31 mar 2007 – 19:27 Archiviato in:
Film
Letteralmente polverizza qualsiasi film
pseudo-epico/pseudo-mitologico uscito negli ultimi dieci anni.
Soprattutto quelle schifezze nate sulla moda lanciata da
Il
signore degli anelli, che mostrano, senza alcuno stile,
smisurati eserciti di omini in computer grafica che combattono per
due o più ore sullo sfondo di una presunta rappresentazione
storica. Qua non c'è la storia, ma c'è il mito, ed è tutto come
narrato da un antico cantore. Gli eroi, bellissimi e puri. I nemici
malvagi, perversi, tiranni mostruosi e molti, moltissimi più degli
eroi. Ha ben poco da lamentarsi il ministro Iraniano di come venga
descritto l'esercito ed il popolo persiano. Quello che viene
descritto è il punto di vista di un popolo, i Greci, all'epoca
della guerra delle Termopili, filtrato attraverso il mito. Non ha
senso guardalo con il filtro e la mentalità contemporanea. Tutti i
popoli, quando vanno in guerra hanno la necessità di mostrare il
nemico come brutale, ignorante, mostruoso. Questo da sempre.
Basterebbe solo cercare il significato etimologico della parola
barbaro (legato, tra
l'altro alla parola
balbettare), per
capirlo.
Finisco lasciandovi il link ad una
ottima recensione
scritta da Niccolò.
Tags: film, recensioni, antropologia