cortometraggi
The Googling
19 ago 2008 – 14:29 Archiviato in:
Tecnologia | Film
Serie di quattro (su cinque)
cortometraggi assurdi e paranoici incentrati sui servizi di
Google.
Geniali!!
Geniali!!
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Font conference
28 lug 2008 – 11:47 Archiviato in:
Random
Crooked rot
28 lug 2008 – 10:48 Archiviato in:
Arte
Big Buck Bunny
31 mag 2008 – 12:58 Archiviato in:
Film
Vi riporto questo carinissimo
cortometraggio segnalato sul blog Pollycoke. Si intitola Big Buck Bunny, ed è un cartone
animato interamente realizzato con software open source (Blender, principalmente) e rilasciato
sotto licenza Creative Commons.
È possibile guardarlo direttamente in streaming, oppure scaricare il torrent della versione ad alta definizione.
Davvero sorprendente e tecnicamente non ha nulla da invidiare, alle realizzazioni della Dreamworks!
Big Buck Bunny from Blender Foundation on Vimeo.
È possibile guardarlo direttamente in streaming, oppure scaricare il torrent della versione ad alta definizione.
Davvero sorprendente e tecnicamente non ha nulla da invidiare, alle realizzazioni della Dreamworks!
Big Buck Bunny from Blender Foundation on Vimeo.
Pocoyo 2
07 apr 2008 – 16:51 Archiviato in:
Segnalazioni
Mariottide!
14 gen 2008 – 18:30 Archiviato in:
Random
Piange la bella Anguana
06 dic 2007 – 20:25 Archiviato in:
Film
Piange la Bella Anguana is a movie based on a folklore tale. The aesthetic direction puts together old vintage mute movies with industrial visions and malicious crawling bodies.
Please note that this movie was developed with ZERO budget. Video equipment was kindly borrowed from Hive Division.
Anguana is the name of an ancient, "fairy" creature, walking on earth before the spreading of cristianity, of incredible beauty but also of deep, fiendish, animality. The anguane used to marry human men, delighting them in exchange of a sacred oath. "Piange la Bella Anguana" show you the conseguences of breaking that oath.
Ectype's End
01 dic 2007 – 17:08 Archiviato in:
Film
Jambi / The Separation
12 ago 2007 – 12:51 Archiviato in:
Musica
Questo non è un video ufficiale dei
Tool, ma l'ho trovato comunque molto
bello e nello stile dei loro precedenti video. Il brano è
Jambi, seconda traccia del loro ultimo album
10.000 days, le immagini sono prese da un
cortometraggio di Robert Morgan intitolato
The Separation.
La trentunesima ora
19 lug 2006 – 23:08 Archiviato in:
Film

Il cortometraggio, della durata di circa 30 minuti, narra di un matematico, prossimo alla morte. Un cancro lo sta divorando così come un gusto per lo studio dei numeri primi sta divorando la sua creatività: egli è convinto che dietro ogni numero primo si celi un messaggio, un criptico esistere delle dottrine occulte che hanno attraversato le ere degli uomini.
Feynman, il matematico, ha una storia con Ilaria, che è anche l'infermiera che segue i suoi frequenti soggiorni in ospedale; lei non sembra interessarsi ai numeri primi e non riesce a capire perché lui si ostini a rincorrere quelle bizzarre teorie, perdendoci il sonno e quel residuo di salute che gli è rimasta. Feynman è tormentato e fa fatica a discernere la realtà dai suoi pensieri, vede cose strane accadergli intorno che s'intrecciano, apparentemente, con i suoi deliri; tutto l'universo sembra parlargli e lui è ora certo di aver trovato la soluzione ai suoi supplizi cerebrali.
Ma Feynman è davvero al sicuro quando ritiene la sua scoperta attinente soltanto al mondo sottile delle dottrine occulte e non, invece, passibile di applicazioni pratiche?
Il corto, mi ha ricordato un po' PI di Darren Aronofsky (ma l'associazione, era abbastanza scontata, avendo entrambi dei matematici ossessionati e malati come protagonisti ;-) ).
Belle le inquadrature, ed anche i colori mi sono piaciuti molto, specie il contrasto fra i colori accesi delle scene nell'ostello ed il buio delle inquadrature esterne. Non so se l'effetto grana nelle inquadrature notturne fosse voluto, ad ogni modo, ci stava bene. :-)
È un film che, mentre lo guardi, al pari di PI, riesce a trasmetterti la paranoia e l'ossessione del protagonista. Capiterà di accorgersi di fare particolare attenzione ai numeri degli autobus che si vedono ed, in generale, a qualsiasi numero che appare sullo schermo. Verrà spontaneo cercare di trovare dei pattern nella grana delle inquadrature notturne. Gli eventi non seguono una cronologia lineare, quindi, è necessaria una seconda visione per cogliere certi particolari. Questo anche perché i dialoghi o, più comunemente, le didascalie (essendo un film quasi muto), sono molto ermetici. La trama sembra quasi funzionale all'atmosfera ed allo scopo dichiarato di coinvolgere lo spettatore nelle paranoie del protagonista.
Chiaramente, ci sono alcuni piccoli difetti, qualche sbavatura, specialmente nei movimenti con la camera in spalla, ma come prima prova, si può considerare eccellente e fa ben sperare che un iniziativa del genere venga ripetuta.
Un buon cortometraggio per il quale, se si è appassionati dell'argomento, vale la pena di spendere quei 10€ per farselo spedire.
Riporto qua sotto i collegamenti ai blog dei principali autori del movimento connettivista e della loro rivista NeXT:
uno Strano Attrattore
Domist.net
Cybergoth
Il blog de La trentunesima ora, è ancora raggiungibile ma, essendosi ormai conclusa la realizzazione, non viene più aggiornato.
