animazione

Big Buck Bunny

Vi riporto questo carinissimo cortometraggio segnalato sul blog Pollycoke. Si intitola Big Buck Bunny, ed è un cartone animato interamente realizzato con software open source (Blender, principalmente) e rilasciato sotto licenza Creative Commons.
È possibile guardarlo direttamente in streaming, oppure scaricare il torrent della versione ad alta definizione.
Davvero sorprendente e tecnicamente non ha nulla da invidiare, alle realizzazioni della Dreamworks!

Big Buck Bunny from Blender Foundation on Vimeo.
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Pocoyo 2

L'ho scoperto solo qualche attimo fa. È in preparazione la seconda serie di Pocoyo!!

Ecco il trailer.


Chi vuol vedere le vecchie puntate, clicchi qua (sul “qua”).
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Shade

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I disegnini sconci

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Pocoyo!

Ho scoperto questo cartone animato grazie ad un post sul blog di ricciele. È una serie spagnola, fatta evidentemente per un pubblico di bambini. Intrippante come pochi!! È come una droga, giuro! Meglio dei Teletubbies! :-D



Personaggi preferiti: Pokoyo, Pato e Pulpo!
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Ectype's End

Un cortometraggio molto carino che ho appena trovato su deviantART.

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Lenore, the cute little dead girl

lenore
C'era una volta (e c'è ancora) Lenore, una piccola bambina non-morta nata dalla penna del disegnatore Roman Dirge.
Lenore non è cattiva – almeno – non consapevolmente, ma il suo ingenuo candore non viene riflesso nelle azioni che compie – spesso irriverenti – ma molto più comunemente fatali, per chi le sta intorno.
Questo straordinario personaggio è diventato popolare soprattutto grazie ad una serie di puntate realizzate in Flash, delle quali l'autore stesso aveva dato permesso a chiunque volesse, di diffonderle. Questa breve serie animata è servita ad introdurre molta gente allo humor nero della serie a fumetti, convincendola all'acquisto. Purtroppo, come spesso accade, non è l'autore delle opere ad avere l'ultima parola sulle proprie creazioni, e questo è l'ennesimo di quei casi. Sony, proprietaria del sito ScreenBlast, sul quale erano state inizialmente pubblicate le puntate – poi rimosse – ha deciso di perseguire chiunque ripubblichi quelle puntate. Questo anche se sono ormai del tutto sparite dal sito originale. Così, poco alla volta, tutti i siti che ripubblicavano i cartoni di Leone, hanno dovuto farli sparire. Fra questi siti, il più noto era Nightrose che ora, al posto di ogni puntata, mostra la seguente pagina, molto esplicativa riguardo alle proprie intenzioni ed alla stupidità del comportamento di Sony.

SPIACENTI!
Dato che le compagnie Adelaide Productions Inc e Sony Pictures Entertainment non hanno gradito tutta la pubblicità gratuita ottenuta attraverso Nightrose, abbiamo dovuto rimuovere dal sito tutti i grandi filmati di Lenore, the cute little dead girl.
Abbiamo anche rimosso qualsiasi altra cosa (links, credits etc.) che potesse fare riferimento alle suddette compagnie e non forniremo più, come facevamo in passato, alcun tipo di raccomandazione su dove acquistare il loro materiale.

Con questo, non solo i fan di Leone hanno perso un posto dove poter vedere uno dei loro eroi e rimanere in contatto con altre persone dagli stessi gusti, ma le suddette compagnie hanno anche perso un posto che generava migliaia di nuovi fan per il fumetto che, rispetto ad esse, potevano essere considerati delle fonti di guadagno.

-Webmaster
www.nightrose.com

Direi che non c'è altro da aggiungere. Se non avete mai sentito parlare di Lenore, oppure non sapete più come recuperare la bellissima serie animata promozionale, potete ancora trovarla nella sezione Downloads di questo sito. Vi invito inoltre a diffonderla ulteriormente, dato che questa era la volontà dell'autore, che è l'unica cosa che conta.

Aggiornamento (02/01/2008):
Il download non è più disponibile. Non vi preoccupate. Non sono stato minacciato da nessuno. Il problema è che gli episodi occupavano quasi metà del mio scarseggiante spazio disponibile. Spero che siano già stati scaricati da tutti quelli che li cercavano e che li abbiano diffusi ulteriormente. In caso contrario, contattatemi pure via email.

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Salad fingers. Ottavo episodio.

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Finalmente, dopo più di un anno, David Firth ha ripreso in mano la serie di Salad Fingers, con questo nuovo episodio.
Onestamente, non è fra i migliori. Ci sono stati episodi molto più intensi e che osavano parecchio di più. È comunque un bene che abbia ripreso in mano questa serie. Spero che si ricordi anche di Toast Boy, adesso. :-)

PS. Mi sono accorto che il nuovo tema del blog non si vede correttamente con Internet Exploder 6, credo a causa dei suoi noti problemi con i fogli di stile. Consiglio quindi di passare ad un browser serio (Firefox o qualsiasi cosa che non sia quel cimelio di Internet Explorer), o almeno di aggiornarlo alla versione sette.
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Jambi / The Separation

Questo non è un video ufficiale dei Tool, ma l'ho trovato comunque molto bello e nello stile dei loro precedenti video. Il brano è Jambi, seconda traccia del loro ultimo album 10.000 days, le immagini sono prese da un cortometraggio di Robert Morgan intitolato The Separation.

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Planetes

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Nel 2075 l'industria spaziale sarà molto sviluppata. Una fonte di energia, chiamata Elio-3 (He3) verrà usata come carburante al posto degli attuali derivati del petrolio. Questo gas viene principalmente estratto dal terreno lunare, sul quale è nata anche la prima città, chiamata Città del Mare della Tranquillità. La reazione fra He3 e deuterio è ciò che produce la maggior parte dell'energia necessaria ai viaggi spaziali. Buona parte dei voli trans-oceanici avvengono al di sopra dell'atmosfera terrestre. Tutta questa innovazione tuttavia, deve scontrarsi con un problema molto vecchio: i rifiuti ed i detriti lasciati nello spazio. Questo problema, sollevato proprio di recente, è aumentato notevolmente di proporzione nel 2075, tanto da trasformasi in un pericolo per l'incolumità dei civili che vengono trasportati e di chi nello spazio ci lavora. Un detrito grande anche solo come una vite, viaggiando a grandi velocità, se si scontra con un aereo spaziale, può provocare una falla nello scafo che ne produce la de-pressurizzazione e la conseguente morte dell'equipaggio.
Per questo, esistono i raccoglitori di detriti, di cui fanno parte i protagonisti di questa serie animata.

La caratteristica che salta immediatamente all'occhio è l'accuratezza con cui viene rappresentato lo spazio e la fisica, il comportamento in assenza di gravità e di aria, ma anche il rapporto fra l'uomo e lo spazio, i rischi che esso corre, sia fisici che psicologici.

Ma in Planetes c'è molto altro! Leggi il resto…
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Planetes

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Sto riguardando per la quarta volta la serie animata. Un vero gioiellino.
Prima o poi ve ne parlerò. :-)






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FutuRush e Geek-ricordi

Futurama + videogiochi + Rush. Cosa può chiedere di più un geek? :-)



Il video che segue mi fa ricordare di un libretto che avevo all'età di quattro o cinque anni. Era un libretto pieno di illustrazioni che spiegava ai bambini cosa fosse l'elettronica e l'informatica. L'avevo letto un sacco di volte e spesso mi divertivo a smontare calcolatrici ed apparecchi rotti per vedere cosa c'è dentro. Trovare le schede stampate, i chip, i transistor, era come trovare un tesoro. Tenerli in mano ti faceva sentire di avere “il futuro” a portata di dita, possibilità infinite di espansione. I computer erano davvero intelligenti, sapevano tutto e rispondevano alla velocità della luce. Per fare un robot, bastava attaccare assieme un computer, due telecamere, un paio di microfoni, un altoparlante e qualche motorino per farlo muovere. Poi, per una qualche sorta di meraviglia tecnologica, tutte queste cose slegate avrebbero iniziato a funzionare all'unisono dando così vista ad un robot intelligente ovviamente affamato di “input”! Se fossi diventato un programmatore, i miei programmi sarebbero potuti diventare vivi e chiamarmi “creatore”, oppure uscire dal computer ed inseguirmi nella realtà cercando di mangiarmi come Pac-Man con le pilloline. Le strade di una città viste dall'alto sembravano circuiti stampati e per creare un'astronave aliena di sola energia, bastava un Vic-20. Lo stesso computer, se fornito di modem sul quale appoggiare la cornetta del telefono, ti permetteva di entrare di nascosto nei computer del pentagono o addirittura in qualsiasi apparecchio collegato alla rete elettrica. Con un proiettore olografico, potevi creare qualunque cosa o persona. Costruire una super sventola robotica era un gioco da ragazzi… I videogiochi costavano cento lire, erano in tutti i bar e se diventavi un asso, potevi venire assoldato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro le armate di Xur e Ko-Dan. :-)

Rush – Subdivisions
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Harlock SSX

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Ho appena finito di vedere la serie di Capitan Harlock SSX. Non vale la pena e non regge nemmeno lontanamente il confronto con i vecchi episodi.
Neppure il capitano sembra lo stesso. Nella vecchia serie era intelligente e sensibile e l'equipaggio dell'Arcadia era veramente libero: chiunque poteva andarsene in qualsiasi momento e si fidavano del capitano per via delle sue doti e lui si fidava di loro (nonostante fossero, come tutti gli umani di quel periodo, afflitti da una sorta di apatia) dando per scontato il loro impegno. Un perfetto esempio di anarchia che funziona. Nella serie SSX, forse travisando la sua figura, forse nel tentativo di renderlo più interessante per un pubblico più giovane (forse sottovalutando l'intelligenza che un ragazzino può avere… intelligenza che, se non viene tenuta in moto, difficilmente si sviluppa) è stato trasformato in una sorta di autoritario supereroe superfigo spaziale che fa acrobazie, sparacchia ovunque e comanda il proprio equipaggio a seconda dell'umore.
La prima serie mantiene alta l'attenzione dello spettatore con mistero, la minaccia costante, spaventosa e sempre in agguato della civiltà di stampo matriarcale delle Mazoniane e da un continuo senso di meraviglia per ciò che viene mostrato (un po' come succede con la serie classica di Star Trek), c'è una storia consistente e che funziona, un'ambientazione plausibile, il tutto è permeato da atmosfere da mito antico ed i personaggi hanno una certa profondità. Leggi il resto…
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We are good beetles…

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Spolisbury Toast Boy: altro cartone bello tosto. Lo consiglio soprattutto a quelli che hanno apprezzato Salad Fingers. Le atmosfere sono molto simili, così come le musiche, ma manca quell'ironia malsana che caratterizza l'altro cartone animato. Il risultato è un malatissimo incubo! Le puntate, solo tre per ora, sono in ordine inverso: la prima è la 0, la seconda -1, la terza -2. Come per Salad, la qualità migliora di puntata in puntata. Consiglio quindi di guardarle tutte.
Sul sito originale, sono presenti altre serie molto belle, come Sock, basata sui sogni dell'autore.
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Coincidenza cosmica?

Proprio ieri ho scritto un commento positivo sulla meravigliosa colonna sonora del lungometraggio di La regina dei mille anni. Oggi, viaggiando in treno (un normale, lentissimo interregionale… non il Galaxy Express 999, purtroppo), mi è venuta voglia di ascoltare della musica “cosmica”. La scelta è caduta su Irrlicht di Klaus Schulze. È un album difficile, ma che ascolto sempre volentieri e non ho mai tolto dall'iPod.
Proprio qualche minuto fa, scopro che le bellissime musiche di Queen Millenia sono di un musicista di nome Kitaro. Controllo su allmusic l'esistenza un album con la colonna sonora del film. Mi soffermo sulla biografia. Leggo: «In 1972, however, he met the innovative German synthesist Klaus Schulze during a trip to Europe. Kitaro was hooked. He built his first synthesizer and began experimenting with all kinds of unusual sounds.». Quindi, passo alla biografia di Schulze: «…Around that same time he began producing prog-rockers the Far East Family Band; the group's keyboardist, who went on to become the new age superstar Kitaro, frequently cited Schulze as the central influence behind his own plunge into the world of synths and electronics.» Ora: non è fantastico tutto ciò?
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Queen Millenia

queenmillenia
Ho appena finito di vedere il più bello ed emozionante film fantascientifico d'animazione mai realizzato.
È il film di “La regina dei mille anni” di Leiji Matsumoto. Lascia senza fiato dall'inizio alla fine. Devo ancora finire di riprendermi…
È poesia dall'inizio alla fine: nei disegni, nelle animazioni, nei personaggi e soprattutto nelle musiche! Basta! Non dico altro. Bisogna guardarlo per apprezzare… e chi non lo apprezzerà, si dovrà strappare subito il cuore… per quello che gli serve…
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Troppo Star Trek

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Ti rendi conto di aver guardato troppo Star Trek quando, durante la visione di qualsiasi altro film o cartone di fantascienza, ti domandi perché per ritrovare quella nave fuggita non abbiano seguito la traccia di curvatura, oppure preché siano sbarcati su quel pianeta ignorando completamente la prima direttiva.
Ho notato questa cosa, mentre guardavo le vecchie puntate di Capitan Harlock
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UUuuuuuhhhhh… rusty spoons

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Credo che sia piuttosto famoso, ma lo voglio segnalare comunque… Salad Fingers, un cartone animato, estremamente malato, di sette puntate (per ora). Ottima colonna sonora di Boards of Canada, Aphex Twin, Brian Eno e dell'autore stesso, che disegna le scene basandosi sulla musica. Le atmosfere sono molto simili a quelle che si respirano nei film di David Lynch, specialmente in Eraserhead.
Io lo trovo stupendo, divertente ed inquietante. Migliora di puntata in puntata.
Per maggior informazioni, c'è una pagina sulla wikipedia. Per chi non si accontenta delle 7 puntate ufficiali, su NewGrounds ci sono dei seguiti e delle parodie non ufficiali.
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Povero Kiwi…

sob…

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Meglio dei Gorillaz!

Una specie di versione metallara dei Gorillaz, ma da morire dal ridere! (Sempre ammesso che vi piaccia l'umorismo macabro e la violenza ridicolmente gratuita. ;-))

Ecco la prima puntata, divisa in due parti. Leggi il resto…
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Il mio vicino Totoro

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Un cartone animato molto simpatico. Visto ieri sera. Dopo tutti sti thriller, ci voleva qualcosa di teneroso. :-D È praticamente una favola, ma fatta con lo stile di Miyazaki, quindi, piena di spiritelli e creature buffe. Una di queste è proprio Totoro: una specie di divinità della foresta che assomiglia ad una sorta di talpone gigante panciuto che dorme tutto il giorno. Il film non è mai stato doppiato in italiano, quindi, se volete vederlo, vi tocca prendere un DVD estero. In alternativa, in rete, circola una versione giapponese sottotitolata in italiano.
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