Vecchie canzoni orate
Nel gruppo c'eravamo io, Chiaroscuro (le due chitarre), Edoardo (basso) e Paolo (batteria). Il genere era una sorta di death metal con un aggiunta di tutte quelle cose che ci piacevano dei gruppi che ascoltavamo in quel periodo: Death, Nevermore, Overkill, Testament, Opeth.
Le canzoni le scrivevamo io e Chiaroscuro e la composizione del pezzo avveniva pressappoco nel seguente modo.
- Smanetto a casa con la chitarra fino a che non trovo qualche riff particolarmente carismatico o contorto.
- Lo scrivo su un pezzo di carta e vado a casa di Chiaroscuro, chitarra_e_ampli-munito dicendo: “Ho un nuovo riff fighissimio. Te o faccio sentire.”. Lui dice che anche lui ne ha fatti un po' e di prepararmi al peggio.
- Attacco tutte le spine e suono: SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA
- Lui: Eeeeh? Non si capisce niente. Rifallo un po'.
- Io: SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA!!!!!
- Lui: Se sa bem!! Ma che cacchio di tempo è?
- Io: Boh?! Però è fico!
- Poi lui faceva la stessa cosa con me.
Le canzoni raccolte in questa playlist sono registrate esattamente in questo modo, infatti solo le chitarre sono registrate “live”, mentre basso e batteria le suona Pentium Cento.
Tutto questo, avveniva in più giornate, intervallate dalle prove in saletta (la cantina di Paolo), le quali, solitamente, iniziavano in questo modo.
- Io (o Chiaroscuso): Abbiamo roba-nuova.
- Attacchiamo tutte le spine e suoniamo un po' di quella roba.
- SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA BADABADABADABADBIMBADABADABABEM PIRULILRUPIRUPIRU.
- Edo e Paolo: EEEH?! Che è sta robba?
- Io e Chiaroscuro: Ma dai. È facile. Ascoltate un po'… SGRANGATAGRANGBADABADABADAJUGGAJUGGAWAGGAGRANGATGRANGA BADABADABADABADBIMBADABADABABEM PIRULILRUPIRUPIRU!!!!!!! …E così via.
Il nome del gruppo era abbastanza classico: Eternal Damnation, ma ne avevamo anche uno di riserva: Vagina Orata.
Serj Tankian
Laden.bin
Messaggio video di Bin Laden agli iracheni: unitevi ad Al Qaeda contro Usa, colpiremo Israele
Mario sadico
Ci sono due video in sequenza. Guardateli entrambi per gustarvi tutte le bastarde genialate.
Dalla Cina con fu(d)rore

Dalla Wikipedia:
Con Fear, Uncertainty and Doubt (FUD) ("paura, incertezza e dubbio") si intende una strategia di marketing basata sul diffondere informazioni negative, vaghe o inaccurate sul prodotto di un concorrente, tali da creare un clima che scoraggi l'acquirente/consumatore.
Una forma di autodifesa del mercato occidentale a questi prodotti di buona qualità ed economicamente convenienti.
Se ci pensate, ormai l'aggettivo “cinese”, affiancato ad un qualinque prodotto, viene utilizzato come sinonimo di prodotto economico ma di bassa qualità. Questa cosa è talmente radicata, che rarissimamente si è tentati di esaminarla per provarne la veridicità.
La Cina fa paura. Ha una popolazione enorme così come le risorse. Può permettersi di essere competitiva in moltissimi campi e di sbaragliarci facilmente. Per difenderci da questo, utilizziamo ogni mezzo necessario, compresa la diffusione di informazioni ingiustificatamente negative nei riguardi dei prodotti avversari. Informazioni che, con l'aiuto di un diffuso campanilismo, si espandono a macchia d'olio come dei meme.
Miti e credenze mediche

Immagine: hardware psychoanalizing di Kosmur
Dal sito Ansa:
Per chi è cresciuto con la convinzione che bere due litri d'acqua al giorno faccia bene, o che la gente usa solo il 10% del proprio cervello sarà un duro colpo. Uno studio pubblicato dal British Medical Journal smentisce queste ed altre credenze popolari entrate ormai nell'immaginario collettivo degli stessi medici. I ricercatori dell'Università dell'Indiana si sono divertiti a smentire, attraverso verifiche sull'effettiva pubblicazione su riviste scientifiche, alcune delle 'leggende metropolitane' che anche i medici tramandano: "Siamo stati sorpresi anche noi di scoprire che sono falsi miti - spiega Aaron Carroll, uno degli autori - perché sono cose che spesso si sentono raccomandare anche i pazienti. Tutti i medici con cui abbiamo parlato di questo lavoro si sono stupiti, e ci è voluto un po' per convincerli".
Il primo mito abbattuto dalla ricerca è quello che bisogna bere otto bicchieri d'acqua per stare bene, una delle raccomandazioni principali dei dietologi. In realtà l'unica traccia su questa teoria risale al 1945, ad una raccomandazione del 'Nutrition Council' americano:"Ma la raccomandazione parla di 'fluidi', non di acqua - spiega Rachel Vreeman, co-autrice dell'articolo - la quantità indicata, appunto circa due litri, comprende anche l'acqua contenuta negli alimenti, o nelle bevande come il caffé".
Fra le leggende metropolitane più comuni in campo medico c'é anche quella che gli esseri umani usano il 10% del proprio cervello, che resiste nonostante ormai si sia in grado di verificare il funzionamento della materia grigia in tempo reale grazie alla risonanza magnetica, e non siano mai emerse zone inattive.
"Questo mito risale addirittura ai primi del '900 - scrivono gli autori - e molto probabilmente e' dovuto a sedicenti esperti che vendevano sostanze, come l'olio di serpente, con la pretesa che aumentassero le capacità cerebrali". Ancora più antica di questa, tanto che gli autori non sono riusciti a trovarne l'origine esatta, è la credenza, molto diffusa nei racconti dell'orrore, che i capelli e le unghie continuano a crescere per alcuni giorni dopo la morte:"Si tratta in realtà di un'illusione ottica - spiega Carroll - dovuta al fatto che quando si muore i tessuti del corpo cominciano a disidratarsi, la pelle si ritira e quindi le unghie sono più evidenti".
Una cosa simile, sostiene lo studio, succede ai capelli anche dei vivi, che contrariamente a quello che si pensa non crescono più forti e più sani se rapati a zero. In questo caso c'é addirittura uno studio scientifico che lo smentisce, datato 1928: da un vero e proprio trial clinico è emerso che il taglio non ha nessun effetto sulla struttura dei capelli, ma la leggenda è rimasta, proprio perché apparentemente i capelli appena tagliati appaiono più forti. I due ricercatori stanno raccogliendo decine di leggende metropolitane mediche, che finiranno in un libro. Tra queste ci sono anche il fatto che leggere con la luce bassa rovina gli occhi (in realtà non ci sono effetti sulla vista), o il mito diffuso negli Stati Uniti che mangiare carne di tacchino mette sonnolenza. Dal loro lavoro hanno tratto anche due utili insegnamenti:"Il primo è che non bisogna credere alle cose solo perché le sentiamo da altre persone - scrivono gli autori nelle conclusioni - e poi che bisogna sempre tornare e investigare anche sulle cose che si sono sempre ritenute vere".
Ice RoadRacing
La tenuta di strada viene decisa scegliendo il tipo di gomme. In questo modo ci si può allenare simulando le più varie condizioni stradali. Inoltre, le condizioni ambientali sono ancora più sicure di quelle di una normale pista: ghiaccio al posto dell'asfalto abrasivo, e morbidi cumuli di neve a fermare le lunghe scivolate. Spiegazioni e foto sul suo sito. Attualmente il progetto è sospeso in attesa di partner o investitori. Sembra che abbia attirato talmente tanta gente ed attenzione dei media, da non riuscire più a soddisfare tutte le richieste da solo.
Savatage
Se non li avete mai sentiti, fatevi un piacere ed ascoltateli. Non è da tutti, comporre canzoni così belle.
Cercasi palle

Tra l'altro, Bruno Santino, uno dei morti dell'incendio alle acciaierie Thyssenkrupp, era convivente con compagna ed un figlio. Questi due, ora rimasti soli, non potranno chiedere giustizia su quanto accaduto. E tutto questo perché? Ma ovviamente perché qualcuno crede altrimenti di “rovinare” gli ideali della famiglia e del matrimonio.
Ideali di chi, poi? Di quelli del club il cui amore è “per sempre unito dal cieeEEEEeeeloOOO” e che gli altri si fottano?
da www.uaar.it
Roma/Unioni civili: Carcano (UAAR), un test per “capire” Veltroni
”Ci aspettiamo una fumata nera quanto alle delibere relative all’istituzione del Registro delle unioni civili, anche se comunque oggi abbiamo la possibilita’ di testare sul campo qual’e’ il ‘tasso di laicita’ di Waletr Veltroni, viste le sue ambizioni di governare a livello nazionale nei prossimi anni”. A dirlo all’Asca Raffaele Carcano - segretario UAAR, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che in questo momento si trova in Campidoglio di nuovo per manifestare insieme ai rappresentanti di altre associazioni. ”E’ un bel test per Veltroni anche in considerazione delle pressioni fatte dal cardinale Camillo Ruini non piu’ tardi di domenica sul supplemento di Avvenire e sulle prese di posizione dunque del leader del Partito Democratico”. Come esponenti della Roma laica Carcano ha spiegato di esser convinto che occorra ampliare la sfera dei diritti e gli spazi di liberta’ e di pari opportunita’ per tutte e per tutti. ”Affinche’ il governo della citta’ - ha aggiunto - non subisca le pressioni che giungono da oltretevere e sia coerente con il programma elettorale con il quale e’ stato eletto il Sindaco Veltroni”.
Unioni civili: Roma, bocciate tutte le proposte
Il consiglio comunale di Roma ha bocciato la proposta popolare di istituzione del registro delle unioni civili. Dopo quella consiliare, non passa quindi neanche la seconda proposta che vedeva primo firmatario il radicale Massimialiano Iervolino: soltanto 11 i voti favorevoli, tutti della sinistra. Roma non avrà quindi il suo registro. Il comitato promotore aveva ottenuto oltre 10mila firma a sostegno della proposta. Ma l’aula Giulio Cesare ha bocciato l’ordine del giorno presentato del Pd , firmato dal capogruppo consiliare Pino Battaglia che chiedeva al Parlamento di intervenire sul tema delle unioni civili. Il documento, secondo il regolamento comunale, avrebbe dovuto ottenere 29 voti favorevoli, invece ha ottenuto avuto solo 24 sì, 23 contrari e 9 astenuti. […] Grandi assenti il sindaco Walter Veltroni e il vicesindaco Maria Pia Garavaglia.
Lancio Alice News
I leader che si defilano al momento del redde rationem non sono, per definizione, grandi leader. Tempi cupi…
Miriam Mafai e la laicità di Veltroni
“Day after” della battaglia di Roma in favore del registro delle unioni civili. Restano i cocci di un consiglio comunale diviso in tre parti, tutte senza maggioranza: un centrodestra clericale in versione ‘hard’, un PD clericale in versione ’soft’ e una sinistra rimasta sola a difendere le ragioni della laicità (anche perché liberali, repubblicani e radicali non hanno consiglieri comunali).
Amaro il commento di Miriam Mafai, su “Repubblica” di oggi. Comincia ricordando che “forse la stagione della laicità e dei diritti civili sta alle nostre spalle: motivo, per noi, di nostalgia e di rimpianto”, e chiude definendola “una sconfitta per Walter Veltroni, che di questo nuovo Partito Democratico è stato eletto segretario, e che ieri, certo non per caso, non ha nemmeno voluto essere presente nell’aula del Campidoglio, dove si è consumata la discussione e la sconfitta. No, eravamo più laici quarant’anni fa, quando il nostro Parlamento ha approvato, nell’oramai lontanissimo 1970 la legge sul divorzio”.
Che sia una sconfitta per Veltroni è indubbio: non si è mai visto un leader politico stare così risolutamente lontano da un problema scottante, tanto che nemmeno l’imitazione che gli fa Crozza è tanto clamorosamente pavida. Forse quando parlava di “bella politica” si riferiva a qualcun altro, che in Italia però non c’è, o non c’è ancora. Il dramma della laicità italiana è proprio questo: altrove è un valore condiviso da quasi tutto lo schieramento politico, da noi è un problema da evitare come la peste.
Tengo botta
Io no, però, occasionalmente, turgido.
Scappa scrofa sul tetto che scotta.
Ciapa 'ste careghe nonna!
Vorticosamente rubo fiori fatui
I giorni scivolano su me
come rondini cagano su te
Internamente godo di sforzi marroni
Stantuffi o vieni?
Crevelletto buono, perchè assorbo flatulenze invece di espellerle? Non è che sei andato a male?
Romantico il mio culo canta dopo pranzo sentimenti marci.
In principio illumino cadaveri sul water, successivamente li eviro e tengo botta.
Cosa sono queste frasi?
B16 è un fan di Dio

Ma ovviamente mi riferisco a Ronnie James Dio, testoline!! ;-)
Colui che ha reso popolare il gesto delle corna in ambito Heavy Metal.
Guardate la foto, presa da un articolo di Repubblica.it e cantate con me sulle note della famosa canzone dei Black Sabbath:
Sing me a song, you're a singer
Do me a wrong, you're a bringer of evil
The devil is never a maker
The less that you give, you're a taker
So its on and on and on, its heaven and hell, oh well
The lover of life's not a sinner
The ending is just a beginner
The closer you get to the meaning
The sooner you'll know that youre dreaming
So its on and on and on, oh its on and on and on
It goes on and on and on, heaven and hell
I can tell, fool, fool!
Well if it seems to be real, it's illusion
For every moment of truth, there's confusion in life
Love can be seen as the answer, but nobody bleeds for the dancer
And it's on and on, on and on and on....
They say that life's a carousel
Spinning fast, you've got to ride it well
The world is full of kings and queens
Who blind your eyes and steal your dreams
It's heaven and hell, oh well
And they'll tell you black is really white
The moon is just the sun at night
And when you walk in golden halls
You get to keep the gold that falls
It's heaven and hell, oh no!
Fool, fool!
You've got to bleed for the dancer!
Fool, fool!
Look for the answer!
Fool, fool, fool!
Ps. L'articolo si può saltare tranquillamente a piè pari: sono sempre le solite banalità.
Notevoli frammenti di fantascienza

“Noi partiamo per lo spazio preparati a tutto, cioè pronti al sacrificio, alla solitudine, alla lotta, alla morte. Per modestia, non lo diciamo ad alta voce, ma lo pensiamo dentro di noi di tanto in tanto; pensiamo di essere eccezionali. Intanto, però, non è tutto, il nostro zelo si rivela una posa. Non abbiamo nessuna voglia di conquistare il cosmo, noi vogliamo soltanto allargare fino ai suoi ultimi confini le frontiere della Terra. Certi pianeti devono essere deserti come il Sahara, altri freddi e ghiacciati come il Polo o tropicali come la giungla del Brasile. Siamo umanitari e nobili, non abbiamo intenzione di conquistare altre razze, vogliamo solo trasmettere i nostri valori e in cambio impadronirci del loro patrimonio. Ci crediamo cavalieri dell'ordine del Santo Contatto. Questa è una bugia. Noi cerchiamo solo l'uomo. Non abbiamo bisogno di altri mondi, abbiamo bisogno di specchi. Non sappiamo che cosa farcene degli altri mondi. Uno ci basta, quello in cui sguazziamo. Vogliamo trovare il ritratto idealizzato del nostro mondo! Cerchiamo dei pianeti con una civiltà migliore della nostra… ma che sia l'immagine evoluta di quel prototipo che è il nostro passato primordiale. Dall'altro lato, c'è in noi qualcosa che non accettiamo, contro cui lottiamo; ma che comunque resta, perché dalla Terra non abbiamo portato un distillato di virtù o una statua alata dell'uomo! Siamo arrivati qua così come siamo realmente, e quando l'altra faccia, cioè la parte che manteniamo segreta, si mostra com'è veramente… non riusciamo ad andarci d'accordo!”
Solaris, pag 80: Snaut a Chris
– Sì, Gibarian. Allora ho capito tutto. O meglio, ancora oggi non capisco molto. Non sapevo che non posso… che non sono… che tutto non ha fine. Di questo non ha parlato. Forse ne ha parlato, ma ti sei svegliato e ho fermato il nastro. Ne ho ascoltato abbastanza, però, per capire che non sono un essere umano, solo uno strumento.
– Che cosa stai dicendo?
– Sì. Per indagare e conoscere le tue reazioni, o qualcosa del genere. Ognuno di voi ha una creatura come me. Si basa su un ricordo o una fantasia repressi. Tu lo sai meglio di me. Lui parlava di cose terribili, incredibili… se non fosse che tutto corrispondeva, non ci avrei creduto!
– Che cosa corrispondeva?
– Be’, che non ho bisogno di dormire, e che devo essere sempre continuamente al tuo fianco. Ieri mattina pensavo ancora che tu mi odiassi, ed ero infelice per questo. Mio Dio, com'ero stupida! Ma dimmi, dimmi, come potevo immaginarmelo? Lui non odiava quella… quella creatura; ma come parlava di lei! Allora ho capito che, in qualunque cosa io faccia, sarà lo stesso; voglia o non voglia, per te dev'essere una tortura. Forse qualcosa di peggio, poiché gli strumenti di tortura sono passivi e innocenti, come le pietre che possono cadere e ammazzare. Ma uno strumento di tortura che ti ama e che vuole il tuo bene… Veramente non posso immaginarmelo. Avrei voluto dirti quello che ho provato nel momento in cui ascoltavo il nastro, quando ho capito. Forse ti sarebbe servito. Ho provato a scriverlo.
– Per questo hai acceso la luce? – domandai, riuscendo con difficoltà a emettere suoni dalla gola stretta.
– Sì, ma non ci sono riuscita. Cercavo, in me, sai… la diversità, quel qualcosa di diverso… Ero completamente impazzita, ti assicuro: mi è sembrato, per un po', di non avere carne sotto la pelle, si avere qualcos'altro; di essere solo, solo superficie. Per ingannarti. Capisci?
Solaris, pag 155: Hari a Chris
Wurstel shakerato & C.

Il primo, che chiamerò Wurstel Shakerato, l'ho incontrato recandomi al lavoro.
Sto viaggiando sul lungo rettilineo in salita che va da Calliano a Besenello ed inizio a sorpassare un camion. C'è un'automobile dall'altra parte, ma abbastanza lontana da permettermi di fare la manovra.
Ebbene, sono affiancato alla cabina del camion, che il tizio dell'altra corsia inizia a sfanalare ed io penso “eccone un altro di quelli che si agitano… sta tranquillo che non ti faccio il frontale…”. Quasi finito il sorpasso, sto rientrando e vedo il guidatore, decisamente corpulento, agitare con estremo trasporto il suo grosso dito medio fra la faccia ed il parabrezza. “TOOOOOOOOHHHHH!!!”, sembrava dire. Mi ha preso talmente alla sprovvista, che poi ho riso per un chilometro buono. :-D Ma l'ho ammirato, nel suo rimanere fiero di fronte alla morte (o quella che riteneva tale, altrimenti non mi spiego tutta l'agitazione), col dito medio alzato ed un fanculo fra i denti come fosse un coltello.
Il secondo, in realtà sono tre e li chiamerò Ira, Fastidio e Pigrizia. Sto uscendo dall'ufficio, quando vedo questo grosso furgone arretrare. Si sa che quando esci da un posteggio immettendoti sulla strada, devi dare la precedenza alle macchine che transitano. Ebbene, Ira invece se ne esce tranquillo tranquillo con la sua retro, incurante di tutto il resto del mondo e, come prevedibile, ad un certo punto si becca una bella strombazzata da Fastidio che, trovandosi davanti questo bel culone di furgone grigio recante la scritta FERCAM, deve improvvisamente cambiare i progetti che aveva riguardo a quella strada che, nella fattispecie, consistevano in: immettiti nella strada e prosegui dritto senza fermarti fino a che non l'hai finita. Poverino, ha dovuto frenare e quindi si rende necessario annunciare al mondo intero la propria frustrazione. Nell'udire lo strombazzante affronto, Ira ovviamente s'infuria ed inizia a sparare fanculi a ripetizione (a danno del proprio parabrezza). Al suo fianco, Pigrizia che se la sghignazza come il gatto di Gargamella. Ora, a parte che hai torto marcio, posso capire che uscire in retro col furgone non ti permetta di vedere bene cosa ci sia alle tue spalle, ma sapendo questo, non poteva forse Pigrizia scollare il culo dal sedile e scendere facendoti segnalazioni per la manovra, mentre nel contempo, avvisa i sardomobilisti di passaggio del sopraggiungere di un automezzo in manovra?
Come dei dinosauri… Inventiva zero, ma incazzometro sempre fuori scala.
Immagine: Snake Dino di TinyPilot
Dario Fo su Decameron

«caso1: il programma viene bloccato dopo una puntata con un buon alibi, come quella col monologo sulla guerra in medio oriente. la motivazione data è che ha esagerato con il linguaggio e che ha offeso un collega. la frase incriminata, abbastanza buona per poter essere presa fuori dal contesto. la gente si ricorderà che luttazzi è stato cacciato perché aveva descritto ferrara a mangiare cacca. i fan si incazzano comunque. il resto del mondo acconsente a dire che dell'ironia così volgare e sempliciona (la cacca, su! come i bambini dell'asilo!) in televisione non ci dovrebbe stare. è questione di buon gusto e non di censura.
caso2: il programma viene bloccato dopo una puntata in cui si criticava l'enciclica "spe salvi". motivazione a piacere, oppure nessuna motivazione. i fan si incazzano comunque. il resto del mondo si ricorderà che luttazzi è stato cacciato dopo aver fatto battute sul papa. la possibilità che si parli di censura un bel po' più diffusamente che nel primo caso, c'è.
ora, chiaramente non posso dire con certezza che quello che penso corrisponda al vero, ma posso dire che io, al posto dell'amministratore delegato di telecom, avrei preferito di gran lunga che si verificasse il caso1.»
Oggi Dario Fo scrive:
«Ma quello di mascherare le notizie e le testimonianze che danno impaccio alle elegie è cosa di tutti i giorni da sempre. Al contrario spesso si scelgono bell’apposta, come nel caso di Luttazzi, le espressioni e i lazzi satirici palesemente scurrili e si mettono in bella mostra allo scopo di abbassare il livello di dignità dell’autore. Conosciamo bene questa pratica davvero ipocrita e furbesca: ti si accusa di usare forme oscene di linguaggio per censurarti o addirittura eliminarti dalla scena.
A me e a Franca è accaduto con Canzonissima quando ci permettemmo di parlare di morti bianche sul lavoro e della mafia criminale. Nessuno, fino ad allora, sto parlando di quarant’anni fa, aveva mai trattato l’argomento. Anche in quell’occasione, fra le tante accuse, quali quella di buttarla in politica, ci si scaraventò addosso anche l’accusa di scurrilità e di non rispettare il comune sentire degli spettatori.
Luttazzi non a caso stava preparando una puntata sull’enciclica del Pontefice. Come eliminarlo senza mettere in primo piano l’autentico soggetto? Si fa la carambola: si spara su un bersaglio laterale per poterti di rimando colpire in piena fronte o, se volete, in piene chiappe. A parte che un bersaglio come Ferrara, è così generoso, da non potersi sbagliare!»
…Ed io adesso penso che Dario fo legga i miei commenti su idiotaignorante e mi scopiazzi dibbrutto. :-)
Leggi l'articolo completo…
Come creare un emergenza

È necessario partire, chiaramente, da una situazione di non-emergenza. A questo punto, poniamo il caso che voglia scatenare un emergenza a causa della mancanza di pomodori. Ebbene: mi basterà dichiarare che siamo già (o che a breve ci sarà) un emergenza a causa della mancanza di pomodori.
Ecco fatto. Nel giro di due giorni, tutte le persone raggiunte dal mio messaggio, anche quelle che i pomodori proprio non li possono sopportare o che a casa hanno già dodici casse di pomodori freschi, correranno a fare scorta di pomodori. File e file di persone con cesti pieni di pomodori. Ed ecco che, il giorno dopo, la profezia si auto-avvererà! Semplice no?
Su, provate anche voi! Funziona anche in altri campi. Ad esempio: siete una casa discografica e avete appena prodotto il disco ad un esordiente gruppo di sfigati sbarbatelli che fanno il verso a qualche nota boy band? Vi basterà annunciare al popolo l'uscita del disco con queste parole (o simili): “È uscito il nuovo album dei [gruppo di sbarbatelli sfigati]. La nuova rivelazione! Hanno già venduto venti miliardi di dischi!” Vedrete che nel giro di poche settimane, il gruppo di sbarbatelli sfigati venderà venti miliardi di dischi. “Cavoli! La nuova rivelazione! Venti milioni di dischi! E chi sono io? L'ultimo dei cretini, che non li ho ancora comprati?”.
Che altro dire al popolo italiano? Buona mille-miglia!
Certe volte penso che se volessi, potrei diventare padrone del mondo proprio con niente…
Immagine: shaun, the black headed sheep di loresau
Hot fuzz


Non anticiperò nulla sul giallo che ne nascerà e sul suo finale. Voglio comunque dire che non mancheranno parti tamarre in tipico stile poliziesco d'azione, talmente tanto tamarre ed al tempo stesso autoironiche, che sembrano quasi dire ai polizieschi tradizionali: “Ehi guardate! Quelle cose le facciamo anche noi e pure meglio. In più, vi prendiamo per il culo!”.
Film da guardare assolutamente, così come Shaun of the Dead.
Amen

Ma la cosa migliore di tutta questa faccenda, è che per via di come è stata esposta, tutti si ricorderanno che Luttazzi è stato cacciato perché ha detto cacca-pipì-merda a Ferrara. E sta funzionando alla grande. Semplicemente geniale.
Frammenti della lettera di Ferrara per La Repubblica:
Caro Direttore, quella di Luttazzi su di me era satira, su questo non ci piove. […] Perché allora, visto che sono sempre stato difensore della libertà di satira, ho approvato la sospensione del programma di Luttazzi? […] Il fondamento di una democrazia ormai sfasciata e sgangherata come la nostra è questo: Dio è relativo, è un culto privato, invece la libertà assoluta, è l’unico culto pubblico ammesso. E’ noto che non sono d’accordo con questa impostazione e che penso sia vero il contrario. Ci sono criteri di valore e di vita non negoziabili, e pubblici per definizione anche al di là della fede religiosa o civile confessata, e invece la libertà, che prediligo e vorrei la più ampia possibile in ogni situazione della mia esistenza e di quella degli altri, è relativa. Culturalmente non sono spinoziano, sono cattolico romano. E’ dunque naturale che io la pensi così. “Che c’entra?”, direte. C’entra, c’entra. Perché ogni discussione sulle esperienze limite, e l’esercizio crudele della satira è una di queste esperienze, è una discussione sulla libertà e sui termini del suo esercizio. Il comunicato de La7 ha fissato un limite, e la società vive anche di limiti. E’ culturalmente la stessa cosa di un divieto alla produzione sperimentale e assassina di embrioni, ha lo stesso valore linguistico pur trattandosi in questo caso di faccende per fortuna effimere. […]
Foto di José Antonio Moreno Montoya
Daft bodies
Felicità

Ci si abitua a qualsiasi situazione ad una velocità che dipende dalla propria prontezza di spirito e capacità di mettersi in gioco, una volta abituati ci saranno gli stessi picchi di felicità e tristezza che si avevano nella situazione precedente.
Immagine: Smile di Pixelnase
Lezioni di censura
Da il messaggero
ROMA (8 dicembre) - Daniele Luttazzi commenta all'Ansa la sospensione di Decameron: «Sono sbalordito perché Antonio Campo Dall'Orto ha sospeso il programma senza una spiegazione valida. Mi ha detto che è rimasto colpito da un monologo satirico grottesco che lui ritiene un insulto ma che oggettivamente non lo è, per cui mi aspetto una scusa migliore. In Italia non è possibile fare satira libera».
Nonostante la sospensione, Luttazzi è ancora al lavoro in studio per la puntata di stasera, che non andrà in onda, dedicata all'enciclica del Papa. «Dall'Orto ha deciso e mi ha dato la notizia mandandomi un sms: non mi sembra molto corretto. Ma se viene mal consigliato deve essere aiutato a decidere meglio perchè la sua impressione non è corretta. Inoltre non si sa perchè avrebbe deciso per la sospensione perchè Campo Dall'Orto dice di non aver sentito Giuliano Ferrara. Quindi non si è nemmeno offeso il diretto interessato».
Con questo gesto per Luttazzi l'amministratore delegato di Telecom Italia Media «rischia di mandare in fumo il suo lavoro di tre anni, anni in cui aveva creato un emittente che dava l'immagine di una rete libera. Mentre ora chiude un programma per una battuta con cinque puntate già registrate nel cassetto?».
La motivazione «è che si tratta di un insulto ma non lo è. Si trattava di un'immagine in una articolata pagina di satira che si lega alla tradizione di Ruzzante e che era collegata ad Abu Ghraib. Un monologo a cui ho lavorato un anno e mezzo. Tutto questo è una cosa umiliante e finchè non ho la comunicazione ufficiale dagli avvocati io resto qui al lavoro. Anche se so che non andrà in onda sto lavorando alla prossima puntata». Che si augura? «Mi augura di ritrovarmi in un paese dove è possibile esprimere le opinioni liberamente. Adesso io non posso fare nulla, posso solo aspettare ma mi auguro che ci ripensino».
Da danieleluttazzi.it
Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali ( nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma ) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto.
Britannica rivelazione

Esteticamente, sembra prendere la parte frontale della Kawasaki 636 del 2005 e la coda dell'ultima Honda CBR600-RR. Ma messe assieme queste due parti, fatta qualche modifica e ridotte al minimo le grafiche e le decalcomanie, ne esce una sportiva di un eleganza strepitosa. Vedere le foto per credere.


Piange la bella Anguana
Piange la Bella Anguana is a movie based on a folklore tale. The aesthetic direction puts together old vintage mute movies with industrial visions and malicious crawling bodies.
Please note that this movie was developed with ZERO budget. Video equipment was kindly borrowed from Hive Division.
Anguana is the name of an ancient, "fairy" creature, walking on earth before the spreading of cristianity, of incredible beauty but also of deep, fiendish, animality. The anguane used to marry human men, delighting them in exchange of a sacred oath. "Piange la Bella Anguana" show you the conseguences of breaking that oath.
Seviziatori di paperini

…e non pensate che il vostro otto per mille non finisca anche lì.
Foto di José Antonio Moreno Montoya
Da Repubblica.it
La diocesi di Los Angeles paga la cifra record. Gli abusi compiuti dai suoi sacerdoti su una ragazza di 16 anni. E il cardinale Mahony rivela: un anno fa aggredito da un uomo inferocito per lo scandalo pedofilia nella Chiesa
Usa, violentata da sette preti
risarcita con 500mila dollari
LOS ANGELES - Violentata per anni da sette preti, ha vinto un risarcimento record. Rita Milla, che oggi ha 46 anni, ha subito violenze sessuali a partire dall'età di 16 anni; ma oggi l'arcidiocesi di Los Angeles, retta dal cardinale Roger Mahony, ha dovuto tirare fuori dalle proprie casse mezzo milione di dollari. E lo stesso cardinale ha fatto le spese in prima persona della rabbia della gente sconvolta per gli scandali sessuali in cui è rimasta coinvolta la Chiesa californiana: lo scorso anno Mahony è stato vittima di un'aggressione violenta da parte di un uomo per strada, secondo quanto hanno raccontato alcuni sacerdoti con cui il cardinale si confidò.
Il caso di Rita Milla, riferito dalla rete tv Cbs e finito su tutte le prime pagine dei giornali americani, è particolarmente crudo: la donna ha una figlia da uno di questi sacerdoti, mentre un altro aveva cercato di farla abortire dandole il denaro per recarsi nelle Filippine dove mettere in atto l'interruzione della gravidanza.
Per la diocesi di Los Angeles è solo l'ultimo capitolo di una lunga serie di abusi sessuali: di recente la Chiesa della metropoli californiana ha pagato ingenti risarcimenti per centinaia di casi di violenze e molestie sessuali di cui si sono resi colpevoli negli anni sacerdoti del proprio clero.
(Continua su Repubblica.it)
PS. Non è saltato all'occhio anche a voi che in tutto l'articolo non si sia parlato né di pena né di carcere per i preti violentatori?
Praticamente innocuo

Se volete, poi, vi racconto come finisce… :-P
Le domandine sceme della buonanotte
Domanda: Se Ratzy fosse nato e cresciuto in India (o in Cina, o in Iran), quale credo pubblicizzerebbe ora, con la sua foga religiosa? E il Dalai Lama? E tutti gli altri alti esponenti religiosi?
Ciò che rende una religione più giusta dell'altra, è quindi determinato da dei fattori assolutamente materiali (non quindi spirituali, come sostiene invece il fedele) e semplici, come lo sono la misura della latitudine e della longitudine?
Sembrerebbe di sì… Bizzarro. Piuttosto e anzichenò!
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Il Papa contro tutti

Nella foto: saluto al dittatore Francisco Franco.
Seconda Enciclica per Papa Benedetto XVI:
Per il Pontefice la tecnica non deve discostarsi dall’etica. Attacca marxismo e illuminismo: «Utopie terrene fallite». E «Gesù non era un rivoluzionario»
[Da
“Papa:
La scienza non redime l’uomo”
su La Stampa di oggi]
Con questa enciclica, Benedetto XVI intende dimostrare (ancora una
volta) che Dio (il suo, scelto fra circa 50 diverse possibilità) è
necessario all’esistenza dell’Uomo.
Ma a cosa dovrebbe servire Dio?
Dio
come fonte di Amore
“Non
è la scienza che redime l’uomo, l’uomo viene redento mediante
l’amore.”
La Scienza NON ha lo scopo di “redimere” l’uomo. Ha lo scopo di
spiegare come è fatto e come funziona l’universo in cui ci troviamo
a vivere, inclusi noi stessi.
L’amore per il prossimo o, in modo meno retorico, il
rispetto degli
altri, NON deriva dalla Fede. Il rispetto degli altri (e di noi
stessi) è un effetto combinato del nostro “firmware” da animali
sociali e della nostra esperienza di vita (“cultura”). Si tratta di
qualcosa che matura al nostro interno nel corso degli anni, mano a
mano che ci si rende conto di quanto sia fragile l’essere umano
(fisicamente ed emotivamente). Non è necessario credere in questo o
quel Dio per maturare questo rispetto. Piuttosto, è necessario non
avere subito abusi negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Le
principali patologie legate a questo meccanismo (le “sociopatie”)
derivano in larga misura da traumi vissuti in quel fascio di
età.
La
Religione come strumento di controllo della Tecnologia
