(Ancora) L'importanza del saper leggere
28 feb 2007 – 23:50 Archiviato in:
Random
Si chiama effetto Stroop e ve lo illustro
subito. Dovete dire di che colore sono le parole scritte qui
sotto.
Rosso Verde Blu
Verde Viola Rosso
Ora fate la stessa cosa con queste.
Viola Rosso Blu
Verde Blu Viola
In questo caso si è molto più lenti ed è più facile sbagliare. Anche se sono assieme, gli stimoli della parola letta e del colore visto vanno in contrasto fra loro e la ricerca della parola letta tende ad inibire quella del colore. Questo perché siamo così bravi ed abituati a leggere che ci è quasi impossibile non farlo.
E allora: perché la gente non vuole mai leggere?
Rosso Verde Blu
Verde Viola Rosso
Ora fate la stessa cosa con queste.
Viola Rosso Blu
Verde Blu Viola
In questo caso si è molto più lenti ed è più facile sbagliare. Anche se sono assieme, gli stimoli della parola letta e del colore visto vanno in contrasto fra loro e la ricerca della parola letta tende ad inibire quella del colore. Questo perché siamo così bravi ed abituati a leggere che ci è quasi impossibile non farlo.
E allora: perché la gente non vuole mai leggere?
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L'importanza del saper leggere
28 feb 2007 – 20:45 Archiviato in:
Diario | Tecnologia
Alcune mail che mi sono arrivate
questa mattina, mentre cercavo invano di farmi i cavoli miei…
Premessa: dopo il cambio di server e dominio, ogni utente è stato forzato a cambiare la propria password. Due giorni fa mi sono reso conto che UtenteX, dal fatidico giorno, non ha mai impostato la propria password (ma che cavolo ha fatto per due mesi, senza accesso al pc? i castelli di sabbia?) e che il pc che usa di solito era ancora configurato col vecchio dominio. Metto il pc nel dominio e avverto utente1, referente di utenteX. Nota bene che la procedura di primo login è stata spiegata molteplici volte, anche con disegnini nel caso di utenti “diversamente intelligenti”.
Da: utente1
Data: 27 febbraio 2007 14:09:38 GMT+01:00
A: /me
Oggetto: richiesta intervento
/me,
cerca di trovare 1, 2 minuti per sistemare il computer di UTENTEx (piano terra) perchè non va.
L'ultima password utilizzata da UtenteX è: ANGELO.
Opzioni possibili per eventuale risposta:
[ ] Che cacchio vuoi, che il pc te l'ho sistemato ieri?
[ ] Non faccio nulla se non sento la parolina magica: “per… perfa… su forza! dilla!”
[ ] C'è un po' di differenza fra “non accetta la password” e “il computer non va”, cerchiamo di impararla. Oppure quando cerchi di aprire la portiera della macchina con le chiavi della bussola delle lettere, non riuscendoci, telefoni al meccanico dicendo che “la macchina non va”?
[ ] Va bene… Viaaaa! Scriviamo password in chiaro nelle mail. Ho già detto milioni di volte che le password sono personali e non vanno comunicate a nessuno, nemmeno a me, dato che posso tranquillamente fare tutta la manutenzione che voglio senza conoscere le password degli utenti.
[ ] …e che password poi!! La prossima volta metti, chessò, pippo, pluto, paperino, il tuo nome, la tua data di nascita… Proprio quelle che una persona non prova mai per prime, se vuole accedere ai tuoi dati… Che poi non sono nemmeno tuoi, ma della ditta… Ma questa so già che è una cosa che non capirete mai. Leggi il resto…
Premessa: dopo il cambio di server e dominio, ogni utente è stato forzato a cambiare la propria password. Due giorni fa mi sono reso conto che UtenteX, dal fatidico giorno, non ha mai impostato la propria password (ma che cavolo ha fatto per due mesi, senza accesso al pc? i castelli di sabbia?) e che il pc che usa di solito era ancora configurato col vecchio dominio. Metto il pc nel dominio e avverto utente1, referente di utenteX. Nota bene che la procedura di primo login è stata spiegata molteplici volte, anche con disegnini nel caso di utenti “diversamente intelligenti”.
Da: utente1
Data: 27 febbraio 2007 14:09:38 GMT+01:00
A: /me
Oggetto: richiesta intervento
/me,
cerca di trovare 1, 2 minuti per sistemare il computer di UTENTEx (piano terra) perchè non va.
L'ultima password utilizzata da UtenteX è: ANGELO.
Opzioni possibili per eventuale risposta:
[ ] Che cacchio vuoi, che il pc te l'ho sistemato ieri?
[ ] Non faccio nulla se non sento la parolina magica: “per… perfa… su forza! dilla!”
[ ] C'è un po' di differenza fra “non accetta la password” e “il computer non va”, cerchiamo di impararla. Oppure quando cerchi di aprire la portiera della macchina con le chiavi della bussola delle lettere, non riuscendoci, telefoni al meccanico dicendo che “la macchina non va”?
[ ] Va bene… Viaaaa! Scriviamo password in chiaro nelle mail. Ho già detto milioni di volte che le password sono personali e non vanno comunicate a nessuno, nemmeno a me, dato che posso tranquillamente fare tutta la manutenzione che voglio senza conoscere le password degli utenti.
[ ] …e che password poi!! La prossima volta metti, chessò, pippo, pluto, paperino, il tuo nome, la tua data di nascita… Proprio quelle che una persona non prova mai per prime, se vuole accedere ai tuoi dati… Che poi non sono nemmeno tuoi, ma della ditta… Ma questa so già che è una cosa che non capirete mai. Leggi il resto…
Bellezza nella morte
27 feb 2007 – 20:22 Archiviato in:
Diario

Sono stato criticato da quelli a cui ho raccontato questa storia. Secondo loro, avrei dovuto cercare di tirare fuori la farfalla dalla pozzanghera. Onestamente, non mi era nemmeno passata per la testa quest'idea. Forse ero troppo preso dalla strana perfezione di quelle onde e dalla successiva scoperta della loro origine. Sarò sadico, cinico o tutto quello che volete, ma quella è stata una delle cose più romantiche che avessi mai visto. Oltre ad una dimostrazione di quanto possa essere bella la natura, anche nella morte.
Immagine: butterfly tear di sigpras
Burnout
27 feb 2007 – 12:01 Archiviato in:
Diario
Sul numero di Mente & Cervello di
Marzo, c'è un articolo riguardo allo stress da lavoro ed al
possibile rischio di burnout: una forma di
esaurimento psicofisico che innesca inizia in un circolo vizioso
che impedisce all'individuo di tornare a lavorare in maniera
efficace, oltre a renderlo distaccato, cinico e depresso.
Nell'articolo è presente un piccolo test, non professionale, che
misura quanto si sia a rischio di burnout.
Ho totalizzato un invidiabile 53/75: Potreste essere seriamente a rischio, fate subito qualcosa.
Come soluzione temporanea, mi sono messo ad ascoltare i Pantera, ed ho iniziato a scapocciare. Direi che va già meglio…
Su, scapocciate con me!
Pantera – Domination (da Cowboys from Hell)
Ho totalizzato un invidiabile 53/75: Potreste essere seriamente a rischio, fate subito qualcosa.
Come soluzione temporanea, mi sono messo ad ascoltare i Pantera, ed ho iniziato a scapocciare. Direi che va già meglio…
Su, scapocciate con me!
Pantera – Domination (da Cowboys from Hell)
Musica di ghiaccio
25 feb 2007 – 12:32 Archiviato in:
Fotografie | Diario

Davvero un bello spettacolo e soprattutto, unico.
Le foto, sono nell'apposita sezione.
Ovviamente, durante il viaggio non sono mancati i soliti dialoghi fra bestie!
(parlando di pomate e del loro sapore)
Fabio: …talvolta mi sono mangiato il Voltaren
Oscar: Eh beh?! Che c'è? Io lo faccio sempre col Vagisil!
Jumpers
24 feb 2007 – 23:29 Archiviato in:
Random
Da www.bash.org
[astrix] theres a little clip on the side of your drive
[@KiNgDeeM|AFKish] jumpers
[astrix] theres 3 options, master, slave and something else
[@KiNgDeeM|AFKish] cable select
[@Cyan] master, slave, and "likes to watch"
[astrix] theres a little clip on the side of your drive
[@KiNgDeeM|AFKish] jumpers
[astrix] theres 3 options, master, slave and something else
[@KiNgDeeM|AFKish] cable select
[@Cyan] master, slave, and "likes to watch"
In moto. A Chernobyl.
23 feb 2007 – 21:09 Archiviato in:
Segnalazioni

Incipit
22 feb 2007 – 19:50 Archiviato in:
Random

Quindi, andando un po' ad istinto, ho recuperato qualche libro di cui avevo un vago ricordo di incipit che colpisce.
Il pasto nudo (William S. Burroughs)
Sento sul collo il fiato caldo della Legge, li sento che fanno le loro mosse, piazzano pupe diaboliche come informatori e canticchiano davanti al cucchiaino e al contagocce che butto via alla fermata di Washington Square, salto un cancelletto girevole, scendo a precipizio due rampe di scale di ferro, prendo la metropolitana in direzione uptown… Una checca con l'aria da pubblicitario, giovane, carino, capelli a spazzola, targato Ivy League, mi tiene aperta la porta. Evidentemente sono il suo tipo. Sapete, uno di quelli che se la fa con baristi e tassisti, sempre lì a parlare di ganci giusti e dei Dodger, e che chiama per nome il barman di Nedick's. Un vero stronzo. Ma proprio all'ultimo momento 'sto paraculo della narcotici con trench bianco (ve l'immaginate pedinare qualcuno con un trench bianco? Per spacciarsi meglio da frocio, immagino) zompa sulla panchina del métro. Già sento che dice, stringendo nella mano sinistra le cose che uso per prepararmi la dose, la mano destra sul cannone: «Amico, mi sa che t'è caduto qualcosa».
Immagine: Death of a Bookworm di Windy999
Leggi il resto…
Se lo dite voi
20 feb 2007 – 21:54 Archiviato in:
Random
Un po' di test, così per passare il
tempo…
Questo è buono a sapersi… Ma se a 63% dice Extremely High, cosa dirà a 100?
How Much Sex Appeal Do You Have?
Leggi il resto…
Questo è buono a sapersi… Ma se a 63% dice Extremely High, cosa dirà a 100?
You Are 63% Sexy |
![]() Your Sex Appeal Is: Extremely High You're very sexy. You just have that certain something that takes over a room. You know how to attract, entice, and keep whoever you want. You are truly appealing. |
How Much Sex Appeal Do You Have?
Leggi il resto…
…dei parcheggi
20 feb 2007 – 19:28 Archiviato in:
Motori

Strani personaggi sul lavoro
19 feb 2007 – 22:36 Archiviato in:
Diario
Sono nell'ufficio dell'amministrazione
e sto smanettando sulla console di gestione del nuovo
fantascientifico antivirus/firewall aziendale (strumento che
permetterà ovviamente di esercitare maggiormente la mia dittatura
sugli utenti), impostando le policy per i vari client installati
sulle macchine. Entra in scena una ragazza, avvocato, assunta da
pochi mesi e che passa in sede centrale un paio di giorni la
settimana, per chiedere informazioni assortite a qualcuno in
amministrazione. Nell'attesa che si liberi il qualcuno, la
vedo agguantare il carrello a due ruote che avevo parcheggiato
davanti alla scrivania, ed iniziare a giocarci operando bizzarre
evoluzioni e manovre, facendo scricchiolare le gomme sul pavimento
di plastica. La guardo un po' stupito e sorrido: mi piacciono le
persone bizzarre e spontanee. Dico, così per dire: “Ha le gomme
un po' sgonfie…” (come a dire: “So che è una schifezza.
Meglio non pretendere prestazioni da brivido”). Dopodiché,
inizia a raccontarmi che si diverte un sacco a giocare con
strumenti vari, cacciavite, attrezzi... e che ha proprio una
passione per le cassette degli attrezzi e quelle cose lì, e che
ogni tanto ne compra, così, per fare… Mentre dice questo, un paio
di vocine nella mia testa iniziano a parlarmi: “beh, è
simpatica…”, “…anche carina. quanti anni avrà?”,
“ma perché mi racconta queste cose?”, “non guardarla
come fosse matta! di qualcosa. su…” Penso a qualche battuta
sul feticismo per gli oggetti metallici o maccanici, mi appare un
breve flash del film Tetsuo e “no no
no!! eccheccazzo! non dire niente del genere, che
sennò capisce quanto sei deviato!” Dico: “Meglio allora se
non vai mai al Brico. Rischi di lasciarci mezzo stipendio”. Le
vocine: “Vabbeh, banale ma innocua frase di circostanza.
L'importante è non averla messa a disagio.” …e lei prosegue
raccontando che in effetti le piacciono quelle cose, specialmente
giocare con trapani… avvitatori… La vocina interna continua a
chiedersi “chissà perché mi racconta queste cose?”, ma
quando le sento dire la parola “trapani”, il mio cervello opera una
serie di connessioni che hanno come effetto visibile l'arrossarsi
delle guance. A questo punto torno a guardare lo schermo del
portatile, mentre lei continua a raccontare della sua passione per
gli attrezzi. Ascolto e sorrido. Mi segno il suo nome nella lista
mentale delle persone simpatiche. La persona dell'amministrazione
si libera, Tetsuo sbriga le sue cose, saluta. Rispondo. Esce di
scena.
Commento divertito di un'altra persona in amministrazione, che ha assistito alla scena: “Se non sono fuori non li prendiamo”.
Vocine: “che roba. sembra una puntata di Scrubs…”, “appunto mentale: personaggio da approfondire”.
Commento divertito di un'altra persona in amministrazione, che ha assistito alla scena: “Se non sono fuori non li prendiamo”.
Vocine: “che roba. sembra una puntata di Scrubs…”, “appunto mentale: personaggio da approfondire”.
Harlock SSX
19 feb 2007 – 03:53 Archiviato in:
Film

Neppure il capitano sembra lo stesso. Nella vecchia serie era intelligente e sensibile e l'equipaggio dell'Arcadia era veramente libero: chiunque poteva andarsene in qualsiasi momento e si fidavano del capitano per via delle sue doti e lui si fidava di loro (nonostante fossero, come tutti gli umani di quel periodo, afflitti da una sorta di apatia) dando per scontato il loro impegno. Un perfetto esempio di anarchia che funziona. Nella serie SSX, forse travisando la sua figura, forse nel tentativo di renderlo più interessante per un pubblico più giovane (forse sottovalutando l'intelligenza che un ragazzino può avere… intelligenza che, se non viene tenuta in moto, difficilmente si sviluppa) è stato trasformato in una sorta di autoritario supereroe superfigo spaziale che fa acrobazie, sparacchia ovunque e comanda il proprio equipaggio a seconda dell'umore.
La prima serie mantiene alta l'attenzione dello spettatore con mistero, la minaccia costante, spaventosa e sempre in agguato della civiltà di stampo matriarcale delle Mazoniane e da un continuo senso di meraviglia per ciò che viene mostrato (un po' come succede con la serie classica di Star Trek), c'è una storia consistente e che funziona, un'ambientazione plausibile, il tutto è permeato da atmosfere da mito antico ed i personaggi hanno una certa profondità. Leggi il resto…
PacMan dal vivo
18 feb 2007 – 18:53 Archiviato in:
Random
Una vecchia ma spettacolare candid
camera, segnalatami da oskar.
…e il declino di PacMan… Leggi il resto…
…e il declino di PacMan… Leggi il resto…
Globally recognized avatar
17 feb 2007 – 23:48 Archiviato in:
Segnalazioni

Dopo la registrazione, potrebbe passare qualche giorno prima che appaia l'immagine. Questo perché viene verificata e valutata secondo una scala di idoneità, che da la possibilità ai manutentori dei vari siti di filtrare, se desiderano, le immagini dal contenuto esplicito. Personalmente, ho impostato di far passare tutto. È la vostra faccia: fateci quello che vi pare. ;)
Quando c'è un emergenza…
17 feb 2007 – 19:38 Archiviato in:
Random

La cosa è di estrema importanza per uno Sqatzapoklano, perché da questo rituale dipende il futuro della sua anima. Se andrà a rotolarsi nei grandi campi di pattùmie di Sqatzapokla, oppure rimarrà intrappolata per sempre nel corpo, in un'agonia eterna.
Se poi, nell'intento di raggiungere il mio moribondo, investirò qualcuno o provocherò qualche incidente, poco male!! Vorrà dire che sarò già sul posto per poter dare altre sacre pacche rituali.
Da repubblica.it:
Il cappellano dell'ospedale di Foligno sorpreso a guidare 50 km orari oltre il limite
"E' uno stato di necessità che giustifica comportamenti anche non leciti
Giudice di pace annulla la multa al frate
"Correre per l'estrema unzione non è reato"
L'autovelox ha sorpreso il cappellano dell'ospedale di Foligno correre 50 Km/h oltre il limite
FOLIGNO (Perugia) - Se il frate al volante dell'auto infrange il limite della velocità per correre al capezzale di un moribondo, non commette reato. Non lo fa neppure se il limite è 50 chilometri orari e il suo contachilometri segna una velocità doppia. Non lo fa perchè l'olio santo per un cattolico è il viatico che "conduce l'anima alla salvezza". Non riceverlo costituisce "un danno grave e irreparabile". Così ha deciso il giudice di pace di Foligno avvocato Luciano Cicioni.
Immagine: The Last Rites of Emily Egg di FluxusX
Leggi il resto…
È grave, dottore?
17 feb 2007 – 17:11 Archiviato in:
Diario

Immagine: Trash II di DaffodilLament
We are good beetles…
15 feb 2007 – 12:30 Archiviato in:
Segnalazioni

Sul sito originale, sono presenti altre serie molto belle, come Sock, basata sui sogni dell'autore.
Da leggere ed incorniciare
13 feb 2007 – 02:03 Archiviato in:
Tecnologia
Da Punto Informatico… a proposito di
coincidenze…
Il P2P non incide affatto sulle vendite di musica
Un nuovo studio controbatte le tesi sventolate da anni dall'industria di settore: analizzando nel dettaglio l'uso delle piattaforme di sharing e le uscite di centinaia di album, i ricercatori sono arrivati a nuovi sorprendenti risultati
Roma - Quello che dicono da anni numerosi appassionati di musica e che sostengono i più incalliti utenti dei sistemi peer-to-peer è ora confortato da un autorevole studio in via di pubblicazione sul prestigioso Journal of Political Economy americano: il P2P non ha alcun effetto sulle vendite di musica o, almeno, nessun effetto che sia misurabile.
Due studiosi, Felix Oberholzer-Gee e Koleman Strumpf, per la prima volta hanno analizzato il comportamento degli utenti peer-to-peer mettendolo in relazione con un campione di 680 album che nel periodo preso in esame, l'ultimo quadrimestre del 2002, sono arrivati sul mercato. Come riferisce Ars Technica, non si sono limitati a studiare l'andamento del mercato e del P2P negli States ma hanno anche analizzato l'influenza che può aver avuto l'utenza P2P più vasta dopo quella americana, quella in Germania. Leggi il resto…
Il P2P non incide affatto sulle vendite di musica
Un nuovo studio controbatte le tesi sventolate da anni dall'industria di settore: analizzando nel dettaglio l'uso delle piattaforme di sharing e le uscite di centinaia di album, i ricercatori sono arrivati a nuovi sorprendenti risultati
Roma - Quello che dicono da anni numerosi appassionati di musica e che sostengono i più incalliti utenti dei sistemi peer-to-peer è ora confortato da un autorevole studio in via di pubblicazione sul prestigioso Journal of Political Economy americano: il P2P non ha alcun effetto sulle vendite di musica o, almeno, nessun effetto che sia misurabile.
Due studiosi, Felix Oberholzer-Gee e Koleman Strumpf, per la prima volta hanno analizzato il comportamento degli utenti peer-to-peer mettendolo in relazione con un campione di 680 album che nel periodo preso in esame, l'ultimo quadrimestre del 2002, sono arrivati sul mercato. Come riferisce Ars Technica, non si sono limitati a studiare l'andamento del mercato e del P2P negli States ma hanno anche analizzato l'influenza che può aver avuto l'utenza P2P più vasta dopo quella americana, quella in Germania. Leggi il resto…
Spaccato verticale
13 feb 2007 – 01:55 Archiviato in:
Diario
(Africa) e libertà
12 feb 2007 – 02:02 Archiviato in:
Tecnologia | Musica

Dubito fortemente che la cosa danneggi i Toto. Al contrario, credo che dia loro ulteriore risalto. Sempre che ne abbiano bisogno, visti i 6 Grammy vinti dal solo album Toto IV, un totale di circa 30 milioni di album venduti in tutto il mondo, varie compilation e la famosa colonna sonora del film Dune di David Lynch. Per non parlare del giro d'affari che ha la Viacom, con le sue numerose reti televisive. Con queste cifre, mi sento ridicolo al solo pensiero di associare la parola “danni” all'azione di pubblicare un loro video-clip fruibile gratuitamente da tutti. Tuttavia, non credo di potermela prendere con i Toto. Con buone probabilità, non sono neppure a conoscenza di ciò che le etichette ed i distributori fanno della loro musica.
Il serpente e la Luna
11 feb 2007 – 12:21 Archiviato in:
Arte
Come ti chiami, aggeggio?
10 feb 2007 – 21:26 Archiviato in:
Random | Tecnologia

I nomi dei miei, in ordine cronologico…
iBook:
• H2G2: abreviazione di HitchHiker's Guide to the Galaxy.
• Microbo: perché è piccolo…
• Enki: divinità sumera. L'idea mi venne durante la lettura del romanzo Snow Crash, che riprende, in chiave fantascientifica, molti miti mesopotamici e dell'antico testamento.
• Selene: non è quella che pensate… È la sorella, pirata spaziale, della regina dei mille anni che ha avuto in custodia la Terra dall'anno 1000 al 2000.
iMac:
• Voyager: l'astronave dispersa nel Quadrante Delta, protagonista dell'omonima serie di Star Trek.
• Infocalisse: parte del nome di un enorme database di conoscenza e ricerca nel romanzo Snow Crash. Il nome completo è Babele/Infocalisse.
• Belfagor: divinità conosciuta anche come Baal e nome del misterioso protagonista della omonima serie televisiva.
• Promethium: il nome con cui è conosciuta la regina del mille anni sul suo pianeta natale, La Maetel.
Dei molteplici nomi dati alle macchine precedenti, non ho molti ricordi…
Immagine: A modern day awakening di Jeffery Scott
Africa
10 feb 2007 – 01:49 Archiviato in:
Musica
L'orsacchiottone pelato è Andy
McKee ed il video è una versione acustica molto particolare di
Africa dei Toto.
Leggi il resto…
Leggi il resto…
Le regole dello spettatore (di film)
09 feb 2007 – 00:56 Archiviato in:
Film

Da: www.exxagon.it
GUARDA IL FILM - Sembra una cosa ovvia, ma spessissimo non lo è. La scelta di guardare un film (parlo di "guardare" non di "osservare", che è un passo ulteriore non alla portata di tutti) è una decisione che prendiamo, nella maggior parte dei casi, in tutta libertà, senza nessuna costrizione. Per questo, se non avete voglia di guardarlo, non guardatelo; sarà per un'altra volta. Non ha senso abbioccarsi davanti allo schermo con un occhio aperto ed uno chiuso per poi non capire nulla, o peggio, dire che il film è brutto solo perché non avete capito nulla. Andate a letto a dormire se avete sonno. Se poi siete fra quelle persone che "abbisognano del film" per addormentarsi, allora, mi spiace ma non potete dire aver "visto" il tale film solo perché l'avete usato come il Valium. Non ha davvero senso continuare ad alzarsi per il telefono che squilla, per pisciare, per prendere le patatine, l'acqua o quant'altro ascoltando la metà di un film mentre siete in un'altra stanza. Il cinema non è come la musica, richiede la vista oltre che l'udito. Fate tutto quello che dovete fare e poi fermatevi e guardate il film; fate pure una pausa se volete, ma che sia una! Non fate diventare il lungometraggio una spacie di videoclip, soprattutto se con voi c'è qualcuno che vorrebbe GUARDARE il film.
GUARDA IL FILM PER INTERO - Un film, per essere compreso pienamente va visto pienamente. L'ideale sarebbe quello di non schizzare via subito dalla poltrona quando appaiono i titoli di coda, ma magari provare a leggerli… (continua)
(Immagine: …cinema people… di butterflyscream)
Leggi il resto…
Coincidenza cosmica?
07 feb 2007 – 23:12 Archiviato in:
Musica
Proprio ieri ho scritto un commento positivo sulla meravigliosa colonna sonora del
lungometraggio di La regina dei mille anni. Oggi,
viaggiando in treno (un normale, lentissimo interregionale… non il
Galaxy Express 999,
purtroppo), mi è venuta voglia di ascoltare della musica “cosmica”.
La scelta è caduta su Irrlicht di Klaus Schulze. È un
album difficile, ma che ascolto sempre volentieri e non ho
mai tolto dall'iPod.
Proprio qualche minuto fa, scopro che le bellissime musiche di Queen Millenia sono di un musicista di nome Kitaro. Controllo su allmusic l'esistenza un album con la colonna sonora del film. Mi soffermo sulla biografia. Leggo: «In 1972, however, he met the innovative German synthesist Klaus Schulze during a trip to Europe. Kitaro was hooked. He built his first synthesizer and began experimenting with all kinds of unusual sounds.». Quindi, passo alla biografia di Schulze: «…Around that same time he began producing prog-rockers the Far East Family Band; the group's keyboardist, who went on to become the new age superstar Kitaro, frequently cited Schulze as the central influence behind his own plunge into the world of synths and electronics.» Ora: non è fantastico tutto ciò?
Proprio qualche minuto fa, scopro che le bellissime musiche di Queen Millenia sono di un musicista di nome Kitaro. Controllo su allmusic l'esistenza un album con la colonna sonora del film. Mi soffermo sulla biografia. Leggo: «In 1972, however, he met the innovative German synthesist Klaus Schulze during a trip to Europe. Kitaro was hooked. He built his first synthesizer and began experimenting with all kinds of unusual sounds.». Quindi, passo alla biografia di Schulze: «…Around that same time he began producing prog-rockers the Far East Family Band; the group's keyboardist, who went on to become the new age superstar Kitaro, frequently cited Schulze as the central influence behind his own plunge into the world of synths and electronics.» Ora: non è fantastico tutto ciò?
C'è chi si diverte con poco
07 feb 2007 – 20:33 Archiviato in:
Diario
Io, ad esempio… Oggi: treno da Bologna
verso Brennero. Cuffie nelle orecchie (prima Merry: Modern Garde e Peep
Show, poi Klaus Schulze:
Irrlicht).
Osservo una ragazza (molto carina, tra l'altro: magrolina, capelli
circa-corti arruffati, sopracciglia un po' spesse, trucco leggero,
viso leggermente androgino e vestita quasi identica a me: tutto
nero con dolcevita. zaino e Corriere della Sera sulla gambe) che
tenta invano di combattere un poderoso abbiocco… occhi che si
chiudono, stropicciate varie e soprattutto, testa che dondola…
s'abbassa un pochino… pochino………… pochino………………… pochino… TAC! Di
nuovo dritta! Pochino… pochino………… pochino………………… pochino… TAC! …Ed
io che ridacchio cercando di non farmi vedere… :-D
Queen Millenia
06 feb 2007 – 23:12 Archiviato in:
Film

È il film di “La regina dei mille anni” di Leiji Matsumoto. Lascia senza fiato dall'inizio alla fine. Devo ancora finire di riprendermi…
È poesia dall'inizio alla fine: nei disegni, nelle animazioni, nei personaggi e soprattutto nelle musiche! Basta! Non dico altro. Bisogna guardarlo per apprezzare… e chi non lo apprezzerà, si dovrà strappare subito il cuore… per quello che gli serve…
Cucciolo d'uomo…
05 feb 2007 – 19:48 Archiviato in:
Arte
“io, ce e la lapide”
05 feb 2007 – 11:28 Archiviato in:
Segnalazioni
Questo è uno dei tanti racconti a
puntate che vengono pubblicati (a)periodicamente su lame
rotanti e fa parte della serie io e cecilia. Vi
consiglio di seguire quel blog: è pieno di racconti divertenti e
completamente fuori di testa, come la serie di fantascienza
grossi
razzi spaziali (pieni d'amore).
In auto guardo fuori dal finestrino e leggo le scritte NO ALLA TAR e dalla radio david bowie dice qualcosa riguardo a un uomo di stelle, david bowie è giovane. Mio figlio niccolò -dietro- guarda fuori del finestrino senza vedere niente, è notte, niccolò ha imparato a fare i labirinti sui fogli, anche per questo lo amo, si mette a disegnare complicatissimi simboli intricati che lui dice essere dei labirinti da cui dovrei uscire, mio figlio ha i capelli corti come sting, secondo me somiglia un po’ a sting e un po’ a cecilia, ma cecilia mi ha assicurato che sting non c’entra.
In auto c’è anche odore di piscio, cecilia ha deciso che il mio secondogenito simone deve stare senza pannolino, il problema è che simone non lo ha deciso e quindi continua a pisciarsi addosso. La mia amabile consorte dice comunque che -anche se simone si piscia addosso- non lo cambia così il pargoletto sentirà il fastidio della piscia e non si piscerà più addosso. Purtroppo anche in questo caso il lungimirante disegno materno e l’asfittico disegno filiale collimano assai parzialmente e pare che simone non disdegni affatto il proprio acido afrore interno, mio figlio simone assomiglia un po’ a david bowie e un po’ a quello che in arancia meccanica gli fanno sentire la nona sinfonia di beethoven. Anche come carattere. Uno dei giochi preferiti di simone è fare giro giro tondo da solo.
Cecilia sta guidando, ha una sciarpa bianca, i capelli impazziti elettrici, ogni tanto fa degli scatti con la testa.
Quando siamo a circa metà strada da dietro niccolò chiede ma cosa succede dopo che siamo morti.
Silenzio. Leggi il resto…
In auto guardo fuori dal finestrino e leggo le scritte NO ALLA TAR e dalla radio david bowie dice qualcosa riguardo a un uomo di stelle, david bowie è giovane. Mio figlio niccolò -dietro- guarda fuori del finestrino senza vedere niente, è notte, niccolò ha imparato a fare i labirinti sui fogli, anche per questo lo amo, si mette a disegnare complicatissimi simboli intricati che lui dice essere dei labirinti da cui dovrei uscire, mio figlio ha i capelli corti come sting, secondo me somiglia un po’ a sting e un po’ a cecilia, ma cecilia mi ha assicurato che sting non c’entra.
In auto c’è anche odore di piscio, cecilia ha deciso che il mio secondogenito simone deve stare senza pannolino, il problema è che simone non lo ha deciso e quindi continua a pisciarsi addosso. La mia amabile consorte dice comunque che -anche se simone si piscia addosso- non lo cambia così il pargoletto sentirà il fastidio della piscia e non si piscerà più addosso. Purtroppo anche in questo caso il lungimirante disegno materno e l’asfittico disegno filiale collimano assai parzialmente e pare che simone non disdegni affatto il proprio acido afrore interno, mio figlio simone assomiglia un po’ a david bowie e un po’ a quello che in arancia meccanica gli fanno sentire la nona sinfonia di beethoven. Anche come carattere. Uno dei giochi preferiti di simone è fare giro giro tondo da solo.
Cecilia sta guidando, ha una sciarpa bianca, i capelli impazziti elettrici, ogni tanto fa degli scatti con la testa.
Quando siamo a circa metà strada da dietro niccolò chiede ma cosa succede dopo che siamo morti.
Silenzio. Leggi il resto…
Troppo Star Trek
04 feb 2007 – 14:10 Archiviato in:
Diario

Ho notato questa cosa, mentre guardavo le vecchie puntate di Capitan Harlock…
Concezione alternativa
03 feb 2007 – 15:14 Archiviato in:
Arte
Questo è un fotomontaggio che volevo
pubblicare a natale. L'immagine è molto potente e dà una visione
alternativa più affascinante del concepimento di Gesù. Consiglio di
vedere la versione ingrandita dell'immagine, dalla pagina di
deviantART.
Making Baby Jesus by ~Malach on deviantART
ps. Non pensavo che il dio cristiano fosse dedito al bondage… :D
Making Baby Jesus by ~Malach on deviantART
ps. Non pensavo che il dio cristiano fosse dedito al bondage… :D

