Time
You fritter and waste the hours in an offhand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way
Tired of lying in the sunshine staying home to watch the rain
And you are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun
And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
Racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death
Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in a quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say
Home, home again
I like to be here when I can
When I come home cold and tired
It’s good to warm my bones beside the fire
Far away across the field
The tolling of the iron bell
Calls the faithful to their knees
To hear the softly spoken magic spells.
(Time, Pink Floyd)
Il sarto
Bimba che canta i Magma
I Magma, sono un gruppo progressive rock nato negli anni 70. Fondono jazz, rock, musica classica e operistica in un amalgama molto originale che, più di una persona ha pensato di definire “musica dell'opera Klingon”. I loro testi sono scritti in una lingua inventata chiamata Kobaïano ed il genere musicale viene chiamato Zeuhl.
Compagnia dell'Attimo
Space Invaders umano
A scanner darkly, il film
È sufficiente inserire la propria data di nascita, per un rapido controllo dell'età, dato che il film è ha delle restrizioni. Fate attenzione, perché la data va messa nel formato anglosassone, ovvero mese/giorno/anno.
Il film promette davvero bene. Non vedo l'ora che arrivi anche in Italia.
Una casa per i connettivisti
T H E : N e X T : S T A T I O N
Sul sito sono già presenti dei racconti e delle poesie, oltre ad una nuova versione del manifesto.
Alienazione del sistemista
Frammenti

Immagine di DivineError
Criminalcivico
Oggi verranno rappresntati Civico museo di scienze criminali di Gaetano Masino e L'appuntamento di Biagio Proietti.
Ci hanno pure dedicato un articolo su ThrillerMagazine!!
Le storie sono degli scrittori del Club dei Vedovi Neri.
Altre informazioni sul sito del museo civico.
Avrò una parte nel primo giallo: Civico museo di scienze criminali… e mi sto già agitando un bel po'! paura paura paura :-o
Bill the Demon
Clic qui per giocarci on-line e qui per scaricarlo.
Val Ridanna e Innsbrück
Nuovo posto, nuovo tema, nuovo nome.
The fishmaster!
Non so voi, ma a me sono venute le lacrime dal ridere!!! :-D
Le intermittenze della morte

Il libro non è una riflessione filosofica o ontologica sulla morte. Il tono è ironico, sarcastico. Non è nemmeno un’ipotesi, è una situazione assurda… Succede come negli altri romanzi: organizzo una situazione impossibile e ho bisogno che il lettore accetti la mia proposta. Se lo fa, vi posso assicurare che tutto diventa implacabilmente logico.
José
Saramago
Questa, la
quarta di copertina di uno dei libri più belli che mi sia capitato
di leggere ultimamente: Le intermittenze della morte, appunto, di
José Saramago. …un simpatico ottantaquattrenne, Nobel per la
letteratura nel 1998… Avviso: leggendo queste mie parole, non
pensate di trovarvi davanti un libro barboso, pretenzioso e pieno
di retorica! NO! :-)
I toni sono sempre molto ironici, spesso sarcastici: humor nero,
specie nella prima parte, dove viene descritta la reazione del
paese a questa improvvisa immortalità. Le compagnie assicurative,
gli ospizi, gli ospedali, la gente, la chiesa “senza morte non
c'è più resurrezione, e senza resurrezione non c'è più chiesa”
e, non ultimi, la gente comune e la maphia (col PH). Vi lascio
immaginare… ma quello che immaginerete, non sarà abbastanza. ;-) Lo
stile, come dicevo, è molto ironico e potrebbe ricordare vagamente
quello di Douglas Adams (La guida galattica per autostoppisti,
L'investigatore olistico Dirk Gently), ma molto più elaborato,
arzigogolato ed originale, in alcune scelte. Talvolta anche troppo
elaborato! Inizialmente, si fa abbastanza fatica a seguire questa
specie di flusso di pensiero continuo. Se sospendete l'incredulità,
come dice l'autore, vi accorgerete, effettivamente, di quanto tutto
quadri alla perfezione.
La seconda metà del racconto cambia leggermente di tono. La morte
smette la sua tregua e ritorna in attività, ma con una novità: non
andrà più a cogliere la gente all'improvviso, quando meno se
l'aspettano, ma l'avviserà una settimana prima con una missiva in
busta viola, in modo, sostiene lei ingenuamente, di dare loro il
tempo di sistemare le ultime cose, i debiti, salutare la gente
cara, e così via… Insomma, pare quasi che questa morte si diverta a
studiare le reazioni delle persone a questi cambiamenti
apocalittici!
In questa parte, si arriva a conoscere meglio la morte (ah, non
scrivetela con la emme maiuscola, si arrabbierebbe moltissimo!), in
qualche modo, diventa simpatica, pur non facendo nulla più del
proprio solito crudele ed implacabile lavoro. Si arriverà anche a
tifare per lei, ad averne un po' pena, quando, per la prima volta
nella sua esistenza, non riuscirà nel suo compito, cioè recapitare
la fatidica busta viola ad un violoncellista. Il recapito fallisce
per tre volte. Per tre volte torna al mittente. Da quest'evento
inaudito, inizia la bellissima ultima parte… nella quale sarà
impossibile, per chiunque, non rimanere col fiato sospeso… Non
voglio anticipare altro, anche se vorrei tanto. Mi rendo conto che
nel descrivere le mie sensazioni, quasi sicuramente, farei intuire
parti della storia che è più bello leggere facendosi sorprendere.
Ma se sono qui, alle due di notte a scriverne, vuol dire che
davvero vale la pena di superare quello che può essere lo shock
iniziale dovuto allo stile particolare e leggere questo libro fino
in fondo. ;-)
Su Fantascienza.com, un'altra recensione, con la trama un po' più dettagliata.
Il salto: orario sbagliato!
La trentunesima ora

Il cortometraggio, della durata di circa 30 minuti, narra di un matematico, prossimo alla morte. Un cancro lo sta divorando così come un gusto per lo studio dei numeri primi sta divorando la sua creatività: egli è convinto che dietro ogni numero primo si celi un messaggio, un criptico esistere delle dottrine occulte che hanno attraversato le ere degli uomini.
Feynman, il matematico, ha una storia con Ilaria, che è anche l'infermiera che segue i suoi frequenti soggiorni in ospedale; lei non sembra interessarsi ai numeri primi e non riesce a capire perché lui si ostini a rincorrere quelle bizzarre teorie, perdendoci il sonno e quel residuo di salute che gli è rimasta. Feynman è tormentato e fa fatica a discernere la realtà dai suoi pensieri, vede cose strane accadergli intorno che s'intrecciano, apparentemente, con i suoi deliri; tutto l'universo sembra parlargli e lui è ora certo di aver trovato la soluzione ai suoi supplizi cerebrali.
Ma Feynman è davvero al sicuro quando ritiene la sua scoperta attinente soltanto al mondo sottile delle dottrine occulte e non, invece, passibile di applicazioni pratiche?
Il corto, mi ha ricordato un po' PI di Darren Aronofsky (ma l'associazione, era abbastanza scontata, avendo entrambi dei matematici ossessionati e malati come protagonisti ;-) ).
Belle le inquadrature, ed anche i colori mi sono piaciuti molto, specie il contrasto fra i colori accesi delle scene nell'ostello ed il buio delle inquadrature esterne. Non so se l'effetto grana nelle inquadrature notturne fosse voluto, ad ogni modo, ci stava bene. :-)
È un film che, mentre lo guardi, al pari di PI, riesce a trasmetterti la paranoia e l'ossessione del protagonista. Capiterà di accorgersi di fare particolare attenzione ai numeri degli autobus che si vedono ed, in generale, a qualsiasi numero che appare sullo schermo. Verrà spontaneo cercare di trovare dei pattern nella grana delle inquadrature notturne. Gli eventi non seguono una cronologia lineare, quindi, è necessaria una seconda visione per cogliere certi particolari. Questo anche perché i dialoghi o, più comunemente, le didascalie (essendo un film quasi muto), sono molto ermetici. La trama sembra quasi funzionale all'atmosfera ed allo scopo dichiarato di coinvolgere lo spettatore nelle paranoie del protagonista.
Chiaramente, ci sono alcuni piccoli difetti, qualche sbavatura, specialmente nei movimenti con la camera in spalla, ma come prima prova, si può considerare eccellente e fa ben sperare che un iniziativa del genere venga ripetuta.
Un buon cortometraggio per il quale, se si è appassionati dell'argomento, vale la pena di spendere quei 10€ per farselo spedire.
Riporto qua sotto i collegamenti ai blog dei principali autori del movimento connettivista e della loro rivista NeXT:
uno Strano Attrattore
Domist.net
Cybergoth
Il blog de La trentunesima ora, è ancora raggiungibile ma, essendosi ormai conclusa la realizzazione, non viene più aggiornato.
Per salvare il mondo

Giovedì 20 alle 10:39 e 13 secondi. Sincronizzate gli orologi.
Su questo sito potete vedere l'ora esatta dall'orologio atomico dell'università di Torino:
http://toi.iriti.cnr.it/it/rightime.shtml
Da “Repubblica”
La bizzarra teoria è nata su internet e ora dilaga in Rete.
L'ora x è il 20 luglio 2006: su un sito già milioni di iscrizioni
Seicento milioni di salti “Così salveremo la terra”
“Se tutti salteranno nello stesso momento cambierà l'orbita e la temperatura del pianeta si ridurrà di due gradi”
di MARCELLA MIRIELLO
IN un mondo soffocato dall'inquinamento atmosferico e surriscaldato dall'effetto serra c'è chi si affanna a ratificare il protocollo di Kyoto e chi ritiene che per salvare il pianeta sia sufficiente saltare. Si sceglie una superficie dura, si prende una lunga rincorsa, e via, si spicca un bel salto. E al momento dell'atterraggio si modifica l'orbita terrestre, cambiando il corso della storia. Perché la stravagante teoria funzioni però, è necessario che a compiere il balzo siano almeno 600 milioni di persone, tutte residenti nell'emisfero occidentale. Ma soprattutto è fondamentale che l'esercito dei saltatori spicchi il balzo nello stesso istante. […]



