11 lug 2007 – 22:06 Archiviato in:
Film
Nel 2075 l'industria spaziale sarà molto sviluppata. Una fonte di
energia, chiamata
Elio-3
(He
3) verrà usata come carburante al posto degli attuali
derivati del petrolio. Questo gas viene principalmente estratto dal
terreno
lunare, sul quale è nata anche la
prima città, chiamata
Città del Mare della Tranquillità.
La reazione fra He
3 e
deuterio è ciò che produce la maggior
parte dell'energia necessaria ai viaggi spaziali. Buona parte dei
voli trans-oceanici avvengono al di sopra dell'atmosfera terrestre.
Tutta questa innovazione tuttavia, deve scontrarsi con un problema
molto vecchio:
i rifiuti ed i detriti
lasciati nello spazio. Questo problema, sollevato
proprio di recente, è aumentato notevolmente di proporzione nel
2075, tanto da trasformasi in un
pericolo per
l'incolumità dei civili che vengono trasportati e di chi
nello spazio ci lavora. Un detrito grande anche solo come una vite,
viaggiando a grandi velocità, se si scontra con un aereo spaziale,
può provocare una falla nello scafo che ne produce la
de-pressurizzazione e la conseguente morte dell'equipaggio.
Per questo, esistono i
raccoglitori di detriti, di
cui fanno parte i protagonisti di questa serie animata.
La caratteristica che salta immediatamente all'occhio è
l'accuratezza con cui viene rappresentato lo spazio e la
fisica, il comportamento in assenza di
gravità e di aria, ma anche
il
rapporto fra l'uomo e lo spazio, i rischi che esso corre,
sia fisici che psicologici.
Ma in Planetes c'è molto altro!
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resto…
Tags: animazione, serie a
puntate, recensioni, fantascienza, astronomia