Bye bye blues
30 set 2006 – 20:30 Archiviato in:
Musica
Preparatevi un cuscino sotto la
mascella, perché il video qua sotto ve la farà cadere! Si tratta di
Eddie Peabody, virtuoso del banjo, mentre
suona “Bye bye blues” in una trasmissione televisiva degli
anni '50. Fa impressione!!!!
|
Pazzia
27 set 2006 – 19:30 Archiviato in:
Diario

So che se fossi pazzo e dopo internato
approfitterei di un momento di lucidità
Lasciate il mio delirio
mio unico martirio
che faccia fuori meglio un dottore, sì un dottore.
Credo che ci guadagnerei
come gli agitati
in cella finalmente, lasciato in pace
tutto tace.
(Area - Hommage à Violette Nozières)
Non saranno due gocce d'acqua…
25 set 2006 – 23:42 Archiviato in:
Fotografie
…ma qualche somiglianza c'è… Grazie ad
Andrea per la foto comparativa. ;-)

PS. Per chi non l'avesse riconosciuto, il tizio della foto, sarebbe David Bowie. ;-)

PS. Per chi non l'avesse riconosciuto, il tizio della foto, sarebbe David Bowie. ;-)
David Lanham
23 set 2006 – 20:14 Archiviato in:
Segnalazioni

Leggi il resto…
Basta poco
21 set 2006 – 01:02 Archiviato in:
Diario
Delle volte, basta poco per farmi
scodinzolare felice. Il che, non sarebbe male se poi, ripensandoci,
non rimanesse dell'amaro.

SinFest

SinFest
Altro che Diabolik!
19 set 2006 – 13:04 Archiviato in:
Random
Da Corriere della sera.it:
Perde cellulare in una rapina e si richiama
Il malvivente ha fatto il suo numero per recuperare il telefonino. I carabinieri gli hanno dato un appuntamento e lo hanno arrestato
MILANO - Massimo Russo, 35 anni, qualche precedente penale, scarcerato lo scorso 2 agosto grazie all'indulto, è ritornato in cella. Ha rapinato due donne a Milano per pochi spiccioli, ma ha perso il suo cellulare e, quando ha chiamato per riaverlo, gli hanno risposto i carabinieri. Questi gli hanno dato un appuntamento senza svelare chi erano e lo hanno arrestato.[continua]
Un Vero Genio del crimine!! :-D
Perde cellulare in una rapina e si richiama
Il malvivente ha fatto il suo numero per recuperare il telefonino. I carabinieri gli hanno dato un appuntamento e lo hanno arrestato
MILANO - Massimo Russo, 35 anni, qualche precedente penale, scarcerato lo scorso 2 agosto grazie all'indulto, è ritornato in cella. Ha rapinato due donne a Milano per pochi spiccioli, ma ha perso il suo cellulare e, quando ha chiamato per riaverlo, gli hanno risposto i carabinieri. Questi gli hanno dato un appuntamento senza svelare chi erano e lo hanno arrestato.[continua]
Un Vero Genio del crimine!! :-D
La cattiva amante
18 set 2006 – 09:06 Archiviato in:
Musica
Crimini al museo
17 set 2006 – 23:36 Archiviato in:
Diario
Finita!!!! Finalmente un po' di
riposo! Oggi abbiamo fatto l'ultima serata, riproponendo tutti gli
spettacoli in sequenza, dalle 15:30 del pomeriggio, fino circa alle
19. Una maratona pazzesca! Alcuni riusciti così così, altri
decisamente meglio. Ho interpretato ben quattro personaggi
differenti: un ambiguo poliziotto in borghese
(Criminalcivico), il nervoso e gesticolante direttore del
museo (era una rappresentazione muta: solo mimica e voce narrante…
Dolce come il miele), un assassino bastardone che aveva
architettato un piano contorto per sbarazzarsi del capo e far
incolpare propria ex (Motore Immobile), ed infine, il
fantasma di un ricercatore del museo (Ancora Tommaso
Moro). …già in precedenza (Difficili posizioni
d'amore), ho dovuto interpretare due personaggi differenti…
Ora, temo gravissime crisi d'identità!!! :-D
Meglio dei Gorillaz!
15 set 2006 – 22:19 Archiviato in:
Segnalazioni | Musica
Una specie di versione metallara dei
Gorillaz, ma da morire dal ridere! (Sempre ammesso che vi piaccia
l'umorismo macabro e la violenza ridicolmente gratuita. ;-))
Ecco la prima puntata, divisa in due parti. Leggi il resto…
Ecco la prima puntata, divisa in due parti. Leggi il resto…
Morte a Symantec!!
15 set 2006 – 20:55 Archiviato in:
Diario | Tecnologia
…lunga vita alla nuova
carne!! Cioè… no… aspetta! Era un'altra cosa… Comunque,
bisognerebbe prendere quei decerebrati degli sviluppatori di Norton
Antivirus, in special modo quelli che hanno creato le procedure di
installazione e disinstallazione, prendere anche quei microcefali
della Microsoft che hanno inventato quell'inferno dantesco del
registry, legarli con del fino spinato arrugginito e seppellirli
fino al collo nella terra vicino ad un formicaio di formiche
carnivore. Non starò a spiegare i dettagli. Dico solo che una
semplice operazione che, in qualsiasi software impiega al massimo
cinque minuti (quindi, venti per Norton Antivirus, dato che non è
un normalissimo software, ma uno dei peggiori esistenti sulla
faccia della terra), mi ha rubato circa due ore di vita. …facendomi
saltare, di conseguenza, le prove di teatro che avevo per stasera.
Che dire? Vaffanculo Symantec!!!!!! Non parlerò nemmeno dei
camionisti incapaci che si piantano a fare manovra in mezzo ad una
strada statale. No, non lo farò…
Fashion!
15 set 2006 – 12:36 Archiviato in:
Segnalazioni
Appena beccata su deviantART. Che foto glam! :-)
Se piace lo stile e gli abiti un po' particolari, è una fotografa da tenere sott'occhio.
Pinar Eris Collection-Dreamer4 by *hakanphotography on deviantART
Se piace lo stile e gli abiti un po' particolari, è una fotografa da tenere sott'occhio.
Pinar Eris Collection-Dreamer4 by *hakanphotography on deviantART
Belfagor
14 set 2006 – 11:33 Archiviato in:
Film

La storia, composta di quattro puntate da circa 1 ora e 15 l'una, è straordinariamente intrigante, atmosfere noir, girata con eleganza e con personaggi e dialoghi molto ben fatti. Gli indizi per risolvere il mistero vengono dati poco alla volta, ma sempre nei tempi giusti per incollare spettatore al video e mantenerne alto l'interesse.
Nella prima puntata, compare un simpatico vecchietto che, come per introdurre quello che sta per accadere, fa al protagonista tutto un discorsone su coincidenze e cose simili… Beh, la prima cosa che ho pensato, è stata: “sembro io da vecchio!!” :-D
Questa la trama: “Tra le sale del Louvre una misteriosa figura terrorizza i guardiani del museo… è Belfagor, una presenza incappucciata, guidata da un bambino, che cerca, tra statue e reperti, il segreto della pietra Filosofale. Il commissario Menardier viene incaricato dell'inchiesta, ma ben presto la sua si incrocia con le indagini private di Andrea Bellegarde uno studente universitario, che quasi per gioco, inizia a cercare di risolvere il mistero che si cela dietro la maschera di Belfagor. Dopo essersi fatto rinchiudere nel museo, assieme a Colette la figlia del commissario, il giovane viene aggredito da Belfagor, finendo immediatamente sulle prime pagine dei giornali. Avvicinato da una donna affascinate, Luciana Borel, Andrea viene introdotto alla corte di Boris Williams un appassionato di occultismo che possiede uno strano ascendente su Luciana. Mentre Andrea si trova diviso tra l'attrazione nei confronti di Colette che di Luciana, il commissario Menardier; nonostante i depistaggi di Lady Hodwin, un'aziana nobildonna che sembra sapere molto sul conto di Befagor, continua la sua investigazione che lo porta sulle tracce dell antica setta dei Rosa Croce.”
La Twingo con le braccine
13 set 2006 – 20:36 Archiviato in:
Diario

ps. Dario, se mi leggi: questa batte anche “la Panda con un braccio solo”! ;-)
Films in pubblico dominio
13 set 2006 – 01:32 Archiviato in:
Film | Tecnologia

Da una notizia su Il corriere della fantascienza, sono venuto a sapere dell'esistenza di una marea di film d'epoca rilasciati in pubblico dominio, ovvero: scaricabili liberamente.
Il sito publicdomaintorrents raccoglie parecchi file .torrent, che permettono lo scaricamento dei suddetti film tramite un qualsiasi programma in grado di accedere alla rete di BitTorrent.
Mi sto già scaricando Dr. Jekill and Mr. Hide! :-) Ma sono presenti anche film un po' più recenti, come il bellissimo “L'ultimo uomo della Terra” di Ubaldo Ragona, con il mio idolo: Vincent Price!!
Presentati nuovi iPod
12 set 2006 – 22:10 Archiviato in:
Tecnologia

Finalmente, un degno erede per quando il mio iPod mini verde acido serigrafato “Science is in knowing, art is in perceiving” deciderà di passare a miglior vita (spero fra mooolto tempo)! :-)
Infatti, i nano ora non sono più bianchi o neri, ma colorati esattamente come i vecchi iPod mini.
Sti maledetti…
12 set 2006 – 21:19 Archiviato in:
Diario

Paranoia della giornata: mi sembrava di continuare a sentire il tipico odore di componenti elettroniche che bruciano. Non era proprio un odore costante: era più "a ondate". Avrò annusato venti volte il mio iBook e almeno una volta ogni altro computer che avevo intorno… niente! Mah…

Master of reality
08 set 2006 – 01:04 Archiviato in:
Diario
Come nei sogni… quelli dove si vola o
si fanno salti enormi sopra le case atterrando sulle proprie gambe
per poi saltare di nuovo. Padroni del mondo. In pugno, le leggi
fisiche della realtà. Così, probabilmente, si sente chi pratica il
Parkour: una sorta di disciplina estrema dove, in una
costante corsa, si supera ogni ostacolo, ci si arrampica sui
palazzi, si salta di tetto in tetto e poi dentro finestre, oltre
cancelli… nessun ostacolo sembra troppo grande, il proprio corpo è
sufficiente a superare ogni cosa e andare ovunque si voglia. Viene
esaltata l'armonia del movimento, la bellezza e l'eleganza delle
evoluzioni. C'è un che di artistico in tutto questo. Chiaramente, è
necessaria una preparazione fisica notevole ed un controllo
eccezionale, perché, oltre al fisico, è necessario prendere
velocemente decisioni, calcolare salti, punti di appoggio, come e
dove atterrare. È uno sforzo sia fisico che mentale. Dev'essere una
sensazione di presenza nella realtà, quasi estatica! Ormai, video
di questo genere ne ho visti a decine e ne ho anche mostrati in
giro. Molte persone, forse con una mentalità più pratica della mia,
meno “con al testa fra le nuvole”, oppure semplicemente preoccupate
che potessi provare anch'io a praticarlo, si sono concentrate
principalmente a farmi discorsoni sulla pericolosità, sul dire è da
persone incoscienti, e che in futuro avranno delle ripercussioni
sul fisico a causa di quello che stanno facendo, e così via… Ma non
vedete la bellezza che c'è in tutto questo? Può una persona
sentirsi più viva, più a contatto con la realtà, di così? Io
venderei qualche bel pezzettino di anima per essere in grado di
fare cose simili! Satana?! Sei in ascolto? :-)
PS. Tutto questo mi è tornato in mente dopo aver assistito, nel tardo pomeriggio, ad uno stupendo spettacolo di danza hip-hop. I ballerini avevano dell'incredibile! Sembravano addirittura parlarsi tramite i (non tanto) semplici movimenti che facevano. Anche la musica di sottofondo era (incredibilmente) buona! Mi aspettavo il più becero hip-hop, oppure della musica dance da quattro soldi, invece erano delle ottime basi elettroniche misto sinfoniche, molto ben fatte e d'atmosfera.
PS. Tutto questo mi è tornato in mente dopo aver assistito, nel tardo pomeriggio, ad uno stupendo spettacolo di danza hip-hop. I ballerini avevano dell'incredibile! Sembravano addirittura parlarsi tramite i (non tanto) semplici movimenti che facevano. Anche la musica di sottofondo era (incredibilmente) buona! Mi aspettavo il più becero hip-hop, oppure della musica dance da quattro soldi, invece erano delle ottime basi elettroniche misto sinfoniche, molto ben fatte e d'atmosfera.
Musicisti “che contano”
07 set 2006 – 12:27 Archiviato in:
Musica
Non potrebbe essere altrimenti, data
la complessità ritmica delle cose che suonano. ;-) Il clip qua
sotto, è un'esibizione di Fredrik Thordendal (chitarrista dei Meshuggah)
ed il batterista Morgan Agren (suonò con Frank
Zappa) per quella che credo sia una trasmissione dedicata alla
batteria. Come di può vedere dal video, sono entrambi dei virtuosi
della ritmica contorta. Quello che si sente, è un medley di
Sol Niger Within, album solista di Thordendal: un
unico pezzo di 43 minuti, concentrato alienante di metal contorto,
psichedelico ed estremo.
Argh!
07 set 2006 – 11:56 Archiviato in:
Diario
Stavo scrivendo un bel post riguardo
quel capolavoro della musica contemporanea che prende il nome di
“A plague of lighthouse keepers”, quando RapidWeaver, ora soprannominato “il bastardo”, ha deciso
di crashare per la prima volta dopo tre mesi di onorato servizio,
mangiandosi tutto quello che avevo scritto fino a quel momento.
:-(
Quando mi tornerà l'ispirazione, riscriverò il post... intanto, riempio lo spazio con una bellissima immagine che mi è ricapitata fra le mani.
Guardatevi la galleria di questa disegnatrice: è davvero bravissima.
carmine by =BlueBlack on deviantART
Quando mi tornerà l'ispirazione, riscriverò il post... intanto, riempio lo spazio con una bellissima immagine che mi è ricapitata fra le mani.
Guardatevi la galleria di questa disegnatrice: è davvero bravissima.
carmine by =BlueBlack on deviantART
“Le cose che possiedi, alla fine ti possiedono”
05 set 2006 – 12:48 Archiviato in:
Segnalazioni
“Invece di essere limitati a
canoni culturali decisi, i giovani di oggi hanno accesso a musica,
teatro e immagini del mondo intero. È qualcosa che dovremmo
abbracciare, e non tentare di ostacolare”
Questa è una citazione dal manifesto del PiratPartiet (altro link: italiano), il "partito dei pirati" svedese, che si propone, in maniera molto intelligente, di affrontare le tematiche che riguardano la rete ed il diritto d'autore, portandole fuori dalla sfera degli “addetti ai lavori”, per farle conoscere anche a chi non è avvezzo all'argomento, trasformandolo in qualcosa di commestibile alla maggior parte delle persone: un partito politico.
Ne parla quest'oggi Punto Informatico. In passato, aveva già pubblicato un'intervista al suo fondatore: Rickard Falkvinge.
Questa è una citazione dal manifesto del PiratPartiet (altro link: italiano), il "partito dei pirati" svedese, che si propone, in maniera molto intelligente, di affrontare le tematiche che riguardano la rete ed il diritto d'autore, portandole fuori dalla sfera degli “addetti ai lavori”, per farle conoscere anche a chi non è avvezzo all'argomento, trasformandolo in qualcosa di commestibile alla maggior parte delle persone: un partito politico.
Ne parla quest'oggi Punto Informatico. In passato, aveva già pubblicato un'intervista al suo fondatore: Rickard Falkvinge.
The fountain
04 set 2006 – 12:42 Archiviato in:
Film
È finalmente in arrivo il nuovo film
di Darren Aronofsky, bravissimo regista di film come
Pi e Requiem for a dream.
Il suo nuovo film, The fountain, promette davvero bene. C'è sa sperare che gli dia la visibilità che merita.
Anche la colonna sonora promette di essere eccezionale: Composta da Clint Mansell e suonata dal Kronos Quartet e dai Mogwai! :-)
Sul sito Apple, si può trovare lo stesso trailer, a risoluzione migliore.
Il suo nuovo film, The fountain, promette davvero bene. C'è sa sperare che gli dia la visibilità che merita.
Anche la colonna sonora promette di essere eccezionale: Composta da Clint Mansell e suonata dal Kronos Quartet e dai Mogwai! :-)
Sul sito Apple, si può trovare lo stesso trailer, a risoluzione migliore.
Ancora crimini al museo
04 set 2006 – 00:47 Archiviato in:
Diario
House with no door
03 set 2006 – 16:40 Archiviato in:
Musica
Bellissimo pezzo dei Van der Graaf Generator. Gruppo del già citato
Peter Hammill. La metafora espressa nel testo è
abbastanza evidente: la casa senza porta è la mente nel
protagonista. Con le sue umane contraddizioni... lui cerca
l'isolamento, lo usa come difesa, ma al tempo stesso ne soffre e lo
rifugge. È estraniato dal mondo e ha deboli contatti con l'esterno.
Vuole essere aiutato, ma rifiuta “la cura”.
I dettagli, le sfumature, i giochi di parole e le citazioni, li lascio a voi da trovare ed interpretare. :-)
Il brano è, appunto “House with no door”, tratto dall'album “H to He Who Am The Only One”… Titolo che è tutto un programma! …i fisici, probabilmente, saranno i primi a capirlo. :-)
There's a house with no door and I'm living there
at nights it gets so cold
and the days are hard to bear inside.
There's a house with no roof, so the rain creeps in,
falling through my head as I try to think out time.
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel, my body's rejecting the cure.
There's a house with no bell, but then nobody calls;
I sometimes find it hard to tell
if any are alive at all outside.
There's a house with no sound; yes, it's quiet there
there's not much point in words if there's no-one to share in time.
I've learned my lines, I know them so well,
I am ready to tell whoever will finally come in
Of the line in my mind that's cold in the night,
it doesn't seem right
when there's that little dark figure running ...
There's a house with no door
and there's no living there:
one day it became a wall ...
well I didn't really care at the time.
There's a house with no light,
all the windows are sealed,
overtaxed and strained NOW NOTHING IS REVEALED BUT TIME
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel,
my body's rejecting the cure .....
Won't somebody help me ......?
I dettagli, le sfumature, i giochi di parole e le citazioni, li lascio a voi da trovare ed interpretare. :-)
Il brano è, appunto “House with no door”, tratto dall'album “H to He Who Am The Only One”… Titolo che è tutto un programma! …i fisici, probabilmente, saranno i primi a capirlo. :-)
There's a house with no door and I'm living there
at nights it gets so cold
and the days are hard to bear inside.
There's a house with no roof, so the rain creeps in,
falling through my head as I try to think out time.
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel, my body's rejecting the cure.
There's a house with no bell, but then nobody calls;
I sometimes find it hard to tell
if any are alive at all outside.
There's a house with no sound; yes, it's quiet there
there's not much point in words if there's no-one to share in time.
I've learned my lines, I know them so well,
I am ready to tell whoever will finally come in
Of the line in my mind that's cold in the night,
it doesn't seem right
when there's that little dark figure running ...
There's a house with no door
and there's no living there:
one day it became a wall ...
well I didn't really care at the time.
There's a house with no light,
all the windows are sealed,
overtaxed and strained NOW NOTHING IS REVEALED BUT TIME
I don't know you, you say you know me,
that may be so, there's so much that I am unsure of ...
You call my name, but it sounds unreal,
I forget how I feel,
my body's rejecting the cure .....
Won't somebody help me ......?
Mutazioni
02 set 2006 – 16:53 Archiviato in:
Blog
Ho fatto un po' di altri cambiamenti a
questo Blog.
• Ennesimo cambio di tema.
• Aggiunta una pagina che parla un po' di me.
• Pagina con indirizzo e-mail e contatto per i vari protocolli di messaggeria istantanea.
• Sezione “Download” dove metterò, saltuariamente, qualche file interessante.
• Ho riempito le varie barre laterali con brevi descrizioni del contenuto delle pagine.
• Rimossi i vari riferimenti a Detective Olistico. Era una giochino che volevo fare: speravo di creare un po' di mistero intorno a questo personaggio, che compare nel titolo, ma non interviene mai. Alla fine, ero sempre io. Infatti, o non c'è cascato nessuno, oppure nessuno ci ha fatto caso. :-D
• Aggiunto uno slogan consono e d'effetto al posto di “…blog di Masque e Detective Olistico”. Credo che riassuma bene la natura leggermente anarchica di questo sito.
• Ennesimo cambio di tema.
• Aggiunta una pagina che parla un po' di me.
• Pagina con indirizzo e-mail e contatto per i vari protocolli di messaggeria istantanea.
• Sezione “Download” dove metterò, saltuariamente, qualche file interessante.
• Ho riempito le varie barre laterali con brevi descrizioni del contenuto delle pagine.
• Rimossi i vari riferimenti a Detective Olistico. Era una giochino che volevo fare: speravo di creare un po' di mistero intorno a questo personaggio, che compare nel titolo, ma non interviene mai. Alla fine, ero sempre io. Infatti, o non c'è cascato nessuno, oppure nessuno ci ha fatto caso. :-D
• Aggiunto uno slogan consono e d'effetto al posto di “…blog di Masque e Detective Olistico”. Credo che riassuma bene la natura leggermente anarchica di questo sito.
