connettivismo
The Habel Team
25 mar 2007 – 21:46 Archiviato in:
Fumetti | Segnalazioni
È appena iniziata la pubblicazione di
un nuovo webcomic italiano di fantascienza. Si chiama The Habel Team e promette di essere una
buona lettura per gli appassionati di Star Trek …e dei telefilm
ospedalieri. :-)

Un altro webcomic molto interessante è Florian dell'impero, tratto dal romanzo L'impero di Sandro Battisti (alias: Cybergoth) del movimento connettivista di NeXT, dei quali avevo già parlato in uno dei primi post di questo blog.

Un altro webcomic molto interessante è Florian dell'impero, tratto dal romanzo L'impero di Sandro Battisti (alias: Cybergoth) del movimento connettivista di NeXT, dei quali avevo già parlato in uno dei primi post di questo blog.
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Una casa per i connettivisti
25 lug 2006 – 13:47 Archiviato in:
Segnalazioni
Da ieri è finalmente on-line il sito
ufficiale del movimento connettivista.
T H E : N e X T : S T A T I O N
Sul sito sono già presenti dei racconti e delle poesie, oltre ad una nuova versione del manifesto.
T H E : N e X T : S T A T I O N
Sul sito sono già presenti dei racconti e delle poesie, oltre ad una nuova versione del manifesto.
La trentunesima ora
19 lug 2006 – 23:08 Archiviato in:
Film

Il cortometraggio, della durata di circa 30 minuti, narra di un matematico, prossimo alla morte. Un cancro lo sta divorando così come un gusto per lo studio dei numeri primi sta divorando la sua creatività: egli è convinto che dietro ogni numero primo si celi un messaggio, un criptico esistere delle dottrine occulte che hanno attraversato le ere degli uomini.
Feynman, il matematico, ha una storia con Ilaria, che è anche l'infermiera che segue i suoi frequenti soggiorni in ospedale; lei non sembra interessarsi ai numeri primi e non riesce a capire perché lui si ostini a rincorrere quelle bizzarre teorie, perdendoci il sonno e quel residuo di salute che gli è rimasta. Feynman è tormentato e fa fatica a discernere la realtà dai suoi pensieri, vede cose strane accadergli intorno che s'intrecciano, apparentemente, con i suoi deliri; tutto l'universo sembra parlargli e lui è ora certo di aver trovato la soluzione ai suoi supplizi cerebrali.
Ma Feynman è davvero al sicuro quando ritiene la sua scoperta attinente soltanto al mondo sottile delle dottrine occulte e non, invece, passibile di applicazioni pratiche?
Il corto, mi ha ricordato un po' PI di Darren Aronofsky (ma l'associazione, era abbastanza scontata, avendo entrambi dei matematici ossessionati e malati come protagonisti ;-) ).
Belle le inquadrature, ed anche i colori mi sono piaciuti molto, specie il contrasto fra i colori accesi delle scene nell'ostello ed il buio delle inquadrature esterne. Non so se l'effetto grana nelle inquadrature notturne fosse voluto, ad ogni modo, ci stava bene. :-)
È un film che, mentre lo guardi, al pari di PI, riesce a trasmetterti la paranoia e l'ossessione del protagonista. Capiterà di accorgersi di fare particolare attenzione ai numeri degli autobus che si vedono ed, in generale, a qualsiasi numero che appare sullo schermo. Verrà spontaneo cercare di trovare dei pattern nella grana delle inquadrature notturne. Gli eventi non seguono una cronologia lineare, quindi, è necessaria una seconda visione per cogliere certi particolari. Questo anche perché i dialoghi o, più comunemente, le didascalie (essendo un film quasi muto), sono molto ermetici. La trama sembra quasi funzionale all'atmosfera ed allo scopo dichiarato di coinvolgere lo spettatore nelle paranoie del protagonista.
Chiaramente, ci sono alcuni piccoli difetti, qualche sbavatura, specialmente nei movimenti con la camera in spalla, ma come prima prova, si può considerare eccellente e fa ben sperare che un iniziativa del genere venga ripetuta.
Un buon cortometraggio per il quale, se si è appassionati dell'argomento, vale la pena di spendere quei 10€ per farselo spedire.
Riporto qua sotto i collegamenti ai blog dei principali autori del movimento connettivista e della loro rivista NeXT:
uno Strano Attrattore
Domist.net
Cybergoth
Il blog de La trentunesima ora, è ancora raggiungibile ma, essendosi ormai conclusa la realizzazione, non viene più aggiornato.
