Film
The Googling
19 ago 2008 – 14:29
Serie di quattro (su cinque)
cortometraggi assurdi e paranoici incentrati sui servizi di
Google.
Geniali!!
Geniali!!
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Big Buck Bunny
31 mag 2008 – 12:58
Vi riporto questo carinissimo
cortometraggio segnalato sul blog Pollycoke. Si intitola Big Buck Bunny, ed è un cartone
animato interamente realizzato con software open source (Blender, principalmente) e rilasciato
sotto licenza Creative Commons.
È possibile guardarlo direttamente in streaming, oppure scaricare il torrent della versione ad alta definizione.
Davvero sorprendente e tecnicamente non ha nulla da invidiare, alle realizzazioni della Dreamworks!
Big Buck Bunny from Blender Foundation on Vimeo.
È possibile guardarlo direttamente in streaming, oppure scaricare il torrent della versione ad alta definizione.
Davvero sorprendente e tecnicamente non ha nulla da invidiare, alle realizzazioni della Dreamworks!
Big Buck Bunny from Blender Foundation on Vimeo.
Black Sheep
16 apr 2008 – 18:18
Hot fuzz
10 dic 2007 – 19:35


Non anticiperò nulla sul giallo che ne nascerà e sul suo finale. Voglio comunque dire che non mancheranno parti tamarre in tipico stile poliziesco d'azione, talmente tanto tamarre ed al tempo stesso autoironiche, che sembrano quasi dire ai polizieschi tradizionali: “Ehi guardate! Quelle cose le facciamo anche noi e pure meglio. In più, vi prendiamo per il culo!”.
Film da guardare assolutamente, così come Shaun of the Dead.
Piange la bella Anguana
06 dic 2007 – 20:25
Piange la Bella Anguana is a movie based on a folklore tale. The aesthetic direction puts together old vintage mute movies with industrial visions and malicious crawling bodies.
Please note that this movie was developed with ZERO budget. Video equipment was kindly borrowed from Hive Division.
Anguana is the name of an ancient, "fairy" creature, walking on earth before the spreading of cristianity, of incredible beauty but also of deep, fiendish, animality. The anguane used to marry human men, delighting them in exchange of a sacred oath. "Piange la Bella Anguana" show you the conseguences of breaking that oath.
Ectype's End
01 dic 2007 – 17:08
Star Wars muto
07 set 2007 – 19:15
Star Trek muto
04 set 2007 – 11:34
Planetes
11 lug 2007 – 22:06

Per questo, esistono i raccoglitori di detriti, di cui fanno parte i protagonisti di questa serie animata.
La caratteristica che salta immediatamente all'occhio è l'accuratezza con cui viene rappresentato lo spazio e la fisica, il comportamento in assenza di gravità e di aria, ma anche il rapporto fra l'uomo e lo spazio, i rischi che esso corre, sia fisici che psicologici.
Ma in Planetes c'è molto altro! Leggi il resto…
L'uomo che cadde nella maria
09 lug 2007 – 19:12

Giovedì scorso mi sono guardato “L'uomo che cadde sulla Terra”: film di fantascienza con David Bowie come protagonista. Il giorno dopo, in preda al cazzeggio estremo, ho rovistato nuovamente fra i miei film e ho ripescato “L'erba di Grace”, che avevo già visto tempo fa trovandolo molto spassoso. Ebbene, il primo dialogo del film riguarda proprio “L'uomo che cadde sulla Terra”, con due dei personaggi che discutono se David Bowie nella realtà sia davvero un alieno come nel film, oppure no! :-) Ovviamente, non mi ricordavo di quel dialogo, anche perché non è assolutamente rilevante per la storia.
Il settimo sigillo (ultima parte)
27 mag 2007 – 15:01

Accampati per la notte. Antonius è seduto davanti alla scacchiera. Mia e Jof accudiscono il bambino.
Mia: (cantando) C'è un usignolo sul ramo d'acacia che canta la luna d'estate.
Jöns: Tra poco farà giorno. Eppure il caldo è ancora come un'umida coltre.
Lisa: (piagnucolando) Ho tanta paura.
Plog: Sentiamo che deve accadere qualcosa, ma non sappiamo cosa.
Jöns: Forse è la fine.
Plog: Il nostro ultimo giorno.
Si sente una voce urlare lamentosa. È Raval. Si sta trascinando sul terreno.
Raval: Per carità di Dio. Datemi un po' d'acqua. Ho la peste.
Jöns: Non avvicinarti. Resta dietro quel tronco.
Raval. (gridando) No. No! Ho paura. Ho paura di morire. Non voglio morire. Non voglio. Non voglio. Perché non avete pietà di me? Datemi un po' d'acqua. Aiutatemi! Non lasciatemi morire.
La ragazza che non parla si alza per avvicinarsi a Raval. Jöns le corre dietro e la ferma.
Jöns: No. Non serve a niente. Ormai non serve a niente. Tutta l'acqua di un fiume non basterebbe a dissetarlo.
Raval: Lo voglio. Lo voglio. Sto per morire. Aiutatemi. Aiutatemi. Che cos'accadrà di me? Ditemi qualcosa. Confortatemi. Abbiate un po' di misericordia. Non vedete che muoio? Abbiate pietà. Datemi un po' d'acqua. Mio Dio.
Jöns: (rivolto alla ragazza) Non si può far niente. Adesso tutto sarebbe inutile. Nessuno riuscirà più a confortarlo. Cerca di non sentirlo.
Raval: (in lontananza) Aiutatemi! Aiutatemi! (grida e stramazza a terra)
Sta per arrivare l'alba. Antonius è appisolato davanti alla scacchiera. Alza la testa.
Morte: Vogliamo finire la nostra partita? Leggi il resto…
Il settimo sigillo (parte 4)
20 mag 2007 – 11:55

Plog: Le nubi hanno lasciato libera la luna.
Jöns: Molto bene, così vedremo meglio la strada.
Mia: Non mi piace la luna stasera.
Jof: Gli alberi sono immobili.
Jöns: Non c'è un filo di vento.
Plog: Forse non è per questo. Dev'essere qualcos'altro.
Jof: Non c'è un suono.
Jöns: Almeno si sentisse una volpe.
Jof: O un gufo.
Jöns: O qualche voce umana. Oltre le nostre.
Si avvicinano dei militari con un carro. Sul carro c'è legata la “strega” che abbiamo visto in una delle prime scene.
Jöns: Un carro.
Si avvicina per aiutarli a superare un fosso nel quale si sono impantanati.
Militari: (assieme, spingendo) Oh! Forza!
Jöns: (spingendo anche lui) Dove state andando?
Militare: A un'esecuzione.
Jöns: Ah già. Ho capito. La strega. Ma perché la bruciate così? Di notte. La gente ha così poche distrazioni oggidì…
Militare: Chi vuoi mai che venga a vederla. Solo a guardarla c'è rischio di cadere preda del demonio.
Jöns: (sarcastico) In questo caso siete dei giovanotti coraggiosi, voi.
Militare: Oh beh. Ci hanno pagato bene e val la pena di rischiare.
Sbloccano il carro e ripartono, preceduti dai nostri. Si fermano in una zona del bosco che sembra adibita alle esecuzioni. I militari scendono e preparano la scala per il rogo.
Antonius: (rivolto alla strega) Figliola, mi senti? È vero che sei stata assieme al diavolo?
Strega: Perché me lo chiedi?
Antonius: Non è solo per curiosità. Ho le mie buone ragioni. Voglio incontrarlo anch'io.
Strega: Perché?
Antonius: Voglio domandargli di Dio. Lui sicuramente deve saperne più di ogni altro.
Leggi il resto…
Il settimo sigillo (parte 3)
07 mag 2007 – 21:19

Antonius: (a cavallo, rivolto a Jof) Dov'è Jöns? Dobbiamo partire.
Jof: Ha detto che andava un momento alla locanda.
Nella locanda. Plog, ubriaco, sta piangendo, nascondendo il viso dietro ad un boccale. Jöns sta per uscire dalla locanda, ma sentendolo, torna indietro.
Jöns: Santo cielo. Ma quello è Plog, il fabbro.
Plog: (continuando a singhiozzare) Sì, sono io.
Jöns: Cosa fai da queste parti?
Plog: Mi lamento, 'che sono torturato come una lepre presa alla tagliola.
Jöns: Sempre per via della moglie?
Plog: Non l'ho ancora ritrovata.
Jöns: Eh, purtroppo si è infelici con le donne e si è infelici senza. E quindi la cosa migliore sarebbe di ucciderle appena incomincia l'infelicità.
Plog: Oh. Le querele e le ciance delle donne.
Jöns: Le urla ed i pannolini degli infanti.
Plog: Unghie aguzze e lingue taglienti.
Jöns: La madre di tutti i diavoli per suocera.
Plog: E quando hai voglia di fare un pisolino…
Jöns: Ecco una triste melodia.
Plog: Tra lacrime e lamenti che sveglierebbero anche i morti.
Jöns: “Perché non mi dai un bacio?”
Plog: “Perché non mi dici qualche cosa?”
Jöns: “Perché non mi ami più come il primo giorno?”
Plog: “Non ti piace la mia camiciola nuova?”
Jöns: “Ecco! Tu non fai che dormire e russare!”
Plog: Accidenti!
Jöns: Ma come, accidenti? Tanto se n'è andata. Allegro! (pacca sulla spalla)
Plog: (si alza) Li prenderò tutti e due per il naso con le tenaglie e li trascinerò nella polvere fino a che non imploreranno pietà. Li metterò sull'incudine e li lavorerò come due ferri di cavallo! (crolla nuovamente a piangere)
Jöns: Ma che fai? Ricominci?
Plog: Forse perché io la amo.
Jöns: E il tuo sarebbe amore? Lascia che ti dica, povero amore tenero e credulone che l'amore è fatto sostanzialmente di lussuria più lussuria, di inganni più inganni, di menzogne sotterfugi e scempiaggini!
Plog: Comunque fa male lo stesso.
Jöns: Ah beh… Naturalmente. L'amore è una faccenda molto dolorosa e alle volte sembra di doverne morire. Ma poi, invece, passa.
Plog: No, il mio è di quello che non passa. Leggi il resto…
Il settimo sigillo (parte 2)
01 mag 2007 – 16:35

Pubblico: (risate) Quello con le corna è il marito. E bravo il gallo! Prendila, gallo! Dai! Quanto ti fai pregare! Bravo… Forza! Basta col piffero! Piantala! Ma guarda che cretino. Lui suona il piffero! Ehi, gallo! Dormi? Piantatela, buffoni!
Il pubblico lancia della verdura che colpisce Skat.
Skat: (irritato) Siccome nel primo atto io non ho nessuna parte, concedetemi, o signori, di ritirarmi.
Skat: (rivolto a Jof) E tu che cos'hai da ridere, idiota?
Jof e Mia intonano una canzone buffa. Nel frattempo, Skat si apparta con una donna del pubblico, Lisa, la moglie del fabbro. Lo spettacolo viene interrotto dall'arrivo di una processione di fedeli che predicano la fine del mondo e si flagellano, piangendo e gridando, come descritto in precedenza dal pittore. Una scena terrificante alla quale assistono tutti.
Predicatore: Iddio ci ha puniti e noi periremo tutti. Certo! Periremo tutti appestati! E così giustizia sarà fatta. (risata di scherno) Voi, là in fondo, che mi guardate come tanti buoi, e voi che sedete laggiù soddisfatti e ben pasciuti come porci, vi rendete conto che questa più essere la vostra ultima ora? La morte avanza. Ecco, vedo il suo teschio dalle vuote occhiaie che vi giunge alle spalle. E la sua falce che si leva e lampeggia terribile al sole. Chi di voi essa colpirà per primo? (altra risata di scherno) Te forse, con quello sguardo sperduto, di cui il gelo della morte sembra già essersi impadronito per spegnerlo in una disperata agonia prima di sera. (rivolgendosi ad una donna in gravidanza) O tu donna! Impudico scrigno di vita e di lussuria! (ride) Tu, che forse prima che sorga nuovamente il sole sarai ridotta a marcire. O tu ancora, che stai lì con sulla faccia quello stolido sorriso (imita una risata) che diverrà una tragica smorfia. Non vi rendere conto, o disgraziati, che morirete? Se non sarà oggi, sarà domani, o dopodomani! Ma morirete tutti! Perché ormai non c'è più salvezza. È la fine! Preparatevi! Avete sentito? Siete condannati! Condannati tutti! Leggi il resto…
Il settimo sigillo (parte 1)
28 apr 2007 – 17:59

Narratore: Quando l'agnello aperse il settimo sigillo, nel cielo si fece un silenzio di circa mezz'ora e vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio e furono loro date sette trombe.
Sulla spiaggia.
Antonius Block: Chi sei tu?
Morte: Sono la morte.
Antonius: Sei venuta a prendermi?
Morte: È già da molto che ti cammino a fianco.
Antonius: Me n'ero accorto.
Morte: Sei pronto?
Antonius: Il mio spirito lo è. Non il mio corpo.
Antonius: Dammi ancora del tempo!
Morte: Tutti lo vorrebbero… Ma non concedo tregua.
Antonius: Tu giochi a scacchi, non è vero?
Morte: Come lo sai?
Antonius: Lo so. L'ho visto nei quadri. Lo dicono le leggende.
Morte: Sì, anche questo è vero, come è vero che non ho mai perduto un gioco.
Leggi il resto…
Il labirinto del fauno
03 apr 2007 – 03:47
300
31 mar 2007 – 19:27

Finisco lasciandovi il link ad una ottima recensione scritta da Niccolò.
Dark Star
09 mar 2007 – 00:57

Grandi momenti del cinema
02 mar 2007 – 00:27

Cavaliere: Vorrei confessarmi ma non ne sono capace perché il mio cuore è vuoto. Ed è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare. Mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto e paura. Vi leggo indifferenza verso il prossimo, verso tutti i miei irriconoscibili simili. Vi scorgo immagini di incubo nate dai miei sogni e dalle mie fantasie.
Morte: Non credi che sarebbe meglio morire?
Cavaliere: È vero.
Morte: Perché non smetti di lottare? Leggi il resto…
Harlock SSX
19 feb 2007 – 03:53

Neppure il capitano sembra lo stesso. Nella vecchia serie era intelligente e sensibile e l'equipaggio dell'Arcadia era veramente libero: chiunque poteva andarsene in qualsiasi momento e si fidavano del capitano per via delle sue doti e lui si fidava di loro (nonostante fossero, come tutti gli umani di quel periodo, afflitti da una sorta di apatia) dando per scontato il loro impegno. Un perfetto esempio di anarchia che funziona. Nella serie SSX, forse travisando la sua figura, forse nel tentativo di renderlo più interessante per un pubblico più giovane (forse sottovalutando l'intelligenza che un ragazzino può avere… intelligenza che, se non viene tenuta in moto, difficilmente si sviluppa) è stato trasformato in una sorta di autoritario supereroe superfigo spaziale che fa acrobazie, sparacchia ovunque e comanda il proprio equipaggio a seconda dell'umore.
La prima serie mantiene alta l'attenzione dello spettatore con mistero, la minaccia costante, spaventosa e sempre in agguato della civiltà di stampo matriarcale delle Mazoniane e da un continuo senso di meraviglia per ciò che viene mostrato (un po' come succede con la serie classica di Star Trek), c'è una storia consistente e che funziona, un'ambientazione plausibile, il tutto è permeato da atmosfere da mito antico ed i personaggi hanno una certa profondità. Leggi il resto…
Le regole dello spettatore (di film)
09 feb 2007 – 00:56

Da: www.exxagon.it
GUARDA IL FILM - Sembra una cosa ovvia, ma spessissimo non lo è. La scelta di guardare un film (parlo di "guardare" non di "osservare", che è un passo ulteriore non alla portata di tutti) è una decisione che prendiamo, nella maggior parte dei casi, in tutta libertà, senza nessuna costrizione. Per questo, se non avete voglia di guardarlo, non guardatelo; sarà per un'altra volta. Non ha senso abbioccarsi davanti allo schermo con un occhio aperto ed uno chiuso per poi non capire nulla, o peggio, dire che il film è brutto solo perché non avete capito nulla. Andate a letto a dormire se avete sonno. Se poi siete fra quelle persone che "abbisognano del film" per addormentarsi, allora, mi spiace ma non potete dire aver "visto" il tale film solo perché l'avete usato come il Valium. Non ha davvero senso continuare ad alzarsi per il telefono che squilla, per pisciare, per prendere le patatine, l'acqua o quant'altro ascoltando la metà di un film mentre siete in un'altra stanza. Il cinema non è come la musica, richiede la vista oltre che l'udito. Fate tutto quello che dovete fare e poi fermatevi e guardate il film; fate pure una pausa se volete, ma che sia una! Non fate diventare il lungometraggio una spacie di videoclip, soprattutto se con voi c'è qualcuno che vorrebbe GUARDARE il film.
GUARDA IL FILM PER INTERO - Un film, per essere compreso pienamente va visto pienamente. L'ideale sarebbe quello di non schizzare via subito dalla poltrona quando appaiono i titoli di coda, ma magari provare a leggerli… (continua)
(Immagine: …cinema people… di butterflyscream)
Leggi il resto…
Queen Millenia
06 feb 2007 – 23:12

È il film di “La regina dei mille anni” di Leiji Matsumoto. Lascia senza fiato dall'inizio alla fine. Devo ancora finire di riprendermi…
È poesia dall'inizio alla fine: nei disegni, nelle animazioni, nei personaggi e soprattutto nelle musiche! Basta! Non dico altro. Bisogna guardarlo per apprezzare… e chi non lo apprezzerà, si dovrà strappare subito il cuore… per quello che gli serve…
L'arte del sogno
29 gen 2007 – 00:35

Il protagonista, Stephane, è un artista grafico (disegnatore e “inventore” di oggetti bizzarri) con una fervida immaginazione. Talmente fervida che spesso confonde la propria fantasia ed i propri sogni con la realtà. La storia inizia quando si trasferisce in Francia, tornando ad abitare nell'appartamento dove aveva vissuto da bambino. Stephane trova lavoro come impaginatore in una ditta che produce calendari su commissione. Un lavoro noioso e frustrante, per lui che vorrebbe un incarico creativo. Lo stesso giorno, nell'appartamento a fianco, si trasferisce una ragazza, Stephanie. Inizialmente, viene colpito dalla sua amica, Zoe, che l'ha aiutata nel trasloco ma, poco alla volta, finisce con l'innamorarsi di Stephanie, alla quale, lui sembra piacere. La conclusione, che appare semplice, tuttavia risulta non esserlo, perché l'inconscio di Stephane, che noi possiamo vedere tramite le sue fantasie ed i sogni, sembra fare di tutto per sabotare i suoi stessi desideri. Il film prosegue in un continuo scambio surreale, nel quale è possibile individuare, tramite dei simboli, quello che passa per la mente del protagonista. Ci sono continue trovate simpatiche e geniali: il mondo dei sogni, nel quale le costruzioni sono di cartone e gli oggetti di peluche sgangherati, come quelli che Stephanie ama collezionare, o la mente del protagonista, che appare come uno studio televisivo di cartone nel quale, il protagonista stesso ed altri personaggi, interpretano i suoi pensieri e discutono sul da farsi. In più di una occasione, mi è sembrato quasi di assistere ad una versione cinematografica delle strisce di Eriadan, con il suo Co.Ce.Ma (Concilio Cerebrale Massimo). Alla fine della proiezione, è successa una cosa strana: non si è alzato nessuno spettatore. Sembrava quasi che la gente in sala non avesse il coraggio di alzarsi per uscire, quasi come se quel gesto avrebbe spezzato il sogno e riportato tutti nuovamente alla realtà. :-)
ps. Piccola nota: in una sequenza, il protagonista riesce a far camminare un pony di peluche, ed il meccanismo che crea, lo spiega lui stesso, è un sistema dinamico. Ogni zampa si muove autonomamente, regolandosi in base al movimento delle altre zampe, senza l'ausilio di un meccanismo "centrale".
Cinque anni per girarlo
28 gen 2007 – 19:07
Cinque anni per filmarlo… quanti per
poterlo vedere in Italia? Sto parlando di The Fountain, il nuovo film di
Darren Aronofsky. Negli
stati uniti è uscito il 22 novembre, in Italia era previsto per il
26 gennaio.
E dal 26 gennaio infatti, io ho iniziato a cercare una sala che lo proiettasse… Nessun risultato. Poi, sono capitato sul sito di cinema.castlerock.it e ho scoperto quello che già sospettavo. La data è stata spostata, a quanto sembra, al 16 marzo.
Se è così che viene trattato il pubblico pagante, non c'è da sorprendersi che poi la gente, i film, se li scarichi…
E dal 26 gennaio infatti, io ho iniziato a cercare una sala che lo proiettasse… Nessun risultato. Poi, sono capitato sul sito di cinema.castlerock.it e ho scoperto quello che già sospettavo. La data è stata spostata, a quanto sembra, al 16 marzo.
Se è così che viene trattato il pubblico pagante, non c'è da sorprendersi che poi la gente, i film, se li scarichi…
M
16 gen 2007 – 19:47

Ed il film, considerato un capolavoro dell'espressionismo tedesco, assieme ad altri come “Il gabinetto del Dottor Caligari” (del quale, prima o poi, scriverò qualche riga), non lascia nulla al caso. Leggi il resto…
Un solitario per passare il tempo?
25 dic 2006 – 18:29

Il meccanismo della storia si basa sulla possibilità di condizionare una persona in modo da renderlo un sicario politico perfetto, senza rimorso e senza possibilità di tradirsi nel caso venisse catturato ed interrogato. Una truppa americana impiegata nella guerra di Corea viene catturata da un'associazione russa il cui nome emblematico è associazione Pavlov, e condizionata. A tutti i soldati viene fatto il lavaggio del cervello in modo da avere, al posto di quelli del rapimento e condizionamento, ricordi coerenti di un'azione eroica nella quale uno di loro – Raymond Shaw – è stato l'eroe e protagonista indiscusso che ha sgominato da solo un'intera truppa avversaria portando in salvo la propria. È noto come non sia possibile condizionare una persona a compiere atti contro alla propria morale o contro alla propria natura, ma nel film questo è stato superato da una tecnica che sembra mescolare ipnosi ed apprendimento condizionato. Raymond diventa quindi il sicario che, “attivato” da un segnale prestabilito, ovvero la visione della carta della regina di quadri, si pone in modalità ricettiva per gli ordini che gli verranno assegnati. Basta una telefonata che gli dica di farsi un solitario ed il gioco è fatto. Tutto questo inizia a venire a galla quando i suoi commilitoni iniziano ad avere dei sogni ricorrenti riguardo ad una riunione sul giardinaggio, nella quale le vecchie signore si trasformano ad intermittenza in militari russi e cinesi che ordinano a Raymond di strangolare con le sue mani uno dei compagni e di sparare in fronte ad un altro, mentre lui esegue gli ordini senza battere ciglio ed i commilitoni si lasciano uccidere senza opporre resistenza. Tutto l'intreccio politico viene svelato di poco in poco dal punto di vista di uno dei commilitoni, John Marco (Sinatra), con grande abilità e mantenendo sempre alto l'interesse dello spettatore, che continuerà fino alla fine a cercare di capire chi sia il vero nemico. Un grandissimo film. A breve guarderò anche il remake di Jonathan Demme, ambientato nel presente (Guerra del Golfo) con Denzel Washington nel ruolo che aveva Sinatra.
NB: nel film recita anche Angela Lansbury, ovvero la Signora in giallo. Io vi ho avvisati… “OMICIDIOOOO!!”
Magia? Alchimia?
29 nov 2006 – 13:20

Mi domando se per vederlo, dovrò scegliere nuovamente tra: farmi almeno 100km, oppure scaricare uno schifosissimo screener, come era successo per A scanner darkly. Grazie, distributori italiani! Bel modo di combattere i temibili pirati che forniscono i film per gli sfigati!
Bisognerà aspettare fino al 26 gennaio, però… Immagino che sia per non usurpare le sale ai soliti capolavori di vacanze di natale varie e filmetti – ehm – nasalizi per bimbette e nonnine. Peccato però che la data d'uscita ufficiale fosse il 22 novembre. …ma forse penso male e la colpa è di una distorsione temporale…
Aggiornamento. Oggi su Wired è stato pubblicato un interessante articolo sul perché ultimamente non si fanno quasi più film di fantascienza “impegnativi”.
Esser qui…
21 nov 2006 – 13:46

Il protagonista della vicenda, Chance (interpretato dal mio idolo: Peter Sellers) è un uomo molto particolare: fin dalla nascita, è vissuto all'interno della villa di un vecchio signore benestante, senza mai uscire, occupandosi solamente di curare il giardino. Chance, ha anche una mente molto particolare, infatti, sembra che sia totalmente sprovvisto di identità propria, privo del sé. Anche la sua identità anagrafica è inesistente, dato che non è registrato all'anagrafe e non possiede alcun documento. Oltre a questo, è completamente incapace di comprendere ciò che gli accade intorno. È quasi totalmente staccato dalla realtà.
Tutto ciò che Chance conosce, proviene dalla televisione. Il vecchio gliene regalò alcune: tramite quelle, Chance apprese quello che poteva riguardo alle relazioni con gli altri.
(articolo aggiornato. ho riportato gli aggiornamenti anche sulla wikipedia)
Leggi il resto…
Ma come si può uccidere un bambino?
14 nov 2006 – 22:55

La pellicola inizia mostrando immagini in bianco e nero di repertorio, prese dalle più recenti tragedie e guerre: l'olocausto nazista, il Vietnam, la guerra di Corea, le guerre civili africane. In questi primi otto minuti, viene evidenziato come a fare le spese di tutte queste follie siano sempre i bambini.
La storia poi si sposta sulle soleggiate spiagge della Spagna, sulle quali i due protagonisti, una giovane coppia Inglese sposata (Tom e Evelyn, quest'ultima, in attesa di un bimbo), sta trascorrendo la sua vacanza in attesa di imbarcarsi verso l'isola di Almanzora, a pochi chilometri dalla costa. Il paesaggio ed i colori sono luminosi e soleggiati: tutto l'opposto di quello che ci si aspetterebbe da un film horror. Tuttavia c'è qualcosa di inquietante: l'isola sembra completamente disabitata. Appare come se fosse stata abbandonata in tutta fretta. Carretti dei gelati abbandonati, un pollo carbonizzato dimenticato sul girarrosto ancora in funzione… Tutto è deserto, ed il sole splendente ed il cielo limpido non bastano a trattenere il senso di inquietudine provocato dallo scoprire, abitazione dopo abitazione, che tutta l'isola sembra innaturalmente disabitata. Gli unici abitanti dell'isola, sembrano essere dei bambini, che paiono guardare questa coppia di turisti con curiosità e diffidenza. Leggi il resto…
Il plettro del destino
08 nov 2006 – 20:21
Che spettacolo! Non vedo l'ora che
arrivi in Italia. RrrrrooOOOOOOoooooOOOOOOOOooooooooooooooock!!
:-)
Aggiornato. Sostituito il filmato originale, che era stato rimosso, con un filmato differente ed il trailer ufficiale.
Leggi il resto…
Aggiornato. Sostituito il filmato originale, che era stato rimosso, con un filmato differente ed il trailer ufficiale.
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Tu chiamami Peter
09 ott 2006 – 02:18

Detto questo, posso affermare di essere rimasto decisamente disgustato da questo film che, come si può intuire, è un film biografico.
Sembra che sia stato girato allo scopo di demolire la fama dell'attore, ed il suo mito. È di un cinismo e di una mancanza di gusto insopportabili. Sembra proprio figlio di questa recente (neanche tanto) mania voyeuristica dei reality show in cui, più ti si vede cadere in basso, più la gente gode. Anche ammettendo che, nella vita privata, sia stato davvero uno stronzo come viene dipinto nel film (e non dico che un film biografico dovrebbe nasconderlo per descrivere solo le cose positive, in una sorta di glorificazione postuma al retrogusto di “in fondo, era un bravo ragazzo” ), mi sembra eccessivo e di cattivo gusto, occupare due ore di pellicola per mostrare, evidenziare, sottolineare, solo questa cosa… Le uniche parti che si salvano, sono quelle dove lo si vede interpretare qualcuno dei suoi personaggi. Come per convincere la gente che “guardate, i suoi personaggi erano fantastici, ma dovete mettervi in testa, che era un gran coglione squilibrato”… mah…
…e se lo dico io che, solitamente, non sopporto i buonisti a tutti i costi ed i politicallì corretti…
Unica nota positiva: le reinterpretazioni dei personaggi più noti di Sellers, da parte di Geoffrey Rush.
Belfagor
14 set 2006 – 11:33

La storia, composta di quattro puntate da circa 1 ora e 15 l'una, è straordinariamente intrigante, atmosfere noir, girata con eleganza e con personaggi e dialoghi molto ben fatti. Gli indizi per risolvere il mistero vengono dati poco alla volta, ma sempre nei tempi giusti per incollare spettatore al video e mantenerne alto l'interesse.
Nella prima puntata, compare un simpatico vecchietto che, come per introdurre quello che sta per accadere, fa al protagonista tutto un discorsone su coincidenze e cose simili… Beh, la prima cosa che ho pensato, è stata: “sembro io da vecchio!!” :-D
Questa la trama: “Tra le sale del Louvre una misteriosa figura terrorizza i guardiani del museo… è Belfagor, una presenza incappucciata, guidata da un bambino, che cerca, tra statue e reperti, il segreto della pietra Filosofale. Il commissario Menardier viene incaricato dell'inchiesta, ma ben presto la sua si incrocia con le indagini private di Andrea Bellegarde uno studente universitario, che quasi per gioco, inizia a cercare di risolvere il mistero che si cela dietro la maschera di Belfagor. Dopo essersi fatto rinchiudere nel museo, assieme a Colette la figlia del commissario, il giovane viene aggredito da Belfagor, finendo immediatamente sulle prime pagine dei giornali. Avvicinato da una donna affascinate, Luciana Borel, Andrea viene introdotto alla corte di Boris Williams un appassionato di occultismo che possiede uno strano ascendente su Luciana. Mentre Andrea si trova diviso tra l'attrazione nei confronti di Colette che di Luciana, il commissario Menardier; nonostante i depistaggi di Lady Hodwin, un'aziana nobildonna che sembra sapere molto sul conto di Befagor, continua la sua investigazione che lo porta sulle tracce dell antica setta dei Rosa Croce.”
Films in pubblico dominio
13 set 2006 – 01:32

Da una notizia su Il corriere della fantascienza, sono venuto a sapere dell'esistenza di una marea di film d'epoca rilasciati in pubblico dominio, ovvero: scaricabili liberamente.
Il sito publicdomaintorrents raccoglie parecchi file .torrent, che permettono lo scaricamento dei suddetti film tramite un qualsiasi programma in grado di accedere alla rete di BitTorrent.
Mi sto già scaricando Dr. Jekill and Mr. Hide! :-) Ma sono presenti anche film un po' più recenti, come il bellissimo “L'ultimo uomo della Terra” di Ubaldo Ragona, con il mio idolo: Vincent Price!!
The fountain
04 set 2006 – 12:42
È finalmente in arrivo il nuovo film
di Darren Aronofsky, bravissimo regista di film come
Pi e Requiem for a dream.
Il suo nuovo film, The fountain, promette davvero bene. C'è sa sperare che gli dia la visibilità che merita.
Anche la colonna sonora promette di essere eccezionale: Composta da Clint Mansell e suonata dal Kronos Quartet e dai Mogwai! :-)
Sul sito Apple, si può trovare lo stesso trailer, a risoluzione migliore.
Il suo nuovo film, The fountain, promette davvero bene. C'è sa sperare che gli dia la visibilità che merita.
Anche la colonna sonora promette di essere eccezionale: Composta da Clint Mansell e suonata dal Kronos Quartet e dai Mogwai! :-)
Sul sito Apple, si può trovare lo stesso trailer, a risoluzione migliore.
Ma guardatela…
31 ago 2006 – 01:35

