automobili
Scusa, non ti ho visto…
05 mag 2008 – 19:14 Archiviato in:
Motori
Wurstel shakerato & C.
13 dic 2007 – 18:43 Archiviato in:
Diario

Il primo, che chiamerò Wurstel Shakerato, l'ho incontrato recandomi al lavoro.
Sto viaggiando sul lungo rettilineo in salita che va da Calliano a Besenello ed inizio a sorpassare un camion. C'è un'automobile dall'altra parte, ma abbastanza lontana da permettermi di fare la manovra.
Ebbene, sono affiancato alla cabina del camion, che il tizio dell'altra corsia inizia a sfanalare ed io penso “eccone un altro di quelli che si agitano… sta tranquillo che non ti faccio il frontale…”. Quasi finito il sorpasso, sto rientrando e vedo il guidatore, decisamente corpulento, agitare con estremo trasporto il suo grosso dito medio fra la faccia ed il parabrezza. “TOOOOOOOOHHHHH!!!”, sembrava dire. Mi ha preso talmente alla sprovvista, che poi ho riso per un chilometro buono. :-D Ma l'ho ammirato, nel suo rimanere fiero di fronte alla morte (o quella che riteneva tale, altrimenti non mi spiego tutta l'agitazione), col dito medio alzato ed un fanculo fra i denti come fosse un coltello.
Il secondo, in realtà sono tre e li chiamerò Ira, Fastidio e Pigrizia. Sto uscendo dall'ufficio, quando vedo questo grosso furgone arretrare. Si sa che quando esci da un posteggio immettendoti sulla strada, devi dare la precedenza alle macchine che transitano. Ebbene, Ira invece se ne esce tranquillo tranquillo con la sua retro, incurante di tutto il resto del mondo e, come prevedibile, ad un certo punto si becca una bella strombazzata da Fastidio che, trovandosi davanti questo bel culone di furgone grigio recante la scritta FERCAM, deve improvvisamente cambiare i progetti che aveva riguardo a quella strada che, nella fattispecie, consistevano in: immettiti nella strada e prosegui dritto senza fermarti fino a che non l'hai finita. Poverino, ha dovuto frenare e quindi si rende necessario annunciare al mondo intero la propria frustrazione. Nell'udire lo strombazzante affronto, Ira ovviamente s'infuria ed inizia a sparare fanculi a ripetizione (a danno del proprio parabrezza). Al suo fianco, Pigrizia che se la sghignazza come il gatto di Gargamella. Ora, a parte che hai torto marcio, posso capire che uscire in retro col furgone non ti permetta di vedere bene cosa ci sia alle tue spalle, ma sapendo questo, non poteva forse Pigrizia scollare il culo dal sedile e scendere facendoti segnalazioni per la manovra, mentre nel contempo, avvisa i sardomobilisti di passaggio del sopraggiungere di un automezzo in manovra?
Come dei dinosauri… Inventiva zero, ma incazzometro sempre fuori scala.
Immagine: Snake Dino di TinyPilot
Auto-limitati
06 nov 2007 – 11:31 Archiviato in:
Motori

"Non è una cosa facile da far passare - ha spiegato Bianchi - ma molte auto hanno già la programmazione del limite di velocità. Perchè produrre macchine che vanno a 250 all'ora, se poi c'è un limite di velocità inferiore?"
Autolimitare la velocità
Il ministro dà il primo ok
Qualcosa si muove: il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi è il primo ad uscire allo scoperto e a dichiararsi favorevole a limitare elettronicamente la velocità massima delle auto.
Continua su Repubblica.it
Immagine: Crash Speed di Kaeltyk
Idea ingenua e superficiale, ma molto diffusa, lo ammetto. Analizziamola con calma.
Essi, sono convinti che limitare un automobile a 160-170km/h possa far diminuire in modo generalizzato gli incidenti mortali… una leggera riflessione, avrebbe fatto capire loro che la maggior parte delle automobili che circolano, per lo più utilitarie e medie berline, raramente raggiungono quella velocità (o la superano di poco: un 1400 solitamente raggiunge i 180 circa e ci impiega un per po' per arrivarci) e non mi pare che la stragrande maggioranza degli incidenti avvenga a causa di automobili di grossa cilindrata, ma sia invece equidistribuita fra le varie classi. Leggi il resto…
Un missile su quattro ruote
14 ott 2007 – 14:30 Archiviato in:
Motori

L'auto più pazzesca con la quale si può circolare in strada. 0-100 in meno di tre secondi ed incollata all'asfalto in ogni curva.
È la Ariel Atom! Costruita in Gran Bretagna, a mano, in una ditta composta da solo sette dipendenti. Costo: “solo” 35.000£
Non è bella come una Lotus, ma la voglio comunque!
Sgroppata e soddisfazioni
Partenza subito dopo pranzo (che poi
sarebbe colazione, dato che mi sono svegliato alle 11:00), mi
in-tuto e monto in groppa alla moto. Scopo dichiarato: macinare
chilometri su un paio di percorsi che avevo già fatto singolarmente
e mi erano piaciuti (un po' per la strada divertente, un po' per il
panorama) e vendicarmi di una coppia di tornanti che ieri mi
avevano messo in crisi. :-)
Quindi, partenza alle 13:30 alla volta di Lavis poi in Val di Cembra verso Cavalese. Giusto all'inizio della salita ci sono i due tornanti a tradimento (il terzo ed il quarto), che ieri mi avevano colto impreparato mentre facevo la stessa strada, però nell'altra direzione. Li faccio con molta cautela, perché sono parecchio strettini, ma in tranquillità e senza finire contromano. Proseguo per la strada che, per inciso, è spettacolare! Pochissimo traffico e la maggior parte dei veicoli che si vedono sono moto sportive!
Evidentemente la strada è molto conosciuta e tanti si divertono a farla proprio perché piena di curvoni veloci. Incredibilmente, riesco a non farmi sverniciare da tutti quelli che vanno nella mia stessa direzione. Per un tratto di strada, finisco pure col fare da capofila dando il ritmo. Poi perdo la fila. Strano, perché di solito è la fila a perdere me. :-)
Passo la metà del tempo in piega (non roba da ginocchio a terra, in fondo sono ancora un pivello! però alla fine del viaggio mi sono accorto di aver ripulito un altro bel centimetro di battistrada :-) ) e l'altra a salutare altri motociclisti.
Ho visto i saluti più fantasiosi, oltre al classico con le due dita. Gente che si sbraccia (pilota e passeggero), inchini, baci (che mi avesse scambiato per una ragazza?), saluti coi piedi, un tizio piegato che sembrava voler grattare anche i gomiti, che alza il braccio quasi a volermi dare il cinque! Robe da pazzi! Leggi il resto…
Quindi, partenza alle 13:30 alla volta di Lavis poi in Val di Cembra verso Cavalese. Giusto all'inizio della salita ci sono i due tornanti a tradimento (il terzo ed il quarto), che ieri mi avevano colto impreparato mentre facevo la stessa strada, però nell'altra direzione. Li faccio con molta cautela, perché sono parecchio strettini, ma in tranquillità e senza finire contromano. Proseguo per la strada che, per inciso, è spettacolare! Pochissimo traffico e la maggior parte dei veicoli che si vedono sono moto sportive!
Evidentemente la strada è molto conosciuta e tanti si divertono a farla proprio perché piena di curvoni veloci. Incredibilmente, riesco a non farmi sverniciare da tutti quelli che vanno nella mia stessa direzione. Per un tratto di strada, finisco pure col fare da capofila dando il ritmo. Poi perdo la fila. Strano, perché di solito è la fila a perdere me. :-)
Passo la metà del tempo in piega (non roba da ginocchio a terra, in fondo sono ancora un pivello! però alla fine del viaggio mi sono accorto di aver ripulito un altro bel centimetro di battistrada :-) ) e l'altra a salutare altri motociclisti.
Ho visto i saluti più fantasiosi, oltre al classico con le due dita. Gente che si sbraccia (pilota e passeggero), inchini, baci (che mi avesse scambiato per una ragazza?), saluti coi piedi, un tizio piegato che sembrava voler grattare anche i gomiti, che alza il braccio quasi a volermi dare il cinque! Robe da pazzi! Leggi il resto…
L'automobile più brutta nell'area di 500 parsec
07 giu 2007 – 10:41 Archiviato in:
Motori
L'avevo notata qualche mese fa fuori
dal concessionario. La tipica automobile da non parcheggiare con i
finestrini abbassati vicino a dei cassonetti, perché al ritorno la
troveresti piena di immondizia. Ed è così aerodinamica che
nell'extraurbano consuma più di una Alfa! Complimenti Daihatsu, bel
lavoro! :-D


Donne al volante
24 gen 2007 – 19:06 Archiviato in:
Motori
Immagino quei tizi, tutti fichi &
fieri che vanno col la loro bella moto a fare due corsette al
circuito di Nürburgring e si
vedono superare da questa ragazza… su un furgone!!!
Questo è un filmato che va visto!
Leggi il resto…
Questo è un filmato che va visto!
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Il ritorno del pilota stratega

Comportamento tipico del SSAI è il continuare a variare fra l'aggressivo ed il vorrei-superare-ma-ho-paura. Si manifesta in poderose accelerate quando c'è la strada libera, salvo poi switchare alla guida-digitale/binaria stile scaldabagno, quando si trova qualcuno davanti: un continuo accelerare e frenare nel culo di chi gli sta davanti, poi spostarsi a sinistra per vedere (cazzo ti sposti poi… che da quell'altezza riesci anche a vedere il mare?) se può superare per poi tornare in carreggiata per mancanza di iniziativa. Ti sembra quasi di leggere i pensieri di questa obesa automobile quando cerca di sorpassare per poi tornare in corsia: “Oh, caffo! Non ci paffo mica di lì!!” L'effetto ottenuto è di far innervosire quello davanti, che si vede un coso furgoniforme enorme avvicinarsi ed allontanarsi da proprio posteriore, e far diventare isterico quello che ha dietro (io), continuamente messo in allarme dal continuo accendersi delle sue luci dei freni, frustrato inoltre dal non poter superare un attrezzo che continua a spostarsi verso il centro della strada e la cui altezza da terra, toglie ogni possibilità di visuale.
Ma alla fine, l'occasione si è presentata, ed è stata la migliore possibile. Leggi il resto…
La sottile soddisfazione dell'alfista arrogante

La macchina è una Ford Puma. Automobile molto carina già così com'esce dalla fabbrica… fino a quando, la cronica mancanza di buongusto ed il sotto-dimensionato senso del ridicolo di alcune persone, non finisce per sfigurarla con tutta una serie di orpelli brutti ed inutili (minigonne, scarichi grandi come il tubo della caldaia, assetto ribassato, fori in improbabili punti della carrozzeria, alettone stile Boeing 747, palpebre sui fari che finiscono col dare un aspetto "assonnato" alla macchina, invece dell'"aggressivo" che l'illuso tamarro vorrebbe), che io considero allo stesso modo in cui solitamente si vede il trucco eccessivo sul viso di una bella donna.
Insomma, mi trovo davanti questo aggeggio orridamente sfigurato, guidato dal solito tizio che utilizza la propria vettura come fosse un estensione del proprio pene. Il tipo si comporta nel solito barboso e prevedibile modo: parte sgommando e sfreccia fino al più vicino rallentatore. Arrivato lì, l'istinto di protezione verso le sue orride e costosissime modifiche della vettura, ha la meglio sull'istinto che gli direbbe "Fai vedere al mondo quanto ce l'hai lungo", quindi, prevedibilmente, rallenta… a velocità lumach. La felicità dei distributori di benzina, praticamente…
Io gli sto dietro… non proprio attaccato, dato che piove, ma abbastanza vicino. Lo scopo della mia mossa è di trasmettere il messaggio: "Guardati: tanta foga per cosa?". Il nostro uomo di cro-magnon dalla lucente armatura viola metallizzata, deve avere una spiccata propensione allo scherzo, dato che decide di accendere i fendinebbia posteriori, per la gioia delle mie sensibili retine. Penso: "Forse li ha accesi per errore." Sfanalo un attimo… Lui non capisce - il che non mi sorprenderebbe - o forse fa lo gnorri. Fatto sta, che rimangono accesi. Non mi scompongo… Conosco il campo di battaglia e posso prevedere le sue mosse. So che più avanti riuscirò a dargli lo smacco morale che si merita. Ed infatti, dopo circa 300 metri di fendinebbia rossi negli occhi e curve stile AutoMan, ecco sopraggiungere un'altra coppia di rallentatori. Mi sembra quasi di percepire i suoi pensieri "Oddio!!! LAmascherinaDAVANTI, NONpossoGRATTARLA! ODDIOgliAMMORTIZZATORInuoviLOscaricoCROMATO!" in contrasto con l'istinto tamarro "Non posso rallentare! NON devo fargli vedere che rallento!". Mentre il suo processore dual-neurone va in crisi ed il sistema nervoso autonomo fa partire (tutto da solo eh! notevole! non credete?) la manovra standard di approccio al rallentatore, io metto belbello la mia freccia a sinistra e lo supero, con tanta flemma british, passando sul rallentatore anch'io, ma a velocità lumach+3 (non dovendomi preoccupare di cotanta paccottiglia costosa, mi posso permettere di passare senza dover, praticamente, spingere la macchina a mano). A quel punto, percepisco chiaramente i pensieri in conflitto del suo sistema bi-neurone… Una parte che lo costringe a salvaguardare i propri risparmi (purtroppo, già spesi nel peggiore dei modi) e l'altra che lo sprona ad accelerare, ad opporsi a questo umiliante affronto. Lo lascio lì…
So che non potrà mai inseguirmi: ha ancora un altro rallentatore da superare! …e prima che finisca, sarò già a casa. :-)
Ps. quella della foto, ovviamente non è la stessa che ho visto io, ma credo che mostri bene il genere di truzzate a cui mi riferisco.
