ott 2007

Dio è taoista? (seconda parte) – Raymond Smullyan

Punishment_by_genesis
Prima parte.

Immagine: Punishment by genesis.

Mortale: Certo che sono rimasto scosso. Scosso non dalla tua autobestemmia (come l'hai chiamata scherzosamente), non dal fatto ch tu non avevi alcun diritto di dirlo, bensì dal semplice fatto che tu l'hai detto, perché mi hanno insegnato che in realtà tu non sbagli mai. Quindi mi ha sbalordito sentirti affermare che ti è possibile sbagliare.
Dio: non ho sostenuto che sia possibile. Dico solo che sono pronto a imparare qualcosa dai mie eventuali errori. Ma questo non dice nulla sul fatto che io realmente abbia errato o possa mai errare.
Mortale: Oh, per favore, smettiamola con queste sofisticherie. Ammetti o non ammetti che è stato uno sbaglio darmi il libero arbitrio?
Dio: Be’, è proprio questo il punto che secondo me dovremmo approfondire. Permetti che ti riassuma il dilemma in cui ora ti dibatti. Tu non vuoi il libro arbitrio perché con esso puoi peccare, e tu non vuoi peccare (cosa che, a dire il vero, continua a lasciarmi perplesso: in un certo senso tu devi voler peccare, altrimenti non peccheresti. Ma per il momento lasciamo perdere). D'altra parte, se tu decidessi di rinunciare al libro arbitrio, saresti responsabile adesso delle tue azioni future. Ergo, io non avrei mai dovuto darti il libero arbitrio.
Mortale: Appunto!
Dio: Capisco perfettamente il tuo disagio. Molti mortali, e perfino alcuni teologi, si sono lamentati dicendo che sono stato ingiusto perché da una parte sono stato io, non loro, a decidere che dovessero avere il libero arbitrio, e dall'altra considero loro responsabili di ciò che fanno. In altre parole, ritengono di essere obbligati a tener fede a un contratto con me, che però esso non hanno mai sottoscritto.
Mortale:
Appunto!
Dio: Come ho detto, capisco perfettamente il disagio che la situazione comporta. E riconosco la giustezza della lagnanza, tuttavia questa lagnanza sorge solo da un'interpretazione non realistica del termini della questione. Ora te li illustrerò per bene e vedrai che i risultati ti sorprenderanno. Ma invece di dirteli subito, continuerò a usare il metodo socratico.
Per ricapitolare ancora una volta, a te dispiace che io ti abbia dato il libero arbitrio. Io sostengo che quanto ne vedrai le vere conseguenze non sarai più dispiaciuto. Per dimostrare la mia tesi, ecco ciò che farò. Creerò un nuovo universo, un nuovo continuum spazio-temporale. In questo nuovo universo nascerà un mortale esattamente identico a te: a tutti gli effetti pratici potremmo dire che rinascerai tu. A questo nuovo mortale, a questo nuovo
te, io posso dare o non dare il libero arbitrio. Che cosa vuoi che faccia?
Mortale (con gran sollievo): Oh, ti prego! Risparmiagli di dover avere il libero arbitrio!
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Dio è taoista? (prima parte) – Raymond Smullyan

Illuminati_Motivated_by_rkmcmetal
Questi racconti sono troppo intriganti per restare relegati nell'ambito degli appassionati di filosofia e logica. Non dovrei farlo, ma trascrivo ancora un altro racconto dalla raccolta “L'io della mente”. Questa volta è un ipotetico dialogo fra un mortale e Dio. Il mortale chiede a Dio di togliergli il libero arbitrio, perché le implicazioni morali di esso sono troppo pesanti da sopportare.

Altri racconti sul genere che ho trascritto sul blog: Dove sono? di Daniel Dennett, L'anima dell'Animale Modello III di Terrel Miedaner, L'argomento della stanza cinese di John Searle, I guai che provocò la perfezione di Trurl e Non serviam di Stanislaw Lem. Altra robaccia sul genere, nella categoria Idee del blog.

Immagine: Illuminati Motivated by rkmcmetal


Dio è taoista?

di
Raymond M. Smullyan




Mortale: Perciò, o Dio, io ti prego, se hai un briciolo di pietà per questa tua creatura sofferente, liberami dal dover avere il libro arbitrio!
Dio: Tu rifiuti il dono più grande che io ti abbia fatto?
Mortale: Come puoi chiamare dono ciò che mi è stato imposto? Io ho il libero arbitrio, ma non per mia scelta. Non ho mai scelto liberamente di avere il libro arbitrio. Devo avere il libro arbitrio, che mi piaccia o no!
Dio: Perché vorresti non averlo?
Mortale: Perché il libero arbitrio significa responsabilità morale e la responsabilità morale è un peso che non posso sopportare!
Dio: Perché trovi così insopportabile la responsabilità morale?
Mortale: Perché? A dire la verità non so spiegarne il perché; so soltanto che è così.
Dio: D'accordo, in tal caso supponiamo che io ti assolva da ogni responsabilità morale, ma ti lasci il tuo libero arbitrio. Questo ti andrebbe?
Mortale (dopo una pausa): No, temo di no.
Dio: Ah, proprio come pensavo! Dunque la responsabilità morale non è l'unico aspetto del libero arbitrio che non ti va. Che cos'altro ti disturba del libero arbitrio?

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La vera verità sui Rush ed i Dream Theater

2112___Oracle__The_Dream_by_mystic_rush
Scritta di getto su it.arti.musica.metal per perculare i classici fan accecati dei Dream Theater e qualche noto revisionista storico dalla logica fallace. Ad alcuni è piaciuta, quindi la ripropongo anche qua.

I Rush non esistono. O almeno, nella prima linea temporale non esistevano.
Maik Portmeirion fra qualche anno prenderà una copia di When dream and day unite e tramite la macchina del tempo (che ovviamente ha inventato
lui. infatti è dispari), andrà nel passato e farà ascoltare questa demo a Nil Pertini, che prima di allora, dalla vita non chiedeva altro che birra, tette e romanzi di fantascienza. Lo convince così ad imparare a suonare la batteria e gli da le prime lezioni. Poi, come tutti sappiamo, nascono i Rush. Questa modifica nella linea del tempo, produce pero` un circolo singolare, infatti i Rush diventeranno una delle principali influenze dei Dream Theater (epperforza - penserà Potmeirion - i Rush li ho inventati io, mi pare ovvio che mi piacciano).
La versione della seconda iterazione di When day and dream unite, quindi avrà all'interno i semi dei Rush, che altro non sono che quelli dei Dream Theater stessi della prima iterazione temporale. Fra qualche anno, Maik verrà a conoscenza di questo fenomeno e costruirà la macchina del tempo di cui sopra, per tornare ad influenzare Nil ed iniziare così un circolo temporale molto vizioso. Questo finalmente metterà a tacere tutti coloro che insistevano con la assurda tesi che i Dream Theater non sarebbero stati nulla se non fossero esistiti i Rush e che Portnoy è una brutta copia pestona di Neal Peart. Infatti, in questo circolo temporale chiuso, Portnoy sara` sempre di un'iterazione davanti a Peart, anche se purtroppo, noi che seguiamo la nostra normale linea temporale non lo possiamo vedere, a meno di non continuare a seguire le varie iterazioni di Portnoy, che proseguono costantemente rendendo i Dream Theater (e i Rush, che pero` rimangono in ritardo di un ciclo) il gruppo più tecnico dell'universo, nonché il più influente (infatti, influenzano all'infinito i Rush e sé stessi). Attualmente, noi viviamo nella quarta iterazione.

Ora, se qualcuno di coloro che mi stanno leggendo è un pilota di Jumbo Jet, oppure conosce qualcuno che faccia questo lavoro, potrebbe per favore far precipitare un motore del proprio aeroplano sul soffice.bin lettino di Portnoy mentre sta dormendo? Grazie.

PS. Pare che anche Fetucci, una volta scoperto il giochino di Portmeirion, abbia deciso di ripeterlo uguale, prendendo di mira il signor Girmi.

Immagine: 2112 - Oracle: The dream by mystic-rush
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Come dargli torto?

ch071024
da Clavin & Hobbes

Per un astronave, lo farei certamente anch'io! :-D
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Alcune modifiche

Modifiche:
• Tema
• Sezione fotografie

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Fare piccoli proseliti

Scenetta divertente.
Dopo un giretto sul Passo della Mendola assieme ad alcuni amici motociclisti, quando ormai sono a pochi km da casa, mi ritrovo dietro ad un'automobile, in attesa dello spazio per sorpassare. Sul sedile posteriore c'è una bambina piccola che si gira e mi guarda, probabilmente attirata dal rumore della moto. Io la guardo, lei continua a fissarmi. Faccio “ciao” con la mano e lei risponde con la manina, tutta sorridente, poi si gira e chiama uno dei due genitori davanti, probabilmente per dire “Ehi guarda, quel motociclista là dietro mi ha salutato”. Dopodiché si gira di nuovo, ma ora ho abbastanza visibilità per sorpassare e li supero.

Che dite? Potrebbe essere la scintilla che la renderà una futura motociclista? :D
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Il bambino leucemico

blood_rain
"giralo x favore bimbo di 17 mesi necessita sangue gruppo b+ per forma di leucemia fulminante. Tel «numero_di_telefono» X riccardo capaccioli. Fai girare. E' urgente. Grazie"

Appena ricevuto via SMS… Ora, la mia previsione è che nei prossimi giorni io ne riceva altre e che la stessa sorte tocchi anche a voi.
Ma possibile che ci sia ancora gente che appena riceve un messaggio con scritto di farlo girare, dica “sì signore” ed obbedisca come un automa senza nemmeno porsi il dubbio che possa essere la solita banalissima fottutissima bufala?
Eppure basta così poco! Già la richiesta di inoltrare al mondo intero dovrebbe mettere un po' di sospetto, dopodiché basterebbe una semplice ricerca in rete, inserendo parte del testo del messaggio, per scoprire se sia o meno un messaggio autentico o una bufala nota già da tempo. Bufala che ha avuto molte varianti e che ha già creato parecchi problemi all'ospedale di Firenze (il numero di telefono, nella prima versione della bufala era il loro) e ad altri ospedali e che quindi si è rivelata decisamente dannosa. Alla faccia di quelli che “beh, che sia vera o meno, che ti costa farla girare? male non fa.”.

Immagine di Robert Gligorov.
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Yatta!!

Un'altra parodia di Heores, questa volta da Mad TV.

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RIAA denuncia Usenet

Pistol Pirate Bust
Nella prossima puntata: MPAA contro i produttori di doppini di rame. “Essi permettono ed incoraggiano gli utenti allo scambio illegale di materiale coperto da diritto d'autore! E che dire di quei delinquenti che canticchiano motivetti ai propri interlocutori al telefono senza la licenza di esibizione in pubblico??”

Usenet è la rete mondiale che permette l'accesso agli storici ed ancora in funzione gruppi di discussione, esiste da prima della diffusione del World Wide Web. La stragrande maggioranza dei provider fornisce ai propri utenti anche un server NNTP per l'accesso ai newsgroup. Oltre a questi, esistono vari server NNTP gratuiti o ad abbonamento (tra i quali, usenet.com).

Domanda agli artisti: Ma chi ve lo fa fare di farvi tutelare da dei dementi simili?

Da Wired.com
RIAA Sues Usenet, Decries it as 'Brazen Outlaw'
By David Kravets

The Recording Industry Association of America's litigation strategy is taking a detour into the internet's Precambrian layer, suing a company that distributes the ancient decentralized message board known as Usenet.
Fargo, North Dakota-based Usenet.com is the target of the lawsuit (.pdf) filed in U.S. District Court for the Southern District of New York, in which 14 recording companies allege the service "enables and encourages its customers to reproduce and distribute millions of infringing copies of Plaintiff's valuable copyrighted sound recordings."
The suit, filed Friday, is something of a throwback in the RIAA's recent litigation strategy. It targets an alleged facilitator of copyright theft instead of an individual pirate.
"They started by going after Napster, Aimster, Grokster, and after that they said, 'We're gonna go after individuals to see if we (can) get into the psyche of people that peer-to-peer file sharing is wrong,'" says Washington, D.C.-based copyright attorney Ross Dannenberg. "Now it has come full circle. Throughout this cycle, (Usenet) newsgroups have been ignored."
In the past four years, the RIAA has sued more than 20,000 people on allegations of copyright infringement. Two weeks ago, the association won a $222,000 judgment in the first such case to go to trial.

(Continua su Wired.com)
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Un missile su quattro ruote

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456Kg, 300BHP, Nessun tettuccio, niente portiere, niente parabrezza: solo due posti, motore e telaio. È già tanto se ti mettono i fari. Meglio guidarla col casco, a meno di non voler avere la faccia spiaccicata dal vento!
L'auto più pazzesca con la quale si può circolare in strada. 0-100 in meno di tre secondi ed incollata all'asfalto in ogni curva.
È la Ariel Atom! Costruita in Gran Bretagna, a mano, in una ditta composta da solo sette dipendenti. Costo: “solo” 35.000£
Non è bella come una Lotus, ma la voglio comunque!

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Svarionate frasi

Caustico brodo ingurgito meditando fiori putrefatti di vaselina ruvida
funghi sporroni sotterranei luminosi sporgono spauriti spargendo tagliatelle gravide.

Amuleto peloso tinto pisello
negazione esistenziale
centrico me
pece
porcella racchia squillo.

Svarionato viaggiatore
tette sante cariche di stelline spente
muco del mulo trainante norvegesi ubriachi

Selezione frenetica muggisce forte canto giallo bandiera
disturbato io, disturbato tu
piango filamentosi punti ingannati dal naso...

Pattumie regalate incessantemente non portano malattie... sfiga!

Cosa sono queste frasi?
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Combo de la muerte

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Colgo al volo una segnalazione da it.arti.musica.metal. I Combo de la muerte sono un gustoso gruppo Cuba/Tetesko/Italico che propone cover di pezzi heavy metal arrangiati in chiave “Cubana”. Un po' come se Le Chuck con la sua ciurma decidessero di suonare i Judas Priest.
Fate un salto sulla loro pagina di myspace per ascoltare qualche pezzo.

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Sveglia giapponese

Spettacolone!! :D

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Nuova casa

Questa è la nuova sistemazione del Neurone.
Aggiornate links / bookmarks / feedreaders. :)
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Zeroes

Esistono fra di noi persone con capacità non comuni. Persone dai poteri assolutamente inutili. :D

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The Police

Porca miseria! Perché li ho ignorati per così tanto tempo?? EEEH? Perchéééééé???
E voi non ditemi niente, eh! :P



Vi meritereste una poesia in Vogon!

O, acciacciato grugnosco
le tue minzioni mi appaiono
come ciancie di sebo su luride api.

Deh ! Impiacciami, imploroti sgarbazzone rampante
sciasciami, sprusciami, sprusciami con crespi tentachili,
o ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO ?
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Dagli al pirata!

Justice_by_Innos01
“Si rallegri sig.ra Thomas. Le abbiamo distrutto la vita per i guadagni delle nostre società, ma così lei ha contribuito a lanciare un messaggio e a non mandare sul lastrico qualche celebrità, la cui vita, come sa, è molto più importante della sua e di quella delle altre persone che abbiamo denunciato e multato in questi ultimi anni.”

da Punto Informatico

P2P, 9mila dollari a file

Roma - Jammie Thomas è colpevole e dovrà pagare 220mila dollari di multa. Questo il responso del primo procedimento giudiziario a carico di un utente di file sharing che negli USA sia mai finito dinanzi ad una giuria. Una giuria che ha decretato la colpevolezza della donna per condivisione di 24 file musicali.

Ciascuno di quei file, è stato decretato, costerà alla Thomas qualcosa come 9.250 dollari. Le major in realtà avevano individuato più di mille file che a loro dire l'utente aveva condiviso tramite Kazaa negli scorsi anni, ma nel procedimento vero e proprio l'accusa si è concentrata su 24 casi, riuscendo a convincere la giuria che effettivamente sia stata la Thomas a porli in condivisione.

La donna, infatti, ha negato fin dall'inizio di aver mai usato Kazaa o di aver posto in condivisione file musicali, di cui non vi era peraltro traccia sul suo computer quando fu denunciata, ma le prove delle major sembrano aver dimostrato il contrario. Le prove riguardano in buona sostanza il rilevamento dell'IP della Thomas sulla rete di Kazaa da parte dei sistemi di monitoraggio delle reti P2P attivati dall'industria musicale. A loro dire sotto lo pseudonimo di tereastarr avrebbe "operato illegalmente per distribuire file protetti da diritto d'autore senza autorizzazione" agli altri utenti di Kazaa. Secondo i testimoni, ovvero il provider e una società di sicurezza, "tereastarr" non poteva che essere la donna.

Dopo il pronunciamento della sentenza a carico della 30enne, il suo avvocato Brian Toder ha spiegato ai giornalisti che la Thomas era a pezzi. E ha spiegato: "Questa è una donna che vive di assegni di sostentamento ed ora improvvisamente rischia che un quarto di questo assegno per tutta la vita le sia sottratto". Gabriel, che ha spiegato come oltre alla multa sul groppone della Thomas si trovino ora anche le spese legali dell'accusa, che potrebbero arrivare a mezzo milione di dollari, si è comunque detto fiducioso che le imprese discografiche "sia gente con cui si possa parlare".

D'altro canto il verdetto serve alle major, in questo caso EMI, Sony, Warner, Universal ma anche Arista Records e Interscope, per poter affermare che "un messaggio è stato mandato" agli utenti P2P. A loro dire questo messaggio è un deterrente all'uso del P2P ma, stando a quanto si legge su un blog dedicato al caso il vero risultato potrebbe consistere in un ulteriore danno per l'immagine già traballante delle società discografiche. Si vedrà.

Immagine: Justice di Innos01.
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Come esprimersi correttamente in azienda

Frase sbagliata: Non posso perché vado a prendermi un caffè alla macchinetta.
Espressione giusta: Non posso perché ho una colazione di lavoro.

Frase sbagliata: Non posso perché vado in bagno che ho lo squaraus.
Espressione giusta: Non posso perché devo gestire una priorità organica.

Frase sbagliata: Nel mio ufficio sono l'ultima ruota del carro.
Espressione giusta: Sono una delle quattro forze motrici della mia struttura.

Frase sbagliata: Mi hanno dato dell'asino.
Espressione giusta: È stata riconosciuta la mia forza trainante.

Frase sbagliata: Ho perso la giornata a chiacchierare con i colleghi.
Espressione giusta: Ho investito parte del mio tempo a fare team building.

Frase sbagliata: Ho perso la giornata a fare solitari con il PC.
Espressione giusta: Ho investito parte del mio tempo a prendere confidenza con la tecnologia informatica.

Frase sbagliata: Ho fatto una cazzata.
Espressione giusta: Ho messo l'accento sulle contraddizioni implicite del processo decisionale.

Frase sbagliata: Nella riorganizzazione me l'hanno messo in culo.
Espressione giusta: Nella riorganizzazione è stata esaltata la mia professionalità a 90°.

Frase sbagliata: Il mio capo mi ha spedito a farmi delle pippe.
Espressione giusta: Il mio capo mi affida missioni dove ho mano libera.
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A louse is not a home

Rispolvero questo vecchio post perché ho appena trovato su Youtube un video amatoriale di questo bellissimo pezzo. Il video non è altro che una sequenza di fotografie diviso in due parti. Niente di che, ma almeno posso farvi sentire la musica.

Picture 1
Avrei voluto scrivere una recensione del bellissimo album “The silent corner and the empty stage” di Peter Hammill, ma mi sono accorto che non riuscivo a scrivere nulla che potesse rendere, tramite le parole, quanto la musica ed i testi riuscissero ad esprimere. Inoltre, è sempre difficile parlare di un artista che così tanto ha dato alla musica, sia tramite il suo gruppo, i Van der Graaf Generator, di cui fu fondatore, che tramite i suoi lavori solisti. Musica che riesce ad essere sia cerebrale che emozionante e testi estremamente brillati, anch'essi capaci di stimolare sia il pensiero che il cuore. La cosa migliore da fare, è semplicemente ascoltare e leggere. Chi è interessato ad approfondire, può visitare il sito del gruppo di studio delle opere di Peter Hammill e dei Van der Graaf Generator che, tra le altre cose, ha prodotto un ottimo libro con traduzioni ed interpretazioni dei desti dei VdGG (dal titolo Dark Figures Running), ordinabile dal sito e, periodicamente, pubblica un podcast, “Cornache dal faro”, nel quale l'attore Massimo Onesti recita alcuni testi del gruppo (è anche possibile scaricare i file audio MP3 dal sito, senza dover usare alcun programma specifico per podcast). Consiglio di partire dalla prima puntata, House with no door, ed andare avanti in ordine. Ma ripeto che, secondo me, la prima cosa da fare, è semplicemente ascoltare e capire. Qua sotto, riporto il testo di uno dei pezzi che preferisco: A louse is not a home, dall'album The silent corner and the empty stage.

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Horror

Sirmione - Peschiera - Affi - Avio - Rovereto
No comment... :-!

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