antropologia

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Letteralmente polverizza qualsiasi film pseudo-epico/pseudo-mitologico uscito negli ultimi dieci anni. Soprattutto quelle schifezze nate sulla moda lanciata da Il signore degli anelli, che mostrano, senza alcuno stile, smisurati eserciti di omini in computer grafica che combattono per due o più ore sullo sfondo di una presunta rappresentazione storica. Qua non c'è la storia, ma c'è il mito, ed è tutto come narrato da un antico cantore. Gli eroi, bellissimi e puri. I nemici malvagi, perversi, tiranni mostruosi e molti, moltissimi più degli eroi. Ha ben poco da lamentarsi il ministro Iraniano di come venga descritto l'esercito ed il popolo persiano. Quello che viene descritto è il punto di vista di un popolo, i Greci, all'epoca della guerra delle Termopili, filtrato attraverso il mito. Non ha senso guardalo con il filtro e la mentalità contemporanea. Tutti i popoli, quando vanno in guerra hanno la necessità di mostrare il nemico come brutale, ignorante, mostruoso. Questo da sempre. Basterebbe solo cercare il significato etimologico della parola barbaro (legato, tra l'altro alla parola balbettare), per capirlo.
Finisco lasciandovi il link ad una ottima recensione scritta da Niccolò.
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