animali
Ciao bel micione!
03 nov 2007 – 14:13 Archiviato in:
Segnalazioni

Non sarà molto piacevole quando si attacca alle tende o ti salta sui mobili, però, cavoli se è bello!!
…e costa una valanga di soldi!
Nell'attesa che mi creino un draghetto domestico o una donna-gatta come quelle dei manga, questo mi pare già un buon passo avanti. :-D
Articolo su Corriere.it
(ancora) Il capriolo di Schrodinger
08 ago 2006 – 20:07 Archiviato in:
Segnalazioni
Sono troppi, meglio farli fuori… non
vorrei mai che si organizzassero per conquistare il mondo! O fare
roba tipo ordigni distruzione di mondo o rimpiazzare il genere
umano con una nuova razza di superuomini atomici dai corpi
ottagonali!!
Da Corriere.it
Sono 50 mila i caprioli da abbattere in Italia
I piani delle regioni. Il record a Bolzano: via 10 mila Bambi
MILANO — Ci fosse un interruttore a stabilire se la vita è accesa o spenta si potrebbe dire che nel loro caso la corrente è alternata. I 600 caprioli piemontesi che dovrebbero essere abbattuti perché in sovrannumero, sono passati da una sentenza di morte a una «quasi grazia». Quasi, appunto. Perché l'interruttore non è ancora sulla modalità «accesa»: la loro vita resterà in sospeso fino a quando non si studierà a fondo se e, soprattutto, come salvarla. Eppure i 600 «bambi» sono fortunati. Di loro almeno si parla. Ambientalisti, regione Piemonte, assessori, perfino il ministero dell'Ambiente: tutti a cercare una soluzione.
Potessero capirlo, chissà cosa ne direbbero gli altri 49.400 «condannati»: anche a loro tocca la sorte del «prelievo selettivo», termine sinistro che significa abbattimento per eccesso di numero. (continua)
Da Corriere.it
Sono 50 mila i caprioli da abbattere in Italia
I piani delle regioni. Il record a Bolzano: via 10 mila Bambi
MILANO — Ci fosse un interruttore a stabilire se la vita è accesa o spenta si potrebbe dire che nel loro caso la corrente è alternata. I 600 caprioli piemontesi che dovrebbero essere abbattuti perché in sovrannumero, sono passati da una sentenza di morte a una «quasi grazia». Quasi, appunto. Perché l'interruttore non è ancora sulla modalità «accesa»: la loro vita resterà in sospeso fino a quando non si studierà a fondo se e, soprattutto, come salvarla. Eppure i 600 «bambi» sono fortunati. Di loro almeno si parla. Ambientalisti, regione Piemonte, assessori, perfino il ministero dell'Ambiente: tutti a cercare una soluzione.
Potessero capirlo, chissà cosa ne direbbero gli altri 49.400 «condannati»: anche a loro tocca la sorte del «prelievo selettivo», termine sinistro che significa abbattimento per eccesso di numero. (continua)
Come giocare a machiavelli…
04 ago 2006 – 02:08 Archiviato in:
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Perché scrivo tutto questo? Presto detto!
Dal blog di Beppe Grillo:
Uccidere un cerbiatto costa 40 euro
Era ora, una buona notizia. L’Italia è piena di caprioli. L’ultima volta che ne ho visto uno è stato nel film Bambi, ma adesso, però, le cose sono cambiate. I caprioli e le loro mamme sono ovunque. Sono così tanti che rappresentano un problema per l’ordine pubblico. E allora, seppure a malincuore, non si può che approvare la decisione della Regione Piemonte della tavista Mercedes Bresso di ucciderne seicento in provincia di Alessandria. I cacciatori si sono prenotati, mentre i Verdi piemontesi hanno fatto sentire forti e chiari i loro belati di disapprovazione. I cacciatori pagheranno 40 euro per un cucciolo, 110 per un adulto. Una cifra tutto sommato modica per sparare a un cerbiatto. Non capita tutti i giorni, è meglio di un discount. Il governatore Loiero si è offerto di ospitarne una parte in Calabria, Sgarbi si è opposto pubblicamente alla mattanza. Persino il mite Franco Frattini, vice presidente Ue, si è pronunciato esortando “le associazioni ambientaliste a ribellarsi a questa sconsiderata decisione”. Ma Pecoraro Scanio direte voi? Lui mi risulta non pervenuto. Troppo occupato a smaltire i postumi del voto all’indulto. Spero che altri governatori seguano l’esempio di Loiero e adottino i caprioli e che questa mattanza non abbia inizio. Spero ancora, la speranza è l’ultima a morire, che i Verdi inizino a fare i Verdi e operino in favore dell’ambiente, della salute e della fauna, un patrimonio di tutti gli italiani e non solo di una parte. Pecoraro!!!!!
