Sogni

L'operazione

__Like_Ice_by_diamondsTwinkle18
Mi devono operare a qualcosa alla testa… cervello, occhi, non ricordo. Chiaramente, durante l'operazione non devo essere cosciente, quindi i medici decidono di mettermi sotto ghiaccio e farmi morire congelato. È il nuovo metodo del futuro, molto meglio dell'anestesia. Mi mettono in una cassa piena di ghiaccio, ancora cosciente, chiudono il coperchio e mi lasciano lì. Brutta cosa, morire congelati, ve l'assicuro. Fa freddo, poi senti tutto bruciare e non riesci a muoverti, un male cane. Ogni tanto aprono la cassa per controllare. Poi, mi addormento. Aprono un'ultima volta, mi tagliano la testa e mi operano.

PS. Mentre cercavo un'immagine da usare per il post mi è venuto un flash… Titolo per canzone d'amore: “Ho scritto t'amo con la pipì sulla neve”. Molto figurativo… Calzerebbe a pennello su una tipica canzone d'amore all'italiana, di quelle piagnucolose e melense. Di quelle che se ti capita di ascoltarla per sbaglio, ti vergogni di te stesso per non avere il fegato di piantarti un cacciavite nelle orecchie. :-)

Immagine: Like Ice di diamondsTwinkle18.
|

La ragazza-manga dei sogni

golden_boy02
Sono in un cartone animato e sto sognando. I miei sogni sono delle coperte messe a strati su di me, ed io sono sdraiato a letto. Queste coperte sono di colori variopinti ed hanno dei pulsanti disegnati sopra. La disposizione dei pulsanti ricorda quella di Safari, un browser. In particolare, c'è un pulsante con disegnato un + che se premuto fa in modo di poter salvare quel sogno fra i preferiti. Poi c'è una ragazza. Lei mi toglie le coperte dei sogni, una alla volta per far sì che il risveglio sia dolce. Si occupa di me, mi coccola e mi sveglia con gentilezza. Tolti alcuni strati di coperte-sogno, mi rendo conto che il comportamento della ragazza appare, prima distaccato, poi ripetitivo. Mi rendo conto che sembra comportarsi da automa. Mi chiedo “Chi ti ha fatto questo? Chi ha fatto questo alla mia ragazza del sogno?”.
Improvvisamente mi alzo e mi dirigo verso la fabbrica dei personaggi dei sogni. Volando. L'immagine si sposta verso un non ben definito cattivo della situazione, che ordina ai personaggi ed alle ragazze dei sogni di attaccarmi. Sono in duemila, tutti in volo, come me. Penso: “Se li combatto e ce la faccio, sono meglio di Gatsu di Berserk!”. Loro mi attaccano ma io, invece di combatterli, mi limito ad evitali. Mi accorgo che non stanno attaccandomi, ma si combattono gli uni con gli altri. Molti vengono presi e legati a dei letti o delle sedie e poi torturati. Alcune torture sono di tipo sadomasochistico. Altri semplicemente si inseguono volando, a piedi o con vari mezzi.
Ora sono fuori dalla mischia ed ho in mano una rivista. Sto guardando una pagina pubblicitaria e su questa pagina sono ritratte delle scene che avevo visto in mezzo al caos dei personaggi dei sogni. Ci sono scene di tortura con appiccicato sopra il marchio di qualche ditta. Riconosco Nestlè, e qualche altra marca nota. Accanto a me c'è la mia ragazza del sogno, ora normale. Le dico “Segna tutte le marche che appaiono, che non le compreremo più.” Lei chiede “Un no-global dei sogni?”, si gira verso di me.

Credo che l'aver riguardato le sei puntate di Golden Boy prima di andare a dormire, mi abbia influenzato un po'… :)
|

…questo è meglio se non lo racconto… :-D
|

Ti ho fraggato, amore mio!

Behind the Lines by *terryt68
Mi trovo in un luogo chiuso e buio che sembra una fabbrica futuristica abbandonata. Tipico scenario da videogioco stile Quake 2. Il colore prevalente è il marrone della ruggine. La tensione è molto alta e ho la sensazione di essere braccato.
C'è un'altra persona con me. È una ragazza con abbigliamento militare ed armata di tutto punto. Il suo aspetto fisico è simile a quello di Karyn Crisis, ma io la identifico con una ragazza di cui mi ero preso una cotta tempo fa. Io voglio avvicinarmi a lei e dirle ciò che provo nei suoi confronti. Desidero molto avere un contatto fisico. Appena provo solo a pensare di avvicinarmi però, lei inizia ad attaccarmi lanciandomi dei coltelli. Penso che se riuscissi a dimostrarle di essere anch'io un bravo combattente, forse mi accetterebbe. Inizio a combattere lanciandole a mia volta i coltelli che lei mi aveva scagliato. Il mio tentativo di dichiarazione e la manifestazione di affetto che volevo darle, è così diventato un combattimento. Non ottengo alcun risultato. Entrambi ci attacchiamo senza riuscire a mettere a segno alcunché.
Ho la sensazione che le sue reazioni non siano volute, ma una sorta di riflesso, come per autodifesa. Quando non penso più ai miei sentimenti verso di lei, invece, riesco ad avvicinarmi, ed anche lei mi si avvicina senza alcuna intenzione ostile…
(Immagine: Behind the lines di terryt68)
Leggi il resto…
|

Mi scusi, maestra…

Naughty_School_Teacher_17_by_Stickieinc
Inizio sognando di cantare This side of the looking glass di Peter Hammill, con tanto di gruppo e pubblico in estasi per la sentita interpretazione. Nel flash successivo, sto spiegando alla vecchia insegnante di italiano delle elementari come impostare la scheda wi-fi (una chiavetta) del portatile in modo da usare la crittografia rispondendo a domande come “128bit cos'è?” e “è sicuro se compro con la carta di credito adesso?”. Le faccio vedere come inserire i dati su Amazon e, per inserire il numero della carta di credito, uso un inutilissimo e microscopico scanner che estraggo dalla chiavetta di cui sopra. Passo lo scanner sopra ai numeri scritti sulla carta di credito (è della stessa dimensione dei caratteri) ed essi appaiono sullo schermo. Penso: “ecco perché mi chiedeva della carta di credito in relazione alla chiavetta wi-fi” e successivamente mi domando “ma era uguale se li scrivevo a mano?”. Subito dopo mi trovo a dover rispondere ad un interrogazione sui Promessi Sposi, della quale ovviamente non sono preparato. L'insegnante, che identifico come l'insegnante di matematica delle elementari, aveva distribuito delle copie del libro, ma mi interroga basandosi su un vecchio film in bianco e nero nel quale si vede della gente all'interno di una grande stanza di un palazzo con al centro un sarcofago dalla forma rettangolare smussata agli angoli. La gente è tutta in agitazione per via della peste ed il film, più che i Promessi Sposi, mi ricorda La Maschera della Morte Rossa di Roger Corman. Io penso, “beh sì, nei Promessi Sposi, metà del racconto è così…”. L'insegnante mi chiede: “Qual'è l'unica cosa a cui le persone non possono sottrarsi?” io ci penso un po' e provo ad improvvisare: “la morte”. Lei risponde: “No. La fame.”. Io penso che non abbia molto senso dato che dalla fame ti sottrai anche con morte, ma se Manzoni credeva così, io avrei dovuto saperlo e quindi adesso prenderò un brutto voto.
Immagine: Naughty School Teacher 17 di Stickieinc
|

I sogni del tipo “te l'avevo detto, io!”

dream
È la prima volta che mi capita, oppure che ci faccio caso…
Ieri notte ho fatto una serie di sogni. Ora, ne ricordo quasi esclusivamente le sensazioni, non le immagini. Tranne uno. Varie immagini slegate. Dei “clip” di pochi secondi, durante i quali vado in giro con gli occhiali addosso, e mi chiedo perché stia andando in giro con gli occhiali, dato che ora uso quasi solamente le lenti a contatto.
Mi sveglio, vado in bagno per mettermi le lenti e… dove cavolo sono? Dopo aver cercato per un po', scopro che le avevo tolte e messe nel contenitore, ma mi ero dimenticato di aggiungere la loro brodaglia per la pulizia. Di questo, non ricordavo assolutamente nulla. Risultato: oggi non ho potuto metterle.
A quanto pare, anche se non consciamente, sapevo di essermi dimenticato qualcosa, e questo mi è tornato in sogno.
Che figata! Potrei imparare a sfruttare questa cosa per utilizzare i sogni alla stregua di un promemoria! Chissà se li posso sincronizzare con iCal, oppure pubblicarli in rete tramite WebDAV? :-)
|