallentatori. Mi sembra quasi di percepire i suoi pensieri "Oddio!!! LAmascherinaDAVANTI, NONpossoGRATTARLA! ODDIOgliAMMORTIZZATORInuoviLOscaricoCROMATO!" in contrasto con l'istinto tamarro "Non posso rallentare! NON devo fargli vedere che rallento!". Mentre il suo processore dual-neurone va in crisi ed il sistema nervoso autonomo fa partire (tutto da solo eh! notevole! non credete?) la manovra standard di approccio al rallentatore, io metto belbello la mia freccia a sinistra e lo supero, con tanta flemma british, passando sul rallentatore anch'io, ma a velocità lumach+3 (non dovendomi preoccupare di cotanta paccottiglia costosa, mi posso permettere di passare senza dover, praticamente, spingere la macchina a mano). A quel punto, percepisco chiaramente i pensieri in conflitto del suo sistema bi-neurone… Una parte che lo costringe a salvaguardare i propri risparmi (purtroppo, già spesi nel peggiore dei modi) e l'altra che lo sprona ad accelerare, ad opporsi a questo umiliante affronto. Lo lascio lì…
So che non potrà mai inseguirmi: ha ancora un altro rallentatore da superare! …e prima che finisca, sarò già a casa. :-)
Ps. quella della foto, ovviamente non è la stessa che ho visto io, ma credo che mostri bene il genere di truzzate a cui mi riferisco.
Rifugio Papa e gallerie
27 ago 2006 – 22:15
Bel percorso e bella scarpinata. Al rifugio faceva abbastanza freddo e c'era anche un
po' di nebbia (Ma io ne volevo di più! Solo una volta mi è capitato
di trovarmi nella nebbia talmente fitta da avere il campo visivo
quasi completamente bianco. Vorrei ripetere l'esperienza
senza dover ricorrere ad una pallina da ping-pong tagliata in due!
;-)), ma ne è valsa almeno un po' la pena. Gallerie molto belline,
ma parecchio umide e scivolose. Bisogna fare molta attenzione a
dove si appoggiano i piedi. Per le foto, aspetto che me le passino.
Spero che ce ne siano di buone.
Coincidenze linuxose
27 ago 2006 – 21:40
C'è qualche hardware esotico che fa le bizze… i mai abbastanza odiati modem adsl su usb, ad esempio, ma spero che si riesca a risolvere tutto per il meglio.
Calma e gesso
25 ago 2006 – 23:36
OK!! Trovarmi ad interpretare un altro
personaggio (un tipo stronzo, sospettato di omicidio), durante le
prove di stasera, mi ha permesso di dimenticare per un paio di ore
i casini. In qualche modo, riuscirò a pagare l'iscrizione, anche se
la cosa ancora mi innervosisce…
Certo che, pensandoci un po', sono arrivato a capire quello che rappresentano per me lo studio ed il teatro. Oltre al piacere di migliorare me stesso, credo di sentire queste attività come una corda di salvataggio dalla meccanicità che la società, basata sul lavoro e lo scambio di denaro, impone alle persone. Ridotte ad ingranaggi nella grande macchina del lavoro e del mercato. Estensioni carnose di essa. Circolo vizioso: passo il tempo della mia vita a lavorare, che mi serve per vivere. Grazie invece a queste poche cose, posso permettermi di sentirmi ancora un individuo. Diverso dagli altri, forse un deviato, staccato da tutto il resto, ma comunque, dannatamente individuo. Sono io. Non sono il ruolo che ricopro o la mia designazione.
An even stobe a pulse of flashing
Hatelights of synthetic souls massproduced
Hammered to shaped a sign of times dreams
Turn into systems a new way a new breed
Implanted in our minds
Here I am in the hand of a sterile hate the
New control I can not wake I¹m not a sleep
New intelligence arise in emptied bodies
Turgid flesh tested through eternal spastic
Fits through not known codes mother
Machine in genocide now scorn a dying race
Evolution in reverse now it¹s time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated
Programmed to appease you we¹re symbols of
Perfection humanoids runed by your laws :
Destroy erase improve lesson first :
Submission we¹re docile servant dogs our
Leashes are your limbs computed deep
Within
Remoted minds controlled our thoughts no
More doubts the new way is here disgorged
Another thousands fakes that obey to a
Circuit skein to vacuum
Mechanical thoughts I now concieve no
Longer me always to see inanity millions
To be units like me eternally human
Patterns copied dissected distorted
completed to fit the machine the nerve
Fibres give in to cords to the unknown
See me be me same contents same machine
The currency of ours no more flesh and bone
We are to unaware of what we have been
Before
Evolution in reverse now it's time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated by the new machine
(Future breed machine - Meshuggah)
Certo che, pensandoci un po', sono arrivato a capire quello che rappresentano per me lo studio ed il teatro. Oltre al piacere di migliorare me stesso, credo di sentire queste attività come una corda di salvataggio dalla meccanicità che la società, basata sul lavoro e lo scambio di denaro, impone alle persone. Ridotte ad ingranaggi nella grande macchina del lavoro e del mercato. Estensioni carnose di essa. Circolo vizioso: passo il tempo della mia vita a lavorare, che mi serve per vivere. Grazie invece a queste poche cose, posso permettermi di sentirmi ancora un individuo. Diverso dagli altri, forse un deviato, staccato da tutto il resto, ma comunque, dannatamente individuo. Sono io. Non sono il ruolo che ricopro o la mia designazione.
An even stobe a pulse of flashing
Hatelights of synthetic souls massproduced
Hammered to shaped a sign of times dreams
Turn into systems a new way a new breed
Implanted in our minds
Here I am in the hand of a sterile hate the
New control I can not wake I¹m not a sleep
New intelligence arise in emptied bodies
Turgid flesh tested through eternal spastic
Fits through not known codes mother
Machine in genocide now scorn a dying race
Evolution in reverse now it¹s time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated
Programmed to appease you we¹re symbols of
Perfection humanoids runed by your laws :
Destroy erase improve lesson first :
Submission we¹re docile servant dogs our
Leashes are your limbs computed deep
Within
Remoted minds controlled our thoughts no
More doubts the new way is here disgorged
Another thousands fakes that obey to a
Circuit skein to vacuum
Mechanical thoughts I now concieve no
Longer me always to see inanity millions
To be units like me eternally human
Patterns copied dissected distorted
completed to fit the machine the nerve
Fibres give in to cords to the unknown
See me be me same contents same machine
The currency of ours no more flesh and bone
We are to unaware of what we have been
Before
Evolution in reverse now it's time for me
Changing what am I to be contorted an
Eternity defeated by the new machine
(Future breed machine - Meshuggah)
“Raddoppia” un corno...
25 ago 2006 – 12:32
Notizia felice del giorno: non mi
accettano la domanda per esonero tasse e borsa di studio, perché
dalla prima iscrizione non ho raggiunto 80 crediti. E di questo,
devo ringraziare tutti gli straordinari che ho dovuto fare e lo
stress del dover badare che una manica di incoscienti non distrugga
le apparecchiature pagate con i soldi dei contribuenti o disperda i
loro dati sensibili a causa di qualche trojan, virus o simili (che
fino a pochi mesi fa mi sono ritrovato a dover rimuovere dalle
varie macchine quasi ogni giorno, oltre a dover portare avanti
altri progetti ben più impegnativi) che si beccano navigando alla
selvaggia sui siti porno, di scambi di coppie, incontri a luci
rosse e via discorrendo. La prossima volta che qualcuno delle sfere
alte si lamenterà dei filtri che ho messo (andando spudoratamente
contro al Documento Programmatico sulla Sicurezza, che dovrebbe
conoscere a menadito, avendolo firmato e, per primo, fare in modo
che venga rispettato… invece di dare priorità al proprio spasso
navigando in rete), non mancherò di rinfacciargli questa
cosa.
Certo, devo anche ammettere che non sapevo di questa clausola degli 80 crediti… ma se anche fossi riuscito a dare due esami in più (difficilmente avrei potuto darne di più ), non sarebbero comunque bastati, dato che avevo già fatto tutti quelli che mi davano più crediti.
Ed ora mi rimane ancora il dubbio se pagare due comode rate da 500 e rotti euro alla botta, praticamente rinunciando a quasi due mesi di stipendio, oppure chiedere di annullare l'iscrizione (sempre che sia possibile). Nel secondo caso, andrei comunque a seguire le lezioni che mi interessano, anche se non potrò sostenerne gli esami.
Bella merda! …e questa sera, appena uscito da lavoro, dovrò andare di corsa a fare prove per il teatro. Già immagino quando bene andranno, vista la mia incazzatura.
Certo, devo anche ammettere che non sapevo di questa clausola degli 80 crediti… ma se anche fossi riuscito a dare due esami in più (difficilmente avrei potuto darne di più ), non sarebbero comunque bastati, dato che avevo già fatto tutti quelli che mi davano più crediti.
Ed ora mi rimane ancora il dubbio se pagare due comode rate da 500 e rotti euro alla botta, praticamente rinunciando a quasi due mesi di stipendio, oppure chiedere di annullare l'iscrizione (sempre che sia possibile). Nel secondo caso, andrei comunque a seguire le lezioni che mi interessano, anche se non potrò sostenerne gli esami.
Bella merda! …e questa sera, appena uscito da lavoro, dovrò andare di corsa a fare prove per il teatro. Già immagino quando bene andranno, vista la mia incazzatura.
Lascia o raddoppia
24 ago 2006 – 12:22
…o meglio, triplica, dato che mi sono
appena iscritto al terzo anno di Scienze e tecniche di
psicologia cognitiva applicata (ma li devono sempre fare
così lunghi i nomi delle facoltà??). A dire il vero, non ero tanto
sicuro se proseguire, oppure sospendere per riprendere più avanti.
Il lavoro mi occupa un sacco di tempo e genera parecchio stress
(magari, in futuro, scriverò di alcune vicende significative,
sperando di non incorrere in una denuncia…), nonostante sia
part-time e avevo paura non riuscire a sostenere gli esami
necessari per non dover restituire la borsa di studio. Perché, se
da una lato, il lavoro part-time mi da più tempo (anche se, alla
fine, mantenere una rete, fare manutenzione ai server, dare
assistenza a circa un centinaio di macchine, alcune sparse per la
regione, ed, in generale, utilizzate da un branco di unni, non è
che sia il massimo della gioia, e mi capita spesso di dover fare
straordinari), dall'altro, non mi da abbastanza soldi per poter
fare a meno dell'esenzione dalle tasse e dalla borsa di
studio.
Comunque, alla fine, ho deciso di tenere duro. Speriamo bene…
Comunque, alla fine, ho deciso di tenere duro. Speriamo bene…
Primo mese
18 ago 2006 – 02:59
Relax
10 ago 2006 – 11:53
Finalmente ho registrato l'ultimo
esame che mi serviva per non dover restituire la borsa di studio.
Ovvero: Semiotica della rappresentazione visiva: 28. Preferivo di
più. Anche la prof avrebbe voluto darmi di più, ma pazienza… :-)
Non avevo molte alternative. Ora mi posso rilassare un po', dato
che non rischio più di dover aprire un mutuo per restituire i soldi
all'Opera Universitaria!
ArteSella + PGR
09 ago 2006 – 00:46
Nella sezione fotografie ci sono le foto scattate il 6
giugno 2006 al percorso ArteSella. Sapevo che lo stesso giorno, alla
cattedrale vegetale (alla fine del percorso), c'era una
rappresentazione di musica e poesie. Ma nulla più di questo. È
stata una bella sorpresa arrivare lì e trovare Giovanni Lindo Ferretti dei PGR (e, prima
di CSI e CCCP) a recitare le poesie e a cantare pezzi dei
suoi gruppi!
Crimini al museo, bis
06 ago 2006 – 01:00
Questa sera, alle 21, ci sarà la terza
serata di gialli al museo
civico di Rovereto. Si tratta di brevi racconti di mistero
scritti dal Club dei Vedovi Neri. I racconti verranno
rappresentati in mezzo al pubblico visitante il museo.
Anche in questa rappresentazione, dal titolo “Dolce come il miele”, così come nella prima che abbiamo fatto, avrò una parte. Interpreterò il direttore del museo (un personaggio alquanto buffo), sospettato, assieme ad altri, di omicidio.
Inutile dire che sto già iniziando ad essere un po' agitatino… :-)
Anche in questa rappresentazione, dal titolo “Dolce come il miele”, così come nella prima che abbiamo fatto, avrò una parte. Interpreterò il direttore del museo (un personaggio alquanto buffo), sospettato, assieme ad altri, di omicidio.
Inutile dire che sto già iniziando ad essere un po' agitatino… :-)
Time
31 lug 2006 – 14:25
Ticking away the
moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an offhand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain
And you are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun
And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
Racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death
Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in a quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say
Home, home again
I like to be here when I can
When I come home cold and tired
It’s good to warm my bones beside the fire
Far away across the field
The tolling of the iron bell
Calls the faithful to their knees
To hear the softly spoken magic spells.
(Time, Pink Floyd)
You fritter and waste the hours in an offhand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain
And you are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun
And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
Racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death
Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in a quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say
Home, home again
I like to be here when I can
When I come home cold and tired
It’s good to warm my bones beside the fire
Far away across the field
The tolling of the iron bell
Calls the faithful to their knees
To hear the softly spoken magic spells.
(Time, Pink Floyd)
Alienazione del sistemista
24 lug 2006 – 23:26
..o.no parte del sistema, della
macchina. cosa sono al di fuori di essa? sono? emergenza della sopravvivenza del sistema. riparo ergo sum. mente
estesa, estremizzazione dell'approccio incarnato e situato, andy
clark, ma al contrario. non, non poter definire i confini della
mente. non, superare il livello dell'epidermide come
limite per l'estensione della cognizione. non, ambiente, oggetti,
macchine, persone, tutto ciò con cui si interagisce
come parte della propria mente, ma vice-versa. focus,
centro: la macchina. il tecnico, sistemista, amministratore,
talvolta rincuorato nel pensarsi un novello bastard operator from hell, favola che nutre il
proprio ego, lui… un estensione carnosa delle utility di diagnostica e riparazione
della macchina. la macchina si estende al di fuori dell'involucro
di ferro, talvolta alluminio, titanio, o policarbonato bianco o
nero. il flusso dell'estensione della mente incarnata e situata
riceve un impulso di feedback che ne inverte la direzione. daemon o servizio che risponde alle chiamate del
sistema. tutto ciò di cui il sistema ha bisogno. il sistema serve
gli utenti, l'amministratore serve il sistema. siamo borg, verrete assimilati, ogni resistenza è inutile.
fatti una vita! sembra fico! dove si scarica? non necessaria
umanità, creatività quel poco che basta per il debug, di
emozioni basta la preoccupazione per la salute del
sistema, sentimenti non necessari. concentrarsi sul piano della
metrica. esistono solo gli stimoli. elaborazione degli stimoli. un pixel è un
pixel è un pixel. un albero è irrilevante e comunque sarebbe una
griglia di pixel. mera somma degli stimoli. non superiore o
diversa dalla somma, ma matematicamente uguale alla
somma. qualità irrilevanti. l'arte non ci interessa.
debug. riparo ergo sum. dove sono nella macchina? cosa sono al di
fuori di essa? son.o.?
Frammenti
24 lug 2006 – 21:00

Immagine di DivineError
Criminalcivico
23 lug 2006 – 12:55
Questa sera c'è la prima delle sei
serate di gialli che la compagnia metterà in scena presso il
Museo Civico di Rovereto (in Borgo S.Caterina) . Si tratta
di un totale di otto brevi racconti gialli e thriller, che verranno
rappresentati all'interno del museo, in mezzo al pubblico
visitante.
Oggi verranno rappresntati Civico museo di scienze criminali di Gaetano Masino e L'appuntamento di Biagio Proietti.
Ci hanno pure dedicato un articolo su ThrillerMagazine!!
Le storie sono degli scrittori del Club dei Vedovi Neri.
Altre informazioni sul sito del museo civico.
Avrò una parte nel primo giallo: Civico museo di scienze criminali… e mi sto già agitando un bel po'! paura paura paura :-o
Oggi verranno rappresntati Civico museo di scienze criminali di Gaetano Masino e L'appuntamento di Biagio Proietti.
Ci hanno pure dedicato un articolo su ThrillerMagazine!!
Le storie sono degli scrittori del Club dei Vedovi Neri.
Altre informazioni sul sito del museo civico.
Avrò una parte nel primo giallo: Civico museo di scienze criminali… e mi sto già agitando un bel po'! paura paura paura :-o
Per salvare il mondo
18 lug 2006 – 15:10

Giovedì 20 alle 10:39 e 13 secondi. Sincronizzate gli orologi.
Su questo sito potete vedere l'ora esatta dall'orologio atomico dell'università di Torino:
http://toi.iriti.cnr.it/it/rightime.shtml
Da “Repubblica”
La bizzarra teoria è nata su internet e ora dilaga in Rete.
L'ora x è il 20 luglio 2006: su un sito già milioni di iscrizioni
Seicento milioni di salti “Così salveremo la terra”
“Se tutti salteranno nello stesso momento cambierà l'orbita e la temperatura del pianeta si ridurrà di due gradi”
di MARCELLA MIRIELLO
IN un mondo soffocato dall'inquinamento atmosferico e surriscaldato dall'effetto serra c'è chi si affanna a ratificare il protocollo di Kyoto e chi ritiene che per salvare il pianeta sia sufficiente saltare. Si sceglie una superficie dura, si prende una lunga rincorsa, e via, si spicca un bel salto. E al momento dell'atterraggio si modifica l'orbita terrestre, cambiando il corso della storia. Perché la stravagante teoria funzioni però, è necessario che a compiere il balzo siano almeno 600 milioni di persone, tutte residenti nell'emisfero occidentale. Ma soprattutto è fondamentale che l'esercito dei saltatori spicchi il balzo nello stesso istante. […]

