Musica
Franti
30 ott 2009 – 22:03
da Wikipedia:
Nascono come Guerrilla's Band a scuola a Torino. Si esibiscono anche come Luna Nera. Diventano i Franti nel 1982. Fulcro della band sono Stefano Giaccone (sax, chitarra, voce), Vanni Picciuolo (chitarra) e Lalli (voce).
Prendono il nome dal protagonista eponimo di Cuore di Edmondo De Amicis. Quello che tira i sassi ai vetri e ride quando muore il re (Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re. E Franti rise).
Adottano una politica di autogestione e autoproduzione quando in Italia non erano in molti a farlo. Un primo tape con due brani, poi un'altra cassetta, Luna Nera, in 500 copie, che sarà ristampata in vinile.
Per loro il copyright è una forma di fascismo. Non sono mai stati iscritti alla SIAE.
Li ho scoperti ascoltando una vecchia puntata del podcast di gomma.tv, ed è stata una folgorazione!
Il brano era “Acqua di luna”, ed è il primo di questa playlist, che include anche pezzi di Lalli solista e di due progetti paralleli al gruppo: Environs e Ishi.
Sono in attesa del triplo cd “Non classificato”, ordinato pochi giorni fa dal sito della Editrice A: Franti - «Non classificato».
Due recensioni dell’album:
da http://digilander.libero.it/gianni61dgl/franti.htm
“... La storia dei Franti prende avvio nell'ultimo anno di liceo, nel '79, e inizialmente coinvolge tre compagni di classe. Abbiamo incontrato subito qualche difficoltà, perchè i primi anni '80 sono stati anni duri per gente come noi che eravamo direttamente coinvolti nel movimento politico di allora, poi siamo riusciti a continuare e abbiamo registrato una prima cassetta, A/B, nella quale cantava il cantante dei Defear, gruppo imparentato con i Blind Alley, coinvolgendo poi altre persone, tra le quali Lalli, Vanni e Paolo Regis, scomparso negli ultimi anni, e tra l'82 e l'83 il gruppo ha assunto una pianta stabile di cinque persone, anche se in realtà ci sono sempre state molte persone intorno a noi che ci davano una mano soprattutto in studio....”. (Stefano Giaccone)
I Franti erano un gruppo di amici che condividevano sia gusti musicali che ideali politici: Stefano Giaccone, Lalli Ollino, Massimo D'Ambrosio, Vanni Picciuolo, Marco Ciari, ma anche Luca "Lux" Colarelli, Paolo "Plinio" Regis, Toni Ciavarra, Giancarlo Biula Biolatti, Renato Striglia. Nati come Guerrilla's Band, cambiarono il loro nome in Franti (lo studente "cattivo" del libro "Cuore") nel 1982. In anni difficili per la musica italiana alternativa i Franti portarono avanti un discorso di autogestione e di auto-produzione, quando in Italia non erano in molti a farlo, scelta che li portò ad esibirsi nei pochi centri sociali e nelle feste anarchiche in giro per tutta la penisola. Nel 1982 uscì il loro primo demo al quale seguì l'anno successivo Luna Nera, incisa poi anche su vinile che venne stampato in migliaia di copie e diventò un punto di riferimento del mondo del rock alternativo. Il loro genere musicale risultò da subito non classificabile. Tante e tali erano le influenze musicali del gruppo che era facile passare nei loro brani dal punk, al folk, all' improvvisazione jazz. La definizione più vicina a esprimere il loro stile è hardcore folk. Continuarono poi le auto-produzioni, in collaborazione con etichette e distribuzioni del mondo dell'autogestione ma sempre curate totalmente dai componenti del gruppo. Dal vivo i Franti furono sempre energetici e diretti, riuscendo sempre a creare atmosfere profonde e coinvolgenti. Attraverso un impegno politico costante e diversi concerti i Franti attraversarono quasi tutti gli anni '80, pubblicando altri due album (Franti/Contrazione, split album con il gruppo punk dei Contrazione, e Il giardino delle 15 pietre) e affermandosi come gruppo di culto, con una grande notorietà sotterranea, molto influente per la musica italiana degli anni successivi. Il gruppo si sciolse nella seconda metà degli anni '80, ma le schegge di Franti non smisero di farsi sentire attraverso una miriade di progetti figli (tra i quali vanno ricordati Environs, Orsi Lucille, Howth Castle e Ishi), le varie band del batterista Marco Ciari (Blind Alley, Party Kidz e Fratelli di Soledad) e le carriere soliste di Lalli e Stefano Giaccone.
Nascono come Guerrilla's Band a scuola a Torino. Si esibiscono anche come Luna Nera. Diventano i Franti nel 1982. Fulcro della band sono Stefano Giaccone (sax, chitarra, voce), Vanni Picciuolo (chitarra) e Lalli (voce).
Prendono il nome dal protagonista eponimo di Cuore di Edmondo De Amicis. Quello che tira i sassi ai vetri e ride quando muore il re (Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re. E Franti rise).
Adottano una politica di autogestione e autoproduzione quando in Italia non erano in molti a farlo. Un primo tape con due brani, poi un'altra cassetta, Luna Nera, in 500 copie, che sarà ristampata in vinile.
Per loro il copyright è una forma di fascismo. Non sono mai stati iscritti alla SIAE.
Li ho scoperti ascoltando una vecchia puntata del podcast di gomma.tv, ed è stata una folgorazione!
Il brano era “Acqua di luna”, ed è il primo di questa playlist, che include anche pezzi di Lalli solista e di due progetti paralleli al gruppo: Environs e Ishi.
Sono in attesa del triplo cd “Non classificato”, ordinato pochi giorni fa dal sito della Editrice A: Franti - «Non classificato».
Due recensioni dell’album:
da http://digilander.libero.it/gianni61dgl/franti.htm
“... La storia dei Franti prende avvio nell'ultimo anno di liceo, nel '79, e inizialmente coinvolge tre compagni di classe. Abbiamo incontrato subito qualche difficoltà, perchè i primi anni '80 sono stati anni duri per gente come noi che eravamo direttamente coinvolti nel movimento politico di allora, poi siamo riusciti a continuare e abbiamo registrato una prima cassetta, A/B, nella quale cantava il cantante dei Defear, gruppo imparentato con i Blind Alley, coinvolgendo poi altre persone, tra le quali Lalli, Vanni e Paolo Regis, scomparso negli ultimi anni, e tra l'82 e l'83 il gruppo ha assunto una pianta stabile di cinque persone, anche se in realtà ci sono sempre state molte persone intorno a noi che ci davano una mano soprattutto in studio....”. (Stefano Giaccone)
I Franti erano un gruppo di amici che condividevano sia gusti musicali che ideali politici: Stefano Giaccone, Lalli Ollino, Massimo D'Ambrosio, Vanni Picciuolo, Marco Ciari, ma anche Luca "Lux" Colarelli, Paolo "Plinio" Regis, Toni Ciavarra, Giancarlo Biula Biolatti, Renato Striglia. Nati come Guerrilla's Band, cambiarono il loro nome in Franti (lo studente "cattivo" del libro "Cuore") nel 1982. In anni difficili per la musica italiana alternativa i Franti portarono avanti un discorso di autogestione e di auto-produzione, quando in Italia non erano in molti a farlo, scelta che li portò ad esibirsi nei pochi centri sociali e nelle feste anarchiche in giro per tutta la penisola. Nel 1982 uscì il loro primo demo al quale seguì l'anno successivo Luna Nera, incisa poi anche su vinile che venne stampato in migliaia di copie e diventò un punto di riferimento del mondo del rock alternativo. Il loro genere musicale risultò da subito non classificabile. Tante e tali erano le influenze musicali del gruppo che era facile passare nei loro brani dal punk, al folk, all' improvvisazione jazz. La definizione più vicina a esprimere il loro stile è hardcore folk. Continuarono poi le auto-produzioni, in collaborazione con etichette e distribuzioni del mondo dell'autogestione ma sempre curate totalmente dai componenti del gruppo. Dal vivo i Franti furono sempre energetici e diretti, riuscendo sempre a creare atmosfere profonde e coinvolgenti. Attraverso un impegno politico costante e diversi concerti i Franti attraversarono quasi tutti gli anni '80, pubblicando altri due album (Franti/Contrazione, split album con il gruppo punk dei Contrazione, e Il giardino delle 15 pietre) e affermandosi come gruppo di culto, con una grande notorietà sotterranea, molto influente per la musica italiana degli anni successivi. Il gruppo si sciolse nella seconda metà degli anni '80, ma le schegge di Franti non smisero di farsi sentire attraverso una miriade di progetti figli (tra i quali vanno ricordati Environs, Orsi Lucille, Howth Castle e Ishi), le varie band del batterista Marco Ciari (Blind Alley, Party Kidz e Fratelli di Soledad) e le carriere soliste di Lalli e Stefano Giaccone.
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Negazione
24 ott 2009 – 12:34
Ultimamente mi
sto appassionando parecchio al genere punk hardcore. Sono molto
contento di questo perché, probabilmente a causa del mio passato
metallaro, ho sempre un po’ snobbato questo genere di gruppi.
Tuttavia, molti gruppi metal che apprezzo, citavano come fonte
d’ispirazione o apprezzavano gruppi punk hardcore, e questo mi dava
un po’ di dispiacere per il fatto di non essere capace di farmi
piacere il genere.
Devo ringraziare la riscoperta tardiva dei Negazione, se ora, finalmente, posso godere anche di questo tipo di musica. :-)
Devo ringraziare la riscoperta tardiva dei Negazione, se ora, finalmente, posso godere anche di questo tipo di musica. :-)
Public Image Ltd.
18 set 2009 – 20:36
Per la mia personalissima serie “A
volte ci arrivo tardi, però poi ci arrivo… aspettatemi!”, i
Public Image Limited. :-)
È il gruppo formato da John Lydon dopo lo scioglimento dei Sex Pistols. Come definirli? Non lo so. Ci ho provato, ma cambiano troppo frequentemente.
È il gruppo formato da John Lydon dopo lo scioglimento dei Sex Pistols. Come definirli? Non lo so. Ci ho provato, ma cambiano troppo frequentemente.
Alchemist
01 ago 2009 – 19:09
Peter Hammill: stoico o epicureo?
26 lug 2009 – 22:58
Cosa succede quando un fan dei
Van der Graaf Generator, si mette a leggere “Storia della filosofia occidentale” di Bertrand
Russell?
Che nel capitolo dedicato alla scuola di Epicuro, trova una nota a margine che spiega di Epitteto, stoico, che calunniava Epicuro accusandolo: «Questa è la vita che secondo te è apprezzabile: mangiare, bere, accoppiarsi, defecare e russare».
Come può, a questo punto, il fan dei VdGG non ricordare al volo il testo di Still Life, che ha come argomento l'immortalità, immaginando il degrado di una civiltà che non può morire? Accorgendosi, solo ora, del legame con Epicuro, ma anche dei primi stoici, che nei loro insegnamenti negavano l'immortalità dell’anima?
Infatti, non può non ricordarselo! :-)
Citadel reverberates to a thousand voices, now dumb:
what have we become? What have we chosen to be?
Now, all history is reduced to the syllables of our name -
nothing can ever be the same now the Immortals are here.
At the time, it seemed a reasonable course
to harness all the force of life without the threat of death,
but soon we found
that boredom and inertia are not negative,
but all the law we know
and dead are Will and words like survival.
Arrival at immunity from all age, all fear and all end....
Why do I pretend? Our essence is distilled
and all familiar taste is now drained
and though purity is maintained it leaves us sterile,
living through the millions of years,
a laugh as close as any tear....
Living, if you claim that all that entails is
breathing, eating, defecating, screwing, drinking,
spewing, sleeping, sinking ever down and down
and ultimately passing away time
which no longer has any meaning.
Take away the threat of death
and all you're left with is a round of make-believe;
marshal every sullen breath
and though you're ultimately bored by endless ecstasy
that's still the ring by which you hope to be engaged
to marry the girl who will give you forever -
that's crazy, and plainly
it simply is not enough.
What is the dullest and bluntest of pains,
such that my eyes never close without feeling it there?
What abject despair demands an end to all things of infinity?
If we have gained, how do we now meet the cost?
What have we bargained, and what have we lost?
What have we relinquished, never even knowing it was there?
What chance now of holding fast the line,
defying death and time
when everything we had is gone?
Everything we laboured for and favoured more
than earthly things reveals the hollow ring
of false hope and of false deliverance.
But now the nuptial bed is made,
the dowry has been paid;
the toothless, haggard features of Eternity
now welcome me between the sheets
to couple with her withered body - my wife.
Hers forever,
hers forever,
hers forever
in still life.
Che nel capitolo dedicato alla scuola di Epicuro, trova una nota a margine che spiega di Epitteto, stoico, che calunniava Epicuro accusandolo: «Questa è la vita che secondo te è apprezzabile: mangiare, bere, accoppiarsi, defecare e russare».
Come può, a questo punto, il fan dei VdGG non ricordare al volo il testo di Still Life, che ha come argomento l'immortalità, immaginando il degrado di una civiltà che non può morire? Accorgendosi, solo ora, del legame con Epicuro, ma anche dei primi stoici, che nei loro insegnamenti negavano l'immortalità dell’anima?
Infatti, non può non ricordarselo! :-)
Citadel reverberates to a thousand voices, now dumb:
what have we become? What have we chosen to be?
Now, all history is reduced to the syllables of our name -
nothing can ever be the same now the Immortals are here.
At the time, it seemed a reasonable course
to harness all the force of life without the threat of death,
but soon we found
that boredom and inertia are not negative,
but all the law we know
and dead are Will and words like survival.
Arrival at immunity from all age, all fear and all end....
Why do I pretend? Our essence is distilled
and all familiar taste is now drained
and though purity is maintained it leaves us sterile,
living through the millions of years,
a laugh as close as any tear....
Living, if you claim that all that entails is
breathing, eating, defecating, screwing, drinking,
spewing, sleeping, sinking ever down and down
and ultimately passing away time
which no longer has any meaning.
Take away the threat of death
and all you're left with is a round of make-believe;
marshal every sullen breath
and though you're ultimately bored by endless ecstasy
that's still the ring by which you hope to be engaged
to marry the girl who will give you forever -
that's crazy, and plainly
it simply is not enough.
What is the dullest and bluntest of pains,
such that my eyes never close without feeling it there?
What abject despair demands an end to all things of infinity?
If we have gained, how do we now meet the cost?
What have we bargained, and what have we lost?
What have we relinquished, never even knowing it was there?
What chance now of holding fast the line,
defying death and time
when everything we had is gone?
Everything we laboured for and favoured more
than earthly things reveals the hollow ring
of false hope and of false deliverance.
But now the nuptial bed is made,
the dowry has been paid;
the toothless, haggard features of Eternity
now welcome me between the sheets
to couple with her withered body - my wife.
Hers forever,
hers forever,
hers forever
in still life.
Every bloody emperor
26 giu 2009 – 14:05
Questa la voglio dedicare all’impunito
“Papi”, bugiardo ed amico di mafiosi, criminali ed eversivi. …Ed a
tutti quelli che gli succederanno.
Leggete bene il testo. Meriterebbe di essere scritto come introduzione a tutti i libri di storia.
By this we are all sustained: a belief in human nature
and in justice and parity...all we have is the faith to carry on.
Imperceptible the change as our votes become mere gestures
and our lords and masters determine to cast us
in the roles of serfs and slaves
in the new empire's name.
Yes and every bloody emperor claims that freedom is his cause
as he buffs up on his common touch as a get-out clause.
Unto nations nations speak in the language of the gutter;
trading primetime insults the imperial impulse
extends across the screen.
Truth's been beaten to its knees; the lies embed ad infinitum
till their repetition becomes a dictum
we're traitors to disbelieve.
With what impotence we grieve for the democratic process
as our glorious leaders conspire to feed us
the last dregs of imperious disdain
in the new empire's name.
Yes and every bloody emperor's got his hands up history's skirt
as he poses for posterity over the fresh-dug dirt.
Yes and every bloody emperor with his sickly rictus grin
talks his way out of nearly anything but the lie within
because every bloody emperor thinks his right to rule divine
so he'll go spinning and spinning and spinning into his own decline.
Imperceptible the change as one by one our voices falter
and the double standards of propaganda
still all our righteous rage.
By this we are all sustained: our belief in human nature.
But our faith diminishes - close to the finish,
we're only serfs and slaves
as the empire decays.
Leggete bene il testo. Meriterebbe di essere scritto come introduzione a tutti i libri di storia.
By this we are all sustained: a belief in human nature
and in justice and parity...all we have is the faith to carry on.
Imperceptible the change as our votes become mere gestures
and our lords and masters determine to cast us
in the roles of serfs and slaves
in the new empire's name.
Yes and every bloody emperor claims that freedom is his cause
as he buffs up on his common touch as a get-out clause.
Unto nations nations speak in the language of the gutter;
trading primetime insults the imperial impulse
extends across the screen.
Truth's been beaten to its knees; the lies embed ad infinitum
till their repetition becomes a dictum
we're traitors to disbelieve.
With what impotence we grieve for the democratic process
as our glorious leaders conspire to feed us
the last dregs of imperious disdain
in the new empire's name.
Yes and every bloody emperor's got his hands up history's skirt
as he poses for posterity over the fresh-dug dirt.
Yes and every bloody emperor with his sickly rictus grin
talks his way out of nearly anything but the lie within
because every bloody emperor thinks his right to rule divine
so he'll go spinning and spinning and spinning into his own decline.
Imperceptible the change as one by one our voices falter
and the double standards of propaganda
still all our righteous rage.
By this we are all sustained: our belief in human nature.
But our faith diminishes - close to the finish,
we're only serfs and slaves
as the empire decays.
Middletown Dreams
16 giu 2009 – 17:47
Ascolti recenti
25 apr 2009 – 09:57
Un po’ di gruppetti che ho scoperto o
rispolverato recentemente. Raccolti in una comoda playlist.
Gogol Bordello: folk punkeggiante, molto divertenti
Aghora: metal ipertecnico con influenze fusion
Green Carnation: ex In the woods…, ex Green Carnation, dal metal al rock psichedelico
Cynic: il nuovo album Traced in Air è decisamente bello, anche se non ha più quel sapore di novità che aveva il loro primo album Focus. Metal con influenze jazz
Portal: sono il gruppo formato da alcuni membri dei Cynic dopo l’uscita di Focus. Rock psichedelico (Cynic, Portal e Aghora sono tutti progetti degli stessi musicisti)
Atheist: death metal con influenze jazz
Combo de la muerte: cover di gruppi metal suonate in stile “caraibico”
Gogol Bordello: folk punkeggiante, molto divertenti
Aghora: metal ipertecnico con influenze fusion
Green Carnation: ex In the woods…, ex Green Carnation, dal metal al rock psichedelico
Cynic: il nuovo album Traced in Air è decisamente bello, anche se non ha più quel sapore di novità che aveva il loro primo album Focus. Metal con influenze jazz
Portal: sono il gruppo formato da alcuni membri dei Cynic dopo l’uscita di Focus. Rock psichedelico (Cynic, Portal e Aghora sono tutti progetti degli stessi musicisti)
Atheist: death metal con influenze jazz
Combo de la muerte: cover di gruppi metal suonate in stile “caraibico”
Frank Zappa - Jesus thinks you're a jerk
28 mar 2009 – 20:21
Ossia: Gesù pensa che sei un coglione.
:-D
Grandissimo Zappa, pungente, satirico e pure un po’ profetico.
Testo e traduzione presi dall’articolo su SocialPress.
Leggi il resto…
Grandissimo Zappa, pungente, satirico e pure un po’ profetico.
Testo e traduzione presi dall’articolo su SocialPress.
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Les litanies de Satan - Charles Baudelaire
23 feb 2009 – 18:26
Quella che riporterò è la versione
originale in francese, e tradotta in italiano, della poesia Les
litanies de Satan di Charles
Baudelaire. Assieme ad essa, un videoclip con una
interpretazione della stessa, da parte della cantante d’avanguardia
Diamanda
Galás.
Molta gente ha accusato, a causa di una conoscenza superficiale dei suoi lavori e della sua storia, Diamanda (e prima di lei, Baudelaire) di satanismo.
La Galás, così come Baudelaire in questa poesia, ha utilizzato la figura del diavolo come archetipo per rappresentare gli emarginati e gli esiliati. Ed è un simbolo molto forte – come lo sono le interpretazioni vocali della cantante – specialmente per chi fin dalla nascita è immerso nella nostra tradizione, che pesca dai miti cristiani ed ebraici.
Secondo essi, Satana è il primo degli esiliati, l’angelo scacciato dal paradiso per l’affronto di voler sfidare Dio.
Nelle opere che descrivono il demonio con toni compassionevoli e non dispregiativi, esso appare come un analogo di Prometeo, il titano che amava l’umanità e che rubò a Zeus lo scrigno contenente l’intelligenza e la memoria per donarle agli uomini, e che venne per questo punito. Questa analogia si può facilmente affiancare al mito biblico della cacciata dal giardino terrestre, anche se la cacciata di Lucifero, avviene cronologicamente prima del furto dall’albero della conoscenza del bene e del male.
Ciò che fa Diamanda, è prendere la figura molto forte e simbolica di Satana come icona per gli emarginati e coloro che hanno osato sfidare un potere più grande di loro, avendo la peggio.
Nella sua carriera, successivamente, si è concentrata sui dolori e le piaghe che colpiscono l’umanità, in modo particolare alla sofferenza ed all’isolamento che subivano gli individui colpiti dal AIDS (in particolare, ascoltate l’album Vena Cava), esprimendo, con il suo cantato lancinante, un dolore che arriva dal profondo, da livelli dell’essere che sono i più primordiali ed irrazionali.
Leggi il resto…
Molta gente ha accusato, a causa di una conoscenza superficiale dei suoi lavori e della sua storia, Diamanda (e prima di lei, Baudelaire) di satanismo.
La Galás, così come Baudelaire in questa poesia, ha utilizzato la figura del diavolo come archetipo per rappresentare gli emarginati e gli esiliati. Ed è un simbolo molto forte – come lo sono le interpretazioni vocali della cantante – specialmente per chi fin dalla nascita è immerso nella nostra tradizione, che pesca dai miti cristiani ed ebraici.
Secondo essi, Satana è il primo degli esiliati, l’angelo scacciato dal paradiso per l’affronto di voler sfidare Dio.
Nelle opere che descrivono il demonio con toni compassionevoli e non dispregiativi, esso appare come un analogo di Prometeo, il titano che amava l’umanità e che rubò a Zeus lo scrigno contenente l’intelligenza e la memoria per donarle agli uomini, e che venne per questo punito. Questa analogia si può facilmente affiancare al mito biblico della cacciata dal giardino terrestre, anche se la cacciata di Lucifero, avviene cronologicamente prima del furto dall’albero della conoscenza del bene e del male.
Ciò che fa Diamanda, è prendere la figura molto forte e simbolica di Satana come icona per gli emarginati e coloro che hanno osato sfidare un potere più grande di loro, avendo la peggio.
Nella sua carriera, successivamente, si è concentrata sui dolori e le piaghe che colpiscono l’umanità, in modo particolare alla sofferenza ed all’isolamento che subivano gli individui colpiti dal AIDS (in particolare, ascoltate l’album Vena Cava), esprimendo, con il suo cantato lancinante, un dolore che arriva dal profondo, da livelli dell’essere che sono i più primordiali ed irrazionali.
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IAMX
31 gen 2009 – 11:42
Segnalo alcun video di un gruppo che
inizia a prendermi bene. IAMX, progetto solista del cantante degli Sneaker Pimps.
The Gathering (rispolverescion!)
26 dic 2008 – 15:17
In questi ultimi giorni sono tornato
in fissa per i The Gathering.
Dopo aver rispolverato Nighttime Birds e
Mandylion, mi sono procurato anche gli album successivi,
che fino a questo momento avevo ingiustamente snobbato, scoprendo
che sono tutti dei piccoli capolavori! Album attualmente favorito:
if_then_else. Il gruppo è noto, per lo più, grazie alla
voce straordinaria della cantante Anneke van
Giersbergen, ma il merito della loro straordinaria qualità, va
anche alle meravigliose composizioni ed alle sperimentazioni
“space rock” di tutto il resto
del gruppo, che si sa districare agilmente fra vari ambienti,
passando dai soundscape alla
Robert Fripp, al metal gotico maggiormente
presente nei loro esordi, fino ad arrivare al pop elettronico alla
Björk, tutto con una cura ed un senso
musicale da veri maestri.
Ho recuperato dal solito YouTube, una serie di videoclip e concerti, ed ecco qua la playlist in ordine sparso:
Ho recuperato dal solito YouTube, una serie di videoclip e concerti, ed ecco qua la playlist in ordine sparso:
The Great Giana Requiem
19 dic 2008 – 20:16

Ascoltatela.

Il tema è semplice, ma bisogna ammettere che qualche somiglianza c'è. Un po' come fra il tema di Monkey Island e Mirror Mirror dei Blind Guardian.
Celtic Frost (e due)
09 dic 2008 – 18:50
Rispolvero nuovamente questo fondamentale gruppo di metal
estremo, che ha influenzato innumerevoli gruppi moderni dei filoni
death, thrash e black metal. Mi è appunto capitato
per le mani il loro ultimo album (del 2006), pubblicato
dopo ben sedici anni dal precedente.
Solitamente, per questo genere di reunion non ci si aspetta molto, quindi la mia sorpresa nell'ascoltarlo è stata enorme. Non solo quest'album regge benissimo il paragone con le loro pietre miliari, quali “Morbid Tales”, “To Mega Therion” e “Into the Pandemonium”, ma per certi versi porta ancora oltre la loro proposta. Infatti, non si sono limitati a ripetere ciò che avevano già fatto e che aveva avuto successo, ma hanno voluto cambiare forma, proponendo questa volta un album di oscurissimo, glaciale e pesante doom metal, che talvolta si avvicina al suono dello storico gruppo gothic rock dei “Bauhaus”, ma composto con la loro solita vena sperimentale.
L'album si intitola Montheist e questo è un estratto delle tracce. Nella playlist ci sono quasi tutte. Inizio con la terza, perché è l'unica da avere un vero e proprio videoclip.
Solitamente, per questo genere di reunion non ci si aspetta molto, quindi la mia sorpresa nell'ascoltarlo è stata enorme. Non solo quest'album regge benissimo il paragone con le loro pietre miliari, quali “Morbid Tales”, “To Mega Therion” e “Into the Pandemonium”, ma per certi versi porta ancora oltre la loro proposta. Infatti, non si sono limitati a ripetere ciò che avevano già fatto e che aveva avuto successo, ma hanno voluto cambiare forma, proponendo questa volta un album di oscurissimo, glaciale e pesante doom metal, che talvolta si avvicina al suono dello storico gruppo gothic rock dei “Bauhaus”, ma composto con la loro solita vena sperimentale.
L'album si intitola Montheist e questo è un estratto delle tracce. Nella playlist ci sono quasi tutte. Inizio con la terza, perché è l'unica da avere un vero e proprio videoclip.
Merry (e tre)
18 nov 2008 – 18:42
Ogni tanto mi torna la fissa per
questo gruppo di pazzi geniacci
giapponesi. Credo di essere uno dei pochi ammiratori italiani
di questo folle gruppo che mescola pop, heavy metal, ska, punk,
blues, elettronica e tutto quello che passa loro per la testa.
Visivamente sono molto spettacolari, appariscenti, eccessivi. Ve li
ripropongo perché ho appena trovato un po' di nuovi video sul Tubo.
Li ho aggiunti in coda alla playlist di video che trovate qua
sotto.
Inequality Street
27 ott 2008 – 18:24
A tema con la notizia precedente.
Brano tratto dall'album Irrational Anthems, del
periodo d'oro del gruppo Folk-Metal Skyclad. Il gruppo si è sempre
contraddistinto, oltre che per le musiche, trascinanti e di
grandissima qualità, per il carisma del cantante Martin Walkyier ed i suoi
testi brillanti, pungenti e ricchi di doppi sensi e giochi di
parole.
Life's really a chocolate box-
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
From the cradle to the grave,
point your ladle to the gravy.
"Food comes first, then morals" they say,
the end of the world's three hot meals away.
Two average men eat their average meals
but destiny waits at their table.
One is served gruel while the other chews veal,
(But they're both spoon fed lies from the cradle).
Life's really a chocolate box -
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
Tragic moments for the masses -
work is the curse of the drinking classes
'homo homini lupus' we cry -
humanity fades like the moon in the sky.
You can't cook an omelette without breaking eggs,
(first they are cracked and then beaten).
The only things cracked around here are our heads,
recipies for disaster that we keep repeating.
Life's really a chocolate box -
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
Here's a real beggars banquet,
a brace of rats in a blood stained blanket
meanwhile, gentlefolk high in their chateau,
dip silver spoons into black forest gateau.
Come lords and ladies - raise glasses in toast
to the 'other - half' dying to eat.
'Cause they who receive least deserve it the most,
it's a literal dead - end (Inequality Street).
Life's really a chocolate box -
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
Life's really a chocolate box-
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
From the cradle to the grave,
point your ladle to the gravy.
"Food comes first, then morals" they say,
the end of the world's three hot meals away.
Two average men eat their average meals
but destiny waits at their table.
One is served gruel while the other chews veal,
(But they're both spoon fed lies from the cradle).
Life's really a chocolate box -
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
Tragic moments for the masses -
work is the curse of the drinking classes
'homo homini lupus' we cry -
humanity fades like the moon in the sky.
You can't cook an omelette without breaking eggs,
(first they are cracked and then beaten).
The only things cracked around here are our heads,
recipies for disaster that we keep repeating.
Life's really a chocolate box -
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
Here's a real beggars banquet,
a brace of rats in a blood stained blanket
meanwhile, gentlefolk high in their chateau,
dip silver spoons into black forest gateau.
Come lords and ladies - raise glasses in toast
to the 'other - half' dying to eat.
'Cause they who receive least deserve it the most,
it's a literal dead - end (Inequality Street).
Life's really a chocolate box -
some do without - others have plenty.
It sticks in my throat - my stomach's in knots,
while your box is so full - mine's perpetually empty.
Monkey guardian
02 ott 2008 – 22:48
Forse sarà la scoperta dell'acqua
calda ma…
Ascoltate il brano introduttivo della colonna sonora di Monkey Island.
Ora, ascoltate da 0:22 di Mirror Mirror dei Blind Guardian
Ascoltate il brano introduttivo della colonna sonora di Monkey Island.
Ora, ascoltate da 0:22 di Mirror Mirror dei Blind Guardian
Toe Jam
10 set 2008 – 18:38
Forse cercavi: blandire
10 lug 2008 – 18:10
Incappo in una famosa canzone dei Marlene
Kuntz, che si intitola Uno, ascolto il
testo e, ad un
certo punto qualcosa mi accende una lampadina di allarme. Non mi
torna… Avrò sentito male? Verifico il testo cercandolo in rete…
Uhm…
Il passaggio è questo:
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a baciare la tua faccia
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a sfiorare la tua faccia
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a brandire la tua faccia.
Ora, non voglio intromettermi nelle scelte poetiche di chi ha scritto il testo ma, sul mio vocabolario (che è molto simile a quello che si usa in Italia, specialmente da chi parla italiano), il termine brandire ha un certo significato che nel contesto della canzone e di quel particolare passaggio, non mi sembra che s'incastri bene. Al contrario, cambiando una sola lettera, quindi usando il termine blandire, il discorso cambia parecchio.
Non ho scritto io il testo e magari sto prendendo una gran cantonata. Forse il poeta intendeva davvero dire che “impugnava energicamente o agitava con forza il viso della sua amata, come fosse un bastone o un'arma”…
Ma tant'è… io non sono poeto e magari non ho capito una benamata fava. :-D
bran|dì|re
v.tr., v.intr.
1 v.tr. CO impugnare energicamente o agitare con forza un’arma o un altro oggetto che possa ferire: b. una spada, un bastone, un coltello | BU estens., agitare qcs. in aria: b. le mani
2 v.intr. (avere) RE tosc., tremare, vibrare
blan|dì|re
v.tr.
1 CO lusingare, adulare: b. qcn., b. gli animi | trattare amorevolmente, spec. rivolgendo buone parole: soccorre i piccoli infermi, li conforta, li blandisce (D’Annunzio)
2 BU lenire: b. le pene, le sofferenze altrui
3 BU lett., carezzare; lambire, sfiorare: con l’altra mano gli blandiva il mento | supplicando (Foscolo)
(definizioni prese dal De Mauro)
Il passaggio è questo:
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a baciare la tua faccia
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a sfiorare la tua faccia
Non ho mai cessato di amarti ma
non riesco più a brandire la tua faccia.
Ora, non voglio intromettermi nelle scelte poetiche di chi ha scritto il testo ma, sul mio vocabolario (che è molto simile a quello che si usa in Italia, specialmente da chi parla italiano), il termine brandire ha un certo significato che nel contesto della canzone e di quel particolare passaggio, non mi sembra che s'incastri bene. Al contrario, cambiando una sola lettera, quindi usando il termine blandire, il discorso cambia parecchio.
Non ho scritto io il testo e magari sto prendendo una gran cantonata. Forse il poeta intendeva davvero dire che “impugnava energicamente o agitava con forza il viso della sua amata, come fosse un bastone o un'arma”…
Ma tant'è… io non sono poeto e magari non ho capito una benamata fava. :-D
bran|dì|re
v.tr., v.intr.
1 v.tr. CO impugnare energicamente o agitare con forza un’arma o un altro oggetto che possa ferire: b. una spada, un bastone, un coltello | BU estens., agitare qcs. in aria: b. le mani
2 v.intr. (avere) RE tosc., tremare, vibrare
blan|dì|re
v.tr.
1 CO lusingare, adulare: b. qcn., b. gli animi | trattare amorevolmente, spec. rivolgendo buone parole: soccorre i piccoli infermi, li conforta, li blandisce (D’Annunzio)
2 BU lenire: b. le pene, le sofferenze altrui
3 BU lett., carezzare; lambire, sfiorare: con l’altra mano gli blandiva il mento | supplicando (Foscolo)
(definizioni prese dal De Mauro)
Un video bizzarro fatto col Mac
20 mag 2008 – 20:13
My dying bride
09 mar 2008 – 20:10
Oh! Sono due giorni che ascolto solo
Anathema e My dying bride… e adesso… non riesco più a parlare
normalmente… mi muovo lentissimamente, ogni tanto growlo… devono
essere gli effetti collaterali… :-D
Ehi, chiappe mosce di un emo-kid! Guarda questi video ed impara come vanno fatti i pezzi tragici e desolati! :-P
Ehi, chiappe mosce di un emo-kid! Guarda questi video ed impara come vanno fatti i pezzi tragici e desolati! :-P
Anathema
08 mar 2008 – 10:26
Per la rubrica “Masque ha pescato fra
i CD che non ascolta da secoli”, ecco a voi gli Anathema.
Grandissimo gruppone. Ascoltatene a piene orecchie!
…e visto che mi sta tornando il pallino del Doom Metal, quasi quasi mi recupero pure gli album dei My Dying Bride.
Grandissimo gruppone. Ascoltatene a piene orecchie!
…e visto che mi sta tornando il pallino del Doom Metal, quasi quasi mi recupero pure gli album dei My Dying Bride.
In the woods…
11 gen 2008 – 11:29
Vecchie canzoni orate
31 dic 2007 – 12:09
Talvolta, mettendo mano ai vecchi DVD
dei backup, ne escono delle sorprese niente male. Sabato scorso,
infatti, sono riemersi dal passato i vari brani, e pezzi di brano,
che suonavo con il mio vecchio gruppo.
Nel gruppo c'eravamo io, Chiaroscuro (le due chitarre), Edoardo (basso) e Paolo (batteria). Il genere era una sorta di death metal con un aggiunta di tutte quelle cose che ci piacevano dei gruppi che ascoltavamo in quel periodo: Death, Nevermore, Overkill, Testament, Opeth.
Le canzoni le scrivevamo io e Chiaroscuro e la composizione del pezzo avveniva pressappoco nel seguente modo.
Le canzoni raccolte in questa playlist sono registrate esattamente in questo modo, infatti solo le chitarre sono registrate “live”, mentre basso e batteria le suona Pentium Cento.
Tutto questo, avveniva in più giornate, intervallate dalle prove in saletta (la cantina di Paolo), le quali, solitamente, iniziavano in questo modo.
Il nome del gruppo era abbastanza classico: Eternal Damnation, ma ne avevamo anche uno di riserva: Vagina Orata.
Nel gruppo c'eravamo io, Chiaroscuro (le due chitarre), Edoardo (basso) e Paolo (batteria). Il genere era una sorta di death metal con un aggiunta di tutte quelle cose che ci piacevano dei gruppi che ascoltavamo in quel periodo: Death, Nevermore, Overkill, Testament, Opeth.
Le canzoni le scrivevamo io e Chiaroscuro e la composizione del pezzo avveniva pressappoco nel seguente modo.
- Smanetto a casa con la chitarra fino a che non trovo qualche riff particolarmente carismatico o contorto.
- Lo scrivo su un pezzo di carta e vado a casa di Chiaroscuro, chitarra_e_ampli-munito dicendo: “Ho un nuovo riff fighissimio. Te o faccio sentire.”. Lui dice che anche lui ne ha fatti un po' e di prepararmi al peggio.
- Attacco tutte le spine e suono: SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA
- Lui: Eeeeh? Non si capisce niente. Rifallo un po'.
- Io: SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA!!!!!
- Lui: Se sa bem!! Ma che cacchio di tempo è?
- Io: Boh?! Però è fico!
- Poi lui faceva la stessa cosa con me.
Le canzoni raccolte in questa playlist sono registrate esattamente in questo modo, infatti solo le chitarre sono registrate “live”, mentre basso e batteria le suona Pentium Cento.
Tutto questo, avveniva in più giornate, intervallate dalle prove in saletta (la cantina di Paolo), le quali, solitamente, iniziavano in questo modo.
- Io (o Chiaroscuso): Abbiamo roba-nuova.
- Attacchiamo tutte le spine e suoniamo un po' di quella roba.
- SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA BADABADABADABADBIMBADABADABABEM PIRULILRUPIRUPIRU.
- Edo e Paolo: EEEH?! Che è sta robba?
- Io e Chiaroscuro: Ma dai. È facile. Ascoltate un po'… SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA BADABADABADABADBIMBADABADABABEM PIRULILRUPIRUPIRU!!!!!!! …E così via.
Il nome del gruppo era abbastanza classico: Eternal Damnation, ma ne avevamo anche uno di riserva: Vagina Orata.
Serj Tankian
30 dic 2007 – 12:24
Ormai è già fuori da qualche mese, ma
nel caso qualcuno non lo sapesse ancora, è uscito l'album solista
del cantante dei System of a Down, Serj Tankian. L'album si intitola
Elect the dead e lo stile è molto simile
a quello del suo gruppo principale. Ecco un po' di video davvero
molto belli.
Savatage
19 dic 2007 – 23:53
Tra i gruppi importanti della scena
metal e hard rock, i Savatage sono sicuramente fra quelli
che, a torto, vengono nominati meno frequentemente.
Se non li avete mai sentiti, fatevi un piacere ed ascoltateli. Non è da tutti, comporre canzoni così belle.
Se non li avete mai sentiti, fatevi un piacere ed ascoltateli. Non è da tutti, comporre canzoni così belle.
Cannibal Tubbies
27 nov 2007 – 19:03
Ci dev'essere qualcosa in quel gran
pezzo dei Cannibal
Corpse che prende il nome di Hammer smashed face, che
ispira la gente alla creazione di parodie.
Due dei tre video di questa playlist mostrano delle versioni di quel brano, mentre il terzo è un ri-arrangiamento da piano bar di Rancid amputation, di cui riporto il testo.
Testo di Rancid amputation… Leggi il resto…
Due dei tre video di questa playlist mostrano delle versioni di quel brano, mentre il terzo è un ri-arrangiamento da piano bar di Rancid amputation, di cui riporto il testo.
Testo di Rancid amputation… Leggi il resto…
Automatic Lover
22 nov 2007 – 21:06
La vera verità sui Rush ed i Dream Theater
25 ott 2007 – 23:28

I Rush non esistono. O almeno, nella prima linea temporale non esistevano.
Maik Portmeirion fra qualche anno prenderà una copia di When dream and day unite e tramite la macchina del tempo (che ovviamente ha inventato
lui. infatti è dispari), andrà nel passato e farà ascoltare questa demo a Nil Pertini, che prima di allora, dalla vita non chiedeva altro che birra, tette e romanzi di fantascienza. Lo convince così ad imparare a suonare la batteria e gli da le prime lezioni. Poi, come tutti sappiamo, nascono i Rush. Questa modifica nella linea del tempo, produce pero` un circolo singolare, infatti i Rush diventeranno una delle principali influenze dei Dream Theater (epperforza - penserà Potmeirion - i Rush li ho inventati io, mi pare ovvio che mi piacciano).
La versione della seconda iterazione di When day and dream unite, quindi avrà all'interno i semi dei Rush, che altro non sono che quelli dei Dream Theater stessi della prima iterazione temporale. Fra qualche anno, Maik verrà a conoscenza di questo fenomeno e costruirà la macchina del tempo di cui sopra, per tornare ad influenzare Nil ed iniziare così un circolo temporale molto vizioso. Questo finalmente metterà a tacere tutti coloro che insistevano con la assurda tesi che i Dream Theater non sarebbero stati nulla se non fossero esistiti i Rush e che Portnoy è una brutta copia pestona di Neal Peart. Infatti, in questo circolo temporale chiuso, Portnoy sara` sempre di un'iterazione davanti a Peart, anche se purtroppo, noi che seguiamo la nostra normale linea temporale non lo possiamo vedere, a meno di non continuare a seguire le varie iterazioni di Portnoy, che proseguono costantemente rendendo i Dream Theater (e i Rush, che pero` rimangono in ritardo di un ciclo) il gruppo più tecnico dell'universo, nonché il più influente (infatti, influenzano all'infinito i Rush e sé stessi). Attualmente, noi viviamo nella quarta iterazione.
Ora, se qualcuno di coloro che mi stanno leggendo è un pilota di Jumbo Jet, oppure conosce qualcuno che faccia questo lavoro, potrebbe per favore far precipitare un motore del proprio aeroplano sul soffice.bin lettino di Portnoy mentre sta dormendo? Grazie.
PS. Pare che anche Fetucci, una volta scoperto il giochino di Portmeirion, abbia deciso di ripeterlo uguale, prendendo di mira il signor Girmi.
Immagine: 2112 - Oracle: The dream by mystic-rush
Combo de la muerte
12 ott 2007 – 19:30

Fate un salto sulla loro pagina di myspace per ascoltare qualche pezzo.
The Police
05 ott 2007 – 20:09
Porca miseria! Perché li ho ignorati
per così tanto tempo?? EEEH? Perchéééééé???
E voi non ditemi niente, eh! :P
Vi meritereste una poesia in Vogon!
O, acciacciato grugnosco
le tue minzioni mi appaiono
come ciancie di sebo su luride api.
Deh ! Impiacciami, imploroti sgarbazzone rampante
sciasciami, sprusciami, sprusciami con crespi tentachili,
o ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO ?
E voi non ditemi niente, eh! :P
Vi meritereste una poesia in Vogon!
O, acciacciato grugnosco
le tue minzioni mi appaiono
come ciancie di sebo su luride api.
Deh ! Impiacciami, imploroti sgarbazzone rampante
sciasciami, sprusciami, sprusciami con crespi tentachili,
o ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO ?
A louse is not a home
02 ott 2007 – 13:08
Rispolvero questo vecchio post perché
ho appena trovato su Youtube un video amatoriale di questo
bellissimo pezzo. Il video non è altro che una sequenza di
fotografie diviso in due parti. Niente di che, ma almeno posso
farvi sentire la musica.
Avrei voluto scrivere una recensione del bellissimo album “The
silent corner and the empty stage” di Peter
Hammill, ma mi sono accorto che non riuscivo a scrivere
nulla che potesse rendere, tramite le parole, quanto la musica ed i
testi riuscissero ad esprimere. Inoltre, è sempre difficile parlare
di un artista che così tanto ha dato alla musica, sia tramite il
suo gruppo, i Van der Graaf Generator, di cui fu fondatore,
che tramite i suoi lavori solisti. Musica che riesce ad essere sia
cerebrale che emozionante e testi estremamente brillati, anch'essi
capaci di stimolare sia il pensiero che il cuore. La cosa migliore
da fare, è semplicemente ascoltare e leggere. Chi è interessato ad
approfondire, può visitare il sito del gruppo di studio
delle opere di Peter Hammill e dei Van der Graaf Generator che,
tra le altre cose, ha prodotto un ottimo libro con traduzioni ed
interpretazioni dei desti dei VdGG (dal titolo Dark
Figures Running), ordinabile dal sito e, periodicamente,
pubblica un podcast, “Cornache dal faro”, nel quale l'attore
Massimo Onesti recita alcuni testi del gruppo (è anche possibile
scaricare i file audio MP3 dal sito, senza dover usare alcun
programma
specifico per podcast). Consiglio di partire dalla prima puntata, House with no door, ed
andare avanti in ordine. Ma ripeto che, secondo me, la prima cosa
da fare, è semplicemente ascoltare e capire. Qua sotto, riporto il
testo di uno dei pezzi che preferisco: A louse is not a
home, dall'album The silent corner and the empty
stage.
Leggi il resto…

Leggi il resto…
Emigrate
28 set 2007 – 12:49
Emigrate
è l'album solista di Richard Kruspe, chitarrista dei
Rammstein. Ad un primo ascolto appare gradevole, ma niente
di cui strapparsi i capelli. Musicalmente si avvicina tantissimo a
ciò che fa nel suo gruppo principale, con una punta di
A perfect
circle. C'è qualche
assolino in più, ma si sente la mancanza del vocione di Till
Lindemann. Testi in inglese anziché in crucchese.
Buono per passare il tempo in attesa del prossimo Rammstein.
Ps. Perché questo post è in rosso?
Buono per passare il tempo in attesa del prossimo Rammstein.
Ps. Perché questo post è in rosso?
Celtic Frost
24 ago 2007 – 18:05
Jambi / The Separation
12 ago 2007 – 12:51
Questo non è un video ufficiale dei
Tool, ma l'ho trovato comunque molto
bello e nello stile dei loro precedenti video. Il brano è
Jambi, seconda traccia del loro ultimo album
10.000 days, le immagini sono prese da un
cortometraggio di Robert Morgan intitolato
The Separation.
Elton John Cyberpunk
01 ago 2007 – 19:20

– BWAHAA! Internet mi ha rubbato i cidiiiììì. Brutti cattivi! Adesso vi faccio chiudere tutti! Vi chiudo internet ecco! :'(
– Su su, Johnny non fare così… Adesso vado e prendo a pugni quel cattivo Internet che non ti ha fatto vendere bene l'ultimo CD ok? Poi andiamo tutti a fare le polpettine di fango. Ok? Ti piacciono le polpettine di fango, eh?
– S… sììì :'(
– Chi è il mio bambino grande eh? Su… chi è il mio bambino grande?
– S… s… sono iooooo il tuo bambino grandeee BWAHAAAA!
(Dialogo liberamente scopiazzato da Scrubs)
Non piangere piccolino, vedrai che alla prossima principessa ammazzata, qualche soldino riuscirai a racimolarlo.
Da repubblica.it
L'artista pop britannico noto per la sua avversione alla tecnologia lancia la crociata contro la Rete
"Stiamo in casa e non socializziamo più, colpa del web. Buona musica e arte scompaiono"
La proposta shock di Elton John
"Internet ci rovina, chiudiamolo"
LONDRA - Non si esce più, non si socializza più e per colpa sua l'arte e la buona musica stanno scomparendo. A demonizzare Internet e a chiederne addirittura la chiusura è la popstar inglese Elton John in un'intervsita a The Sun.
La popstar ha inoltre auspicato una sollevazione popolare per rivoluzionare il mondo dell'arte e della musica: "Io dico alla gente: uscite, comunicate - ha detto l'artista -. Spero che il prossimo movimento musicale demolisca definitivamente Internet". E invoca un ritorno alle origini: "Dobbiamo scendere in strada e protestare, anziché stare a casa sui blog". Leggi il resto…
Riscaldamento del globo
20 lug 2007 – 12:53
Ieri ho guardato il DVD
Volkerball dei Rammstein… Non sono sicuro, ma sto
iniziando a sospettare che il riscaldamento del globo sia, in buona
parte, colpa loro. :-D
Leggi il resto…
Leggi il resto…
Till se ne va?
17 lug 2007 – 11:35

Questa notizia è una bufala ed è stata smentita dallo stesso Richard Kruspe, chitarrista dei Rammstein.
Riporto, dal sito ufficiale italiano:
«I siti che hanno diffuso per primi questa notizia hanno ammesso di aver ricevuto il comunicato da un'email falsa. Lo stesso Richard dal suo mySpace ha confutato decisamente la cosa, dicendo quello che ogni membro del gruppo ha sempre sostenuto, ovvero che se uno se ne andrà i Rammstein si scioglieranno, nessuno verrà mai rimpiazzato.»
Questo invece era il falso comunicato circolato nella serata di ieri: Leggi il resto…
Star Trekking
11 lug 2007 – 11:38
Cosa sono andato a pescare?! :-D
Chi se la ricorda questa?
PS. La ristampa di Snow Crash è finalmente disponibile nelle librerie.
Per il testo della canzone… Leggi il resto…
Chi se la ricorda questa?
PS. La ristampa di Snow Crash è finalmente disponibile nelle librerie.
Per il testo della canzone… Leggi il resto…
Merry
07 lug 2007 – 13:08
L'effetto collaterale di aver visto
Kyashan: La rinascita
(film tratto dalla famosa serie animata)
due giorni fa è stato che m'è tornata la fissa per i Merry, gruppo giapponese mezzo
metal, mezzo punk, mezzo glam (eh sì: è un gruppo la cui somma
delle parti fa 3/2), con musicisti fascinosi truccati che fanno
bagnare le ammiratrici ai concerti.
Su Kyashan non so ancora dare un giudizio definitivo… In parte ganzo, in parte pretenzioso, in parte boiata, ma con begli effetti grafici. Un po' come Matrix insomma, ma meno costoso, meno pubblicizzato e con meno sponsor di abbigliamento e telefonini. Probabilmente è penalizzato da un desiderio di voler essere originale a tutti i costi e certe trovate finiscono solo col sacrificare la storia e confondere lo spettatore.
Vabbeh… Dicevo: i Merry. Eccoli.
Su Kyashan non so ancora dare un giudizio definitivo… In parte ganzo, in parte pretenzioso, in parte boiata, ma con begli effetti grafici. Un po' come Matrix insomma, ma meno costoso, meno pubblicizzato e con meno sponsor di abbigliamento e telefonini. Probabilmente è penalizzato da un desiderio di voler essere originale a tutti i costi e certe trovate finiscono solo col sacrificare la storia e confondere lo spettatore.
Vabbeh… Dicevo: i Merry. Eccoli.
C'erano la Nina…
25 giu 2007 – 11:48
Della serie: “Le mie scoperte
dell'acqua calda”. Nina Hagen è un personaggio
piuttosto famoso nell'ambito del punk rock e del pop tedesco, l'ho
sentita nominare molto spesso, ma mai ascoltata fino a quando non è
stata segnalata da un post su it.arti.musica.metal. Ed è stato
amore a prima vista!
È bellissima, trasformista come e più di David Bowie, ha una voce spettacolare ed è pazza, completamente pazza. …e mi fa morire dal ridere!
Ecco una serie di video. Il primo è una cover di Seemann dei Rammstein, suonata assieme agli Apocalyptica, un gruppo metal composto da tre violoncellisti ed un batterista.
È bellissima, trasformista come e più di David Bowie, ha una voce spettacolare ed è pazza, completamente pazza. …e mi fa morire dal ridere!
Ecco una serie di video. Il primo è una cover di Seemann dei Rammstein, suonata assieme agli Apocalyptica, un gruppo metal composto da tre violoncellisti ed un batterista.
The divine punishment
20 giu 2007 – 12:45
Un video piuttosto raro: la
rappresentazione dal vivo di The divine punishment della
Diamanda
Galás.
Fennesz
14 giu 2007 – 10:59
Fruscii, clic, larsen e disturbi assortiti
vengono accuratamente evitati, quando si suona. C'è invece chi su
questi rumori basa la propria musica. Solitamente, sono musicisti
“elettronici” ed il sotto-genere prende il nome di Glitch.
È ciò che fa l'austriaco Christian Fennesz, armato di laptop, chitarra ed aggeggi assortiti. Atmosfere ambient per paesaggi naturalistici in realtà virtuale. :-)
È ciò che fa l'austriaco Christian Fennesz, armato di laptop, chitarra ed aggeggi assortiti. Atmosfere ambient per paesaggi naturalistici in realtà virtuale. :-)
Cari Sylvian e fratello
14 giu 2007 – 09:37
Ormai sono tre anni che avete suonato
questo piccolo capolavoro in sede live, durante il tour di Blemish.
Vogliamo farlo uscire su disco? Eh? :-)
…E se vi capita, contattate di nuovo quel genialoide di Christian Fennesz: è uno che ci sa fare.
David Sylvian & Steve Jansen: Wasn't I Joe?
…E se vi capita, contattate di nuovo quel genialoide di Christian Fennesz: è uno che ci sa fare.
David Sylvian & Steve Jansen: Wasn't I Joe?
Sono pazzi questi tedeschi!
05 giu 2007 – 20:09
Devo assolutamente avere tutti gli
album di questa gente! Già mi immagino la scena. Tipico truzzo con
la Golf truccata che si ferma al semaforo con i finestrini giù:
“TUNZ TUNZ TNUZ…”. Arrivo io affiancandolo, sempre con i finestrini
giù e “SBRADABANG CLANG KTUNG!”: una dannata fabbrica metallurgica
su quattro ruote! :-D
Vi sfido a guardarvi tutti e quattro i video fino alla fine! È roba da Veri Uomini™! :-)
Sono gli Einstürzende Neubatuen, pionieri dell'industrial.
Aggiornamento: Ho appena scoperto le playlist su YouTube. Comode! :-)
Vi sfido a guardarvi tutti e quattro i video fino alla fine! È roba da Veri Uomini™! :-)
Sono gli Einstürzende Neubatuen, pionieri dell'industrial.
Aggiornamento: Ho appena scoperto le playlist su YouTube. Comode! :-)
FutuRush e Geek-ricordi
03 giu 2007 – 10:16
Futurama + videogiochi + Rush. Cosa può chiedere di più un
geek? :-)
Il video che segue mi fa ricordare di un libretto che avevo all'età di quattro o cinque anni. Era un libretto pieno di illustrazioni che spiegava ai bambini cosa fosse l'elettronica e l'informatica. L'avevo letto un sacco di volte e spesso mi divertivo a smontare calcolatrici ed apparecchi rotti per vedere cosa c'è dentro. Trovare le schede stampate, i chip, i transistor, era come trovare un tesoro. Tenerli in mano ti faceva sentire di avere “il futuro” a portata di dita, possibilità infinite di espansione. I computer erano davvero intelligenti, sapevano tutto e rispondevano alla velocità della luce. Per fare un robot, bastava attaccare assieme un computer, due telecamere, un paio di microfoni, un altoparlante e qualche motorino per farlo muovere. Poi, per una qualche sorta di meraviglia tecnologica, tutte queste cose slegate avrebbero iniziato a funzionare all'unisono dando così vista ad un robot intelligente ovviamente affamato di “input”! Se fossi diventato un programmatore, i miei programmi sarebbero potuti diventare vivi e chiamarmi “creatore”, oppure uscire dal computer ed inseguirmi nella realtà cercando di mangiarmi come Pac-Man con le pilloline. Le strade di una città viste dall'alto sembravano circuiti stampati e per creare un'astronave aliena di sola energia, bastava un Vic-20. Lo stesso computer, se fornito di modem sul quale appoggiare la cornetta del telefono, ti permetteva di entrare di nascosto nei computer del pentagono o addirittura in qualsiasi apparecchio collegato alla rete elettrica. Con un proiettore olografico, potevi creare qualunque cosa o persona. Costruire una super sventola robotica era un gioco da ragazzi… I videogiochi costavano cento lire, erano in tutti i bar e se diventavi un asso, potevi venire assoldato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro le armate di Xur e Ko-Dan. :-)
Rush – Subdivisions
Il video che segue mi fa ricordare di un libretto che avevo all'età di quattro o cinque anni. Era un libretto pieno di illustrazioni che spiegava ai bambini cosa fosse l'elettronica e l'informatica. L'avevo letto un sacco di volte e spesso mi divertivo a smontare calcolatrici ed apparecchi rotti per vedere cosa c'è dentro. Trovare le schede stampate, i chip, i transistor, era come trovare un tesoro. Tenerli in mano ti faceva sentire di avere “il futuro” a portata di dita, possibilità infinite di espansione. I computer erano davvero intelligenti, sapevano tutto e rispondevano alla velocità della luce. Per fare un robot, bastava attaccare assieme un computer, due telecamere, un paio di microfoni, un altoparlante e qualche motorino per farlo muovere. Poi, per una qualche sorta di meraviglia tecnologica, tutte queste cose slegate avrebbero iniziato a funzionare all'unisono dando così vista ad un robot intelligente ovviamente affamato di “input”! Se fossi diventato un programmatore, i miei programmi sarebbero potuti diventare vivi e chiamarmi “creatore”, oppure uscire dal computer ed inseguirmi nella realtà cercando di mangiarmi come Pac-Man con le pilloline. Le strade di una città viste dall'alto sembravano circuiti stampati e per creare un'astronave aliena di sola energia, bastava un Vic-20. Lo stesso computer, se fornito di modem sul quale appoggiare la cornetta del telefono, ti permetteva di entrare di nascosto nei computer del pentagono o addirittura in qualsiasi apparecchio collegato alla rete elettrica. Con un proiettore olografico, potevi creare qualunque cosa o persona. Costruire una super sventola robotica era un gioco da ragazzi… I videogiochi costavano cento lire, erano in tutti i bar e se diventavi un asso, potevi venire assoldato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro le armate di Xur e Ko-Dan. :-)
Rush – Subdivisions
Rammstein
29 mag 2007 – 09:57
Non c'è bisogno che vi dica che i
Rammstein sono fichissimi,
vero?
Nel caso non li aveste mai visti, ecco alcuni video notevoli.
Sonne (Fammi male Biancaneve, mia regina!)
Leggi il resto…
Nel caso non li aveste mai visti, ecco alcuni video notevoli.
Sonne (Fammi male Biancaneve, mia regina!)
Leggi il resto…
Cathedral
23 mag 2007 – 19:03
Frichetton-groovy-(ex doom)-metal.
Ideale colonna sonora per festini e sabba. …E quanto vorrei avere
quella voce da orso sbronzo! :-D
Cathedral - Midnight mountain
Leggi il resto…
Cathedral - Midnight mountain
Leggi il resto…
La freccia
10 mag 2007 – 23:18
Posso divagare musicalmente,
appassionarmi a tanti gruppi e generi, ma alla fine torna sempre
lui. Ed allora, improvvisamente, ricordo chi è il mio idolo.
Van der Graaf Generator – Arrow (da Godbluff)
Altri video che avevo segnalato: Undercover man, This side of the looking glass, A plague of lighthouse keepers.
Il file audio che segue, è una versione del brano tradotta in italiano dal Gruppo di studio per le opere di Peter Hammill e dei Van der Graaf Generator e recitata dall'attore Massimo Onesti. Leggi il resto…
Van der Graaf Generator – Arrow (da Godbluff)
Altri video che avevo segnalato: Undercover man, This side of the looking glass, A plague of lighthouse keepers.
Il file audio che segue, è una versione del brano tradotta in italiano dal Gruppo di studio per le opere di Peter Hammill e dei Van der Graaf Generator e recitata dall'attore Massimo Onesti. Leggi il resto…
Voivod
28 apr 2007 – 15:29

I Voivod, come molti degli altri musicisti di cui ho parlato su questo blog, necessitano di più ascolti per venire apprezzati appieno.
La divina
27 apr 2007 – 18:25
Probabilmente saprete già quanto io adori la Diamanda Galás… :-)
Diamanda Galás – Double barrel prayer
Diamanda Galás – Double barrel prayer
Eric Mongrain
13 apr 2007 – 19:31
La piccola rosellina
11 apr 2007 – 11:15
Adrian Belew
11 apr 2007 – 10:59
Un simpaticissimo pazzo genio della
chitarra. Nella sua carriera ha suonato assieme a
musicisti di grande levatura come Frank Zappa, David Bowie, Talking Heads e King Crimson. Questi ultimi, sono
il suo impegno principale, oltre alla carriera solista.
Un vero peccato che sia sconosciuto ai più, data la sua grande sensibilità musicale, lo stile unico e personalissimo e la capacità di inventarsi cose pazzesche con la chitarra elettrica.
Sito ufficiale: www.adrianbelew.net
Blog personale: Elephant-blog
King Crimson – Three of a perfect pair (vers. acustica)
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Un vero peccato che sia sconosciuto ai più, data la sua grande sensibilità musicale, lo stile unico e personalissimo e la capacità di inventarsi cose pazzesche con la chitarra elettrica.
Sito ufficiale: www.adrianbelew.net
Blog personale: Elephant-blog
King Crimson – Three of a perfect pair (vers. acustica)
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Tecniche
29 mar 2007 – 20:27
Quando vi trovare il classico lumacone
piantato in corsia di sorpasso, assicuratevi di avere
sull'autoradio una canzone bella tosta, che vi stimoli
all'interpretazione sia come canto che come mimica. Avvicinatevi
minacciosamente al lumacone davanti e, mentre lo fate, cantate e
gesticolate visibilmente, come ad interpretare in maniera molto
accalorata ciò che state cantando. Prendete come esempio il
classico stereotipo del cantante da opera lirica. Nella stragrande
maggioranza dei casi, quando il lumacone davanti guarderà nel
proprio specchietto retrovisore, verrà talmente colpito dalla
vostra sfolgorante passione che non potrà fare a meno di tirarsi in
disparte e lasciarvi passare. Forse temendo di farvi arrivare in
ritardo al vostro grande concerto al Teatro della Scala! :)
Questa tecnica ha avuto l'ennesima dimostrazione pratica oggi, mentre mi stavo recando a fare un intervento per lavoro.
La canzone era Sentient 6 dei Nevermore. Famosi per i loro testi “cyborg, droga & religione”. In questo però manca la droga… Pazienza…
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Questa tecnica ha avuto l'ennesima dimostrazione pratica oggi, mentre mi stavo recando a fare un intervento per lavoro.
La canzone era Sentient 6 dei Nevermore. Famosi per i loro testi “cyborg, droga & religione”. In questo però manca la droga… Pazienza…
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Questo è il vostro Dio
24 mar 2007 – 00:45
Gratitude
22 mar 2007 – 21:21
Pain of Salvation
14 mar 2007 – 14:57

È uscito da poco il un loro nuovo album, dal titolo Scarsick. L'album è il proseguimento della storia iniziata su The perfect element, part I e si concentra sul protagonista maschile della vicenda. È un gruppo che merita parecchio e che consiglio a tutti di provare ad ascoltare con attenzione almeno una volta.
I video ed i relativi testi che riporto qua sotto, sono presi dal penultimo ambiziosissimo album, Be. Be nasce come spettacolo da vivo e solo successivamente viene trasportato su album. In questo spettacolo, il gruppo è accompagnato da un'orchestra ed indossa costumi e trucchi, mentre Daniel canta i propri pezzi recitandoli. La storia che sta dietro, come dicevo, è molto ambiziosa. Più di una persona ritiene che abbiano voluto strafare. Racconta della nascita di Dio e del suo prendere coscienza della propria esistenza. Ed è proprio il tentativo di spiegare a se stesso il motivo della propria esistenza a creare l'universo, che altro non è che un flusso di pensieri di questa entità soprannaturale, un grande ragionamento sull'esistenza stessa. La storia è narrata sia dal punto di vista di questa entità, che dal punto di vista degli uomini, che nella storia non hanno dei veri e propri nomi, ma dei soprannomi che ne identificano la propria caratteristica. Come degli archetipi. Per chi l'ha letto, probabilmente questa cosa avrà fatto venire la Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams. :-) Leggi il resto…
Rammstein
12 mar 2007 – 12:37
Nevermore
05 mar 2007 – 11:37
In fase di
rispolvero-gruppi-metal-che-non-ascolto-da-un-po', sono incappato
nei Nevermore. Gruppo strepitoso
con un carisma smisurato ed un cantante dalla grandissima
espressività.
What tomorrow knows
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What tomorrow knows
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(Africa) e libertà
12 feb 2007 – 02:02

Dubito fortemente che la cosa danneggi i Toto. Al contrario, credo che dia loro ulteriore risalto. Sempre che ne abbiano bisogno, visti i 6 Grammy vinti dal solo album Toto IV, un totale di circa 30 milioni di album venduti in tutto il mondo, varie compilation e la famosa colonna sonora del film Dune di David Lynch. Per non parlare del giro d'affari che ha la Viacom, con le sue numerose reti televisive. Con queste cifre, mi sento ridicolo al solo pensiero di associare la parola “danni” all'azione di pubblicare un loro video-clip fruibile gratuitamente da tutti. Tuttavia, non credo di potermela prendere con i Toto. Con buone probabilità, non sono neppure a conoscenza di ciò che le etichette ed i distributori fanno della loro musica.
Africa
10 feb 2007 – 01:49
L'orsacchiottone pelato è Andy
McKee ed il video è una versione acustica molto particolare di
Africa dei Toto.
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Coincidenza cosmica?
07 feb 2007 – 23:12
Proprio ieri ho scritto un commento positivo sulla meravigliosa colonna sonora del
lungometraggio di La regina dei mille anni. Oggi,
viaggiando in treno (un normale, lentissimo interregionale… non il
Galaxy Express 999,
purtroppo), mi è venuta voglia di ascoltare della musica “cosmica”.
La scelta è caduta su Irrlicht di Klaus Schulze. È un
album difficile, ma che ascolto sempre volentieri e non ho
mai tolto dall'iPod.
Proprio qualche minuto fa, scopro che le bellissime musiche di Queen Millenia sono di un musicista di nome Kitaro. Controllo su allmusic l'esistenza un album con la colonna sonora del film. Mi soffermo sulla biografia. Leggo: «In 1972, however, he met the innovative German synthesist Klaus Schulze during a trip to Europe. Kitaro was hooked. He built his first synthesizer and began experimenting with all kinds of unusual sounds.». Quindi, passo alla biografia di Schulze: «…Around that same time he began producing prog-rockers the Far East Family Band; the group's keyboardist, who went on to become the new age superstar Kitaro, frequently cited Schulze as the central influence behind his own plunge into the world of synths and electronics.» Ora: non è fantastico tutto ciò?
Proprio qualche minuto fa, scopro che le bellissime musiche di Queen Millenia sono di un musicista di nome Kitaro. Controllo su allmusic l'esistenza un album con la colonna sonora del film. Mi soffermo sulla biografia. Leggo: «In 1972, however, he met the innovative German synthesist Klaus Schulze during a trip to Europe. Kitaro was hooked. He built his first synthesizer and began experimenting with all kinds of unusual sounds.». Quindi, passo alla biografia di Schulze: «…Around that same time he began producing prog-rockers the Far East Family Band; the group's keyboardist, who went on to become the new age superstar Kitaro, frequently cited Schulze as the central influence behind his own plunge into the world of synths and electronics.» Ora: non è fantastico tutto ciò?
Sono pazzi questi giapponesi
24 gen 2007 – 00:01
L'uomo nascosto
14 gen 2007 – 19:36

Ecco una bellissima versione live di The Undercover Man, tratta dal concerto della reunion del 2005.
Leggi il resto…
Over
14 gen 2007 – 19:29

Ecco il testo ed una rappresentazione dal vivo di This side of the looking glass.
(aggiornato: video di qualità migliore) Leggi il resto…
Karyn Crisis
25 dic 2006 – 14:24

Different Ways of Decay - Crisis
I think I'm rotting on the inside.
way down deep inside my soul...
I've built this little coffin that I live in every day.
I peek out every day or so to see those ghosts at play.
I've got my knife right by my side.
I keep it warm, I hold the blade.
I want to keep watch, keep hold...
for when they come to take my soul away.
I've got this fear living inside me.
it keeps me crippled and cold.
like a child I lie frozen.
I hope these arms won't reach out and take hold.
there's blood on my face it keeps me warm at night...
Il pezzo è contenuto nell'album “Deathshead Extermination”.
Nessun regalo domani!!
24 dic 2006 – 16:38
Little girls
14 dic 2006 – 20:15
Certi video degli Oingo Boingo mi
fanno davvero schiattare dal ridere! :-)
Little girls
Fa il paio con “Mi piaccion le sbarbine” degli Skiantos. :-)
Leggi il resto…
Little girls
Fa il paio con “Mi piaccion le sbarbine” degli Skiantos. :-)
Leggi il resto…
Punz-ka punz-ka pun pun! Ha l'acqua…
12 dic 2006 – 11:44
Per la serie “cose da imparare
assolutamente a fare, prima o poi”…
In rete ci sono dei tutorial. Basta solo superare il blocco psicologico che ti fa sentire un cretino quando ci provi. :)
In rete ci sono dei tutorial. Basta solo superare il blocco psicologico che ti fa sentire un cretino quando ci provi. :)
Bauhaus
06 dic 2006 – 23:02

Il nome deriva dalla famosa scuola tedesca d'arte e design, la Bauhaus, appunto.
Perché vi parlo di loro? Boh?! Sarà che oggi mi sembra di essere stato chiamato a verificare la veridicità della legge di Murphy e che per qualche ragione il mio cervello l'ha collegata a Peter Murphy, ovvero il cantante dei Bauhaus?
The only life I feel at all… is the presence of the night…
30 nov 2006 – 20:50
Oingo Boingo!!
24 nov 2006 – 10:47
Ieri sera, su it.arti.musica.metal, mi
hanno segnalato questo strepitoso gruppo che ancora non avevo ascoltato. Ho scoperto
poi, che il cantante è nientemeno che Danny
Elfman!! Ovvero, il compositore delle colonne sonore di tutti i
film di Tim Burton e la voce di Jack Skellington e Mr.
Bonejangles!
Ancora Gloomy Sundays
10 nov 2006 – 00:48

La prima è cantata in ungherese, utilizzando la seconda stesura del testo originale, ad opera di László Jávor. Questa è la versione, molto più cupa ed intima, sulla quale si basano praticamente tutti gli adattamenti successivi.
Il secondo video, mostra la famosissima versione cantata da Billie Holiday e basata sull'adattamento di Sam M. Lewis.
Per l'occasione, ho aggiornato il mio precedente post, scrivendone una nuova interpretazione in base ai testi delle altre versioni ed aggiungendo il testo originale di Rezsô Seress.
ps. foto di tju-tjuu.
Leggi il resto…
Gloomy Sunday
10 nov 2006 – 00:12

La maledizione di questa canzone riguarda, appunto, i suicidi. Leggenda narra che, da quando fu composta, moltissima gente si sia suicidata ascoltandola, oppure, sia stata trovata morta, con il testo accanto.
Aggiornato Leggi il resto…
Diamanda, l'indemoniata
15 ott 2006 – 19:15
Diamanda Galás, oltre ad avere delle capacità vocali
uniche, ha anche una straordinaria abilità, quasi istintiva, di
veicolare le emozioni attraverso la propria voce. I suoi pezzi,
scavalcano la razionalità dell'ascoltatore, per andarlo a colpire
direttamente nel profondo, nelle sue paure primordiali. Lei stessa
ha definito la propria voce “un'arma” e, ascoltando i suoi pezzi,
non le si può sicuramente dare torto. La si può sentire come
puntata contro di noi, oppure farla nostra, assieme alla sua forza.
Nel primo caso, si proverà un forte disagio e difficilmente si
riuscirà a resistere fino alla fine dell'ascolto. Nel secondo caso,
essa sarà il veicolo che rovescerà le nostre paure trasformandole
in forza interiore. Ma il massimo godimento lo si ha mantenendosi
in bilico fra le sue posizioni. In parte spaventati, ed in parte
complici. Questa che segue, è una versione dal vivo del pezzo
“Judgement day”.
Bye bye blues
30 set 2006 – 20:30
Preparatevi un cuscino sotto la
mascella, perché il video qua sotto ve la farà cadere! Si tratta di
Eddie Peabody, virtuoso del banjo, mentre
suona “Bye bye blues” in una trasmissione televisiva degli
anni '50. Fa impressione!!!!
La cattiva amante
18 set 2006 – 09:06
Meglio dei Gorillaz!
15 set 2006 – 22:19
Una specie di versione metallara dei
Gorillaz, ma da morire dal ridere! (Sempre ammesso che vi piaccia
l'umorismo macabro e la violenza ridicolmente gratuita. ;-))
Ecco la prima puntata, divisa in due parti. Leggi il resto…
Ecco la prima puntata, divisa in due parti. Leggi il resto…
Musicisti “che contano”
07 set 2006 – 12:27
Non potrebbe essere altrimenti, data
la complessità ritmica delle cose che suonano. ;-) Il clip qua
sotto, è un'esibizione di Fredrik Thordendal (chitarrista dei Meshuggah)
ed il batterista Morgan Agren (suonò con Frank
Zappa) per quella che credo sia una trasmissione dedicata alla
batteria. Come di può vedere dal video, sono entrambi dei virtuosi
della ritmica contorta. Quello che si sente, è un medley di
Sol Niger Within, album solista di Thordendal: un
unico pezzo di 43 minuti, concentrato alienante di metal contorto,
psichedelico ed estremo.
House with no door
03 set 2006 – 16:40
Bellissimo pezzo dei Van der Graaf Generator. Gruppo del già citato
Peter Hammill. La metafora espressa nel testo è
abbastanza evidente: la casa senza porta è la mente nel
protagonista. Con le sue umane contraddizioni... lui cerca
l'isolamento, lo usa come difesa, ma al tempo stesso ne soffre e lo
rifugge. È estraniato dal mondo e ha deboli contatti con l'esterno.
Vuole essere aiutato, ma rifiuta “la cura”.
I dettagli, le sfumature, i giochi di parole e le citazioni, li lascio a voi da trovare ed interpretare. :-)
Il brano è, appunto “House with no door”, tratto dall'album “H to He Who Am The Only One”… Titolo che è tutto un programma! …i fisici, probabilmente, saranno i primi a capirlo. :-)
There's a house with no door and I'm living there
at nights it gets so cold
and the days are hard to bear inside.
There's a house with no roof, so the rain creeps in,
falling through my head as I try to think out time.
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel, my body's rejecting the cure.
There's a house with no bell, but then nobody calls;
I sometimes find it hard to tell
if any are alive at all outside.
There's a house with no sound; yes, it's quiet there
there's not much point in words if there's no-one to share in time.
I've learned my lines, I know them so well,
I am ready to tell whoever will finally come in
Of the line in my mind that's cold in the night,
it doesn't seem right
when there's that little dark figure running ...
There's a house with no door
and there's no living there:
one day it became a wall ...
well I didn't really care at the time.
There's a house with no light,
all the windows are sealed,
overtaxed and strained NOW NOTHING IS REVEALED BUT TIME
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel,
my body's rejecting the cure .....
Won't somebody help me ......?
I dettagli, le sfumature, i giochi di parole e le citazioni, li lascio a voi da trovare ed interpretare. :-)
Il brano è, appunto “House with no door”, tratto dall'album “H to He Who Am The Only One”… Titolo che è tutto un programma! …i fisici, probabilmente, saranno i primi a capirlo. :-)
There's a house with no door and I'm living there
at nights it gets so cold
and the days are hard to bear inside.
There's a house with no roof, so the rain creeps in,
falling through my head as I try to think out time.
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel, my body's rejecting the cure.
There's a house with no bell, but then nobody calls;
I sometimes find it hard to tell
if any are alive at all outside.
There's a house with no sound; yes, it's quiet there
there's not much point in words if there's no-one to share in time.
I've learned my lines, I know them so well,
I am ready to tell whoever will finally come in
Of the line in my mind that's cold in the night,
it doesn't seem right
when there's that little dark figure running ...
There's a house with no door
and there's no living there:
one day it became a wall ...
well I didn't really care at the time.
There's a house with no light,
all the windows are sealed,
overtaxed and strained NOW NOTHING IS REVEALED BUT TIME
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel,
my body's rejecting the cure .....
Won't somebody help me ......?
Maiden-rispolvero
29 ago 2006 – 20:36

Musical da biblioteca
24 ago 2006 – 20:53
Sono due candid camera. Non sono
nuovissime, ma da vedere sono sempre uno spasso! :-)
Lecture Musical (Reach!) e Library Musical (Reading on a dream) del Prangstgrüp.
Lecture Musical (Reach!) e Library Musical (Reading on a dream) del Prangstgrüp.
Turbo lover!
19 ago 2006 – 14:12
Ecco due divertenti pubblicità del
vecchio album “Turbo” dei Judas
Priest.
Rob Halford è veramente un idolo! :-D Peccato che l'album non fosse poi questo granché… :-(
Rob Halford è veramente un idolo! :-D Peccato che l'album non fosse poi questo granché… :-(
Bimba che canta i Magma
27 lug 2006 – 14:40
Mi hanno segnalato questo carinissimo
clip. Il video è di 2 minuti scarsi. Guardate le espressioni della
bambina mentre canta in Kobaïano!! :-D
I Magma, sono un gruppo progressive rock nato negli anni 70. Fondono jazz, rock, musica classica e operistica in un amalgama molto originale che, più di una persona ha pensato di definire “musica dell'opera Klingon”. I loro testi sono scritti in una lingua inventata chiamata Kobaïano ed il genere musicale viene chiamato Zeuhl.
I Magma, sono un gruppo progressive rock nato negli anni 70. Fondono jazz, rock, musica classica e operistica in un amalgama molto originale che, più di una persona ha pensato di definire “musica dell'opera Klingon”. I loro testi sono scritti in una lingua inventata chiamata Kobaïano ed il genere musicale viene chiamato Zeuhl.
The fishmaster!
21 lug 2006 – 12:33
Ovvero: Wishmaster, the misheard
lyrics! (l'originale è una canzone dei Nightwish)
Non so voi, ma a me sono venute le lacrime dal ridere!!! :-D
Non so voi, ma a me sono venute le lacrime dal ridere!!! :-D
